
Mattias Ekstrom ha conquistato il successo nell’appuntamento spagnolo di Valenzia del DTM. Per il protagonista dell’impresa si tratta del degno sigillo di un weekend da incorniciare, dopo la pole ottenuta nelle qualifiche. Dietro di lui il compagno di squadra Martin Tomczyk, che completa una doppietta Audi poi svanita per la squalifica inflitta a quest’ultimo, a causa di un pneumatico diverso da quelli assegnati a fine prove.
Un errore molto grave per il team Abt, che priva il suo incolpevole pilota di un risultato guadagnato sul campo. Il secondo gradino più alto del podio è quindi finito a Bruno Spengler, su Mercedes. Terza l’altra vettura dei “quattro anelli” di Alexandre Premat, seguita dalla creatura gemella di Timo Scheider e dalla Mercedes di Paul Di Resta. Più indietro Mike Rockenfeller, Gary Paffett, Miguel Molina e Jamie Green, in una felice alternanza fra i due marchi tedeschi.
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La sfida inaugurale del DTM 2010 si è chiusa nel segno della Mercedes. Alle auto della casa di Stoccarda sono andati i primi quattro posti della gara di Hockenheim. Ovvia la soddisfazione di Norbert Haug per un risultato da incorniciare. Sul gradino più alto del podio è finito Gary Paffett, che si è espresso con grinta e lucidità.
Il pilota inglese, già autore della pole, ha preceduto di mezzo secondo Bruno Spengler, che ha fatto meglio di Jamie Green e Paul Di Resta, terzo e quarto sulla linea di arrivo. Solo quinta la prima Audi, quella di Mike Rockenfeller, seguita a breve distanza dalla vettura gemella di Mattias Ekstrom, che paga un ritardo di 3″4 dal vertice, dopo aver scontato una penalità per l’ingresso anticipato ai box.
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Gary Paffett ha conquistato la pole sul circuito di Hockenheim, teatro della sfida inaugurale del DTM 2010, iniziato con qualifiche molto vivaci. Il campione 2005, al volante della Mercedes ufficiale, si è espresso con grande autorevolezza, strappando la migliore prestazione a Martin Tomczyk, su Audi A4, che accusa un ritardo di soli 76 centesimi.
Dietro di loro Bruno Spengler e Jamie Green (entrambi su Mercedes), che pagano un gap dal vertice piuttosto contenuto, a riprova del grande livello agonistico emerso nei quattro turni di prove cronometrate. Quinto posto per Mattias Ekstrom, con l’Audi, seguito da Paul di Resta, Olivier Jarvis, Mike Rockenfeller, Timo Scheider e Maro Engel, ultimo della top ten.
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Continuano i rumors intorno alla Stefan GP, o meglio intorno ai suoi possibili piloti, fino a pochi giorni fa era Ralf Schumacher ad essere considerato vicino alla squadra del magnate serbo Zoran Stefanovic.
Adesso il nome nuovo è quello sempre di un altro ex, quello di Jaques Villeneuve, il canadase ha da tempo intenzione di tornare nel Circus, ed aveva impostato una trattativa con la USF1: come sappiamo adesso in difficoltà.
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Secondo il giornale tedesco Bild, anche Ralf Schumacher potrebbe tornare in Formula 1 nel 2010. L’eventuale sbarco dipende dalla disponibilità di una scuderia dotata di buone credenziali. Solo l’offerta giusta spingerebbe il fratello di Michael a dare seguito alla sua tentazione: “Sento nuovamente il fuoco dei Gran Premi ardere dentro di me“.
Pare che uno dei nuovi team abbia fatto una proposta al 34enne, ma Ralf vuole delle garanzie: “La sfida deve essere quella giusta, non serve a niente firmare la prima offerta. Non stiamo parlando di soldi, ma di conseguire insieme un obiettivo“. Quindi, chi vuole si faccia avanti. A condizione di avere una struttura solida e affidabile.

