
In un’intervista radiofonica concessa per il suo 80° compleanno, Bernie Ecclestone ha detto che sarebbe bello avere nuovamente in azione Max Mosley, magari nel gruppo motoristico della federazione. L’ex presidente della Fia apprezza l’interesse ma esclude un ritorno in un ruolo di governance della disciplina, perché bisogna dare a Jean Todt, che lo ha sostituito, la possibilità di segnare con le sue idee il futuro della Formula 1.
Queste le sue parole: “Il Circus appartiene ormai al mio passato. Anche se seguo la categoria con interesse non voglio tornare indietro. Oggi dedico più tempo ad altre cose“. Poi aggiunge: “E’ stato molto carino da parte di Bernie pensare a me, credo però che Jean debba dare la sua impronta alla disciplina senza interferenze da parte mia. Lui sta lavorando con grande determinazione, portando avanti delle idee forse diverse dalle mie, probabilmente migliori in alcuni aspetti“.
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Jean Todt è fiducioso sul futuro della Formula 1. Il presidente della Fia vede delle note positive nello sport e nell’economia, che si sta tirando fuori dalla crisi finanziaria. L’universo dei Gran Premi ha pagato l’uscita, nel giro di un anno, di tre grossi costruttori come Bmw, Toyota e Honda, costretti a fare i conti con bilanci meno floridi del solito, che suggerivano di non proseguire un’avventura lontana dagli esiti sperati.
Nonostante questo, il Circus ha resistito alla tempesta, rivedendo la sua fisionomia e accogliendo nuovi protagonisti. Il lavoro svolto ha avuto i suoi effetti sullo spettacolo, offrendo un campionato quanto mai combattuto, per il piacere degli appassionati e del pubblico televisivo. Todt è soddisfatto di questo e rivolge un attestato di stima anche ai nuovi team: “Dire che le tre squadre entrate quest’anno stanno facendo bene il loro lavoro. Anche se nessuna ha segnato dei punti, meritano il nostro rispetto“.
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Anche se la Formula 1 di quest’anno ha offerto molti spunti per non annoiare, Jean Todt vuole accrescere ulteriormente lo spettacolo, combinando l’obiettivo con quello di un taglio dei costi, già ridotti significativamente negli ultimi tempi. Per ottenere il risultato occorre intervenire sul piano normativo, come intende fare il presidente della Fia, che illustra così le linee guida della sua gestione: “Miriamo al contenimento degli oneri delle squadre, al miglioramento dello spettacolo, all’applicazione di nuove tecnologie e alla ricerca di sinergie più forti tra sport e mobilità, per promuovere la sicurezza stradale nel mondo“.
Poi aggiunge: “I budget dei top team erano diventati ridicolmente elevati, ma sono stati diminuiti di circa il 30% su un periodo di tre anni. Bisogna fare ancora meglio“. Spostando il focus sul piano tecnico, Todt spiega in modo conciso i suoi propositi: “A partire dal gennaio 2013 ci saranno regole fondamentalmente diverse, in particolare a livello di motori, che terranno conto dell’evoluzione delle tecnologie. Oggi c’è un ruolo preponderante dell’aerodinamica, bisogna spostare gli investimenti altrove, in altri ambiti di ricerca più vicini a ciò di cui abbiamo bisogno“.
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Dopo il primo scorcio di stagione, sono piovute tante critiche addosso a Michael Schumacher, accusato di non essere all’altezza delle aspettative. Ma diversi personaggi difendono il campione tedesco. Uno di questi è Jean Todt che, nelle scorse ore, ha deciso di far conoscere il suo punto di vista sulla questione.
Secondo il presidente della Fia non ci sono i presupposti per bocciare la nuova avventura nel Circus dell’asso di Kerpen. Prima di sbilanciarsi è opportuno attendere un po’ di tempo, perché non si può condannare un grande pilota dopo sole quattro gare. Todt è chiaro in tal senso: “E’ ancora presto per giudicare i suoi risultati. Non dobbiamo scordare che Michael è tornato dopo un lungo periodo di inattività. Quando saremo più vicini alla fine della stagione sapremo esprimerci sulle sue prestazioni. Dobbiamo aspettare“.
