
Sebastian Vettel minimizza la possibiltà di ripetere la carriera e i numeri del suo amico Michael Schumacher, che ha vinto 7 titoli mondiali e 91 gare in Formula 1. I due assi tedeschi hanno fatto vincere insieme, durante l’ultimo fine settimana, i colori della Germania nella Coppa delle Nazioni della Race of Champions di Dusseldorf.
Qui Schumacher ha lasciato intendere che Vettel potrebbe fare meglio di lui, nonostante i cinque titoli iridati e le settanta vittorie in meno nel palmares personale: “La cosa è assolutamente possibile. Ho sempre detto che i record esistono per essere battuti, quindi non vedo perché questo non possa accadere anche nei confronti dei miei“.
Il giovane collega della Red Bull, in un’intervista alla televisione austriaca Servus TV, pensa però che non sia così semplice: “Quello che Michael ha fatto è così lontano che non è possibile impostarlo come obiettivo“. Almeno per il momento. A favore di Sebastian gioca la giovane età e il supporto di una squadra che ha raggiunto grandi risultati nel recente passato, ma sarà necessario vedere come evolverà la sua carriera. Una cosa è certa: Schumacher ha spostato molto in alto l’asticella dei riferimenti, complicando la vita a quanti vogliono infrangere i suoi primati.
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Davanti a un pubblico festoso, che ha pienamente goduto dello spettacolo offerto dai protagonisti, Sebastien Ogier ha guadagnato il successo nella Race of Champions 2011. Il giovane rallista francese si è imposto su Tom Kristensen nel duello finale dell’evento andato in scena nella Espirit-Arena di Dusseldorf, in Germania.
Qui si sono confrontati alcuni dei migliori piloti del mondo, in affascinanti batterie agonistiche in grado di entusiasmare i presenti. L’ex driver della Citroen, ora passato alla Volkswagen, ha prevalso sul danese, primatista della 24 Ore di le Mans, che ha ceduto il passo nei due match conclusivi.
In semifinale Ogier aveva “liquidato” Martin Tomczyk sull’Audi R8, mentre Kristensen si era garantito l’accesso all’ultima battaglia spegnendo le speranze di Michael Schumacher, battuto di un soffio al volante della KTM X-bows. L’asso di Kerpen sperava di farcela, dopo aver fatto “fuori” Sebastian Vettel nei quarti di finale con le Roc Buggies. Allo stesso punto si è interrotto il cammino di Jenson Button, sconfitto da Kristensen.
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La Germania si è imposta ancora una volta nella Nation Cup della Race of Champions. Per la formazione teutonica è la quinta vittoria conscecutiva, quindi la prova di un dominio senza discussioni.
Il merito è di Michael Schumacher e Sebastian Vettel, che nello stadio di Dusseldorf hanno prevalso in finale sul team Nordic composto da Tom Kristendes e Juho Hanninen. L’asso di Kerpen ha battuto il plurivincitore di Le Mans nella sfida con le Ktm X-bow, mentre il campione del mondo in carica è riuscito a guadagnare la gloria nel match contro il rallista finlandese, al volante dei Roc Buggies.
I due piloti tedeschi di Formula 1 sono stati agevolati nel loro compito da alcune sbavature di guida dei rivali, che hanno pagato il loro tributo cronometrico alla lucida determinazione della corazzata germanica. Non tutto è stato semplice, però, perché Schumacher e Alonso hanno sudato le proverbiali sette camice nel confronto con la squadra britannica di Jenson Button e Andy Priaulx, grandi avversari in semifinale.
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Anche se lotta in fondo alla griglia, Timo Glock è convinto delle sue doti e crede che se fosse seduto su una Red Bull, al fianco del connazionale Sebastian Vettel, sarebbe altrettanto veloce. Il pilota tedesco della Virgin (che presto diventerà Marussia) non ha mai fatto meglio del quattordicesimo posto durante la sua permanenza nell’attuale squadra, ma questo non ha inciso sulla sua autostima.
Glock crede che con la stessa macchina da guerra del campione del mondo in carica la storia sarebbe completamente diversa, non solo in termini assoluti.
Ora si presenta per lui l’opportunità di competere ad armi pari con Vettel, Schumacher, Button e Petrov nella Race of Champions 2011. Certo, qui è più facile fare l’exploit, ma è sempre un confronto ad alto livello, che può dare forza alle convinzioni di chi si rimette a questo giudizio.
Il 3 e 4 dicembre alcuni dei migliori piloti del mondo si confronteranno nella Esprit-Arena di Dusseldorf (Germania) per la Race Of Champions. Ancora una volta gli organizzatori di questo fantastico evento hanno chiesto a KTM la supercar X-Bow. Nella sede di Graz tutti i tecnici sono in fermento per preparare le quattro auto che saranno guidate dai protagonisti.
