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Tutti gli articoli con tag presidente della Fia

F1: Todt crede che Vettel possa battere i primati di Schumacher

pubblicato da Rosario Scelsi

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Sebastian Vettel si trova in una striscia vincente che potrebbe portarlo verso i lidi brillanti raggiunti da Michael Schumacher. Questo è quanto ipotizza Jean Todt che, prima di diventare presidente della Fia, era direttore sportivo della Ferrari quando l’asso di Kerpen difendeva i colori del “cavallino rampante”.

Il Kaiser aveva 26 anni nel 1995, anno di conquista del suo secondo titolo iridato. Lo stesso traguardo è stato raggiunto da Vettel nel 2011, ad appena 24 anni di età. Questo apre grandi prospettive al suo orizzonte, come sottolinea il manager francese: “Sebastian può battere i record di Michael. Entrambi sono dei grandi piloti, ma con personalità molto diverse tra loro“.

Todt pensa che la carriera riserverà ancora delle note positive a Schumacher, cui non è preclusa la possibilità di tornare a vincere qualche Gran Premio: “Ricordo che neppure ai tempi della Ferrari si impose immediatamente. Non si fanno miracoli in Formula 1. Se torni dopo tre anni e non hai la macchina migliore fatichi a salire sul gradino più alto del podio. Lui gestisce bene la pressione ed ha una grande carica, quindi lo immagino ancora mentre taglia al comando la linea del traguardo“.

Via | F1sa.com

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Il ritorno del GP del Messico di F1 è una prospettiva allo studio

pubblicato da Rosario Scelsi

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Carlos Slim Domit conferma gli sforzi per riportare il Messico in Formula 1, con un Gran Premio in una sede ancora da scegliere. Il brillante businessman, figlio dell’uomo più ricco del mondo, avrebbe manifestato il suo interesse verso la cosa, lasciando intendere che la prospettiva della gara è in fase di studio.

Jean Todt, durante la recente visita nel paese americano, ha detto che il ritorno del Messico nel calendario del Circus, dopo 20 anni di assenza dalla categoria, è un’ipotesi possibile. Il presidente della Fia è stato la scorsa settimana sul circuito Hermanos Rodriguez, teatro dell’ultimo appuntamento agonistico in questa terra nel 1992, quando gli onori della gloria andarono a Nigel Mansell.

L’autodromo “esplorato”, secondo Slim Domit, è un’opzione per il futuro, anche se richiede forti investimenti per migliorarlo e adeguarlo ai nuovi standard. L’alternativa, a suo avviso, potrebbe essere un circuito cittadino nella città di Guadalajara.

Via | F1sa.com

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Renault contro il rinvio delle norme sui motori 2013

pubblicato da Rosario Scelsi

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Le incertezze sui tempi di introduzione dei nuovi quattro cilindri sovralimentati da 1.6 litri, destinati a rimpiazzare gli attuali V8 nella Formula 1 del 2013, generano una certa irritazione negli uomini della Renault.

La casa francese è preoccupata del clima che si è creato ultimamente in ordine alla tempistica, dopo l’ondata polemica verso le nuove unità propulsive che ha spinto l’organo di governo della disciplina a una riflessione. Jean-Francois Caunet, boss della Renault, si esprime in questi termini: “Mi sembra che la situazione stia sfuggendo di controllo. Comprendiamo e rispettiamo le idee degli altri fornitori, ma non siamo disposti ad accettare ritardi o a vedere cambiare le cose in questo modo. Il potere sportivo deve ricordare chi comanda“.

Come sapete, Ferrari, Mercedes e Cosworth stanno spingendo per rivedere la scelta dei piccoli motori o, quantomeno, per rinviarla. Lo ha ammesso anche Jean Todt negli scorsi giorni. Ora il presidente della Fia è chiamato a ricomporre la tela, ma non sarà un’impresa facile.

Via | Thef1times.com

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F1, Mosley vuole che si torni indietro sulla decisione del Bahrain

pubblicato da Rosario Scelsi

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Max Mosley boccia senza appello la decisione di tornare in Bahrain il 30 ottobre. L’ex presidente della Fia condanna la scelta e spera che venga al più presto riconsiderata, per gli effetti sulla credibilità del motorsport. Nella sua rubrica sul quotidiano Telegraph, Mosley ha parlato del ripristino della corsa di Formula 1 come di un evento strumentalizzato dal governo di quel paese per migliorare la sua immagine sulla scena mondiale, nel tentativo di far dimenticare le tensioni interne.

Queste le sue parole: “Se uno sport accetta il ruolo di maschera per camuffare le azioni di un esecutivo oppressivo, diventa uno strumento a sua disposizione. Spero che il Circus non faccia proprio un simile ruolo, perché in caso contrario condividerà le colpe del regime, che ha usato la mano pesante sui manifestanti disarmati“.

Il governo del Bahrain -aggiunge Mosley- vuole ripulire la sua immagine. Ecco dove il Gran Premio entra in gioco. Effettuando la gara i governanti sperano di mostrare al mondo che i problemi raccontati erano solo una piccola cosa, frutto di una temporanea difficoltà, facendo passare il messaggio che tutto è tornato alla normalità. Accettando di correre lì, la F1 si fa complice di questa operazione e diventa uno degli strumenti di propaganda dell’esecutivo. La decisione di rimettere in calendario la corsa è un errore che non sarà dimenticato. Se non arriverà un tempestivo cambio di rotta, costerà molto caro al Circus“. Per quel che mi riguarda, condivido in pieno le valutazioni del vecchio Max.

