
Mentre l’interesse di tutti è ormai puntato su Monza, dove si disputerà la prossima sfida del calendario iridato, a Yeongam sono iniziate le verifiche del nuovo circuito che ospiterà la prima edizione del Gran Premio di Corea di Formula 1. A testare l’impianto è stato Karun Chandhok, al volante di una Red Bull.
Il pilota indiano, sotto contratto con l’Hispania, ha così verificato l’adeguatezza della pista, facendo svanire le perplessità di quanti temevano che i lavori non sarebbero stati completati in tempo per la gara del 24 ottobre. Dice Chandhok: “Sembra tutto finito, più o meno, se si guarda alle strutture, ai garage e ai locali per i team. Il tracciato è interessante. Bisogna lavorare ancora un po’ su asfalto e cordoli, ma gli organizzatori sono convinti di rispettare i programmi e le scadenze“.
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Felipe Massa, nel consueto incontro con la stampa che precede gli appuntamenti agonistici, ammette di aver mancato gli obiettivi di inizio stagione: “Non li ho raggiunti. Solo se sei in testa al campionato puoi dire di sì. Se fosse stato così, avremmo sottolineato la necessità di continuare nella stessa direzione nelle corse rimanenti. Ma non siamo al comando in nessuna delle due classifiche, anche se stiamo spingendo al massimo, senza arrenderci“.
Il brasiliano riconosce i meriti della Red Bull: “E’ stata la squadra più forte in ogni gara, ha vinto più corse e centrato più pole position di tutti. Anche la McLaren ha fatto un buon lavoro, soprattutto nella prima parte di stagione. In ogni caso stiamo facendo il possibile per migliorare la nostra monoposto, cercando di battere le altre. Questo deve essere il nostro obiettivo per il resto della stagione“.
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L’atmosfera che si è respirata ieri nel paddock di Spa ricordava quella del rientro a scuola, quando tutti raccontano cosa hanno fatto nella pausa estiva. Ma non è passato molto tempo prima di tornare alla consueta routine, a cominciare dal tradizionale incontro con la stampa di Fernando Alonso.
La prima domanda è andata subito al cuore della questione: riuscirà il pilota spagnolo della Scuderia Ferrari Marlboro a vincere il Campionato del Mondo di Formula 1? Questa la sua risposta: “Credo che abbiamo migliorato la nostra vettura negli ultimi tre Gran Premi, adesso abbiamo un pacchetto competitivo. La sfida sarà però molto dura, con la Red Bull forte ovunque e la McLaren incisiva in alcuni circuiti come questo e quello di Monza. Credo comunque che abbiamo la velocità per lottare per il titolo“.
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Michael Schumacher potrebbe puntare al titolo se fosse al volante di una Red Bull. Questo è il parere di Bernie Ecclestone, che in un’intervista insieme al pilota tedesco pubblicata su Bild dice: “Se avesse una RB6 scommetteri su di lui, vincerebbe sicuramente“.
L’asso di Kerpen non si sbilancia, ma ammette che in condizioni migliori il suo ritorno sarebbe stato più luminoso: “Mettiamola in questo modo, con una Red Bull le cose sarebbero molto diverse“. Il sette volte campione del mondo non getta la spugna: “Il mio obiettivo resta quello di vincere un altro mondiale. Ci vorrà del tempo, mi rendo conto che la sfida è difficile“.
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Mancano pochi giorni al Gran Premio del Belgio di Formula 1. Nel weekend alle porte le monoposto torneranno a rombare sul circuito più bello, spettacolare e difficile dell’intero campionato: quello di Spa-Francorchamps.
Il fantastico impianto, con continui saliscendi, cambi improvvisi di traiettoria e grandi difficoltà di gestione del mezzo evidenzia la tempra dei protagonisti. Le sue caratteristiche sono dovute più alla natura che ai progettisti, visto e considerato che il suo sviluppo segue il profilo delle Ardenne.
Speciale l’Eau Rouge, la curva più famosa del mondo. Solo i migliori riescono a mettersi in luce in questa università della guida. I piloti amano questo circuito, ben diverso dai tracciati di ultima generazione, privi di anima e storia. L’edizione di quest’anno mette tanti temi sul piatto: ci si chiede se la Ferrari ha realmente il potenziale per puntare al mondiale e se la Red Bull saprà conservare il vantaggio sui rivali.
