
Paul di Resta e Jaime Alguersuari lasciano intendere che, pur non avendo ancora conferme ufficiali, saranno in griglia di partenza nel 2012. Al pilota scozzese è stato chiesto dal sito ufficiale della Formula 1 se è vero che l’anno prossimo guiderà la Force India. Questa la sua risposta: “Non posso dire nulla, ma confermo che sto ancora lavorando a stretto contatto con il team per la nuova monoposto“.
“Farò -aggiunge di Resta- un ciclo di simulazioni nel corso della prossima settimana e spero, a quel punto, che il signor Mallya abbia preso una decisione sulla line-up 2012“. Il driver d’oltremanica svela, in ogni caso, l’impegno del suo manager Anthony Hamilton su un ‘piano B’, da mettere in atto qualora dovesse restare fuori dalla squadra indiana: “Non credo che questa sia la prospettiva, ma è meglio prepararsi ad avere delle alternative sul tavolo“.
Un altro interprete del Circus che dovrebbe mantenere il suo posto l’anno prossimo è Alguersuari, ma al momento non c’è una conferma ufficiale da parte della Toro Rosso: “Non ho idea di quanto si dovrà aspettare per saperne di più, tocca ai manager decidere, non certo a me. Io sono pronto“.
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Paul di Resta è un uomo piuttosto riservato, ma non si priva di rispondere apertamente alle domande che gli vengono poste dai giornalisti. In un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”, il pilota scozzese della Force India ha parlato di Sebastian Vettel, sostenendo che il tedesco della Red Bull ha vinto il titolo 2011 perché aveva la macchina migliore.
Di Resta, nel 2006, fu compagno di squadra in Formula 3 del campione del mondo in carica, sul quale riuscì a prevalere, ma il suo sbarco in F1 è avvenuto dopo, per fattori esterni al profilo prestazionale. Secondo lui un altro interprete di buon livello, al volante della RB7, sarebbe stato in grado di ottenere risultati simili a quelli di Vettel. Nella sua analisi, però, manca un riferimento a Webber, che non è certo scadente.
Dice Paul: “Io e Sebastian abbiamo avuto in passato la stessa auto, con uguale motore e identiche gomme. In quelle condizioni l’ho battuto. Con questo non voglio sminuire la portata del suo successo iridato, ma lui ha vinto il titolo perché aveva la macchina migliore. Ha fatto bene il suo lavoro, ma un altro pilota sulla stessa monoposto avrebbe ottenuto probabilmente lo stesso risultato. Spero un giorno di avere la stessa opportunità“.
Via | Thef1times.com

Vijay Mallya è orgoglioso della stagione 2011 della Force India, che ha fatto meglio di altre squadre dotate di budget superiori. Il miliardario indiano crede che il conseguimento del sesto posto in classifica costruttori sarebbe una pietra miliare della sua avventura in Formula 1.
La squadra di Silverstone, difesa in pista da Adrian Sutil e Paul di Resta, ha collezionato 57 punti fino ad oggi. Questo si traduce in un vantaggio di 15 lunghezze sulla Sauber e di 16 sulla Toro Rosso. Con un simile margine e un solo appuntamento ancora da disputare il gioco sembra fatto, ma Mallya aspetta l’esito del Gran Premio del Brasile prima di festeggiare con lo champagne: “Ricordo ancora quello che è successo lo scorso anno, quando abbiamo perso il sesto posto per un solo punto“.
“Di certo -aggiunge il ricco uomo d’affari- andiamo a Interlagos con un buon vantaggio, ma nella vita ho imparato che non bisogna mai dare nulla per scontato. Nel complesso penso che il 2011 sia stato positivo per noi. Abbiamo sviluppato una macchina più forte in tutti i settori rispetto alla precedente, mettendo dietro le monoposto di alcune squadre dotate di finanze migliori delle nostre“.
