
Dopo aver chiuso al comando la classifica dei tempi nella giornata di ieri, la Mercedes si è ripetuta nella sessione odierna, anche se l’onore del giro più veloce è toccato questa volta a Nico Rosberg, che ha sostituito Michael Schumacher al volante del vecchio bolide della “stella”.
In attesa di vedere all’opera la nuova W03, il cui debutto in pista è previsto a Barcellona, il crono di riferimento fra le auto 2012 è andato oggi a Romain Grosjean, per la prima volta ai comandi della Lotus E20. Il pilota svizzero, giunto a poco più di otto decimi dal vertice, ha compiuto la bellezza di 117 giri sul circuito di Jerez de la Frontera, che ospita questa prima tranche di prove collettive.
Terzo tempo per Sebastian Vettel, alla scoperta della Red Bull RB8, i cui segreti ha cercato di capire. Dietro di lui Lewis Hamilton, che ha vissuto la stessa esperienza. Poi Jean-Eric Vergne e Sergio Perez, giunti davanti a Fernando Alonso, al primo contatto con la nuova Ferrari F2012.
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Con i test di Jerez de la Frontera i team hanno iniziato la fase di preparazione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Della partita fanno parte quattro squadre equipaggiate con il motore Renault RS27. Questo significa che un terzo delle monoposto in griglia avranno un cuore francese nel 2012.
L’ultima ad entrare nella “famiglia transalpina” è stata la Williams, che si è aggiunta a Red Bull, Lotus e Caterham. Per la Régie è la 35ª stagione nel Circus, testimonianza di un impegno concreto e luminoso.
Quest’anno si apre un’altra parentesi, come sottolinea Rob White, vice direttore tecnico generale di Renault Sport F1: “Ci sono molte sfide interessanti da affrontare. Lavorare con quattro squadre significa impegnarsi su quattro diversi telai, con quattro diverse procedure da mettere in atto. Abbiamo imparato molto nel 2011, quando siamo passati da due a tre team. Anche nel 2012 svolgeremo professionalmente il nostro compito“.
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La scuderia Toro Rosso conferma che il lancio della monoposto di Formula 1 destinata ad affrontare la stagione agonistica 2012 avverrà il 6 febbraio.
Teatro della presentazione sarà la pista di Jerez de la Frontera, in Spagna, con un giorno di anticipo sulla prima sessione di test di preparazione al prossimo campionato.
L’appuntamento con il vernissage è fissato per le 17.30 ora locale. Saranno presenti i piloti Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne, insieme al team principal Franz Tost e al direttore tecnico Giorgio Ascanelli. Insieme al team di Faenza presenteranno le loro monoposto nella giornata di lunedì anche la Red Bull Racing e la Sauber.
Via | Planet-f1.com

La Formula 1 comincia a scaldare l’attesa per l’arrivo della stagione agonistica 2012. Ormai si avvicina il nucleo delle presentazioni, che faranno conoscere da vicino le monoposto destinate ad affrontarla. La nuova Sahara Force India VJM05 sarà svelata al pubblico il prossimo 3 febbraio a Silverstone.
I lavori sono in corso perché tutto sia pronto al meglio nel giorno del vernissage. Gli sforzi messi in campo dai progettisti negli ultimi mesi mirano ad accrescere la qualità prestazionale del prodotto, facendo migliorare la sua collocazione in pista.
Fin qui nulla di strano, ma la vera differenza è nell’ambizione del team, che punta in alto. Ecco cosa dice il patron Vijay Mallya sulle pagine di Auto Motor und Sport: “Il popolo indiano è orgoglioso del fatto che siamo riusciti a creare una squadra dignitosa nel mondo dei Gran Premi. In mancanza di prestazioni all’altezza non avremmo avuto il supporto che abbiamo. Adesso comincia il difficile, perché dobbiamo soddisfare le nuove aspettative dei miei connazionali, che vogliono il sorpasso sulla Mercedes“.
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Jean-Eric Vergne è molto ambizioso, come è giusto che sia per un pilota di Formula 1. Il driver francese crede di poter usare il 2012 come trampolino di lancio verso la conquista di un sedile alla Red Bull. L’approccio è naturale, ma ciò che stupisce è la velocità con cui punta all’obiettivo.
Vergne farà il suo debutto nel Circus in questa stagione, dopo aver firmato con il team di Faenza insieme a Daniel Ricciardo. Anche se è un rookie, che ancora deve disputare il suo primo Gran Premio, ha già messo gli occhi su un sedile da corsa nella squadra più in forma della categoria.
Queste le parole di Vergne alla radio francese RMC: “Ho guadagnato la chance dopo un anno impegnativo e in virtù dei miei risultati. Non è stato facile arrivare qui. Mi è stata data una grande opportunità. Naturalmente la Toro Rosso non è una squadra con cui si può lottare per vincere, ma è parte di un percorso già tracciato quando sono entrato nel programma Red Bull junior. Anche Sebastian Vettel ha iniziato così, quindi perché non dovrei passare come lui nella squadra di Milton Keynes? Non siamo ancora nel 2013…”
Via | Planet-f1.com

