Pirelli si è detta convinta che le gomme sviluppate per il 2012 garantiranno corse ancora più spettacolari rispetto all’anno passato: queste sono le prime conclusioni tratte dai test di Jerez, dove oggi c’è stata l’ultima giornata di prove collettive per le squadre di Formula 1. Il gommista ha lavorato per ridurre il gap tra le varie mescole e fornire così più opportunità di strategia in gara.
“Dai run pomeridiani di questi giorni, quando abbiamo avuto temperature anche superiori ai 20° C sull’asfalto, abbiamo ottenuto dati che indicano un gap tra le soft e le medie quantificabile in sei decimi di secondo. Era quanto volevamo ottenere su una pista da circa 4 km”, ha osservato Paul Hembery, responsabile di Pirelli Motorsport.
“Ora sappiamo anche che le medie e le dure vanno prima in temperatura: un punto critico dell’anno scorso, che affliggeva soprattutto qualche squadra di metà classifica alle prese con scarso carico aerodinamico, è stato così superato. Praticamente tutti i piloti affermano che le auto sono ben bilanciate, e io penso che questo sia conseguenza della maggior facilità con cui sono riusciti a comprendere le nuove coperture. L’impressione complessiva è stata molto positiva”.
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Nell’evoluzione delle gomme da corsa Pirelli ha svolto un ruolo di primaria importanza, a partire dall’introduzione del Cinturato nel 1951. In questo video la casa italiana, che fornisce in esclusiva la Formula 1, ripercorre la storia dei prodotti da Gran Premio.
Con l’occasione, vi suggeriamo di leggere l’intervista fatta dai colleghi di Autoblog a Maurizio Boiocchi (direttore Ricerca & Sviluppo dell’azienda milanese) e Paul Hembery (direttore di Pirelli Motorsport), durante la presentazione ad Abu Dhabi dei nuovi pneumatici per la stagione 2012.
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Pirelli presenta in un video i nuovi pneumatici per la stagione di Formula 1 ormai alle porte. Il costruttore italiano mantiene le sei opzioni per le condizioni da asciutto e da bagnato, ma con alcune novità nelle mescole. Scopriamo gli aggiornamenti sul passato e le differenze tra le alternative proposte nell’ottimo filmato diffuso dall’azienda milanese. Buona visione!
Nelle prove libere del venerdì ad Abu Dhabi, i team di Formula 1 proveranno una nuova mescola morbida sperimentale portata da Pirelli in vista dello sviluppo delle mescole 2012. La prova delle nuove soft sarà solo la prima di una serie: ora che i due titoli mondiali sono stati assegnati, il gommista è libero di fare esperimenti in chiave futura.
Pirelli continuerà a portare nuove soluzioni e mescole durante il consueto young driver test che si terrà all’indomani della gara sul circuito di Yas Marina. “Viste le poche opportunità di test nell’arco della stagione, è importante per noi raccogliere quante più informazioni per elaborare la strategia in vista del 2012, quando vedremo una gamma di pneumatici leggermente diversa da quelli usati nell’attuale stagione”, ha spiegato Paul Hembery.
“Conosciamo molto bene Yas Marina, quindi pensiamo di aver fatto le scelte giuste per quanto riguarda le gomme che porteremo in gara”, ha concluso il manager britannico.
Pirelli ha comunicato ufficialmente le mescole che porterà ai GP di Giappone e Corea, gare che ha deciso di affrontare con scelte sensibilmente diverse: a Suzuka il fornitore porterà gomme medium e soft, più adatte per affrontare i micidiali curvoni veloci come lo Spoon e la 130R. In Corea invece, le coperture saranno caratterizzate dai compound soft e supersoft, per sopperire alla bassa aderenza offerta dall’asfalto del circuito, peraltro molto più lento della pista giapponese.
In Corea si seguirà dunque la stessa strada scelta per le gare di Montecarlo, Canada e Ungheria, oltre che per il GP di Singapore di domenica prossima. “Mentre Suzuka è una pista che già conosciamo grazie alle gare disputate con le vetture granturismo e con le moto, quello di Yeongam è un circuito che stiamo ancora imparando a conoscere con simulazioni al computer in grado di prevedere il comportamento delle gomme”, ha spiegato Paul Hembery.
Il responsabile di Pirelli Motorsport ha poi proseguito: “Le performance extra garantite dalle supersoft le renderà un elemento cruciale nella strategia di gara in Corea. Prima di allora, la combinazione di medium e soft in programma per il Giappone sarà la stessa del GP d’Italia, dove abbiamo visto una gara estremamente divertente”.

Secondo quanto riporta la stampa tedesca, una parte del merito della ripresa McLaren è ascrivibile al lavoro condotto da Hiroshi Imai, ex uomo di punta Bridgestone in F1, ora consulente del team di Woking, che ha vinto tre delle ultime cinque gare, suscitando molta curiosità sulle scelte tecniche all’origine della luminosa performance.
Sui progressi della MP4-26 sono state sbandierate molte teorie: le più recenti attribuiscono una buona quota del merito proprio agli studi di Imai. I redattori di Auto Motor und Sport credono che l’ingegnere nipponico abbia reso alla McLaren un contributo importante nella comprensione degli pneumatici Pirelli, aiutando a sfruttarli meglio.
Grazie a lui gli uomini della squadra inglese hanno scoperto che i loro guai sulle gomme a Valencia erano il risultato del calore eccessivo liberato dai freni, che si trasferiva sulla mescola. Dopo aver risolto l’enigma, i tecnici hanno migliorato il sistema di ventilazione, per contribuire al raffreddamento dell’impianto frenante. I risultati si sono presto visti.
