L’amico MarchettinoYT, che ringraziamo, ci offre questo video della Pagani Huayra, messa in mostra ieri e oggi nella città di Castelfranco Emilia, per il decimo anniversario dell’evento locale battezzato “Motori e Sapori”. Ecco cosa dice l’autore del filmato: “Finalmente è possibile ammirarla fuori da uno showroom, all’aperto, dove secondo me la si vede diversamente. L’illuminazione artificiale, infatti, non rende giustizia. Vedere l’auto appoggiata sull’asfalto e con la luce del sole rende ancora più belle le sue forme. Questo non è lo stesso esemplare visto a Ginevra ma è la Huayra dell’azienda, che verrà usata in futuro per sviluppare nuove varianti del modello“.
Nel video odierno possiamo ammirare la visita di Matthias Malmedie allo stabilimento Pagani, che produce auto da sogno amate in tutto il mondo per le loro qualità tecniche, costruttive e prestazionali. Gioielli di perfezione destinati a una ristretta elite di fortunati, che possono vivere emozioni a 5 stelle, in un quadro di grande sicurezza, dove i metodi artigianali si fondono alle tecnologie più raffinate.
Il tester della tv tedesca viene accolto dal grande Horacio Pagani, che lo istruisce sulle tecniche di produzione, prima di concedergli le chiavi di una Zonda, con cui affronta una prova su strada dove si coglie la magia di un prodotto eccellente. Ora il modello è stato sostituito dalla Huayra, ma il fascino della “vecchia” creatura, che vogliamo omaggiare con questo filmato, non si è certo spento con l’arrivo della discendente, ancora più evoluta.
Ha fatto la sua comparsa in rete il video di presentazione della Pagani Huayra, creatura della casa di San Cesario sul Panaro chiamata a sostuire la Zonda. Con quest’opera Horacio Pagani aggiunge un altro sogno al catalogo della casa, confermando la natura di nuova stella produttiva che la sua azienda ha guadagnato nella galassia automobilistica.
Come la progenitrice, l’ultima nata è concepita in modo maniacale in ogni dettaglio, ma spinge ancora più in alto i limiti, già elevatissimi, del precedente modello. Il progetto presta molta attenzione al rapporto con l’aria, sua fonte di ispirazione.
La Huayra, agile e muscolosa, sfrutta al meglio questo elemento, delicato ed etereo, eppure capace di erodere i materiali più resistenti dando loro le forme che conosciamo in natura. Il risultato è un’interpretazione sublime dell’arte automobilistica.
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I cugini di Autoblog hanno dedicato alla Pagani Huayra un post ampio e molto completo, al quale rimandiamo per gli approfondimenti. La nuova creatura della casa di San Cesario sul Panaro, che sostitisce la Zonda, è stata concepita con attenzione maniacale per ogni dettaglio. Il suo progetto presta molta attenzione al rapporto con l’aria, sua fonte di ispirazione.
Grazie ai quattro flap disposti alle estremità, l’auto modifica continuamente la propria sagoma, per garantire di volta in volta il minimo coefficiente d’attrito ed il massimo di deportanza. A comandare questa metamorfosi è una centralina, che riceve ed elabora una miriade di informazioni, per consegnare un comportamento neutro in tutte le condizioni.
La monoscocca centrale in carbo-titanio e l’esteso impiego di materiali compositi ha permesso di raggiungere i più alti livelli di rigidità e leggerezza. Il peso alla bilancia non supera infatti i 1350 kg. Questo dato, insieme a quello relativo alla potenza del 12 cilindri Mercedes-Amg di sei litri di cilindrata, che supera i 700 cavalli, lascia immaginare il livello delle sue prestazioni. Al momento si conosce solo la velocità di punta, superiore ai 370 km/h. Nel video di Evo Magazine possiamo ammirarne le linee e ascoltarne alcune note.
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