Via | Thef1times.com

Jean Todt vuole reintrodurre i test in Formula 1

pubblicato da Gregorio Riso



Si torna a parlare di test in Formula 1: l’idea folle di abolirli con lo scopo di limitare i costi è implosa su se stessa, la simulazione che ne ha preso il posto è altrettanto costosa e meno redditizia.

Jean Todt nuovo presidente della Fia è intenzionato a fare marcia indietro su questo fronte, e reintrodurre i test, in questa stagione sarà difficile, ma dal 2012 certamente si tornerà a girare in pista com’è giusto.

Si tratterà di un ritorno controllato, per impedire che i team più facoltosi si lascino andare ad eccessi come in passato, nelle intenzioni si tratterebbe di sei giorni di prove in circuito durante tutta la stagione, divisi in tre turni di due giornate ciascuno.

Todt: "La F1 ha bisogno di guadagnare spettatori"

pubblicato da Rosario Scelsi

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Jean Todt crede che la Formula 1 debba trovare delle soluzioni per attrarre nuovi spettatori. Gli ultimi dati, infatti, mostrano una diminuzione del pubblico televisivo, con un calo di interesse verso i Gran Premi.

In un’intervista al magazine tedesco “Auto Motor und Sport” il presidente della Fia spiega la necessità di individuare dei rimedi: “La gente ha molti modi di trascorrere il proprio tempo libero. Per questo dobbiamo chiedere ogni giorno a noi stessi cosa possiamo fare per migliorare l’appeal del nostro sport“.

Gare dove il sorpasso è impossibile, come il finale di stagione 2010 ad Abu Dhabi -aggiunge Todt- non sono accettabili“. Per cercare di agevolare i cambi di posizione, quest’anno è stato reintrodotto il Kers, abbinato all’ala posteriore mobile. Si sono sviluppate, inoltre, gomme a più alto livello di degrado, con l’obiettivo di aggiungere ulteriore animazione alle gare.

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Jean Todt vorrebbe numeri più evidenti e preimpostati

pubblicato da Rosario Scelsi

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Jean Todt vorrebbe che i numeri fossero più evidenti sulle monoposto di Formula 1, magari aumentandone la quantità e le dimensioni. Il presidente della Fia mira a facilitare l’identificazione dei piloti, per rendere più immediata la lettura della gara.

Mentre i tifosi più esperti sono in grado di conoscere il pilota dal casco o da altri dettagli, la cosa diventa complicata per lo spettatore meno specializzato. “Oggi -dice Todt- è molto difficile capire chi guida. Sarebbe interessante scoprire chi si trova al volante già da una certa distanza, grazie al numero della vettura più in evidenza“.

Secondo il capo della Federazione, si potrebbe inoltre agire come in Nascar, dove viene assegnato ai piloti un numero che li accompagna nella loro carriera: “Così si potrebbe identificare un driver a prescindere dal resto“. Todt non ha il potere per porre in essere un tale cambiamento senza l’accordo delle squadre. Spera però di farcela.

Via | Thef1times.com

F1, Max Mosley: "Positivo che la Ferrari non abbia vinto"

pubblicato da Rosario Scelsi

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Max Mosley valuta positivamente il fatto che la Ferrari non sia riuscita a garantire il successo iridato di Fernando Alonso, andato in fumo nell’ultima gara della stagione. L’ex presidente della Fia è infatti convinto che l’eventuale affermazione dello spagnolo avrebbe acceso un forte dibattito sugli ordini di scuderia del “cavallino rampante”, dopo quanto accaduto nel Gran Premio di Germania di Formula 1.

Proprio da questa considerazione parte il suo giudizio: “Alla fine sono contento che le cose siano andate in questo modo, perché altrimenti si sarebbe scatenato un confronto sgradevole sul modo in cui la Ferrari avrebbe maturato la vittoria. Credo che il tema dei giochi di squadra sarebbe tornato prepotentemente alla ribalta, con implicazioni non certo positive per l’immagine della Formula 1. Un errore strategico nella gara conclusiva ci ha dispensati dal problema. Meglio così“.

Detto questo, Mosley manifesta il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla casa di Maranello nel corso dell’anno: “La scuderia italiana ha fatto dei progressi eccellenti a partire da metà stagione. Erano quasi fuori dalla lotta, ma sono riusciti a rimettersi in gioco“. Le cose sono poi andate come tutti sappiamo.

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F1, Ecclestone: "Le difficoltà dei nuovi team? Colpa di Mosley"

pubblicato da Rosario Scelsi

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Bernie Ecclestone crede che Max Mosley abbia delle colpe in ordine alle difficoltà incontrate dalle squadre che hanno fatto il loro ingresso in Formula 1 nel 2010. Nessuna di queste è riuscita a segnare un punto nella stagione andata in archivio e il migliore piazzamento è stato il dodicesimo posto conseguito in Giappone da Heikki Kovalainen.

Ora il boss del Circus alleggerisce la posizione di Lotus, Hispania e Virgin. La sua analisi rivede il precedente giudizio, espresso fino al mese scorso, quando accusava le nuove compagini (con una parziale eccezione per quella dal nome più blasonato) di essere imbarazzanti per l’ambiente.

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La Fia ripensa alla Formula 3

pubblicato da Gregorio Riso



Tra gli imput del nuovo presidente della Fia Jean Todt ha dato ai suoi collaboratori c’è quello riguardo interventi per dare una nuova veste e identità alla Formula 3.

Ad occuparsi della questione è l’ingegner Gilles Simon, e le sue iniziative a favore della categoria saranno operative già dal 2011. Tra le novità nuovi propulsori 2 litri in grado di disputare un intero campionato senza necessità di revisioni, altro passaggio importante riguarda l’aerodinamica, con limitazioni allo sviluppo da parte dei team: congelando le parti più importanti della vettura.

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