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Niki Lauda condanna senza appello la gestione del muretto Ferrari con riferimento al sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa nelle fasi finali del Gran Premio di Germania di Formula 1, quando il brasiliano rallentò vistosamente, aprendo le porte al sorpasso del compagno di squadra.
L’ex pilota del “cavallino rampante”, con il linguaggio diretto che lo contraddistingue, esprime tutto il suo disappunto per la logica degli ordini di scuderia, che compromette lo spettacolo agonistico. In un’intervista al sito ufficiale del Circus, il campione austriaco si esprime in questi termini: “L’episodio avvenuto ad Hockenheim va contro ogni regola della F1 odierna. O le norme vengono cambiate, oppure tutti sono tenuti ad osservarle. Quello che hanno fatto gli uomini di Maranello è sbagliato, infatti sono stati subito puniti, ma a mio giudizio altri provvedimenti andranno presi in sede di Consiglio Mondiale Fia“.
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Doveva essere un momento di piacevole agonismo nel periodo delle ferie, ma per Adrian Newey si è tradotto in un grande spavento. La sua partecipazione alla coppa Ginetta G50 sul circuito di Snetterton (Inghilterra) si è chiusa con un incidente, nel quale il direttore tecnico della Red Bull è rimasto coinvolto durante il confronto. Per fortuna non si è fatto nulla di serio, ma la paura è stata tanta.
Il progettista della RB6, monoposto di riferimento della Formula 1 di quest’anno, è stato colpito da un’altra vettura in corsa, facendo temere per le sue condizioni di salute. Trasportato in barella all’ospedale, per gli accertamenti di rito, è stato sottoposto a una serie di controlli, che hanno scongiurato il peggio.
Via | Italiaracing.net
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Le monoposto di Formula 1 torneranno ad utilizzare il Kers a partire dal 2011. Il sistema messo a punto dalla Magneti Marelli verrà a costare un milione di dollari e dovrebbe trovare applicazione su Ferrari, Red Bull, Toro Rosso, Renault e altre. La cifra illustra come gli step più recenti del dispositivo abbiano realizzato una sensibile riduzione dei costi. Un argomento, questo, sul quale gli uomini del “cavallino rampante” e della “regié” hanno fatto leva per promuoverne l’impiego anticipato.
Anche la Williams, che l’anno scorso aveva rinunciato al sistema di recupero d’energia, si era convinta in tempi recenti della sua accessibilità. Sam Michael aveva detto: “Pensavamo di attendere fino al 2013, ma Ferrari e Renault hanno dimostrato alla Fota che è possibile farlo per una cifra contenuta. Così ci siamo convinti che si dovrebbe reintrodurre già nel 2011, visto che i costi sono passati da 10-20 milioni ad un milione per le versioni più attuali“.
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Prima dell’inizio del campionato, in molti pensavano che il compagno di squadra Sebastian Vettel lo avrebbe lasciato con il fiato corto. Invece Mark Webber ha dato prova di grande temperamento, come conferma la leadership nella classifica conduttori. La cosa fa molto piacere a Flavio Briatore, legato al pilota australiano da rapporti professionali. L’ex direttore sportivo della Renault usa parole di elogio nei suoi confronti, considerandolo il più accreditato pretendente al titolo 2010.
“Webber -dice il manager italiano- è sulla strada giusta per vincere il mondiale. L’impresa che è riuscito a portare a termine in Ungheria ha qualcosa di fenomenale. Non indico espressamente lui come il favorito nella corsa iridata per via dei rapporti manageriali che ci legano, mi limito a riportare quanto gli appassionati di F1 hanno potuto vedere da casa con i loro occhi“.
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Dopo il Gran Premio d’Ungheria, che ha chiuso al quarto posto, Felipe Massa si concede il relax concesso dalla lunga pausa prima del prossimo appuntamento iridato, che si svolgerà a Spa il 29 agosto. Il pilota brasiliano non ha fretta di raggiungere la data, perché avverte il bisogno di trascorrere un po’ di tempo con la famiglia.
Nel suo blog, però, offre alcune riflessioni sulla sfida di Budapest, concentrandosi sull’analisi della strategia che, a suo avviso, è stata quella giusta. Sul tracciato dell’Hungaroring le “rosse” hanno ottenuto il massimo, compatibilmente con lo scenario. Dal paulista giungono pure dei ricordi legati all’incidente dello scorso anno.
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