Ralf Schumacher, che in passato ha corso per tre anni con la Toyota, esprime la sua amarezza per il ritiro dell’azienda nipponica dal Circus: “Mi dispiace molto per tutte le persone che lavoravano a Colonia“. Nelle sue parole si legge la preoccupazione per il futuro occupazionale dei tanti connazionali che, dopo l’abbandono della scuderia, dovranno mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro. La cosa non è certo facile, visti i tempi che corrono.
Il pilota tedesco, fratello del più celebre Michael, si lancia in una riflessione sulle possibili motivazioni dell’abbandono: “In 8 anni la Toyota non ha centrato gli obiettivi fissati e questa deve essere la ragione che sta alla base della decisione di lasciare il Circus“. Quindi, secondo lui, gli scarsi risultati hanno pesato più della difficile congiuntura economica. Voi che ne pensate?
Via | Eurosport.com
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Si è espressa sul filo dei centesimi la lotta per la pole nell’appuntamento Dtm sul Circuit de Catalunya, terzultimo atto del campionato. Il miglior tempo è andato a Tom Kristensen, che ha messo la sua Audi davanti alla Mercedes di Paul Di Resta, staccato di un’inezia da lui. Terzo tempo per l’altra A4 di Martin Tomczyk, seguita dalle C Klasse di Bruno Spengler e Gary Paffett.
Timo Scheider e Mattias Ekstrom (Audi) occupano la sesta e settima posizione, con Alexandre Prémat alle loro spalle. Male Ralf Schumacher che, con la sua Mercedes, non è andato oltre la sesta fila. Dietro l’ex pilota di Formula 1 hanno chiuso Markus Winkelhock e Mike Rockenfeller, entrambi su Audi. Mathias Lauda è quindicesimo, alle spalle di Jamie Green , anche lui su Mercedes.
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Dopo il successo di Mark Webber nel Gran Premio di Germania di Formula 1 in tanti si sono interrogati sulla reale efficacia della strategia Red Bull in chiave mondiale. Il rischio della rinuncia a una gerarchia interna è quello di generare una lotta intestina poco funzionale all’obiettivo iridato. Per diversi osservatori il team austriaco farebbe bene a puntare su Sebastian Vettel.
La pensa così anche Ralf Schumacher, convinto che i responsabili della squadra non avrebbero dovuto fare vincere l’australiano al Nurburgring. Per l’ex pilota di Formula 1, fratello del più celebre Michael, l’uomo forte della scuderia sarebbe il tedeschino, che doveva tagliare per primo la linea del traguardo.
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La passerella trionfale delle Audi ad Hockenheim aveva gettato nello sconforto gli uomini Mercedes. Ma ieri per la casa di Stoccarda è arrivata la rivincita, che solleva il morale dopo la sonora sconfitta precedente. Le auto della stella a tre punte hanno guadagnato la doppietta sul circuito del Lausitzring, con un’altra C-Klasse al quarto posto, per sigillare una giornata impeccabile.
Il merito della ritrovata competitività, oltre che dall’affinamento della macchina, deriva dal vantaggio di peso ottenuto dopo il primo match e da una strategia attentamente ponderata ai box, che ha ribaltato le previsioni della viglia. Al via il poleman Mattia Ekstrom tenta la fuga, coperto alle spalle dal compagno Mike Rockenfeller, abile nel pronto recupero della seconda posizione ai danni di Paul Di Resta.
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Il primo appuntamento del campionato DTM 2009 si è trasformato in una parata di Audi, che hanno occupato le prime quattro posizioni alla bandiera a scacchi della corsa di Hockenheim. La supremazia delle auto di Ingolstadt è stata netta e totale, ma avrebbe potuto esprimersi in forma ancora più splendente se Mattias Ekstrom non avesse forato a due giri dal termine, con perdita della leadership e ingresso forzato ai box.
Lo svedese era stato il grande protagonista del week-end, ma la sfortuna gli ha impedito di raccogliere un trionfo quasi certo. Se fosse rimasto in gara la casa dei “quattro anelli” avrebbe messo cinque A4 davanti a tutte le altre. Ma nessuno dei manager può lamentarsi dell’esito della sfida. Il successo è andato a Tom Kristensen, bravo a contenere gli attacchi sferzati da un pressante Timo Scheider, giunto a soli 3 decimi da lui.
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