
E’ stato diffuso il regolamento della 10ª edizione del Campionato Italiano Gran Turismo, che scatterà il 6 maggio dall’autodromo di Vallelunga. Formula vincente non si cambia e, dunque, la struttura di base resta quella delle ultime stagioni. Saranno sette gli appuntamenti in calendario, compresa la trasferta al Red Bull Ring in Austria nel mese di agosto.
In ogni weekend ci saranno due gare in programma, entrambe della durata di 48 minuti+1 giro, precedute da uno o più turni di prove libere e da due sessioni di prove ufficiali che determineranno le due griglie di partenza.
La partecipazione è riservata agli equipaggi composti da due conduttori, ma solo uno potrà avere la qualifica di “prioritario”, cioè con risultati di rilievo in carriera. Il cambio pilota dovrà essere obbligatoriamente effettuato tra il 20° ed il 30° minuto di gara, mentre per livellare le prestazioni sono previsti anche in questa edizione handicap tempo che gli equipaggi a podio nella sfida precedente dovranno scontare in occasione della fermata ai box.
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A mettere Massa al mal partito nel week end indiano c’è stato anche il problema dell’ala, il nuovo musetto sviluppato in ottica 2012 ha dato ottimi riscontri, funzionando bene sulla vettura di Alonso, ma dando problemi su quella del brasiliano.
L’ala sulla monoposto di Felipe ha sbattuto e vibrato in maniere anomala alla fine del rettilineo del circuito di Buddh, già dalle prove libere, tanto da destare preoccupazione nei tecnici del cavallino.
Poi durante la gara dopo la collisione con Hamilton quando il brasiliano ha riparato al box causa una foratura s’è deciso di cambiare il muso in via prudenziale per scongiurare qualunque altro problema.
Ora si indaga sul perché dell’anomalia dell’ala assolutamente identica per disegna a quella di Alonso e certamente identica anche nella struttura, Vediamo le parole di Domenicali: “E ‘stato piuttosto chiaro che abbiamo avuto un po’ di strani comportamenti su quell’ala in determinate condizioni, non è capitato ogni volta, ma e’ stato abbastanza chiaro come avete visto.”

Terza sessione di prove libere interessante quella del GP di Marina Bey, a chiudere al comando è Webber che piazza il suo tempone di 1’46”081 ad un minuto e mezzo dal termine, l’australiano precede Button che ottiene il secondo tempo con le super soft.
Terzo posto per il leader del mondiale Vettel seguito da Alonso sempre molto impegnato nella guida, ed Hamilton che nel suo ultimo giro non migliora: tutti questi sono comunque racchiusi in un secondo.
A seguire troviamo Rosberg, Schumacher: il tedesco ha patito problemi al kers, quindi Massa Kobayashi e Sutil, questa terza sessione di libere è un buon viatico per vedere una sessione di qualifica combattuta, ben cinque piloti sembrano avere i numeri per ambire alla pole, vi rimandiamo a più tardi per il resoconto delle qualifiche.
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Il GP di Singapore in notturna prossima tappa della F1 non è una sfida interessante solo per le squadre ed i piloti, ma lo è anche per il gommista Pirelli, le 23 curve con asfalto irregolare e scarsa aderenza chiedono molto alla gomma.
Poi come in tutti i cittadini gli elementi di arredo urbano come strisce bianche e tombini complicano ulteriormente la situazione, in più caldo e umidità con valori che arrivano a punte del 90%, con la caratteristica che le temperature al contrario di quanto accade di solito tendono a scendere durante le sessioni invece che aumentare.
La Pirelli affronterà queste problematiche portando le mescole di base già adottate sugli altri circuiti cittadini della stagione, cioè Montecarlo e Canada, si tratta delle Yellow soft, e Red supersoft.
Determinanti saranno per i team le sessioni di prove libere, per valutare il degrado e la risposta delle coperture ai vari assetti, e sicuramente molti potranno mettere in atto interessanti strategie con la combinazione delle due mescole: così come avvenuto in Canada.

La Renault cerca di reagire al difficile momento, ora si vede superata dalla Mercedes nella classifica costruttori ed il Nurburgrig è una buona occasione per recuperare sui rivali tedeschi.
La reazione tecnica della squadra francese passa soprattutto per gli scarichi caratteristica peculiare della monoposto messa in campo in questa stagione, oggi durante le prove libere il team metterà in pista due soluzione diverse di questo componente.
Quelli originali messi a punto dalla Renault dalla caratteristica di sparare verso l’anteriore saranno ancora usati sulla vettura di Petrov, mentre sulla monoposto di Heidfeld ci saranno scarichi sul modello di quelli usati dalla Red Bull.
Il montare due tipologie di scarichi diversi ha sia una valenza di comparazione delle due soluzioni, ma anche un motivo pratico, in quanto essendo Petrov più pesante di Heidfeld di 15Kg con i nuovi scarichi eccederebbe il peso limite dei 640Kg.
Quella di ieri è stata una buona giornata per la Scuderia Ferrari Marlboro, che ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Europa di Formula 1. Nel confronto pomeridiano, Fernando Alonso ha ottenuto il giro più veloce sulla pista di Valencia, infrangendo il muro del minuto e 38 secondi. Nessun’altro è riuscito nell’impresa.
In totale, nella seconda gara di casa dopo quella di Barcellona, lo spagnolo del “cavallino rampante” ha compiuto 57 giri, l’equivalente della lunghezza della gara di domenica, dove vorrebbe regalare grandi gioie ai suoi fans.
Nelle sue parole, però, prevale la prudenza: “E’ stato un inizio positivo. Abbiamo completato tutto il programma previsto, lavorando principalmente sulle gomme. Già in passato siamo andati bene il primo giorno e poi abbiamo preso un secondo in qualifica, quindi non voglio nemmeno guardare la classifica. In FP1 e FP2 si provano tante cose, la pista cambia molto velocemente ed è davvero impossibile fare previsioni. La macchina sembra comportarsi bene, quindi affronteremo con fiducia le qualifiche, consapevoli che abbiamo di fronte degli avversari fortissimi: non è un caso che la Red Bull abbia sempre fatto la pole nelle prime sette gare dell’anno ed è chiaro che i favoriti sono sempre loro“.
Via | Ferrari.com

