
Si è conclusa la terza sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain, che ha visto le Ferrari lavorare molto intensamente su vari assetti conquistando il 2° e il 5° miglior tempo, rispettivamente con Massa (1.32.728) e Raikkonen (1.32.986).
Entrambe le monoposto montavano il Kers, come annunciato ieri in serata, e hanno girato con entrambe le mescole portate in Bahrain dalla Bridgestone.
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Con Massa 16esimo (1.34.564) e Raikkonen 18esimo (1.34.670) si sono concluse le prove libere del venerdì sul circuito arroventato del Bahrain.
Come tutti sanno quest’anno il venerdì è l’unico giorno in cui poter provare e sperimentare soluzioni nuove o diverse. Per questo i tempi, nella realtà, vogliono dire molto poco.
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E’ un Felipe Massa rilassato e sicuro di sé quello che si appresta ad affrontare il primo Gran Premio della stagione, atteso ai nastri di partenza in questo week-end a Melbourne. Il brasiliano ha concentrato i suoi sforzi sulla prepazione della sfida, senza lasciarsi trascinare dalle polemiche degli ultimi giorni. A lui interessa vincere, quindi ogni distrazione è bandita.
Per emergere dal gruppo Massa è disposto a una lotta serrata e senza debolezze psicologiche, perché il carattere ha guadagnato la tempra migliore: “Rispetto all’anno scorso mi sento molto più solido mentalmente, quello che mi è accaduto mi renderà più forte per lottare in pista. Tutti sono avversari, non solo Lewis Hamilton o Kimi Raikkonen. E’ chiaro che il mio partner corre con la stessa macchina e se sto davanti a lui dimostro di ottenere il massimo dalla monoposto. Però sono pronto a lottare con chiunque“.
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Anche l’ultimo giorno di prove a Jerez vede protagonista la Toro Rosso, ed ancora Sebastien Buemi che svetta nei tempi davanti a Takuma Sato, terzo tempo per Kovalainen che ha impegnato la sua McLaren in test prevalentemente di aerodinamica.
Quarto e quinto tempo per i Ferraristi, con nell’ordine Raikkonen e Massa, segue Alonso che ha cercato di prendere la massima confidenza con le coperture slick.
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Strano personaggio a volte Hamilton, prima le fà grosse ma poi riesce anche a prenderla con filosofia, e a vedere il deludente risultato della sua gara in maniera non troppo negativa.
“Ovviamente, io non sono felice per il risultato di oggi, ma pensiamo positivo: domani è un altro giorno! Purtroppo sono partito male, Raikkonen mi è passato davanti. Io ho cercato di superarlo con una frenata al limite alla Curva 1. Forse ho ritardato troppo la frenata, ma lo hanno fatto in tanti, col risultato che diverse monoposto sono andate lunghe ed altre ci sono passate davanti. Ho sbagliato, purtroppo è andata così”.

E’ questo del resto il dubbio che viene guardando questa foto che riprende una delle due F2008 - pare quella di Raikkonen - impegnata nel corso delle bagnatissime FP1 di Monza. Merito dei giochi di luce, della velocità delle monoposto e della “marea” di acqua che c’era sulla pista lombarda la scorsa mattinata. E merito anche del nostro lettore Swerty92 che ci ha inviato la foto!
Inviateci i vostri “scatti in corsa“, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it.
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via | Corriere dello Sport
La McLaren, come già anticipato, ha fatto ricorso alla Corte d’Appello Internazionale della FIA per far valere la presunta correttezza del comportamento di Lewis Hamilton che, dopo aver varcato per primo il traguardo del Gp del Belgio, è stato sanzionato con una penalizzazione di 25″, per il taglio della chicane in occasione del tentativo di sorpasso del penultimo passaggio ai danni di Raikkonen.
Parlando del provvedimento emesso nei suoi confronti, il pilota inglese dice: “I commissari di gara hanno sbagliato palesemente nel giudicare i fatti. Ho lasciato a Kimi abbastanza spazio all’interno, e malgrado questo mi ha ‘accompagnato’ ad andare il più largo possibile, fino a costringermi al taglio fuoripista“.
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Felipe Massa, che ha chiuso al secondo posto il Gran Premio del Belgio di Formula 1, sintetizza così la sua domenica: “Non si sa mai come fare in gare come questa. Sono stato più lento del previsto, potevo fare qualcosa di meglio. Non ho rischiato ma potevo essere più veloce in alcune curve. Ho cercato di evitare errori, anche se ho fatto uno sbaglio in partenza, con l’asfalto che era più bagnato di quello che pensavo“.
Dopo l’uscita di Raikkonen è toccato a lui cercare di tenere alta la bandiera del “cavallino rampante”, con una prestazione che gli ha consentito di limitare i danni: “Alla fine è stato difficile mantenere il secondo posto. Ho controllato gli altri e poi mi sono trovato alle spalle del vincitore per il ritiro di Kimi. La corsa, nonostante tutto, è andata bene e il campionato è ancora aperto. Dovremo combattere nelle ultime gare e riuscire a fare meglio di Hamilton“.
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Questa piccola pausa giunge al momento opportuno’è bisogno di ricaricare le batterie dopo sei mesi al massimo, fra gare e test, per poi essere pronti a dare tutto nel rush finale della stagione.
La situazione nella classifica del campionato non è male: ovviamente si può migliorare e questo è il nostro obiettivo. Il weekend Ungherese è stato deludente per me: l’unica cosa positiva è stato il risultato. Del resto, quando si riesce ad accorciare le distanze dal primo è sempre importante.
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Lewis Hamilton è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere disputata sul circuito dell’Hungaroring. Nei novanta minuti di attività, in cui i team hanno cercato il migliore bilanciamento per ridurre lo stress sulle coperture, il leader della classifica iridata ha saputo girare con la sua Mclaren a un ritmo spedito anche nei lunghi stint. Un segnale positivo per la squadra inglese, in vista della sfida di domenica.
La riprova arriva dal passo tenuto durante l’intera seduta da Heikki Kovalainen, autore del terzo miglior crono, alle spalle di un sorpendente Nelson Piquet, che ha piazzato la sua Renault tra le due monoposto di Woking. Quarto tempo per Alonso, giunto davanti alle Ferrari di Raikkonen e Massa, separati da un solo millesimo. Alle loro spalle le Bmw di Heidfeld e Kubica, alla ricerca del giusto feeling con le gomme.
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