La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.

La Lola presenta in anticipo quello che sarà l’ulteriore upgrade delle sue Lmp1 e Lmp2, un ulteriore sviluppo sia aerodinamico che meccanico, il risultato un nuovo prototipo chiuso si chiama B10/60 Lmp1
. I successi nella Lms hanno dato vigore alla Lola che continua ad investire nello sviluppo, convinta della bontà delle sue scelte tecniche, lavorando al CFD e nella galleria del vento.
Un nuovo prototipo norma si appresta a debuttare nella LMS, si tratta della M200, l’auto è dotata di motore Judd V8, e di un cambio sequenziale X-trac a sei rapporti.
A portare in pista la macchina sarà la formazione del Pegasus Racing, che schiererà anche una Courage AER, ovviamente l’intenzione della Norma è di trovare altri clienti oltre alla Pegasus per la prossima stagione.
Sean, che ringraziamo, ci segnala questo splendido video di una cronoscalata a bordo di una vettura sport. La qualità dei fotogrammi non è ai massimi livelli, ma l’esuberanza di guida, il ritmo dell’azione, l’energia dinamica, la potenza e la musicalità del propulsore rendono il mix molto gradevole. Buona visione…a tutto gas!
Continua a leggere: Video di una salita a bordo di un prototipo
La MT900 GTR XX nasce per celebrare i 20 anni di Mosler. Questo bolide stradale continua la tradizione di un marchio sempre attento all’indole sportiva delle sue proposte. Il livello estremo delle scelte tecniche la mette su un piano diverso rispetto alle concorrenti, più inclini ai compromessi.
Sin dal primo sguardo emergono i riferimenti agonistici, grazie alla muscolosa silhouette, degna di un prototipo per la 24 Ore di Le Mans. Facile scambiarla per una belva scappata dalla pista, in preda alla follia del suo domatore, ma la si può incontrare sul lungomare di Cannes, condotta da un tycoon di successo.
Continua a leggere: Auto sportive: focus sulla Mosler MT900 GTR XX

Sarà l’Oreca a portare in pista la quarta Peugeot 908 Hdi Fap nella stagione 2010, l’Oreca è formazione di grande professionalità, schiererà la 908 sia nella 24 ore di Le Mans, sia nella Le Mans Series, tra cui la 8 ore del Paul-Ricard, e la 1000Km di Spa.
Ma la collaborazione tra le due compagini non si fermerà qui, l’intenzione della casa del leone è quello di dotare di motore Peugeot anche il prossimo prototipo costruito dalla squadra di Hugues de Chaunac.
Continua a leggere: La Peugeot affida una 908 all'Oreca per Le Mans

Palmares sempre più ricco e bacheca ancora più preziosa per il giovane talento di “casa” Minardi Davide Rigon che pone il suo sigillo sulla diciannovesima edizione della “6 Ore di Vallelunga Gold Cup”
Il ventitreenne pilota veneto è tornato a calarsi nell’abitacolo di una vettura a ruote coperta dopo la positiva esperienza nel Mondiale FIA GT, quando nel 2008 riuscì a conquistare all’esordio la preziosa “24 Ore di Spa-Francorchamps”, al volante della Ferrari 430 GT2. Al sesto rintocco, in una cornice di quasi 10.000 spettatori, è la Lucchini classe CN4 del team Audisio & Benvenuto di Davide Rigon a tagliare per prima la linea del traguardo, conquistando così il terzo posto nella classifica generale assoluta.
Oggi vi presentiamo un piccolo resoconto fotografico della prova che Matteo Cressoni ha effettuato lo scorso mercoledì sull’asfalto dell’aeroporto di Rothenburg, al volante dell’Audi R10 TDI. Il pilota mantovano si è detto felice di questa presa di contatto con il prototipo di Ingolstadt gestito dal team Kolles. A fine seduta ha ammesso di essere trovato presto a suo agio: “Lo scopo del test era quello di prendere confidenza con i mille bottoni e ‘manettini’ che ha la macchina al proprio interno. Questi non mi hanno impedito di guadagnare subito il giusto feeling“.
Il lombardo di Volta Mantovana, ormai prossimo ai venticinque anni, ha vissuto con curiosità e grinta questa esperienza a bordo di una Lmp, traendone emozioni intense: “Sono rimasto molto impressionato dal motore Diesel, che praticamente non si sente ma che ha una coppia motrice incredibile. Per quanto riguarda la vettura in sé, è molto difficile dare subito un giudizio“. Il “debuttante” ha coperto in tutto 70-80 chilometri, suddivisi in tre distinti quarti d’ora di guida continua, utili ad acclimatarsi con la difficile biposto. Si può dire che il “provino” sia andato bene, vedremo gli sviluppi.
Continua a leggere: Le Mans, prove tecniche per Cressoni con l'Audi
La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.
Continua a leggere: Passato recente: focus sulla Maserati MC12

I volumi della carrozzeria ricordano quelli della 330 P3 e questo basta per ritagliargli un posto d’onore nel cuore del popolo ferrarista. Anch’essa realizzata dalla Carrozzeria Drogo, vanta una linea delicata e coinvolgente, che la rende estremamente appetibile. Raccolta e tondeggiante, esprime un romanticismo stilistico al quale non è difficile abbandonarsi. Il delizioso frontale, schiacciato al suolo, assicura la giusta dose di deportanza.
Un grande parabrezza arcuato protegge l’abitacolo dai vortici d’aria e ne slancia il profilo. Alle spalle del pilota spicca un roll-bar collegato da due pinne al cofano motore, per un risultato armonico di sublime eccellenza artistica. La coda, morbida e ondulata, incanta la vista e garantisce un buon livello di carico aerodinamico. Con le sue proporzioni da top model la 206 Sp sembra pronta ad aggredire l’asfalto dei campi di gara. Sarà l’ultimo prototipo da corsa del “cavallino rampante” a fare tesoro del motore V6; poi si passerà ad altri frazionamenti.
Continua a leggere: Ferrari Dino 206 SP, meraviglia del cavallino