Nel video odierno possiamo ammirare la visita di Matthias Malmedie allo stabilimento Pagani, che produce auto da sogno amate in tutto il mondo per le loro qualità tecniche, costruttive e prestazionali. Gioielli di perfezione destinati a una ristretta elite di fortunati, che possono vivere emozioni a 5 stelle, in un quadro di grande sicurezza, dove i metodi artigianali si fondono alle tecnologie più raffinate.
Il tester della tv tedesca viene accolto dal grande Horacio Pagani, che lo istruisce sulle tecniche di produzione, prima di concedergli le chiavi di una Zonda, con cui affronta una prova su strada dove si coglie la magia di un prodotto eccellente. Ora il modello è stato sostituito dalla Huayra, ma il fascino della “vecchia” creatura, che vogliamo omaggiare con questo filmato, non si è certo spento con l’arrivo della discendente, ancora più evoluta.
Ha fatto la sua comparsa in rete il video di presentazione della Pagani Huayra, creatura della casa di San Cesario sul Panaro chiamata a sostuire la Zonda. Con quest’opera Horacio Pagani aggiunge un altro sogno al catalogo della casa, confermando la natura di nuova stella produttiva che la sua azienda ha guadagnato nella galassia automobilistica.
Come la progenitrice, l’ultima nata è concepita in modo maniacale in ogni dettaglio, ma spinge ancora più in alto i limiti, già elevatissimi, del precedente modello. Il progetto presta molta attenzione al rapporto con l’aria, sua fonte di ispirazione.
La Huayra, agile e muscolosa, sfrutta al meglio questo elemento, delicato ed etereo, eppure capace di erodere i materiali più resistenti dando loro le forme che conosciamo in natura. Il risultato è un’interpretazione sublime dell’arte automobilistica.
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I cugini di Autoblog hanno dedicato alla Pagani Huayra un post ampio e molto completo, al quale rimandiamo per gli approfondimenti. La nuova creatura della casa di San Cesario sul Panaro, che sostitisce la Zonda, è stata concepita con attenzione maniacale per ogni dettaglio. Il suo progetto presta molta attenzione al rapporto con l’aria, sua fonte di ispirazione.
Grazie ai quattro flap disposti alle estremità, l’auto modifica continuamente la propria sagoma, per garantire di volta in volta il minimo coefficiente d’attrito ed il massimo di deportanza. A comandare questa metamorfosi è una centralina, che riceve ed elabora una miriade di informazioni, per consegnare un comportamento neutro in tutte le condizioni.
La monoscocca centrale in carbo-titanio e l’esteso impiego di materiali compositi ha permesso di raggiungere i più alti livelli di rigidità e leggerezza. Il peso alla bilancia non supera infatti i 1350 kg. Questo dato, insieme a quello relativo alla potenza del 12 cilindri Mercedes-Amg di sei litri di cilindrata, che supera i 700 cavalli, lascia immaginare il livello delle sue prestazioni. Al momento si conosce solo la velocità di punta, superiore ai 370 km/h. Nel video di Evo Magazine possiamo ammirarne le linee e ascoltarne alcune note.
Continua a leggere: Pagani Huayra in un breve filmato di Evo Magazine
Autocar ha provato la Pagani Zonda R che, girando in 6′47″ sul circuito del Nurburgring, detiene il nuovo tempo di riferimento per la categoria. Nessuna vettura di derivazione stradale era mai arrivata a tanto. Il primato sulla Nordschleife è il frutto di una progettazione esemplare, che si è espressa al meglio in uno dei banchi di prova più severi del mondo.
Le straordinarie caratteristiche del gioiello emiliano vengono messe in evidenza nel video del test, che i cugini di Autoblog hanno pubblicato alla stessa velocità dell’auto. Il cortometraggio ci permette di vivere le esaltanti emozioni legate alla dinamica del bolide, il cui 6.0 V12 aspirato Mercedes-Amg canta come quello di un prototipo da gara, assicurando la spinta di 750 cavalli di razza.
Una simile scuderia, abbinata al peso inferiore ai 1100 kg, assicura performance marziane. Sublime le capacità del modello di sviluppare elevati livelli di downforce. Tutto è al top, perché qui si è cercata l’eccellenza. Basta vedere il volto di Jaimie Corstorphine per rendersi conto di che pasta è fatto il fiore all’occhiello di Horacio Pagani, che segna la nuova frontiera tecnologica del piccolo costruttore argentino trapiantato in Italia.
Continua a leggere: Pagani Zonda R: la prova di Autocar in video
Torniamo sul record della Pagani Zonda R al Nurburgring con un documentario che illustra le caratteristiche dell’auto attraverso le parole di Horacio Pagani, fondatore dell’azienda che ha prodotto questo capolavoro. Il primato sulla Nordschleife è il frutto di una progettazione esemplare, che si è espressa al meglio in uno dei banchi di prova più severi del mondo. Percorrere i 20.832 metri del tracciato tedesco in poco più di 6′47″ è un’impresa straordinaria, compiuta da un’auto di grande valore. Nessuna vettura di derivazione stradale era mai arrivata a tanto.