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Abbiamo visto come la Renault avverta la necessità di tornare in zona punti per evitare il rischio di un sorpasso ad opera della Force India che, dal Gran Premio di Germania, ha raccolto un incasso molto più alto della squadra di Enstone, riducendo a 22 punti il gap in classifica.
Il trend sembra favorevole al team di Vijay Mallya, che ha già iniziato a mettere la freccia, ma il margine da recuperare, a cinque gare dalla fine, non è troppo risicato per rendere facile l’impresa. Paul di Resta, sempre molto concreto nelle sue analisi, ammette la necessità di avere un po’ di fortuna per raggiungere i rivali della Renault in classifica costruttori.
Secondo lui l’impresa del sorpasso non è impossibile, ma tutto deve girare per il verso giusto: “La rimonta si può compiere, ma occorrerà un po’ di aiuto da parte della buona sorte. Il presupposto per coltivare la speranza è di portare sempre le due vetture in zona punti, ma sappiamo che la Renault su alcune piste è piuttosto forte. Puntiamo a raggiungerli, consapevoli del fatto che hanno ancora un buon margine di vantaggio“.
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Vijay Mallya dice di essere stanco di sentire le speculazioni sulla sua formazione piloti per il 2012. Il patron della Force India vuole godere del momento, evitando di fare dichiarazioni sul futuro del team. Questo, dopo l’arrivo a punti di Paul di Resta e Adrian Sutil nel Gran Premio di Silverstone di Formula 1 (dove i due hanno raccolto il sesto e l’ottavo posto), si trova a 22 punti dalla Renault in classifica costruttori, ma in netta rimonta sulla squadra di Enstone.
Con entrambi i piloti ufficiali in buona forma e il tester Nico Hulkenberg in attesa dietro le quinte, Mallya viene spesso interrogato su chi occuperà il sedile delle sue monoposto nella prossima stagione. Di Resta si sente sicuro della riconferma e gode della stima del titolore, ma il miliardario indiano non si sbilancia e dice che farà l’annuncio solo dopo la fine del campionato.
Questo non ha impedito ai giornalisti di Autosport di porgli nuovamente la domanda, ricevendone in cambio una risposta delle stesso tenore: “Ripeto, al momento non ho nessuna fretta di scegliere i miei portacolori. Oggi la priorità è raccogliere un buon risultato di classifica, poi parleremo di tutto il resto a tempo debito“.
Via | Planet-f1.com

Paul di Resta ha chiuso al sesto posto il Gran Premio di Singapore di Formula 1. Questo risultato potrebbe aiutarlo nella ricerca di una conferma alla Force India, dove è certo di rimanere il prossimo anno.
Anthony Hamilton, manager del pilota scozzese, dice che farà il possibile per garantire al suo assistito un posto nel team di Vijay Mallay per il 2012. Un incontro in tal senso è fissato a fine di ottobre. Il miliardario indiano si è detto molto soddisfatto delle prestazioni di Paul.
Dopo la performance di Marina Bay la sua stima è cresciuta, perché di Resta è riuscito a fare bene in uno scenario totalmente nuovo per lui, non avendo mai girato in precedenza a Singapore. Questo spirito di adattamento è un punto di forza a suo favore, che potrebbe giovargli sul piano contrattuale. Ma bisognerà attendere per saperlo.
Via | Rushlane.com

Paul di Resta si prepara ad affrontare le ultime sei gare del campionato 2011 con la consapevolezza di doversi misurare con scenari nuovi per lui. Messa alle spalle la parentesi europea è ora il turno della sfide di Singapore, Giappone, Corea, India, Abu Dhabi e Brasile.
Il pilota britannico della Force India, che aveva dimestichezza con alcune piste del Veccho Continente, per avervi disputato corse di altre categorie, sarà dunque costretto a fare i conti con quadri operativi a lui sconosciuti in Asia e Sud America: “Non sono mai sceso in pista in questi contesti, a parte Abu Dhabi, dove ho fatto un test alla fine dello scorso anno“.
