
La matematica assegna ancora a Jenson Button la remota possibilità di contrastare la marcia iridata di Sebastian Vettel, ma si tratta più di una ipotesi di scuola che di una chance concreta. A dirlo è lo stesso pilota inglese della McLaren: “Non è un’impresa fattibile“.
Secondo lui Vettel merita la conquista del secondo titolo consecutivo, perché ha svolto un lavoro di altissimo livello: “Sebastian ha avuto il bolide migliore in molte gare, ma ha anche agito in modo impeccabile con la sua monoposto. Non si può dire che non meriti il successo finale. Se avesse fatto più errori forse i giochi sarebbero rimasti aperti, ma si è reso protagonista di un campionato fantastico“.
Parlando del rivale tedesco, Jenson aggiunge: “Ha un compagno di squadra molto veloce, ma ha dominato la stagione. Non è colpa sua. Gli è stata data una signora macchina ed ha svolto al meglio l’incarico ricevuto dal team“. Anche a Suzuka il campione del mondo in carica si è distinto per la sua carica agonistica, conquistando coi denti una pole position che lo lancia verso l’alloro iridato.
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Sono iniziati i Ferrari Racing Days sul Circuito di Spielberg, impreziositi dalla presenza delle FXX e 599XX, oltre che delle monoposto del reparto F1 Clienti. Lo speciale evento dedicato alle “rosse” ha già visto scendere in pista le 458 e le F430 iscritte alla serie europea ed italiana del Challenge Trofeo Pirelli, per le prime sessioni di prove libere e ufficiali.
Nella qualifica di apertura, riservata agli iscritti della divisione continentale, la lotta per la pole position ha premiato Max Blancardi (Motor/Malucelli), autore del miglior tempo in 1′34″357. Accanto a lui ci sarà oggi in gara 1 Alexandr Skryabin (Ferrari Moscow), che scatterà dalle seconda posizione, mentre la terza piazza sullo schieramento di partenza spetterà all’eroe locale Philipp Baron (Baron Service).
In Coppa Shell, ottima prestazione di Andriil Kruglyk (Ferrari Moscow), che ha siglato il quarto miglior riscontro cronometrico assoluto, seguito da Jean-Marc Bachelier (Motor/Piacenza) e Dirk Adamski (Baron Service), secondo e terzo tra i gentleman driver. Il miglior tempo con la F430 è stato di Bjorn Grossmann (Ferrari Moscow), davanti a Gerald Grohmann (Warm Up) e Holger Harmsen (Lueg Sportivo).
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Le due Maserati Quattroporte schierate dallo Swiss Team hanno dominato le qualifiche dell’International Superstars Series a Spa-Francorchamps: ad ottenere la pole è stato Andrea Bertolini, con 2′52″538, seguito dal compagno di squadra Alessandro Pier Guidi, giunto a un secondo da lui.
I bolidi del “tridente” hanno dettato il passo sui saliscendi della pista belga, lasciando intuire le proprie intenzioni per le sfide odierne. Alle loro spalle scatteranno la Mercedes C63 AMG di Luigi Ferrara, attuale leader della serie, e l’Audi RS4 di Gianni Morbidelli, rallentato nel giro finale dalla rottura del leveraggio del cambio.
Auto italiane al comando anche nell’International GT Srpint Series, dove la Ferrari 458 Italia schierata da AF Corse ha messo in mostra il suo temperamento. La creatura di Maranello, affidata a Niki Cadei e Fabio Mancini, pur essendo una GTS3, ha messo in riga le rivali GTS2, conquistando la pole position con il tempo di 2′44″425. Secondo posto per la F430 di Matteo Cressoni, seguita dalla vettura gemella di Cirò e Ardagna Perez. Poi la Porsche 997 di Glauco Solieri.
Via | Ferrari
A pochi giorni dall’appuntamento di Brands Hatch del 24 luglio, che segna la chiusura della prima fase della stagione per il campionato GT Open, spostiamo indietro le lancette del tempo per tornare alla pole position conquistata ad Imola da Juan Manuel Cochito Lopez, in occasione della gara di apertura del calendario 2011 della specialità.
Ricordiamo che il pilota argentino aveva messo la sua Ferrari F430 “Vittoria Competizioni” davanti alla Porsche 911 RSR di Alvaro Barba nelle qualifiche per la seconda sfida del Santerno, mentre alla “rossa” di AF Corse, affidata a Michele Rugolo, era andato il miglior tempo nelle prove per la griglia della prima corsa andata in scena all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”.

Mark Webber bolla come spazzatura l’ipotesi che in Red Bull possano giungere degli ordini di scuderia nel corso della stagione. Lui crede fortemente che non sarà chiamato ad aiutare il compagno di squadra Sebastian Vettel nella conquista del secondo alloro iridato. Anche perché, probabilmente, il tedesco non ne avrà bisogno.
Il campione del mondo in carica, infatti, è stato il grande protagonista dei giochi in questi primi mesi del 2011, con sei pole position, cinque vittorie e due secondi posti, che gli hanno consegnato il ragguardevole vantaggio di 60 punti sul diretto inseguitore Jenson Button.
Il margine è di 7 lunghezze più ampio nei confronti di Webber, autore nello stesso periodo di tre podi e di una sola partenza al comando. Questo divario ha alimentato il sospetto che nei prossimi mesi l’australiano potrebbe essere chiamato a sacrificarsi per aiutare Vettel a difendere il primato qualora i rivali dovessero farsi minacciosi. Webber, però, insiste sul fatto che non sarà così: “E’ solo spazzatura, non accadrà“.
