
Il team HRT rinnova la sua partnership tecnica con la Williams, da cui riceverà anche il Kers nel 2012. La collaborazione, espressa in questo campionato con la fornitura delle trasmissioni, andrà avanti per un’altra stagione, estendendosi al dispositivo di recupero dell’energia cinetica, che la scuderia spagnola userà per la prima volta l’anno prossimo.
Nel comunicato ufficiale diramato dal team di Adrián Campos si legge quanto segue: “L’intesa con Williams evidenzia l’impegno nello sviluppo della nuova monoposto, la F112. Stiamo lavorando senza sosta per migliorare le nostre prestazioni, con l’obiettivo di progredire in futuro. L’accordo siglato segue rigorosamente i termini del Patto della Concordia“.
Colin Kolles è contento di come si sta evolvendo la situazione. Il team principal dell’HRT parla così della partnership con la squadra di Grove: “In questi ultimi tempi abbiamo avuto una proficua collaborazione con Williams. Siamo lieti di continuare a lavorare con loro, per far crescere la nostra squadra con il supporto di una realtà di prestigio, che vanta una lunga esperienza nel Circus. L’arrivo del Kers dovrebbe aiutarci a migliorare“.
Via | Thef1times.com

Bernie Ecclestone lancia una frecciata alla Formula One Teams Association, che considera inutile, e consiglia ai suoi membri di impegnarsi maggiormente sugli aspetti agonistici. Il boss supremo del Circus è sempre stato scettico sulla bontà della Fota, costituita nel 2008 per rappresentare gli interessi dei costruttori.
Ora che si apprestano a prendere quota le discussioni per il nuovo Patto della Concordia, il vecchio capo mette ancora una volta in discussione la necessità del sodalizio messo in piedi dalle squadre. In un’intervista sul sito ufficiale della F1, Ecclestone si è espresso così a proposito dell’ente: “Cerco di non pensare a loro“.
Secondo lui i team dovrebbero preoccuparsi poco degli aspetti finanziari della categoria, perché ci sono altri che sanno pensare meglio a sfruttare le opportunità commerciali di questo sport: “Le persone che ne fanno parte dovrebbero porre la loro attenzione su come rendere competitive le vetture in griglia di partenza. Quella è la loro missione. Il resto è una perdita di tempo“.
Via | Autosport.com

Bernie Ecclestone vuole evitare in tutti i modi che il Circus approdi verso unità motoristiche poco frazionate e di piccola cilindrata. Il boss della Formula 1 farà il possibile perché le regole sui propulsori previste per il 2013 finiscano nel cestino, lanciando anche per il futuro gli attuali V8.
L’obiettivo è di conciliare in modo diverso le esigenze ecologiche con quelle dello spettacolo e dell’appeal della categoria, evitando la strada dei quattro cilindri sovralimentati di 1.6 litri voluta dalla Fia. Ribaltare i piani della federazione non sarà facile, anche per via della posizione della Renault, che non vuole cedere su questo fronte, minacciando l’abbandono in caso contrario.
A favore di Ecclestone gioca però l’avversione di Ferrari, Mercedes e Cosworth verso i cuori di piccola taglia. Il manager inglese ha programmato per mercoledì un incontro della F1 Commission, per tentare di cambiare il quadro, evitando il nuovo corso della disciplina. Pare che il vecchio Bernie userà tutto il suo potere per scartare l’introduzione dei quattro cilindri.
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L’Hispania Racing Team di Formula 1 starebbe vivendo dei “gravi problemi finanziari“. Questo è quanto riferisce una fonte anonima interna alla squadra su un sito specializzato. Pare che l’impossibilità di testare la nuova F111 negli ultimi test di Barcellona sia ascrivibile al difficile momento economico e non ai ritardi in dogana sbandierati per giustificare la cosa. Il gruppo di Carabante non avrebbe infatti trovato una sufficiente copertura del budget.
Secondo la rivelazione, alcuni componenti fondamentali come le “ali anteriori e posteriori” erano ancora in produzione durante le prove: “Le persone con mezzo cervello sono in grado di capire cosa sta succedendo. Ci sono ingegneri che non ricevono la paga da due mesi. Cinque tecnici hanno già deciso di mollare l’avventura. Ovviamente è una sciocchezza dire che non abbiamo potuto girare per gli ammortizzatori bloccati in dogana. Tutto è arrivato dalla Germania con i camion, ma mancava una grande lista di elementi“.
In queste ore circolano alcune indiscrezioni su un presunto coinvolgimento di Bernie Ecclestone nel salvataggio del team. La cosa è smentita da Manfredi Ravetto, responsabile degli affari HRT, che dice: “Ecclestone non può aiutare le squadre sul piano economico. E’ scritto nel Patto della Concordia. La nostra sscuderia sarà in griglia a Melbourne e non avrà problemi per il resto della stagione“. Il bolide di Vitantonio Liuzzi e Narain Karthikeya debutterà nel Gran Premio d’Austrialia di domenica.
Via | F1sa.com