Ciò pone dei problemi, di cui il diretto interessato è consapevole: “Non credo che sarà facile trovare subito la sintonia. Tutto quello che posso fare è andare in questi luoghi con le migliori intenzioni“. L’obiettivo di Paul è di concorrere alla causa della Force India, che vuole conservare il sesto posto nel Campionato Costruttori, dopo i quattro punti raccolti dallo stesso di Resta nel Gran Premio d’Italia di Formula 1.
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Nico Hulkenberg, attuale riserva della Force India, spera di poter guadagnare per il 2012 un posto da titolare nel team di Vijay Mallya. Il giovane pilota tedesco si è unito alla squadra all’inizio di questa stagione, dopo aver perso il volante della Williams in favore di Pastor Maldonado.
Tale decisione gli era stata comunicata con estremo ritardo lo scorso anno, dandogli poche possibilità di garantirsi un posto in un altro team, ma dopo aver sostenuto diverse sessioni di prove con la Force India ed essersi messo in luce per le sue qualità personali, Hulkenberg è abbastanza convinto di poter correre a fianco di Paul di Resta o Adrian Sutil nel prossimo campionato, anche se la decisione non è così vicina.
Mallya dice infatti dice che non c’è alcuna fretta di annunciare la formazione piloti chiamata a difendere i colori della squadra di Silverstone nel 2012. Il proprietario della Force India preferisce rimandare la scelta, per non turbare l’armonia di lavoro dell’equipe: “Voglio annunciare i miei piloti il 15 dicembre, non prima di allora. Ritengo che i miei ragazzi debbano focalizzarsi sul lavoro da svolgere, senza distrazioni“.
Via | Thef1times.com

Vijay Mallya dice che non c’è fretta di annunciare la formazione piloti chiamata a difendere i colori della sua squadra nel 2012. Il proprietario della Force India preferisce rimandare la scelta, per non turbare l’armonia di lavoro dell’equipe.
Il team di Silverstone è attualmente settimo in classifica costruttori, a 15 punti dalla Sauber, ma in pista si sono registrati dei tangibili progressi, come conferma il sesto posto conseguito da Adrian Sutil nel Gran Premio di Germania di Formula 1. Il tedesco ha in cassaforte 18 punti, mentre il compagno Paul di Resta è fermo a due.
Entrambi godono delle simpatie del boss, anche se nel paddock alcuni credono che Sutil potrebbe lasciare la squadra a fine stagione. La stessa cosa, a loro dire, si verificherebbe per l’altro portacolori qualora Michael Schumacher chiudesse la sua avventura in Mercedes, ma qui si è nel campo delle ipotesi di scuola. Poi c’è il destino di Nico Hulkenberg, promettente riserva del gruppo.
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Paul Di Resta ha definito ridicolo il drive through subito dai commissari di gara nello scorso, rocambolesco GP del Canada. Il pilota della Force India è entrato in contatto con Nick Heidfeld all’ultima chicane dopo aver affiancato il tedesco nel tentativo di passarlo. Secondo lo scozzese, la responsabilità dell’incidente non è sua: Heidfeld, asserisce Di Resta, non sarebbe mai stato in grado di fare la chicane, anche se la sua Force India non fosse stata lì.
“Non è stato un provvedimento severo, ma semplicemente ridicolo”, ha tagliato corto Paul. “Ho avuto un’opportunità di passare Heidfeld al giro precedente, ma ho preferito aspettare. Dopo ci ho riprovato, ma lui con la sua traiettoria non sarebbe mai riuscito a fare la curva e mi ha danneggiato l’ala anteriore”, ha dichiarato il rookie intervistato dalla BBC.
“Non riesco a capire dove ho sbagliato, non sono stato io a colpirlo”, ha concluso Di Resta. Che ha già chiesto alla sqaudra di presentare appello per questa decisione, presa dai commissari che hanno visto nell’incidente una collisione evitabile.