
Fernando Alonso guarda senza illusioni al campionato e ammette di aver sbagliato le previsioni: “Questo inverno ero convinto che ci fosse una grossa opportunità. Il trend era promettente e tutti ripartivamo da zero, con delle macchine nuove. Ero molto fiducioso. Adesso, invece, ho visto che ci sono due o tre team un po’ avanti rispetto agli altri. Dobbiamo recuperare questo distacco. Vincere il titolo non sarà certo facile“.
Le sue parole tradiscono l’amarezza per una realtà che, dopo tre gare, ha spezzato i sogni di molte squadre: “Il campionato è iniziato in un modo che nessuno pensava, con i piccoli team in testa. Credo che per Ferrari, McLaren, Renault e Bmw non sia ancora detta l’ultima parola. Siamo solo alla quarta gara e c’è ancora molto da dire. Ma più il tempo passa e più diventa difficile recuperare il distacco“.
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Secondo Flavio Briatore la Renault è stata sfortunata in Cina, dove Fernando Alonso poteva chiudere al quinto posto. A disturbare la strategia del team è stato l’ingresso dell’auto di sicurezza, a pochi giri dal via: “La safety car in pista ha rovinato la nostra gara. Forse è stata chiamata in causa troppo presto“.
Resta però la consapevolezza di essere attrezzati bene rispetto ai rivali più blasonati: “La R29 vista a Shanghai è stata molto più veloce di McLaren, Ferrari e BMW. La macchina sta migliorando, bisogna solo sperare che in Bahrein il tempo sia clemente, non come quello dell’ultima gara“.
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Parlando di curiostià, questa che segue probabilmente le batte tutte: Mr Mohammed bin Sulayem, è un più che facoltoso appassionato di auto, campione di Rally del Medio Oriente e presidente del Club degli Emirati Arabi Uniti. E nel suo desiderio di “onnipotenza” da Motorsport ha voluto provare una Renault R28 in una gara di accelerazione contro una vettura stradale sul rettilineo del circuito di Dubai.
Ma le cose per Sulayem - proprietario di una collezione di auto da urlo, tra le quali Mercedes Clk GTR, McLaren F1 passando per svariate GT3 e diversi pezzi unici - non sono andate affatto bene come potete vedere nel video qui sopra.
La cosa quasi drammatica però, e che la macchina destinata al test, una R28 del 2008 portata per l’esibizione, non ha mai emesso il benchè minimo suono. Infatti i meccanici non sono riusciti a metterla in moto a causa di problemi irrisolvibili al circuito idraulico!
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L’appuntamento di Melbourne si avvicina a ritmo spedito e i piloti cominciano a ragionare sui valori che potrebbero scaturire dalla tappa australiana. Fernando Alonso spera che la Renault sappia inserirsi subito nella lotta al vertice, in un contesto dove le modifiche regolamentari hanno prodotto evidenti cambiamenti.
L’ex campione spagnolo, che ha concluso in crescendo il mondiale dello scorso anno, si aspetta alcune novità: “Penso che quest’anno, in virtù delle nuove norme, prenderà forma una gerarchia diversa rispetto alle ultime due stagioni, nelle quali Ferrari e McLaren dominavano. Ritengo che molte più monoposto potranno aspirare alla vittoria. Speriamo di essere al centro della lotta“.
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Le cose non vanno bene in casa Renault, la nuova R29 fino ad ora ha risposto poco e male, la monoposto manifesta evidenti problemi, tanto da risultare tra le vetture più lente ed inaffidabili nei test di Jerez.
Tale situazione ha indotto i vertici della squadra a rinunciare alla prossima sessione di test della prossima settimana, meglio tornare in fabbrica e sfruttare i dati fin qui raccolti per capire dove sono i problemi e cercare di intervenire, l’Australia è vicina.
Via | f1grandprix.it
Autosport pubblica la prima immagine senza veli della nuova Audi R15 TDI, con cui cercherà di tenere alta la bandiera dei quattro anelli, per ripetere la felice esperienza degli anni passati. Le foto del nuovo prototipo, visibili sulla nota rivista, si riferiscono a un test segreto svolto sulla pista di Vallelunga. Già da questo scatto si capisce l’approccio radicale avuto dal costruttore tedesco per la belva da gara, che ha il dovere di dominare.
Come sottolinea il lettore che ci ha fatto la segnalazione, la vettura è “totalmente nuova e rivista in ogni particolare“. Le fiancate sono rastremate, mentre il muso ricorda quello della Renault R29 di Formula 1. Diversa la distribuzione dei pesi. I radiatori sono più vicini alle ruote anteriori, nel tentativo di migliorare il bilanciamento. Buona parte del lavoro si è concentrato sul recupero della deportanza, penalizzata dalle nuove norme.
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Sebastian Buemi si è ripetuto, confermandosi al vertice anche nella giornata di ieri sulla pista di Jerez de la Frontera. Ma il pilota della Toro Rosso, che ha girato in 1′17″591, era al volante di una monoposto in configurazione 2008.
Alle sue spalle è giunta la McLaren Mercedes di Heikki Kovalainen, che è stata la più rapida fra le vetture 2009, anche se con un’ala di vecchia foggia, non più ammessa dal nuovo regolamento. Al terzo posto si è insediata la Red Bull RB5 di Mark Webber, tornato in pista dopo l’incidente in bici che gli era successo in Tasmania.
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Era già stata anticipata da un video diffuso dal team, ma adesso è possibile ammirare il tutta la sua bellezza la Red Bull RB5. La monoposto, svelata oggi alla stampa, patisce meno delle altre l’innesto delle appendici imposte dal nuovo regolamento, almeno dal punto di vista estetico.
L’ala anteriore a tre profili somiglia a quella della McLaren, mentre il musetto si caratterizza per i volumi sottili e affilati. Le fiancate presentano un look molto rastremato, che emerge soprattutto nel confronto con la R29 della Renault. Manca la pinna sul cofano “inventata” lo scorso anno da Adrian Newey.
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Il giornale spagno Diario AS riferisce che la scorsa settimana la Renault R29 è stata vista all’aeroporto inglese di Kemble, dove avrebbe effettuato dei test aerodinamici, per cercare di sopperire alla lentezza fino ad oggi palesata dalla nuova monoposto.
L’intensità dell’impegno profuso dalla squadra d’oltralpe, profondamente immersa nel lavoro di recupero del gap, è testimoniata dalla presenza di ben cinque camion di assistenza. Per rendersi conto del valore delle forze in campo basta dire che in occasione di normali rilievi in rettilineo viene usato un solo mezzo pesante.
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Mancano poche settimane al via del campionato di Formula 1, che prenderà le mosse da Melbourne, in Australia. In questo periodo nelle squadre ferve il lavoro per trovare i rimedi alle lacune emerse durante i primi test, serviti per una valutazione sul terreno reale dei responsi forniti dagli studi di progettazione.
Qualche volta le cose sono andate bene, ma per alcuni team le verifiche hanno avuto un sapore amaro. Pare che i più delusi siano gli uomini della Renault, che avrebbero raccolto dati non in linea con le aspettative. Questo, almeno, è quello che emerge leggendo la rivista svizzera Motorsport Aktuell.
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