Anche Marc Basseng, autore dello strepitoso giro, si esprime con note di totale ammirazione, ma crede che il tempo possa essere ulteriormente abbassato, con un taglio di almeno altri otto secondi. Una delle caratteristiche esteriche più appariscenti di questa creatura è il grande alettone di coda, necessario ad assicurare un congruo carico deportante al bolide, spinto con foga da 750 cavalli infuriati. Una potenza spaventosa, fornita dal 12 cilindri Mercedes, opportunamente dopato per la missione prestazionale. La coppia motrice del cuore tedesco (portato a 7.3 litri) è di 710 Nm, per un tono sempre esuberante.
Continua a leggere: Pagani Zonda R, altro video del record al Nurburgring
Autocar ci permette di ammirare il video di una prova su strada della Pagani Zonda Cinque Roadster. Questa creatura, che si fa notare per l’incredibile airscoop, è la versione scoperta del gioiello chiuso proposto dal costruttore argentino trapiantato in Italia per definire la nuova frontiera tecnologica nella sua famiglia di auto sportive. Anche se destinata alle performance, lo stile non le fa difetto.
L’articolazione dei volumi è caratterizzata dal muso corto e dalla coda longilinea, che si spinge ben oltre l’abitacolo. Ma la grinta è ben più alta rispetto alle sorelle minori. Sulla coda campeggia il grande alettone, necessario ad assicurare un congruo carico deportante a questo bolide, spinto con foga da 678 cavalli infuriati. Una potenza spaventosa, fornita dal 12 cilindri Mercedes, opportunamente dopato per la missione prestazionale. La coppia motrice del cuore tedesco è di 780 Nm, per un tono sempre esuberante.
Continua a leggere: Pagani Cinque Roadster, il test su strada di Autocar
A pochi mesi dall’arrivo dell’erede, vogliamo rendere omaggio alla Pagani Zonda, con un video al Nurburgring della vecchia versione F, spinta da un motore Mercedes con 602 cavalli all’attivo, che diventano 650 nella declinazione Clubsport. Nessun dubbio sul fatto che le prestazioni siano al top, specie in quest’ultima variante, con passaggio da 0 a 100 in 3″6 e velocità massima di 344 km/h.
Una proposta di così alto profilo velocistico non poteva deludere sul piano tecnologico. Pure le doti dinamiche sono sublimi, essendo lo specchio dell’esemplare progettazione. Questa creatura illustra le capacità del piccolo costruttore argentino trapiantato in Italia. Anche se la sua destinazione è la performance, lo stile non le fa difetto. Essa dimostra come a volte i sogni si realizzano. Horacio Pagani ha dato luce in poco tempo a una nuova stella nella galassia automobilistica.
A volte i sogni si realizzano, come dimostra Horacio Pagani che, in poco tempo, ha creato una nuova stella produttiva nella galassia automobilistica. Uno dei suoi capolavori è la Zonda R, che segna la nuova frontiera tecnologica del piccolo costruttore argentino trapiantato in Italia. Anche se la sua destinazione è la pista, lo stile non le fa difetto, come emerge dal video offerto dai cugini di Autoblog.
L’articolazione dei volumi è quella delle versioni stradali, caratterizzate dal muso corto e dalla coda longilinea, che si spinge ben oltre l’abitacolo. Cambiano però le dimensioni, con una carreggiata allargata di 50 mm e un lunghezza cresciuta di 394 mm. L’incremento della stazza si coglie a vista d’occhio, per il passo più ampio e il maggior sbalzo al retrotreno.
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La Pagani Zonda Cinque costa più di 1.56 milioni di euro ed è un’auto sportiva davvero speciale. Nel filmato possiamo ammirarla durante una prova su strada, nelle mani di Richard Hammond. Questa creatura illustra la capacità tecnologica del piccolo costruttore argentino trapiantato in Italia. Anche se la sua destinazione è la performance, lo stile non le fa difetto.
Il muso corto si contrappone alla coda longilinea, con abitacolo in posizione avanzata. La grinta è più forte rispetto alle sorelle minori. Sulla coda spicca il grande alettone, che serve ad assicurare un congruo carico deportante. Questo bolide è spinto con foga da 678 scalpitanti cavalli. Una potenza al vertice, fornita dal 12 cilindri Mercedes, opportunamente modificato per dare il meglio del suo repertorio. La coppia motrice è di 780 Nm.
Nessun dubbio sul fatto che il passaggio da 0 a 100 venga coperto in 3”4 e che la velocità di punta superi i 350 km/h. Ovviamente una proposta di così alto profilo velocistico non poteva deludere sul piano tecnologico. Infatti le doti dinamiche sono l’esatto specchio dell’esemplare progettazione. Ciascuno dei cinque pezzi avrà il cambio sequenziale al volante e una scocca in fibra di carbonio e titanio.
Una supercar da oltre 400 orari, la Koenigsegg, mai esposta prima in Italia, è quel che si potrà vedere al Motor Show di Bologna (4-8 dicembre 2009). Questa vettura, capace di una potenza di 1018 cavalli nella versione CCXR, sarà esposta al padiglione 32 della fiera bolognese, nello stand della Loris Bicocchi Academy-Italian Engineering Automotive.
Il legame deriva da un fatto molto semplice: il tester Loris Bicocchi, che ha già sviluppato auto super performanti come Bugatti Veyron ed EB110, Pagani Zonda e KTM X-Bow, si sta occupando dei collaudi del “mostro” svedese. Per i visitatori sarà l’occasione per vedere da vicino una vettura particolare ed esclusiva, ma anche per scoprire cosa significa lo sviluppo di simili bolidi, visto che sarà presente il personale della Loris Bicocchi Academy e dell’Italian Engineering Automotive.
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