Via | Planet-f1.com

Le gomme da qualifica potrebbero fare il loro ritorno in Formula 1, già a partire dall’anno prossimo. Questo è quanto riferisce la rivista Autosport, basandosi sulle dichiarazioni di Paul Hembery. Il responsabile del reparto motorsport di Pirelli ha detto che il produttore italiano sta valutando la prospettiva, tenendo conto del parere dei team, che sono stati interpellati sull’argomento: “Abbiamo lanciato l’idea, ora siamo in attesa di conoscere il pensiero degli uomini delle squadre“.
“La prospettiva -aggiunge Hembery- potrebbe risultare gravosa per l’anno prossimo, ma è qualcosa che abbiamo offerto alle scuderie. Toccherà a loro farci sapere cosa ne pensano, per vedere se il passo è troppo lungo. Siamo in attesa del loro feedback“. Ricordiamo che le coperture da qualifica, capaci di mettere le ali sul giro singolo, sono scomparse dal mondo dei Gran Premi dopo la stagione 1991, quando Goodyear rimase come unico fornitore del Circus.
Via | Autosport.com
Prima che Trulli esca dal Motorhome Pirelli, qui al Nürburgring arriva anche Lucas Di Grassi. Lucas è un pilota brasiliano con origini italiane e lo scorso anno ha corso con la Virgin Racing. Dall’Aprile di quest’anno è collaudatore per Pirelli.
Ciao Lucas, ci racconti com’è la vita del collaudatore? “E’ un lavoro che richiede innanzitutto molta precisione. Di solito facciamo due, tre giorni di test per circa otto ore di guida al giorno, arriviamo a fare fino 800 km a test. Dal mio punto di vista si tratta anche di tenermi sempre in forma, perchè dopo i test c’è ovviamente un periodo nel quale non guido“. Che auto utilizzi per i test? “E’ una Toyota appositamente modificata per i test“. Su quali piste effettuate i test? “Jerez, Barcellona, Istambul. I prossimi test saranno ad inizio Agosto a Monza.” Il feedback dei test è personale oppure ci sono dei dati obiettivi? “Beh si ovviamente io dico quale sono le mie sensazioni per il tipo di mescola che proviamo, poi ci sono vari tipi di dati che vengono analizzati“.
Un po’ ti mancano le gare? (sorride) “Effettivamente un po’ si, ma questo è il mio lavoro, si tratta di un lavoro importante e voglio portarlo avanti al meglio“. Hai sempre corso in pista, hai mai pensato di fare un po’ di fuoristrada, rally oppure qualcosa tipo Parigi Dakar? “Si, ma non subito, magari tra qualche anno. Credo che una volta provata l’esperienza dei rally è un po’ difficile tornare indietro. Nel senso che è un’esperienza completamente diversa, e se vuoi farla bene ti ci devi dedicare completamente. Andare avanti e indietro non avrebbe senso“. E invece delle moto cosa mi dici? (sorride) “No, no, le moto proprio no…” Senti, ho visto che stavi guardando la gara del Tour, sei un appassionato di ciclismo anche tu? “Si… mi piace molto, è un bello sport“. Chi è il tuo ciclista preferito? Chi vincerà? “Spero che vinca Andy Schleck, se lo merita“.
In bocca al lupo a Schleck ma soprattutto grazie Lucas!
La ragazza che ci fa il pollice alzato è Christina Surer, pilota di origini svizzere che ha corso nelle Ford Superseries, Alfa 147 Cup, e Ford Fiesta Cup. Qui al Nürburgring è di casa, visto che ha partecipato un paio di volte alla 24 ore che si corre su questo circuito.
E’ proprio lei a darci il benvenuto alla scoperta di quanto accade dietro le quinte del circus iridato. Rimarremo un paio di giorni con Pirelli per vedere il lavoro che c’è dietro alle gomme da Formula 1. Siamo venuti qui sperando di vederne delle belle… e le premesse ci sono tutte. Stay tuned per i soliti aggiornamenti relativi al Gran Premio e per le foto che invieremo durante il weekend.
Che piacere sentir parlare il direttore di Pirelli Motorsport Paul Hembery: tutte le volte che lo intervistano pare avere un solo pensiero fisso. L’incremento dello spettacolo in Formula 1. Che -lo abbiamo ripetuto più volte- se sta tornando nella massima serie è merito anche e soprattutto del gommista. All’indomani del GP di Monaco, Hembery ha espresso la sua opinione sul cambio gomme in regime di bandiera rossa che ha aiutato parecchio Vettel a conquistare la vittoria. Secondo il manager inglese, con una norma diversa, lo show degli ultimi giri sarebbe stato ancor più intenso.
Con il regolamento attuale, dopo le carambole di Sutil, Alguersuari e Petrov e la successiva bandiera rossa, i tre di testa sono potuti rientrare ai box e montare gomme fresche per gli ultimi sei giri di gara. Circostanza che ha favorito in maniera determinante il tedeschino della Red Bull nella sua difesa contro Alonso e Button, che era piovuto sui due apripista con un ritmo incredibile, grazie ai suoi pneumatici meno usurati.
A fare eco a Hembery, c’è stata l’autorevole voce di Allan McNish, che a Monaco era presente in veste di commissario. Lo scozzese ha sottolineato che a Le Mans il cambio gomme sotto bandiera rossa non è permesso. “Anche se ci sono danni alla carrozzeria non possono essere riparati. Devi riprendere la gara nelle condizioni in cui ti trovavi al momento della sospensione”.