E’ stata la nuova Peugeot 908 di Stephane Sarrazin a guadagnare la pole nelle prove di qualificazione della 12 Ore di Sebring 2011. Il bolide del “leone rampante”, che il pilota transalpino condurrà insieme a Montagny e Lamy, si è reso protagonista di un’ottima performance, facendo meglio di oltre un secondo rispetto all’Audi R15 di Bernhard, Dumas e Rockenfeller.
Stessi geografia dei colori in seconda fila, con la Peugeot di Gené, Wurz e Davidson davanti al bolide dei “quattro anelli” di Capello, McNish e Kristensen, in ritardo di circa 1″5 dal vertice. Quarto posto per la Peugeot Oreca di Duval, Lapierre e Panis, seguita dalla Lola Aston Martin di Pickett, Luhr e Graf. Sesta la nuova HPD ARX-01e di Brabham, Pagenaud e Franchitti, che paga un distacco pesante dal crono di riferimento.
Primato in LMP2 per l’Oreca 03 Nissan di Ayari, Ordonez e Mailleux, vera dominatrice della sua classe. Tra le LMPC miglior tempo per Dane Cameron su Oreca FLM09, mentre in GT è stata la Ferrari F430 “AF Corse” di Gianmaria Bruni, Giancarlo Fisichella e Pierre Kaffer a fare meglio delle altre. Alle spalle della “rossa” la Corvette di Gavin, Magnussen e Westbrook. Sesta piazza per la nuova 458 “Risi” di Melo, Vilander e Salo.
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La rivalità tra Audi e Peugeot ha dominato per tanti anni la scena agonistica dell’universo endurance. Ora entrambe le case sono pronte a sfidarsi con nuovi modelli, in un campionato dipinto da regole inedite. Si tratta di un’occasione speciale, per vivere ancora meglio una delle lotte più accese della storia del motorsport.
Il confronto tra i “quattro anelli” e i “leoni rampanti” ha già prodotto alcune corse incredibili, che saranno ricordate in futuro, ma nella stagione alle porte la battaglia offrirà qualche brivido in più, con le 908 e le R18. I due produttori inizieranno infatti da condizioni allineate, ciascuno con una macchina progettata secondo le nuove regole, per competere in un campionato di fresca concezione, simile a un mondiale marche.
Si tratta dell’Intercontinental Le Mans Cup, gestito direttamente dall’Aco Le Mans, che vuole far rivivere, nei limiti del possibile, i fasti di una specialità un tempo molto amata dagli appassionati. Il primo appuntamento si disputerà il 19 marzo, con la mitica 12 Ore di Sebring, una gara che ha scritto pagine memorabili nella storia dell’automobilismo. Poi altri sei appuntamenti di pregio, il più importante dei quali la 24 Ore di Le Mans del mese di giugno. Il calendario mette in maggior risalto la disciplina, per dare all’endurance il posto che merita.
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L’Aco ha divulgato questa mattina la lista ufficiale dei 56 equipaggi invitati a partecipare alla 79ª edizione della 24 Ore di Le Mans, che prenderà le mosse il prossimo 11 giugno. Dell’elenco fanno ovviamente parte le Audi e le Peugeot ufficiali, attese protagoniste della sfida per il successo assoluto.
La casa dei “quattro anelli” avrà tre R18 ai nastri di partenza, mentre quella del “leone rampante” aggiungerà alle tre 908 del 2011 una versione 2010 affidata ad Oreca. Come già anticipato, della rosa fanno parte quattro prototipi, equamente divisi tra LMP1 e LMP2, del team Oak Racing. Tra le GT Pro fanno la loro comparsa diverse Ferrari 458.
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Ieri abbiamo visto le prime immagini della nuova Peugeot 908, presentata nel suggestivo scenario degli Champs-Elysees a Parigi. Oggi possiamo ammirare un video che ci permette di avere una visione ad ampio raggio sul prototipo più recente della casa francese, che vuole battere l’Audi R18 nell’Intercontinental Le Mans Challenge. L’obiettivo principale è però il successo alla 24 Ore di Le Mans, per prendere la rivincita sui rivali dei “quattro anelli”.
Dopo l’Audi, anche Peugeot ha svelato il nuovo bolide LMP1 con cui affrontare la stagione 2011 dell’Intercontinental Le Mans Challenge. L’obiettivo principale è quello di vincere la 24 Ore di Le Mans, battendo i rivali dei “quattro anelli”. Il nome del modello, presentato oggi agli Champs-Elysees di Parigi, è 908, senza nessuna sigla aggiuntiva.
