
Si continuano a definire i programmi del WEC (FIA World Endurance Championship), il nuovo campionato mondiale istituito dalla FIA riservato a prototipi e a vetture GT, che prenderà il via il 17 Marzo con la 12 ore di Sebring.
Anche il Team Felbermayr Proton sarà della partita, e tra i suoi portacolori in classe GTE-Am ci sarà anche Paolo Ruberti, il quale dividerà l’abitacolo della Porsche 911 GT3 RSR N°88 con l’altro italiano Gianluca Roda e Christian Reid.
L’altro equipaggio che competerà invece in classe GTE-Pro sarà invece formato da Marc Lieb e Richard Lietz, a cui si aggiungerà a Sebring il francese Patrick Pilet, e in occasione di Le Mans il pilota ufficiale Porsche Wolf Henzler.
Vediamo le parole di Paolo Ruberti: “Sono entusiasta di prendere parte al FIA World Endurance Championship, che in questo momento rappresenta il massimo programma sportivo per un pilota di gare endurance. Le premesse sono decisamente positive: Gianluca Roda è un compagno di equipaggio di grande esperienza e valore, con il quale lo scorso anno ho condiviso molti successi, mentre il team Proton Competition e Christian Ried competono da anni ai massimi livelli in campo internazionale”.

Il Muscle Milk Racing ci riprova, la squadra di Greg Pickett, abbandona le Lola Aston Martin con cui è stata protagonista in questa stagione, tanto da sfiorare quel titolo andato poi al Dyson Racing.
La Muscle Milk ha infatti raggiunto un accordo con la Honda per schierare in campionato uno dei suoi prototipi Lmp1, una HPD ARX-03a, sempre con il velocissimo e collaudato equipaggio Lucas Luhr e Klaus Graf.
Vediamo le dichiarazione dei due driver, Lucas Luhr: “Sono felice di tornare a far parte del Muscle Milk Pickett Racing, ma anche di poter fare ancora coppia con Klaus. Sono già carico in vista di questo impegno a tempo pieno nell’ALMS, perchè iniziare la stagione con una nuova vettura ti da sempre uno stimolo in più. Per questo non vedo l’ora che arrivino i test di Sebring, a febbraio.
Klaus Graf: “E’ un privilegio poter guidare una LMP1 moderna come questa, per questo voglio ringraziare tutta la squadra, ma Greg in particolare, per tutti gli sforzi che fa per rendere il team sempre più competitivo anno dopo anno: le quattro vittorie della passata stagione lo provano”.

La propulsione alternativa è il tema del momento nelle competizioni, in particolare nei prototipi dove la venuta dei diesel ha messo velocemente al mal partito i propulsori a benzina convenzionali.
Ma oltre alle varie tipologie di propulsione ibrida: spicca tra tutte quella messa a punto dalla Porsche, che sembrano ormai il futuro di tutti i grandi marchi, anche la propulsione completamente elettrica fa timidamente capolino.
Ci prova la Lola Dryson a portare in pista un prototipo elettrico sviluppato appunto da Lola Cars International e Drayson Racing Technologies, la sua sigla è B12/69EV e debutterà nell’apposito campionato Fia l’Electric Car Championship nel 2013.
Ma la vera novità è che probabilmente vedremo questo prototipo già nella prossima stagione nella ALMS dove disputerà se non tutte almeno alcune gare. Per la serie americana avere ai nastri di partenza un veicolo così innovativo è una occasione ghiotta, sia per il confronto tecnico, sia per il ritorno di immagine.

Nuovo passo per il costuruttore Tatuus, dopo oltre 30 anni e tante monoposto di successo la factory si cimenta nella realizzazione di una vettura sport della classe CN2.
I concetti base su cui è stata sviluppata la vettura sono quelli della semplicità e facilità di gestione, per fare ciò si sono affrontate strade non convenzionali, l’auto è concepita in tutte le sue parti come una monoposto, a cui poi sono carenate le ruote.
La PY012 nasce dopo una lunga gestazione con uno studio relativo alla dinamica dei fluidi durato oltre sei mesi, tutto sulla vettura è realizzato per dare spazio ai flussi aerodinamici.
I progettisti Corrado Casiraghi, Luca Orlandi e Eugenio Bardoscia hanno realizzato una sport dalle forme compatte che cerca di sfruttare al massimo la zona posteriore a “Coca cola”, le sospensioni sono a barra di torsione con due ammortizzatori: con un terzo elemento utilizzabile per controllare l’altezza da terra.
Continua a leggere: Tatuus PY012, una Sport per pista e salita