Via | Planet-f1.com
In una sessione di qualifica caratterizzata dalle condizioni meteo estremamente incerte, è stato Andrea Bertolini a guadagnare la pole position dell’appuntamento di Valencia della Superstars Series, al volante della Maserati Quattroporte.
Per l’auto della casa del “tridente”, affidata alla “Swiss Team” e condotta dal campione in carica del Fia GT, si tratta di una conferma, dopo l’ottima prestazione ottenuta nel weekend inaugurale di Monza.
Il confronto in pista è stato molto vivace e ad alternarsi in cima alla lista dei tempi sono state l’Audi RS4 di Ermanno Dionisio (avvantaggiata con la pista bagnata), la Bmw di Stefano Gabellini, la Chevrolet Lumina di Fabrizio Armetta e infine la Maserati di Bertolini, che si presenta con un bel biglietto da visita alla gara di oggi.
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La recente 24 Ore di Daytona, di cui abbiamo ampiamente riferito, si è conclusa con un’altra vittoria di classe per la Porsche. Una 911 GT3 ha guadagnato il gradino più alto del podio fra le GT, proseguendo la luminosa tradizione di famiglia. Per celebrare l’intesa con la maratona americana, la casa di Stoccarda ha diffuso un video che traccia alcuni momenti di questa lunga storia, che risale al 1968, quando giunse la prima vittoria con Vic Elford, Jochen Neerpasch, Rolf Stommelen, Jo Siffert e Hans Herrmann, al volante di una 907 Long Tail.
Nel cortometraggio odierno il felice rapporto tra la sfida statunitense e le creature sportive firmate Porsche passa da splendidi fotogrammi e dalle parole di Hurley Haywood, che vanta 5 delle 22 vittorie assolute raccolte dalla cavallina di Stuttgart. Come già scritto, anche quest’anno l’esperienza del costruttore tedesco si è chiusa felicemente, con il successo di classe della 911 GT3 del team TRG pilotata da Bertheau, Gaughan, Henzler, Lally e Pumpelly, giunto dopo la conquista della pole position. Buona visione.
Via | Autoblog.com

Nico Hulkenberg ammette che la Force India è la squadra di Formula 1 dove potrebbe trovare un sedile per il 2011. Dopo essere stato “mollato” dalla Williams, il giovane pilota tedesco cerca una nuova sistemazione, combattuto tra due opposti stati d’animo: la fiducia di potercela fare e la tristezza di una realtà più difficile del previsto.
Il 23enne di Emmerich am Rhein conferma di essere in trattativa con il team di Vijay Mallya per un contratto, che spera di concretizzare nelle prossime settimane: “In questo momento non ci sono certezze. Mi auguro di riuscire a guadagnare un posto. Stiamo lavorando duramente per farcela, ma non è un mistero che nel Circus ci sono pochi sedili e molti candidati. L’opportunità è ancora viva e non mi arrendo. Spero di poter avere un esito positivo al più presto, magari prima di Natale“.
“La Force India -aggiunge Hulkenberg- è la mia prospettiva migliore, anche se altri colleghi stanno cercando di entrare nel team. I colloqui vanno avanti, vedremo come si svilupperà la situazione“. Lui si aspettava di rimanere alla Williams, per le parole di apprezzamento espresse dal management nei suoi confronti, specie dopo la pole position in Brasile, ma quella prodezza non è bastata ad assicurargli un posto: “Naturalmente mi sarebbe piaciuto restare a Grove, ma le cose non sono andate come speravo“.
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L’Auto GP mette in palio nel 2011 un montepremi di 700 mila euro, confermando la cifra dello scorso anno, quando la serie aveva portato per prima in Europa il concetto dei premi in denaro già in voga nelle gare americane.
Considerato che il calendario della prossima stagione si articolerà su sette appuntamenti, in ogni tappa verranno messi in palio 100 mila euro, divisi fra i tre migliori classificati del fine settimana, tenendo conto dei risultati nelle due gare e dei punti attribuiti da giri veloci e pole position.
Al primo in graduatoria finiranno 60 mila euro, contro i 25 mila del secondo e i 15 mila del terzo. Le somme saranno incassate dopo ogni week-end, per offrire ai piloti la possibilità di avere subito a disposizione un budget per affrontare le fasi successive del campionato.
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La partenza dalla pole faceva forse sperare nella vittoria, ma la 6 Ore di Vallelunga è stata comunque una bella gara per il Kessel Racing. Il team elvetico torna a casa con un primo e un terzo posto di classe, che ripagano dell’impegno profuso. Philipp Peter e Michal Broniszkewski, giunti secondi nella classifica assoluta, si sono imposti con la loro Ferrari 430 GT2 nella categoria riservata alle GT Open.
Meglio di loro ha fatto solo la “rossa” di Alessandro Garofano, Luca Rangoni e Marco Mapelli, proveniente dal Campionato Italiano Gran Turismo. Note positive per la squadra ticinese anche dall’auto di Ronnie Kessel, Steven Earle e Pietro Negra, che ha segnato il terzo posto fra le GT Cup. Questo bilancio completa al meglio una stagione ricca di gioie per Kessel Racing, grande protagonista in classe GTS nell’International GT Open.
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