La spinta di questo bolide è assicurata da un V8 diesel di 3.7 litri, capace di esprimere una potenza massima di 550 cavalli. Uno degli elementi che colpisce maggiormente lo sguardo è la grossa pinna posteriore imposta dalle normative Le Mans del prossimo anno. L’appendice è stata introdotta per migliorare la sicurezza, aumentando la stabilità dell’auto, nella speranza che gli incidenti ad alta velocità non trasformino i bolidi in aerei senza controllo.
All’estremità posteriore c’è un sostegno per l’ala che ricorda quello dell’Audi, mentre sul tetto fa la sua comparsa un vistoso airbox. Spostata la posizione degli scarichi, con l’evidente obiettivo di migliorare la deportanza al retrotreno. Non sappiamo quanto sia efficace in termini di prestazioni e robustezza, ma di certo gli uomini del “leone rampante” si sono spesi al massimo per confezionare un prodotto fortemente innovativo e al top.
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La Peugeot incassa un’importante doppietta nella Petit Le Mans 2010, ultimo round stagionale dell’American Le Mans Series. Il successo sulla pista di Road Atlanta è andato alla 908 di Lamy, Montagny e Sarrazin, che ha preceduto la vettura gemella di Gené, Wurz e Davidson, scattata dalla pole.
La casa del “leone rampante” è stata agevolata dai problemi patiti dall’Audi di Capello, Kristensen e McNish, costretti a una sosta fuori programma per una lenta foratura, pagata con un giro di ritardo sulla tabella di marcia. Questo ha permesso ai rivali di lavorare con una strategia diversa, poi tradotta nel risultato finale.
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La Peugeot ha centrato una bella doppietta nella sfida di Silverstone, tappa conclusiva della Le Mans Series 2010. Il successo è andato alla 908 di Davidson e Minassian che, dopo aver guadagnato il comando delle danze, hanno progressivamente allungato sugli inseguitori, agevolati dal ritiro per noie alla trasmissione dell’Audi R15 Plus di McNish e Kristensen, scattati dalla pole.
Al secondo posto ha chiuso il “Leone Rampante” di Lapierre e Sarrazin, che hanno coqnuistato il titolo della specialità. Terzo posto per il bolide dei “Quattro Anelli” di Capello e Berhard, giunti al traguardo con un ritardo di 1′46″ dal leader. Dietro di loro la Lola Aston Martin di Barazi, Hancock e Mucke, prima fra le vetture a benzina.
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Ultima prova sul circuito di Silverstone della Le Mans Series, e la prima fila è tutta Audi, con la R15 Plus di Kristensen-McNish davanti alla gemella di Capello-Bernhard, seconda fila invece tutta appannaggio delle rivali Peugeot 908 HDI.
Per la LMP2 invece miglior tempo della HPD ARX-01c del team Strakka Racing, mentre per la GT2 grande prestazione dell’Aston Martin AMW8 di Bell-Turner, che riesce a mettersi dietro la Ferrari AF Corse di Alesi-Fisichella-Vilander.

E’ andato alla Peugeot 908 Hdi del team Oreca il successo nell’appuntamento di Portmao della Le Mans Series. La vettura d’oltralpe ha tagliato per prima il traguardo dell’Algarve, nel terzo round del campionato 2010. Ottima la condotta di Olivier Panis, Nicolas Lapierre e Stephane Sarrazin, che hanno governato le danze per tutti i 215 passaggi.
Nessuno è riuscito ad intralciare la marcia vincente del “Leone Rampante”, come confermano i cinque giri di vantaggio sulla Lola-Judd di Neel Jani e Nicolas Prost, giunti secondi al traguardo. Per loro una gara di alto livello, frutto di una grande rimonta, dopo la partenza dalla coda del gruppo per alcune irregolarità emerse nelle verifiche tecniche a fine qualifica.
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La 24 Ore di Le Mans sta offrendo continui spunti di interesse agli appassionati, che non hanno certo modo di annoiarsi per l’evoluzione del confronto. Tutto sembrava orientato a un certo esito, ma la situazione è diversa rispetto alle attese della vigilia. Alle dieci di questa mattina in testa ci sono le Audi di Dumas e Faessler, seguite dall’unica Peugeot ufficiale rimasta in gioco, quella di Davidson. Quarto posto per la R15 Plus di Capello, Kristensen e McNish.
Ma andiamo alla cronaca della gara. Al via le quattro Peugeot conservano il comando, con la vettura dell’Oreca tallonata nei momenti iniziali dall’Audi di McNish. Le prime posizioni sono occupate da Lamy, Montagny, Genè e Lapierre. Molto presto Nigel Mansell rimane vittima di un incidente. L’ex pilota di Formula 1 sbatte violentemente contro le barriere alla Mulsanne, per lo scoppio di una gomma della sua Ginetta. Sono attimi di paura, ma per fortuna le conseguenze non sono gravi. Entra la safety car, che rimane a lungo in pista.
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