Andreas Kriegl, responsabile della partecipazione alla manifestazione, farà in modo che tutto vada per il meglio durante la gara: “Non sarà un compito facile il mio. I ritmi del programma sono molto serrati e richiedono un notevole impegno da parte nostra per far sì che le macchine siano sempre al 100% passando da un pilota all’altro“.
“Per questo motivo -aggiunge- ci stiamo preparando con molta attenzione, al fine di trovare la giusta soluzione in ogni momento“. Il passato è luminoso in tal senso, perché la casa ha messo in ottima luce il suo valore e quello dei suoi tecnici nelle ultime edizioni della kermesse.
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Vitaly Petrov sarà il primo pilota russo a prendere parte alla Race of Champions, la cui edizione 2011 andrà in scena il 3 e 4 dicembre a Düsseldorf. L’interprete orientale della Renault in Formula 1 parteciperà allo spettacolare evento di fine stagione insieme a famosi colleghi del Circus, come Jenson Button, Michael Schumacher e Sebastian Vettel.
Questi ultimi due, che rappresentano la formazione tedesca, saranno i beniamini del pubblico, sempre caloroso verso gli idoli di casa. Ovvio l’entusiasmo di Petrov: “E’ stato un grande onore diventare il primo pilota russo della Formula 1. Ora sono lieto di essere il primo della mia nazione a competere alla Race of Champions“.
“Per molto tempo -aggiunge Vitaly- ho seguito l’evento e so che tutti i piloti dichiarano di essere lì per divertirsi, mentre si spinge duro per tentare di prevalere sugli altri. E’ un’esperienza nuova per me. Darò del mio meglio, poi vedremo come andrà a finire“.
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La Race of Champions, tradizionale appuntamento “ludico” di fine stagione agonistica, rimarrà anche nel 2011 in Germania. Dopo l’edizione scorsa, disputata alla Esprit Arena di Düsseldorf, sarà la Commerzbank-Arena di Francoforte a fare da teatro per questo spettacolare evento. Per il quale i due beniamini locali Michael Schumacher e Sebastian Vettel, che da anni rappresentano la formazione tedesca, hanno già confermato la loro presenza. L’evento è in programma per le giornate del 3 e 4 dicembre.
Dopo l‘ennesima affermazione della coppia terribile Schumacher-Vettel, che per la quarta volta consecutiva hanno “legnato” tutta la concorrenza in Nations Cup, l’individuale della Race of Champions ha visto invece una grande sorpresa, la vittoria di Filipe Albuquerque su…Sebastien Loeb! L’ultracampione francese, tre vittorie individuali e una in Nations Cup nella ROC, ha così ceduto il passo a uno degli outsiders in gara.
La gara di quest’anno, disputatasi come abbiamo scritto in precedenza a Düsseldorf, ha visto il portoghese fare fuori due…”Seb mondiali” di fila: prima le ha suonate in semifinale a Vettel, poi in finale ha prevalso sull’Extraterrestre. Per usare un gergo tennistico, Albuquerque si è aggiudicato il “match” già al secondo “set” sulle buggy, anche se proprio nel secondo scontro la vittoria è stata sua per due miseri centesimi e gli è stata attribuita solo dopo la verifica al fotofinish.
Da parte sua, Loeb aveva sconfitto altri due campionissimi come Tom Kristensen ed Andy Priaulx. Gli altri grandissimi in corsa invece, non hanno figurato bene: Schumi è stato vittima di un vero e proprio “cesaricidio” pubblico ad opera di Vettel ai quarti, mentre Alain Prost si è addirittura fermato al girone eliminatorio. Ultima nota per Kovalainen: nel seguito vi proponiamo il video del suo crash contro le barriere, proprio mentre se la stava vedendo contro Loeb a bordo delle Audi R8 LMS. Curiosità: in quel momento sul sedile del passeggero c’era la fidanzata…
Ecco un’altra gallery sull’universo delle corse, con il solito campionario di salti, piroette, sbandate, eruzioni e attraversamenti d’acqua. Molte delle foto si riferiscono alla Race of Champions 2009.
La sfida, che si è disputata nello stadio “Bird’s nest” di Pechino, ha visto prevalere fra le squadre la formazione tedesca composta da Michael Schumacher e Sebastian Vettel. Fra i piloti, invece, è stato Mattias Ekström ad imporsi.
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Alcuni scatti della Race of Champions ci danno lo spunto per tornare a proporvi una gallery sul variegato mondo delle corse, che offre emozioni dinamiche, musicali e scenografiche di impagabile seduzione. Quella per le auto sportive e da gara è una bella “malattia”, che non lascia più chi ne viene contagiato. Nessuno, del resto, vuole andare dal medico per farsi “curare”…
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