
Anche la HRT scioglie i dubbi sul terzo pilota, a ricoprire il ruolo di test driver per la scuderia spagnola sarà il catalano di 23 anni Dani Clos. Il giovane pilota aveva già avuto occasione di provare la monoposto HRT nei rookie test effettuati ad Abu Dhabi nello scorso novembre.
Dani sarà inserito a tempo pieno nella squadra, presenziano a tutti i week-end di Campionato, e disputerà diverse sessioni di prove libere del venerdì. Vediamo le parole di soddisfazione di Dani Clos: “Sono molto orgoglioso di far parte dell’HRT. Si tratta di un grande passo nella mia carriera ed è qualcosa che ho sognato per tutta la mia vita e quindi questo sogno sta cominciando a realizzarsi.
Sono molto impressionato dal lavoro che la squadra sta facendo oltre ad essere cambiata parecchio da quando ci siamo incontrati nelle prove di Abu Dhabi. Ritengo che questa sia una grande opportunità e un onore essere qui”.
“Quello che il team vuole raggiungere è molto importante per il motorsport del nostro paese e ha un grande potenziale. Inoltre essere al fianco di Pedro de la Rosa è molto importante per me; lui e Karthikeyan possono contribuire favorevolmente alla mia crescita come pilota. Ho intenzione di dare tutto me stesso in modo che questa fase si riveli un successo per la squadra, i miei compagni e me stesso”.

Il pilota che andrà ad occupare il sedile ancora vuoto dell’Hispania Racing Team porterà in dote almeno 6 milioni di euro. Questa è la cifra riportata dal quotidiano sportivo Marca, che cita l’olandese Giedo van der Garde come candidato con le maggiori chance per affiancare Pedro de la Rosa in griglia di partenza nel prossimo campionato del mondo di Formula 1.
Secondo il giornale iberico, il driver della Barwa Addax in GP2 Series sarebbe in pole position per il ruolo, avendo anche il requisito finanziario, ma la lista dei candidati sarebbe lunga.
In attesa di conoscere il nome del prescelto, Van der Garde fa queste riflessioni: “Sono ancora in attesa di buone notizie, l’ottimismo non manca. Mi sto allenando duramente per prepararmi nel miglior modo possibile“. A prescindere da come andrà a finire, emerge un certo disappunto per la crescente influenza dei “pay drivers”, il cui moltiplicarsi è una cattiva notizia per uno sport di alto livello come quello dei Gran Premi.
Via | F1sa.com

Vitantonio Liuzzi ammette che il suo futuro con l’Hispania Racing Team è “incerto”, nonostante il possesso di un contratto per correre con la formazione iberica nel 2012. L’intesa era stata siglata con la precedente proprietà della squadra, ma ora il quadro è cambiato, mettendo in dubbio la volontà dei nuovi titolari di confermare il rapporto, anche a costo di pagare una penale.
Il nuovo team principal Luis Perez-Sala, prima di Natale, ha confermato questo orientamento: “Siamo in trattative avanzate con diversi piloti“. L’obiettivo è quello di trovare un partner per Pedro de la Rosa nella prossima stagione agonistica. Questo riduce quasi a zero le speranze di Liuzzi, che allarga le braccia: “Ho un contratto per il prossimo campionato con l’HRT, ma l’accordo è stato concluso con il precedente proprietario. Il futuro è incerto“.
Via | Espnf1.com

Luis Pérez-Sala, team principal di fresca nomina all’HRT, dice che non c’è una particolare fretta ad annunciare il pilota che andrà ad affiancare Pedro de la Rosa nel 2012. L’ex driver di Formula 1, chiamato a sostituire Colin Kolles nella squadra iberica, conferma che sono in corso diverse trattative, in attesa della scelta finale.
Ecco le parole di Pérez-Sala: “I colloqui sono a uno stadio molto avanzato, ma non possiamo anticipare ancora nulla“. Probabile che per il nome del secondo alfiere si debba aspettare qualche settimana: “La decisione non avverrà prima dell’inizio dell’anno prossimo, perché il tema non è il più urgente in questa fase di preparazione“.
Via | Thef1times.com

L’ex pilota spagnolo di Formula 1 Luis Perez-Sala, dopo l’uscita di Colin Kolles, assume il ruolo di team principal all’HRT. Con la sua nomina la squadra iberica chiude un capitolo e ne apre un altro, che i vertici del gruppo si augurano ricco di soddisfazioni.
Saul Ruiz de Marcos, Ceo del team, confida nella bontà delle scelte effettuate: “Dal momento in cui abbiamo preso il controllo della squadra lo scorso luglio, ci siamo immediatamante attivati per studiare e valutare dove eravamo, fissando degli obiettivi e stabilendo una strategia“.
“Il nostro lavoro -aggiunge- è stato discreto e senza soste negli ultimi tempi, con tre priorità ben chiare in mente: la macchina, i piloti e il quartier generale. Oggi possiamo dire che l’auto è in evoluzione, Pedro de la Rosa ci rassicura con le sue risorse e la sede è in Spagna, con ogni aspetto sotto lo stesso tetto. Luis aggiunge un altro tassello al puzzle“.
Continua a leggere: F1: Luis Perez-Sala diventa team principal dell'HRT

