
La Formula Aci-Csai Abarth, alla sua terza annata nel segno dell’internazionalità, si prepara a vivere la seconda tappa della serie, dopo la sfida del primo aprile sul circuito “Ricardo Tormo” di Valencia, teatro dell’appuntamento inaugurale. Il 5 maggio si andrà in Ungheria, sul celeberrimo Hungaroring, dove scenderanno di nuovo in pista le Tatuus motorizzate FPT.
Anche questa gara affiancherà il mondiale turismo WTCC, un palcoscenico molto importante per i giovani piloti che avranno così tutti gli occhi puntati addosso oltre ad un pubblico che si prospetta molto numeroso.
Inizierà il 10 giugno al Mugello la stagione del Campionato Italiano Formula Aci-Csai Abarth, perché le trasferte d’apertura saranno valide solo per la serie europea, mentre le restanti sei gare avranno valore per entrambi i titoli.
Continua a leggere: Formula Aci-Csai Abarth: otto appuntamenti nel 2012

Si avvicinano velocemente i test collettivi del Mugello, in programma dall’1 al 3 maggio sulla pista toscana di proprietà della Ferrari. Qui entreranno all’opera undici dei dodici team di Formula 1, per compiere un importante lavoro tecnico in vista della nuova fase del campionato.
Unica assenza quella dell’Hispania Racing Team, che ha deciso di saltare l’appuntamento italiano per concentrare i suoi sforzi sulla nuova sede e sulla macchina, nella convinzione che il lavoro in house possa rivelarsi nel suo caso più proficuo per affrontare al meglio il Gran Premio di Spagna.
Le sessioni del Mugello avranno inizio alle 9 ora locale in ciascuno dei tre giorni. Le squadre andranno in pausa alle 13, per tornare in pista alle 14 e restare all’opera fino alle 18. Dopo il salto troverete la line-up provvisoria.
Continua a leggere: F1, la line-up dei test collettivi del Mugello

Jean-Eric Vergne non vede la stagione 2012 come una sfida con il compagno di squadra Daniel Ricciardo per guadagnare un posto alla Red Bull. Il giovane pilota francese pensa che sia in errore chi interpreta lo scenario in modo diverso, facendo leva sulle prospettive che i due interpreti della Toro Rosso potrebbero avere nel team maggiore.
Qualche tempo fa Christian Horner aveva dichiarato che in caso di modifiche alla line-up della Red Bull avrebbe puntato lo sguardo sulla scuderia di Faenza. Nonostante ciò, Vergne dice che non sta cercando di impressionare i vertici di Milton Keynes. Il suo obiettivo è infatti quello di disputare nel migliore dei modi il campionato con la sorella meno famosa.
“Alcune persone -dice Jean-Eric sul sito ufficiale della F1- vi diranno che sono in lotta con Daniel per il sedile della Red Bull, ma in cima ai miei interessi c’è l’attualità. Sto correndo per la Toro Rosso e voglio contribuire alla sua causa“.
Continua a leggere: F1, Vergne: "Non sono in lotta con Ricciardo per un posto alla Red Bull"

Il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 si è chiuso in modo felice per Renault, i cui motori hanno monopolizzato le prime quattro posizioni della classifica finale. A Sakhir si è celebrata una festa nel segno della Régie: il successo è andato Sebastian Vettel, su Red Bull, davanti alle Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Poi l’altra Red Bull di Mark Webber, quarta alla bandiera a scacchi.
Un vero en plein per la casa francese, le cui unità propulsive hanno guadagnato un risultato che mancava all’appello dal Gran Premio del Lussemburgo 1997, quando Jacques Villeneuve (Williams) terminò la gara davanti a Jean Alesi (Benetton), Heinz-Harald Frentzen (Williams) e Gerhard Berger (Benetton), tutti spinti da cuori Renault.
Ecco le parole di Remi Taffin, responsabile delle operazioni in pista della casa francese: “Quella del Bahrain è stata una gara fantastica per Renault Sport F1, con le prime quattro posizioni completamente occupate da macchine alimentate dal motore RS27. Questa è la prima volta che occupiamo i tre gradini del podio dal Gran Premio di Monaco 2010 e la prima volta in 15 anni che conquistiamo i primi quattro posti“.
Via | Renault.com

