
Martin Whitmarsh crede che la Formula 1 debba fare di più per conquistare l’America, di cui ha certamente bisogno. Il team principal della Mclaren, nelle vesti di presidente della Fota, pensa che sia necessario mettere in atto una strategia di avvicinamento al pubblico degli Stati Uniti, valutando anche la prospettiva di disputare due Gran Premi in quel paese.
In un forum al Technology Centre di Woking, l’ingegnere inglese si è espresso in questi termini: “L’America non ha bisogno di noi, ma noi dobbiamo conquistarla. In passato non abbiamo fatto abbastanza in tal senso. Forse si dovrebbero disputare due gare in suolo statunitense“.
Poi ha aggiunto: “Abbiamo la necessità di avere un programma adeguato di marketing, per alimentare l’interesse. Non possiamo limitarci a un rapporto superficiale. In Texas hanno fatto un bel lavoro e spero che sia una gara i successo, ma abbiamo bisogno di una tappa nella costa est o ovest. New York e Long Beach potrebbero essere i luoghi ideali per creare un vero interesse“.
Via | Thef1times.com

Martin Whitmarsh è destinato a conservare anche nel 2011 il ruolo di presidente della Fota, l’associazione che riunisce le scuderie di Formula 1. Anche se il comunicato ufficiale è atteso per il nuovo anno, la notizia sembra ormai certa. Il team principal della McLaren aveva assunto la posizione alla fine del 2009, rimpiazzando Luca di Montezemolo alla guida dell’organo direttivo.
Allora si parlava di una permanenza di 12 mesi, che avrebbe dato vita a un frequente ricambio. Tra i nomi dei possibili sostituti, circolati negli scorsi mesi, c’erano quelli di Ross Brawn, Christian Horner e Adam Parr. Ora le squadre, dopo un incontro svoltosi la scorsa settimana, avrebbero ritenuto più utile la sua permanenza, alla luce dei risultati raggiunti sul campo da Whitmarsh.
La scelta sarebbe maturata anche in considerazione del fatto che Brawn non è interessato alla prospettiva. Il manager della Mercedes, visto da molti come il favorito nella corsa alla successione, si era così espresso: “Ho apprezzato il mio biennio come responsabile del gruppo tecnico, penso sia abbastanza per chiunque. Credo di aver fatto bene, non voglio ambire ad altro. Sono concentrato sul mio ruolo e ringrazio Montezemolo e Whitmarsh per il loro impegno in seno alla Fota. Sarei felice se Martin proseguisse“. La conferma del nome è attesa nelle prime settimane del 2011.
Via | Autosport.com

Martin Whitmarsh, capo della scuderia McLaren, illustra le linee strategiche da portare avanti nel ruolo di presidente della Fota: “Dobbiamo continuare lo sviluppo delle attività che possono giovare agli interessi a lungo termine della F1, in collaborazione con ciascun portatore di interessi“.
Poi aggiunge: “I membri dell’associazione, che ora include tutti i team del Circus, hanno il diritto di avere un proprio rappresentante all’interno del comitato esecutivo e dentro ciascun gruppo di lavoro. Le diverse componenti lavoreranno insieme e a stretto contatto per definire gli obiettivi e le iniziative della Fota“.
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Il rientro di Michael Schumacher in Formula 1 ha generato tante riflessioni, talvolta di taglio molto diverso tra loro, ma tutti credono che la sua presenza sia importante per alimentare l’interesse verso la disciplina. Anche tra i colleghi prevalgono le note favorevoli. Uno dei più felici del ritorno del Kaiser è Lewis Hamilton, che accoglie positivamente la notizia.
Il pilota della McLaren non vede l’ora di misurarsi con l’asso di Kerpen: “E’ bello vedere Michael ancora in F1. Ero solito andarlo a vedere quando correvo nelle categorie minori ed ho sempre sperato di correre nel Circus prima del suo ritiro. Sono davvero impaziente di vederlo in pista. Lui è una leggenda, sono felice che possa tornare a svolgere il miglior lavoro del mondo. Gli faccio i più sinceri auguri“.
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Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, a fine anno potrebbe lasciare l’altro suo ruolo molto importante nella Formula 1: quello di presidente della FOTA, l’organizzazione che fa capo ai costruttori.
Le motivazioni principali sono quelle di tornare ad occuparsi a tempo pieno dei suoi impegni principali, appunto la Ferrari e la Fiat. Montezemolo è il primo dei presidenti di questo nuovo organismo nel mondo del circus, una realtà che ha avuto il suo ruolo e la sua importanza durante lo scontro epocale tra la Fia ed appunto la FOTA.
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L’intesa tra la Fia e la Fota sembrava che avesse spazzato le polemiche della Formula 1, ma queste tornano nuovamente all’orizzonte, aprendo un altro fronte di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Protagonisti dell’ennesima puntata di un braccio di ferro infinito i presidenti delle due organizzazioni, Max Mosley e Luca di Montezemolo.
Il primo, in una lettera indirizzata al secondo, manifesta il suo pieno disappunto per le “frasi false e offensive” che, a suo avviso, quest’ultimo avrebbe proferito sull’accordo di mercoledì a Parigi. A giudizio di Mosley il numero uno del “cavallino rampante” sarebbe all’origine di una strumentalizzazione della vicenda, in quei passaggi in cui avrebbe lasciato intendere di aver scalzato un dittatore e di aver conseguito una vittoria targata Ferrari.
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La prospettiva di una ricomposizione della lite tra la Fia e la Fota è meno probabile di una sestina da 100 milioni di euro al Superenalotto. Ma Bernie Ecclestone è convinto che i problemi sul piatto siano trascurabili e facilmente risolvibili. Il patron della Formula 1 ha assunto l’impegno a scendere in campo per dirimere la controversia: “A questo sport ho dato 35 anni della mia vita. Non permetterò che si distrugga per così poco. I problemi emersi non sono per niente insormontabili“.
Difficile capire come il detentore dei diritti commerciali del Circus possa portare a compimento un’impresa che non gli è riuscita nelle scorse settimane, ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Dal canto suo Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari e della Fota, ribadisce la volontà dei costruttori di andare avanti sulla strada intrapresa: “Vogliamo lavorare, come si sta facendo, all’organizzazione del campionato che abbiamo annunciato“.
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