La 24 Ore di Le Mans è stata segnata da molti colpi di scena, che hanno cambiato il destino della gara, stravolgendo i pronostici della vigilia, favorevoli alla Peugeot. La casa francese ha invece pagato la scarsa affidabilità delle 908 HDi, con una deblache di proporzioni catastrofiche. Il successo è andato all’Audi, che ha incassato una meritata tripletta nella sfida della Sarthe.
A tagliare per prima il traguardo la R15 Plus di Bernhard, Rockenfeller e Dumas, davanti alle vetture gemelle di Treluyer, Fassler e Lotterer e di Kristensen, McNish e Capello. Per i rivali del “Leone Rampante”, invece, l’amarezza di un’occasione sprecata, dopo il grande lavoro di preparazione svolto nelle fasi precedenti. Adesso è forte la voglia di rivincita. In attesa degli sviluppi futuri, ci concediamo una piccola gallery sull’edizione 2010. Buona visione.
La 24 Ore di Le Mans 2010 si è chiusa con una tripletta Audi. Il successo dei bolidi dei “quattro anelli” ha stravolto i pronostici della vigilia, che davano la Peugeot per favorita. La casa francese ha invece pagato la scarsa affidabilità delle 908 HDi, nessuna delle quali ha tagliato il traguardo. I bolidi del “Leone Rampante” si sono espressi su un alto livello prestazionale, ma con scarsa tenuta sulla distanza, pregiudicando il lungo lavoro di preparazione.
Meno rapide ma più solide e meglio gestite le tre R15 Plus, che hanno vinto con merito la sfida della Sarthe. La vittoria è andata alla vettura di Bernhard, Rockenfeller e Dumas, seguita dalle barchette tedesche di Treluyer, Fassler e Lotterer e di Kristensen, McNish e Capello. Primo posto in LMP2 per l’HPD e in GT1 per la Saleen S7R, mentre la gloria della GT2 è andata alla Porsche.

La terza ed ultima sessione di prove di qualificazione della 24 Ore di Le Mans (non disturbata più di tanto dall’acqua) ha inciso in forma molto marginale sulla geografia dei valori emersa nei confronti precedenti. Alla bandiera a scacchi le quattro Peugeot si sono confermate al vertice, seguite dalle tre Audi, che sono sembrate meno in affanno rispetto alle altre fasi.
I tempi di riferimento non sono però migliorati, quindi la pole resta quella ottenuta mercoledì da Sebastien Bourdais, con 3′19″711. Alle spalle della sua 908 HDi FAP, condivisa con Lamy e Pagenaud, partiranno le vetture gemelle di Gene-Wurz-Davidson e Montagny-Sarrazin-Minassian. Poi la Peugeot-Oreca di Panis-Lapierre-Duval.
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Peugeot conquista la doppietta alla 1000 km di Spa, facendo sventolare i colori del “leone rampante”, dopo una gara ricca di colpi di scena, con incidenti, scrosci d’acqua, ripetuti ingressi della safety car e black-out elettrico di oltre un’ora. La casa francese ha messo le 908 HDI ai primi due posti, vincendo la concorrenza dell’Audi e guadagnando un migliore stato psicologico in vista della 24 Ore di Le Mans.
Il successo è andato all’auto di Lamy, Bourdais e Pagenaud, seguita dalla vettura gemella di Montagny e Sarazin. Ancora una Peugeot al quarto posto, quella di Gené, Wurz e Davidson. Davanti a loro McNish, Capello e Kristensen, con la prima Audi R15 Plus. L’altra barchetta dei “quattro anelli” ha chiuso sesta, con Rockenfeller, Dumas e Bernhard al volante. I bolidi tedeschi, a differenza di quelli dei rivali, non erano in configurazione specifica per la maratona belga.
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Peugeot ha centrato la doppietta alla 12 Ore di Sebring 2010, iscrivendo per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della celebre maratona a stelle e strisce. La casa del “leone rampante” si è resa protagonista di una cavalcata solitaria, senza speranze per gli altri team in pista. Alla bandiera a scacchi 13″817 hanno separato le due 908 Hdi Fap, grandi dominatrici della sfida.
Il primo posto è andato ad Alexander Wurz, Marc Gené e Anthony Davidson. Dietro di loro, a breve distanza, l’equipaggio composto da Sebastien Bourdais, Nicolas Minassian e Pedro Lamy, su vettura gemella. Terzo gradino del podio per la Lola-Aston Martin B09/60 di Adrian Fernandez, Stefan Mucke, Harold Primat, con un ritardo di 3 giri dalla coppia di testa. David Richards ha ammesso a fine gara che non era possibile fare di più. Il ritmo dei bolidi francesi era fuori portata.
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Pole position per il team ‘Peugeot Sport’ alla 12 Ore di Sebring. Le auto della scuderia francese si sono insediate nelle due posizioni di testa durante le qualifiche della prestigiosa maratona americana, giunta al 58ª edizione.
Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 Hdi Fap di Marc Gené, che ha fatto meglio del compagno di squadra Nicolas Minassian, staccato di 6 decimi da lui. Terza piazza per Stefan Mücke, con la Lola Aston Martin, giunto a quasi un secondo dal vertice. Appena più lontana la Lola-Judd ‘Drayson Racing’ di Emanuele Pirro, che paga 1″2 dal primo.
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