Fernando Alonso non mette in dubbio le grandi doti di Sebastian Vettel, ma è convinto che il tedesco della Red Bull debba ancora dimostrare di essere il migliore. All’inizio dell’anno Pedro de la Rosa aveva detto che Alonso, Hamilton e Vettel sono gli unici tre piloti dello schieramento attuale in grado di trascinare una monoposto in una posizione in griglia migliore del suo potenziale intrinseco.
Lo spagnolo della Ferrari pensa, tuttavia, che il campione del mondo in carica non abbia ancora vissuto una situazione del genere, quindi è opportuno attendere prima di un verdetto credibile sull’argomento: “Lewis ha dimostrato più volte di poter vincere con un’auto inferiore. Anche a me è successa la stessa cosa, ma Sebastian deve ancora provare uno scenario di questo tipo“.
“Una percezione più precisa del valore di Vettel -aggiunge Alonso- ci sarà quando lui si troverà a guidare una macchina da terza fila ed otterrà risultati da seconda o prima fila. Solo allora il quadro sarà chiaro, ma fino ad oggi lo abbiamo visto al volante di un bolide che ha vinto il campionato a cinque gare dal termine. Dobbiamo quindi aspettare“.
Via | Thef1times.com
L’anno prossimo Pedro de la Rosa tornerà pilota titolare in F1 dopo aver firmato un contratto biennale che lo lega alla HRT. Il quarantenne spagnolo, attualmente pilota di riserva McLaren parla di questo suo ritorno come di una delle scelte più meditate della sua intera carriera sportiva.
Tre i motivi per cui de la Rosa ha preso la decisione di ripresentarsi sulla griglia dei GP: “il desiderio di tornare alla competizione attiva, l’opportunità di farlo con una squadra spagnola e il fatto di conoscere gli uomini che sono a capo del progetto, tra cui Luis Perez-Sala”.
“Lavorerò duro, con modestia ed umiltà, accettando la nostra posizione attuale ma soprattutto ricordando dove vogliamo essere nel giro di due anni”, ha osservato l’iberico. Dopo otto anni nell’orbita McLaren dunque, il pilota metterà la sua lunga esperienza nella massima serie al servizio di una squadra tutto sommato giovane e in cerca di una figura in grado di fornire indicazioni sulla base di quanto appreso nel corso di una carriera più che decennale.

Niente Gran premio del Canada per Sergio Perez, il messicano reduce dal brutto incidente di Montecarlo ha superato i controlli medici cui è stato sottoposto dalla Fia ottenendo così il via libera per correre.
Ma Sergio una volta messosi al volante della sua Sauber nelle prima sessione di prove libere s’è accorto di essere troppo debilitato e di non riuscire a gestire la sua monoposto, quindi la decisione della sua squadra di optare per una sostituzione.
Al suo posto ha ottenuto via libera Pedro de la Rosa già presente a Montreal come terzo pilota McLaren, Pedro sarà quindi al volante della monoposto Sauber in questa occasione.
La Sauber ha una formazione piloti molto giovane, che genera dubbi negli osservatori sulla capacità di sviluppo della nuova monoposto. James Key non condivide questa chiave di lettura, almeno con riferimento al caso specifico. Secondo il direttore tecnico del team di Hinwil la mancanza di esperienza dei due alfieri non sarà dannosa come si potrebbe immaginare.
Kamui Kobayashi ha disputato solo 21 Gran Premi nell’arco della sua carriera, ma lo scorso anno è stato in grado di mettersi in luce, pur avendo avuto compagni di squadra più quotati come Pedro de la Rosa e Nick Heidfeld. Il giapponese è stato in grado di interpretare bene i dati della macchina, dando le giuste indicazioni al gruppo di lavoro. Ora è una fonte primaria per i feedback tecnici.
Anche il giovane Sergio Perez, fresco del secondo posto in GP2, promette bene in questo senso, almeno secondo Key, che dice: “Entrambi stanno facendo un buon lavoro per dare delle indicazioni utili allo sviluppo. Kamui ci sta aiutando efficacemente nell’opera di affinamento, fornendo dati che trovano ampio riscontro. Sergio è sulla buona strada“.
Continua a leggere: La Sauber non considera un handicap avere due giovani in squadra

Pedro de la Rosa è convinto che i migliori piloti sapranno adattarsi meglio degli altri alle nuove coperture Pirelli, attese al debutto agonistico nella stagione 2011. Il test driver dell’azienda italiana, nuovo fornitore di gomme per la Formula 1, crede nella capacità di Lewis Hamilton e Fernando Alonso di trarre il più alto beneficio dal ritorno nel Circus di Pirelli.
Ecco le parole del collaudatore iberico: “I cambiamenti vengono sempre sfruttati in modo propizio dai più bravi, che nel mondo dei Gran Premi sono, a mio avviso, Hamilton ed Alonso. Non credo tuttavia che per gli altri piloti ci saranno dei particolari problemi di adattamento. I drivers sono molto versatili e sanno come gestire il loro stile di guida. Lo abbiamo visto nei test di Abu Dhabi“.
Il ragionamento vale anche per le squadre: “I team più forti sapranno interpretare meglio le nuove coperture. I pneumatici hanno un ruolo fondamentale nella macchina, perché rappresentano l’unica cosa che tocca l’asfalto. L’impostazione dei bolidi tiene conto del loro valore e cerca di sfruttarne al massimo il potenziale. Avere la giusta esperienza e capire in anticipo come muoversi è un grande vantaggio“.
Via | Thef1times.com