Toyota conferma l’atteso ritorno alle gare Endurance e alla 24 ore di Le Mans, la casa giapponese è dopo lo stop al programma Formula1 ha di nuovo rivolto il suo interesse ai prototipi, dove è stata indimenticata protagonista a fine anni 90 con la sua spettacolare GT-One.
L’impegno in questa stagione come fornitore ufficiale di motori al team Rebellion Racing è da considerarsi una tappa di avvicinamento al programma Lmp1, che prenderà forma presso la Toyota Motorsport GMBH di Colonia, mentre la nuova unità propulsiva benzina ibrida sarà prodotta in Giappone.
Vediamo le dichiarazioni di Tadashi Yamashina, senior manager di Toyota Motor Corporation: “Siamo già stati a Le Mans, ma questa volta, impiegando le nuove tecnologie ibride, siamo pronti per una nuova sfida. Vogliamo scrivere una nuova pagina nella storia della 24 Ore di Le Mans e anche nel FIA World Endurance.
Vogliamo inoltre apprendere dall’esperienza nelle competizioni come trasferire queste tecnologie sulle auto di tutti i giorni. Ringrazio la ACO e la FIA per la loro costruttiva e positiva cooperazione di questi ultimi mesi”.

Il ritorno del Mondiale Endurance sancirà anche una evoluzione regolamentare, l’Automobile Club de l’Ouest e la Fia hanno collaborato per trovare soluzioni regolamentari atte a favorire lo start del rinato Mondiale, punto cruciale ridimensionare la posizione di vantaggio che attualmente hanno i prototipi diesel, i correttivi apportati si stima ridurranno le prestazioni delle naftone del 7%.
Questo sarà ottenuto riducendo a 45,8mm il restrittore dei motori che lo montano singolo, e a 32,4mm nei motori che lo adottano doppio, limitata sarà anche la pressione del turbo ridotta da 3.000 a 2.800 millibars, e la capienza dei serbatoi che passa da 65 a 60 litri.
Sul fronte della sicurezza sarà estesa la pinna dorsale a tutte le categorie di prototipi, quindi Lmp1, Lmp2, e FLM, in queste ultime due categorie saranno obbligatori specchi retrovisori più grandi e regolabili elettricamente, le LM GTE invece dovranno montare obbligatoriamente una telecamera posteriore, che sarà autorizzata anche nelle altre categorie.

Michelin sarà il partner della DeltaWing impegnata nella 24 ore di Le Mans 2012, la cosa è stata ufficializzata ieri con una conferenza stampa organizzata a Road Atlanta nell’ambito della petit Le Mans.
L’avveniristica vettura americana è molto diversa dagli altri prototipi Lmp1, e come tale ha bisogno di pneumatici appositamente studiati, la Michelin svilupperà gomme da 15” al posto di quelli da 18” usate dagli altri prototipi.
La DeltaWing che sarà gestita dall’Highcroft Racing ha un peso di 450Kg, la metà delle Lmp1 e ha una potenza di 300CV, unita ad una resistenza aerodinamica molto ridotta, tutti elementi che lasciano presagire un consumo molto ridotto di coperture.
In questo giorno dell’Epifania possiamo vivere, grazie a Checco, le emozioni di un camera car a bordo del prototipo Wolf GB08 Honda, da lui provato qualche giorno fa sul circuito di Franciacorta. Questo bolide, che ha vinto il Campionato Italiano Prototipi 2010 con Ivan Bellarosa al volante, mette in mostra il suo temperamento tra i cordoli dell’impianto bresciano. Buona visione.

Buone nuove dal fronte Toyota, il costruttore giapponese transfuga dalla Formula 1 torna nel mondo dei prototipi, fornirà infatti i suoi propulsori ad una Lmp1: la Lola della Rebellion Racing.
Il propulsore di cui non si conoscono ancora le caratteristiche è già stato testato in una versione base, prima a Snetterton, e poi anche in Spagna e Portogallo, il ritorno della Toyota nell’endurance è un passaggio importante, e può prefigurare un impegno più importante in prima persona del colosso giapponese grande protagonista degli anni 90.
L’amico Giuseppe Palozzi, che ringraziamo, ci invia una stupenda gallery, composta da foto da lui scattate in occasione dell’ottavo Aci-Csai Racing Weekend, disputato lo scorso fine settimana sul tracciato “Piero Taruffi” di Vallelunga. Sui 4.085 metri dell’impianto romano si sono confrontati i protagonisti dei campionati italiani in pista, con grandi emozioni per il pubblico.
L’appuntamento, che ha visto entrare in azione bolidi di Formula 3, Formula Aci-Csai Abarth, tricolore Gran Turismo e Prototipi, si è concluso con una giornata di sole, nell’abbraccio dei molti spettatori che hanno affollato le tribune e il paddock, per vivere lo spettacolo agonistico offerto dalle dieci gare in programma.
Continua a leggere: Gallery sul weekend agonistico di Vallelunga