Luca di Montezemolo torna a parlare di un possibile campionato alternativo, riprendendo la proposta lanciata nel 2009. Le ragioni si legano alla volontà di dare un volto diverso alla Formula 1, oggi sempre più simile a una ‘prigione’. Il presidente della Ferrari comincia dunque a lavorare in vista dei negoziati per il nuovo Patto della Concordia, dato che quello attuale scade nel 2012.
Il suo obiettivo non è, probabilmente, quello di rompere con l’attuale gestione, ma di spingere i vertici della disciplina a guardare con un occhio diverso ai protagonisti, specie nella ripartizione degli utili: “I team chiedono un aumento dei profitti che essi ricevono attualmente“.
Secondo il numero uno di Maranello tre sono gli scenari possibili per il futuro: “Queste le opzioni: lo status quo, una nuova società di gestione con Ecclestone al comando oppure un modello in stile Nba, dove le squadre sono le stesse proprietarie del campionato“. Il tutto con la speranza di ottenere di più e dare stabilità a lungo termine alla disciplina, per evitare continui cambi regolamentari.
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Al termine di una stagione vissuta intensamente anche fuori dalla pista, non poteva mancare una valutazione del presidente Luca di Montezemolo sulla situazione della Formula 1 e sulle prospettive per il futuro.
Incontrando i giornalisti, il numero uno di Maranello si è così espresso: “Si chiude un anno travagliato dal punto di vista politico e noi ora vogliamo fermamente guardare avanti. La passata gestione della Federazione Internazionale ha fatto tantissimo, soprattutto su temi cruciali come quello della sicurezza, ma nell’ultimo periodo ci sono stati troppi problemi che ci hanno spinto fino a prendere seriamente in considerazione la possibilità di lasciare la Formula 1 come Ferrari e di dar vita, insieme alle squadre della Fota, ad una serie diversa“.
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Come molti avevano ipotizzato, la Sauber sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato del mondo di Formula 1. Ieri è arrivata la conferma da parte della Federazione, che ha dato il suo assenso all’iscrizione della squadra elvetica alla stagione 2010: “La Fia ha informato la Bmw Sauber AG di aver accettato la richiesta di iscrizione al prossimo mondiale. In seguito alla firma del Patto della Concordia, alla squadra sarà garantito il 13° posto disponibile, per rimpiazzare la Toyota“.
Il ritiro del costruttore nipponico è stato determinante sulla permanenza del team di Hinwil, che ha rilevato il pacchetto Bmw. Peter Sauber, patron della squadra, ha detto: “E’ un’eccellente notizia per tutti gli addetti della factory. Dopo molte settimane di incertezza ci siamo finalmente assicurati un posto in griglia per il 2010. Ora possiamo avviare trattative concrete con piloti e sponsor“.
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Dopo il ritiro della Toyota dalla Formula 1, si sono scatenate le reazioni di appassionati e addetti ai lavori. Uno degli interventi più attesi era quello della Fota, che non ha tardato a far sentire il proprio punto di vista sulla vicenda. L’associazione dei costruttori si è detta rammaricata dell’accaduto, ma non teme un effetto domino: “Speriamo che la Toyota torni presto alle competizioni, nel frattempo i vertici dello sport devono compiere ogni sforzo per assicurare che la stagione 2010 abbia successo come ci auguriamo. Bisogna però dire che ci sono più team oggi di quanti ve ne siano stati nel recente passato“.
Questo segnale non deve però condurre ad ignorare i rischi: “L’addio di un importante costruttore non può essere sottovalutato e le motivazioni vanno analizzate. Purtroppo la situazione finanziaria ed economica nell’industria automobilistica, l’incertezza ed altri fattori critici hanno creato un quadro complesso, che ha impedito alla Toyota di rimanere nella disciplina, nonostante l’impegno sottoscritto con il Patto della Concordia“.
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Dopo il ritiro della Bmw, Peter Sauber avrebbe provato a rilevare la scuderia, ma si è dovuto arrendere di fronte all’evidenza di un prezzo troppo alto. Lo dice lo stesso imprenditore elvetico, che risponde così alle affermazioni di Mario Theissen sulla difficoltà incontrate nella ricerca di un acquirente.
“Per via delle richieste economiche -aggiunge Sauber- non sono stato nelle condizioni di sottoscrivere il Patto della Concordia che ha una portata milionaria, capace di assicurare un futuro al team. Sono estremamente deluso e sconsolato. E’ il periodo più amaro dei miei 40 anni di carriera nel mondo dei motori. Bisogna trovare altre soluzioni a questa devastante battuta d’arresto, anche se la responsabilità del team resta nelle mani della Bmw. Non c’è bisogno di dirlo, ma voglio dare ancora una mano“.
Via | Eurosport.com
La Formula One Teams Association (Fota) ha accolto con piacere la conclusione della trattativa che ha portato alla firma del Patto della Concordia 2009, dopo il confronto serrato fra le parti dei mesi scorsi.
Sottoscritto da tutti i team di F1 (con la sola eccezione della Bmw Sauber), dalla Fia e dalla Formula One Administration (FOA), l’accordo stabilisce le linee guida commerciali e regolamentari per il Circus, garantendo la partecipazione delle squadre fino al termine della stagione 2012.
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