Martin Whitmarsh conferma l’intenzione della McLaren di guadagnare la gloria iridata nel 2012. Per riuscire nell’impresa, il team di Woking dovrà battere la Red Bull e superare la resistenza degli avversari più accreditati. Non sarà facile, ma il livello qualitativo della compagine è al top.
L’ultimo titolo risale al 2008, quando Lewis Hamilton vinse il trofeo piloti, mentre l’alloro più recente tra i costruttori porta la data del 1998. Questo potrebbe scoraggiare le ambizioni, ma la squadra britannica è piuttosto tonica per puntare al vertice.
Whitmarsh non si nasconde dietro una falsa modestia: “Tutti alla McLaren stanno lavorando duro, nei limiti delle possibilità umane, per salire dal secondo al primo posto. Questo impegno comporta necessariamente dei sacrifici personali, ma la nostra gente non li vive con disagio. Abbiamo uomini straordinariamente motivati, che cercano la gloria“.
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Secondo Gerhard Berger la presenza di Adrian Newey è una straordinaria garanzia per la Red Bull: “Finché ci sarà lui gli uomini di Milton Keynes avranno la macchina più veloce o una delle più veloci in pista“. Questo è quanto dice l’ex pilota austriaco in un’intervista ad Auto Motor und Sport.
Poi aggiunge: “Con Sebastian Vettel in una delle due auto potranno vincere anche se avranno la seconda vettura migliore in griglia, perché il tedesco ha tanta fiducia ed esperienza in più, che può fare la differenza, compensando eventuali deficit prestazionali della monoposto“.
Diverso e a tinte meno felici il commento che Berger fa sulla possibilità di un prolungamento contrattuale di Michael Schumacher alla Mercedes: “Non credo che la sua avventurà in Formula 1 andrà oltre la scadenza naturale del 2012. Lui non ha alcuna possibilità contro Rosberg. Ha la sua età e deve farsene una ragione“.
Via | F1sa.com

Christian Horner dice che Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne, nuovi portacolori della Toro Rosso, sono due dei piloti più promettenti dell’odierna Formula 1. Annunciati il mese scorso dalla scuderia di Faenza, in sostituzione di Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, questi drivers hanno le carte in regola per mettersi in luce.
Ecco come parla di loro il team principal della Red Bull sulle pagine di Autosport: “Daniel e Jean-Eric sono due dei giovani più promettenti del Circus. Hanno fatto tremendamente bene nelle formule minori, comportandosi egregiamente in pista. Siamo pienamente soddisfatti del loro reclutamento. Metterli nello stesso ambiente ci mette in condizione di vedere come si evolvono le loro qualità“.
“Entrambi -dice Horner- sono molto competitivi. Fanno parte della Red Bull Racing e sono in prestito alla Toro Rosso per farli crescere professionalmente. In futuro potrebbero passare alla squadra maggiore, ma non ci sono garanzie. Sarà il tempo a consegnarci la risposta, in termini di risultati e potenziale“.
Via | Espnf1.com

In questo periodo dell’anno i motori sono spenti, quindi il mondo della Formula 1 si concede delle riflessioni più o meno controllate. Alcune voci hanno un fondo di verità, altre sono completamente slegate dal mondo reale, ma tutte concorrono ad alimentare il dibattito, in attesa che il rombo torni a farsi sentire.
Una delle news che tiene banco nelle ultime ore riguarda l’interesse della Ferrari per Adrian Newey, che Stefano Domenicali vorrebbe portare a Maranello qualora il geniale tecnico inglese decidesse di tentare un’altra avventura dopo la Red Bull.
All’ingegnere britannico va buona parte del merito dei successi conseguiti dalle “lattine volanti” negli ultimi anni. Per lui si tratta di nuovi allori, che vanno ad aggiungersi ai precedenti, in una carriera professionale davvero unica. Secondo il team principal del “cavallino rampante” il balzo al vertice del gruppo di Milton Keynes conferma quanto Newey sia importante.
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David Coulthard è convinto che Mark Webber possa tornare al vertice in questa stagione, ma solo se riuscirà ad interpretare meglio la sua Red Bull in qualifica. Il pilota australiano, dopo l’entusiasmante campionato 2010, ha subito un calo di forma lo scorso anno.
Mentre il compagno di squadra Sebastian Vettel ha dominato le sessioni di qualifica e gran parte delle gare, Webber ha fatto fatica a mettersi in luce, chiudendo il 2011 con tre sole partenze dal palo, una vittoria in corsa e un ritardo di 134 punti sul campione tedesco.
Coulthard, però, crede che Webber possa ancora dire la sua, a condizione che ritrovi il ritmo in prova: “Abbiamo visto alcune sue incredibili performance. Mark è un pilota coraggioso, capace di grandi manifestazioni di forza. E’ un grande asso, specie quando riesce a tirare fuori il suo potenziale. Nella stagione scorsa ha pagato l’esito delle qualifiche. Inutile negarlo: quando ci si piazza bene in prova, il resto del weekend diventa molto più facile, perché hai la posizione migliore, strada libera e una prima scelta nella strategia di squadra“.
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