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Max Mosley torna a farsi sentire, con delle parole che sembrano studiate a tavolino per fare il giro del mondo. L’ex presidente della Fia è dolce ed amaro nei confronti della Ferrari. In questo atteggiamento c’è forse il tentativo di rendere più credibili le sue teorie. Il vecchio leader della federazione, in un’intervista sul numero di maggio di F1 Racing, inizia con Luca di Montezemolo.
Parlando del numero uno di Maranello, Mosley si esprime in questi termini: “E’ un uomo per bene, di animo molto nobile. Ha rispetto per gli altri. Sa trattare bene le persone, ma ha un carattere debole, che non gli permette di comandare bene, perché si lascia condurre facilmente“. Una valutazione positiva sul piano umano, quindi, insieme a una bocciatura su quello manageriale.
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In un’intervista al Corriere dello Sport, Jean Todt presenta la sua Formula 1 (o almeno quella che vorrebbe). L’ex ferrarista punta a un taglio dei costi, alle energie alternative e a un mondo dei Gran Premi più spettacolare. Per raggiungere questi obiettivi, il “Napoleone dell’automobilismo” seguirà una strada diversa rispetto a Max Mosley: “Non mi piace la logica delle macchine che cambiano forma ad ogni gara“. Ovvio il riferimento alla continue rettifiche regolamentari volute dal suo predeccessore.
Dopo l’esperienza manageriale pura, il francese si trova ora a misurarsi con un rapporto molto più politico con il suo ambiente. La cosa non lo preoccupa, visto che è preparato alla sfida. Questa non riguarda solo il Circus, perché l’universo della Fia è molto più grande, interessando mille discipline motoristiche, ma anche i temi legati alla mobilità. Uno degli scopi principali diventa allora quello di ridurre la mortalità sulle strade di tutti i giorni, attraverso un grande programma di educazione, che verrà lanciato a marzo presso la sede delle Nazioni Unite.
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Jean Todt, in un’intervista al quotidiano francese ‘Le Figaro’, sottolinea la necessità di ridurre i costi della Formula 1: “Sono troppo alti e bisogna trovare dei rimedi, anche se sono contrario a rigorose limitazioni del budget. Per sostenere il Circus dobbiamo svegliarci e assumere delle decisioni fondamentali. Lo sport a motore deve adattarsi ai tempi“.
Il presidente della Fia aggiunge: “Sono triste che Honda, Bmw e Toyota abbiano lasciato la categoria, ma quando uno spende una grande quantità di soldi senza ottenere risultati questo è inevitabile“. Gli aspetti positivi comunque non mancano: “E’ ottimo che all’orizzonte si siano affacciate nuove squadre“.
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La risposta di Flavio Briatore all’ennesima presa di posizione di Max Mosley non tarda ad arrivare, Flavio ribadisce ancora una volta di ritenersi vittima di un complotto ordito dall’ex presidente della Fia per motivi personali.
Sentiamo le parole di Briatore: “E’ difficile stabilire se il signor Mosley ha solo perso la calma in vista dell’imminente sentenza della Corte Civile Francese, che potrebbe invalidare la mia squalifica a vita o se semplicemente stia provando a riconquistare la posizione mediatica che ha perso lasciando la guida della FIA.

Jean Todt è ormai inserito a pieno ruolo nella sua figura di presidente della Fia, e non perde tempo a suggerire correttivi per la Formula 1, nel meeting di giovedì ha proposto un nuovo sistema di attribuzione del punteggio.
Considerando che nel 2010 ci saranno 26 piloti, cresce anche la necessità di dare punti ad un numero maggiore di partecipanti, in questo caso fino alla decima posizione.
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Jean Todt, già Direttore della Gestione Sportiva e Amministratore Delegato della Ferrari, è stato eletto oggi alla carica di Presidente della FIA.
In un comunicato emesso dalla FOTA, il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha rilasciato questa dichiarazione: “Desidero fare i migliori auguri di buon lavoro a Jean Todt, di cui ho sempre apprezzato la capacità, la dedizione e la lealtà.
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