Abbiamo già parlato del nuovo primato sul percorso della Pikes Peak siglato da Nobuhiro “Monster” Tajima, che ha sfondato per la prima volta il muro dei 10 minuti sul leggendario tracciato nelle Montagne Rocciose, in Colorado (Stati Uniti).
Il campione giapponese ha coperto il sentiero della “Corsa degli Angeli” in 9′51″278, demolendo il suo storico record di 10′01″408, segnato nel 2007. All’impresa, compiuta a bordo di un prototipo vagamente imparentato con la Suzuki SX4, è dedicato il video odierno, che ci permette di vivere dall’interno le emozioni dei 19.96 chilometri di gara. Buon divertimento!
La Dacia Duster, dopo il Trophée Andros e la partecipazione al Rally Aïcha des Gazelles, dove ha ottenuto un secondo e un terzo posto quest’anno, si lancerà in una nuova grande avventura sportiva, cimentandosi addirittura con la Pikes Peak, la “hillclimb” più famosa del mondo.
Il modello che affronterà la gara si chiama Dacia Duster No Limit ed è stato sviluppato con l’apporto di Renault Sport Technologies. La categoria in cui concorrerà è l’Unlimited, nella quale non vigono restrizioni in fatto di potenza, cilindrata, peso, pneumatici, aerodinamica o trasmissione. La sorpresa di questa particolarissima Duster si trova sotto la sua pelle in fibra di vetro, materiale che peraltro la rende leggerissima: solo 950 kg la massa complessiva.
Sotto il cofano del fuoristrada preparato per la Pikes Peak batte un cuore poderoso, quello della Nissan GT-R. Il celebre VR 38 DETT, un 3.8 V6 biturbo che nella variante di serie eroga 530 CV, è stato elaborato profondamente fino a raggiungere la stratosferica potenza massima di 850 CV a 7000 giri e 900 Nm di coppia a 5000 giri. A trasmettere alle ruote tanto ben di Dio, ci penserà un cambio sequenziale a sei marce realizzato dallo specialista Sadev.
Rhys Millen si è messo all’opera per consegnare agli appassionati un video molto coinvolgente. Il pilota neozelandese è entrato in azione sulle pendici della Serra do Rio do Rastro, a Santa Caterina (Brasile), scrivendo il percorso con l’inchiostro delle gomme, per alcuni minuti di funambolismo allo stato puro. Nuvole di polvere vulcanizzata hanno turbato la quiete del luogo, in una prova di forza contro le molecole dell’asfalto, per il Red Bull Extreme Drifting.
L’auto è una lontana parente della Hyundai Genesis Coupè, con motore pompato a 750 cavalli. Il cortometraggio coglie al meglio lo spettacolo, fissandone i momenti cruciali. Ricordiamo che Millen sa essere molto efficace anche quando la sfida è con il cronometro. Nel 2009 ha stabilito il tempo di riferimento nella classe 2 ruote motrici alla Pikes Peak, con oltre 1 minuto di vantaggio sulla Nissan 350Z di Kelly Hine, giunta alle sue spalle.
Via | Autoblog.com
Quest’anno Nobuhiro “Monster” Tajima non è riuscito ad infrangere il suo primato alla Pikes Peak, ma sono andati in frantumi altri record di categoria. Il più impressionante è stato fissato in classe Time Attack 2WD da Jeff Zwart, con la Porsche 911 GT3 (11′31″095). Oggi siamo in grado di mostrarvi un video, appena rilasciato, relativo alla preparazione della sua salita. Già così ci si rende conto dell’impegno, figuriamoci lo stress in gara.
Ricordiamo che la Pikes Peak è una cronoscalata automobilistica nata nel 1926, il cui tracciato si snoda lungo le pendici delle Montagne Rocciose, in Colorado (Stati Uniti). La corsa, nata nel 1916, si svolge su un totale di 19.96 Km, con 156 curve a movimentarne la planimetria. Si parte da quota 2.900 metri per arrivare a 4.300 metri. La pendenza media è del 7%, con punte del 10,5%. Vincere una sfida del genere richiede grandi capacità di guida.
Via | Autoblog.com
I cugini di Autoblog ci spingono a tornare sull’edizione 2010 della Pikes Peak, vinta da Nobuhiro “Monster” Tajima, alla guida di un prototipo vagamente imparentato con la Suzuki SX4. Con questo bolide, pesante 1190 chili ed equipaggiato con un V6 biturbo di 3.1 litri, in grado di sviluppare 900 cavalli di potenza, il pilota nipponico ha segnato nella sfida del Colorado il tempo di 10′11″490, più alto di 10 secondi rispetto al record assoluto, che gli appartiene. Oggi ci godiamo un video della sua emozionante salita lungo il mitico tracciato, che si snoda sulle pendici delle Montagne Rocciose, negli Stati Uniti. Buona visione.
Oggi torniamo su Walter Rohrl con un video a lui dedicato. Vedere l’ex campione del mondo (oggi uomo immagine e test driver della Porsche) mentre affronta l’edizione 1987 della Pikes Peak, l’incredibile gara americana che rievoca sapori d’altri tempi, è una vera delizia. L’auto è un’Audi Quattro S1 appositamente preparata, che mette i brividi solo a guardarla. Se poi a condurla al limite c’è un “mostro sacro” come il tedesco, il risultato è da cardiopalma.
Ci si chiede come potesse gestire con tanta padronanza gli scorbutici cavalli erogati dal 5 cilindri in linea di 2.1 litri, sovralimentato con turbompressore KKK. Ma qui si parla di un grande maestro del volante, eroico cavaliere dei purosangue più scatenati. Rohrl, ricordando quella creatura alata, dice: “Era un’esplosione di cavalli. Dava la sensazione di essere alla guida di un razzo“.
Riportiamo questa bella notizia già pubblicata dai cuginetti di Autoblog, che parla della sempre mitica ed affascinante Pikes Peak, la incredibile gara americana dove molto semplicemente vince…che arriva più velocemente lassù in cima alla montagna!
Una gara che rievoca sfide e sapori di altri tempi, e che ogni anno attira una miriarde di appassionati.
Malati di motori che nella maggior parte dei casi hanno ancora in testa le immagini del video che riprende il funambolico Ari Vatanen intento nella cronoscalata nell 1988 con la Peugeot 405 T 16 : 10 minuti e 47 secondi di assoluta follia a 4 ruote, stupenda ed indimenticabile
Ma che oggi hanno un nuovo protagonista: Nobuhiro “Monster” Tajima.

L’entusiasmo suscitato dal video di Ari Vatanen, che si arrampica a velocità folle lungo i tornanti della Pikes Peak, merita di approfondire la conoscenza del “mostro”che lui sembra condurre con tanta disinvoltura.
Dopo l’abolizione del gruppo B dove la Peugeot è stata grande protagonista con la 205 T16, in disaccordo con la Federazione sportiva, e contraria alle nuove regole per i rally, la Peugeot decide di dedicarsi a corse e a categorie dove può dare libero sfogo a vetture prototipo non omologate.
La scelta cade sui Rally-Raid, che la Peugeot dominerà nella seconda parte degli anni 80, e sulla famosa cronoscalata americana Pikes Peak, in un confronto diretto con l’Audi.