Concluse le due sessioni di prove libere sul circuito di Donigton, il giovane Cerqui con la BMW mette il sigillo sul primo turno seguito da compagno di team Biagi e dalla Mercedes di Pigoli e dalla Maserati di Bertolini: tutti nello spazio di quattro decimi.
Cambio della guardia invece nella seconda sessione, che ha visto anche a pochi minuti dallo start un forte scroscio di pioggia, a prendere il soppravvento in questo caso è Luigi Ferrara su Mercedes AMG, davanti a Biagi su BMW e a Sini protagonista con la sua Jaguar XF.
Sfortuna invece per Cerqui, autore di un’uscita di pista, vedremo se le prove di qualifica confermeranno questo ordine di forze o vedremo nuovi protagonisti.

La seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Canada di Formula 1 ha consegnato il secondo e settimo tempo alle Red Bull, con Sebastian Vettel davanti a Mark Webber. Ecco il resoconto di quest’ultimo: “La nostra performance è stata un po’ compromessa dalle bandiere rosse, ma la macchina non era male. Abbiamo provato differenti carichi di benzina, ora dobbiamo concentrarci sulle qualifiche e sulla gara. Dobbiamo trovare più velocità. Ci aspetta una sfida interessante, dove le variabili climatiche potrebbero generare un quadro complesso“.
Vettel parla così delle prove di ieri: “Ho avuto un incidente durante la mattina, ma per fortuna ho colpito il muro a bassa velocità. La macchina non ha riportato danni eccessivi, quindi è stata riparata in tempo per la seconda sessione. McLaren e Ferrari sembrano forti sull’isola di Notre Dame. Per quanto ci riguarda, sono felice del bilanciamento della vettura. Quello di Montreal è un circuito speciale, che mi piace. L’obiettivo è vincere, ma il weekend è lungo e tante cose possono accadere. L’importante è fare del proprio meglio“.
Via | F1sa.com

Anche se ieri pomeriggio ha segnato il miglior tempo, Fernando Alonso crede che la Red Bull resti favorita per la conquista della pole position nel Gran Premio del Canada di Formula 1. Secondo lui le “lattine volanti” saranno le vetture da battere nelle qualifiche, dove verrà fuori il loro potenziale.
Il pilota spagnolo della Ferrari ha iniziato bene il weekend di Montreal, fissando il crono di riferimento nella seconda sessione di prove libere, con quasi quattro decimi di vantaggio su Sebastian Vettel. Sul circuito “Gilles Villeneuve” la 150° Italia sembra a suo agio, perché le condizioni ambientali esaltano i punti di forza e mascherano le debolezze della “rossa”.
Questo, però, potrebbe non bastare, come sottolinea lo stesso Alonso: “E’ andata bene. Non ci siamo concentrati sui tempi, quindi è positivo ritrovarsi in alto, ma la sessione dove ho segnato il miglior giro non è davvero importante. Siamo stati in testa anche nelle libere di Monaco, poi in qualifica Vettel è risultato un secondo più rapido di noi. Il sabato cercheremo di fare del nostro meglio, ma la Red Bull sarà molto forte, probabilmente sono i favoriti“.
Via | Planet-f1.com

Dopo la sessione inaugurale di prove libere, che aveva visto due Audi chiudere davanti ad altrettante Peugeot, è stato un bolide del “leone rampante” a spiccare il tempo di riferimento nel primo turno di qualifica della 24 Ore di Le Mans 2011. Il miglior crono è stato ottenuto dalla 908 di Stephane Sarrazin, con 3′27″033.
Dietro di lui, a meno di un secondo di ritardo, è giunta l’Audi R18 di Marcel Fassler, che fino a mezz’ora dal termine deteneva la pole provvisoria. Terza piazza, con un gap di soli 10 millesimi sul compagno di squadra, per Timo Bernhard, davanti a Dindo Capello, staccato di tre decimi da lui. Poi le Peugeot di Marc Genè e Simon Pagenaud, ancora più lontane in classifica. Settima la 908 “Oreca” di Olivier Panis.
Da segnalare l’incidente in pista tra l’Audi di Romain Dumas e l’Aston Martin di Goethe, che ha provocato la bandiera rossa, a poco più di un’ora dalla fine delle ostilità. Non sono mancati altri contatti, il più serio dei quali sul finire del confronto, quando Leventis, leader fra le LMP2, ha capottato più volte, distruggendo la sua auto.
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