Anche la stagione 2012 della Formula 1 rischi di essere infiammata come spesso succede dalle polemiche sulla legalità di varie soluzioni adottate dai tecnici, e già a Sepang i commissari avranno il loro bel da fare.
Tra i sorvegliati speciali la soluzione Mercedes: questa sorta di F-Duct che sembra lavorare in sinergia con il DSR, e quindi indirettamente azionato dal pilota.
Red Bull e Lotus la quale è ancora scottata per il veto al suo correttore di assetto in frenata hanno già messo sotto osservazione la W03, e a Sepang aspettano chiarimenti regolamentari altrimenti potrebbero passare ad un reclamo ufficiale.
La Mercedes da parte sua è pronta al contrattacco, i tecnici della casa tedesca avrebbero già in Austalia esaminato attentamente il suono del motore della RB8, e secondo loro ad un’attenta analisi fonetica ci sarebbero delle anomalie: il sospetto è che venga tagliata l’alimentazione ad alcuni cilindri, ed anche qui richieste di chiarimenti alla Fia.
Continua a leggere: Formula 1: partita la guerra all'F-Duct Mercedes

Mancano pochi giorni al Gran Premio di Malesia di Formula 1, seconda tappa del campionato del mondo 2012. La sfida di Sepang giunge a una settimana dall’evento di Melbourne.
All’orizzonte si profila una gara molto importante, per inquadrare meglio lo geografia dei valori, in virtù della fisionomia della pista, ampia e veloce, con alcune curve davvero impegnative ad alta velocità, dove emergono meglio le potenzialità delle singole monoposto rispetto all’appuntamento precedente.
Diversi gli interrogativi per gli appassionati e gli addetti ai lavori, che vogliono verificare se quanto visto all’Albert Park rappresenti un quadro fedele dei rapporti di forza. Nella tappa australiana il primato prestazionale è andato alla McLaren, che ha vinto il confronto sia in prova che in gara.
Continua a leggere: GP Malesia: gli orari della sfida di Sepang

Lewis Hamilton torna a parlare della gara di Melbourne e si dice fiducioso sulla possibilità di lottare per il secondo titolo iridato, anche se il successo nella sfida inaugurale è andato al compagno di squadra Jenson Button. L’asso di Stevenage crede nel potenziale della MP4-27, che è andata bene sia in prova che in gara all’Albert Park.
Ecco come l’anglocaraibico della McLaren si esprime sulle pagine del Telegraph: “So che la nostra vettura è in grado di cogliere il successo mondiale. L’esito della tappa australiana è stato felice per la squadra, che ha siglato un buon inizio stagione. La Red Bull continua ad essere molto veloce, specie in gara, ma noi siamo messi bene“.
In Hamilton, tuttavia, c’è la consapevolezza che le cose possono cambiare in fretta. Per questo mette in guardia gli uomini della McLaren, invitandoli a non cedere a forme di compiacimento: “Non possiamo illuderci di un cammino più semplice di quanto sia nella realtà. Ci troviamo un po’ avanti, ma non basta a rilassare i muscoli. I rivali sono molto forti“.
Continua a leggere: McLaren, Hamilton: "Massima concentrazione per puntare al titolo"

Le speranze iridate della McLaren sono state rinvigorite dal successo di Jenson Button nel Gran Premio d’Australia di Formula 1, tappa di apertura della stagione agonistica 2012. Il team principal Martin Whitmarsh non nasconde la fiducia sulla prospettiva di guadagnare la gloria mondiale: “Possiamo vincere il titolo se riusciamo a migliorare la macchina al ritmo migliore. Questo è quello che vogliamo fare“.
Poi aggiunge: “Abbiamo due piloti fantastici e stiamo iniziando con il piede giusto. Adesso dobbiamo svolgere al meglio il nostro lavoro, evitando passi falsi. Sappiamo di dover far crescere la monoposto gara dopo gara, come impone la natura di questo sport. La lotta sarà difficile, perché abbiamo concorrenti formidabili come Red Bull, Ferrari e Mercedes, che non si arrenderanno facilmente. Anche la Lotus è molto forte“.
Whitmarsh ha parole di elogio per Button, che ha tagliato per primo la linea del traguardo della sfida di Melbourne: “Jenson è ancora più forte ed è un pilota maturo. In lui c’è fame di gloria. Deve credere che ha buone possibilità di puntare al successo mondiale“. Ottimo il suo rapporto con Hamilton: “Sono grandi compagni di squadra e fra loro c’è grande collaborazione“.
Continua a leggere: F1: McLaren crede nella prospettiva iridata

Le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d’Australia di Formula 1 hanno avuto esiti sostanzialmente diversi per la McLaren, che ha piazzato le sue auto in testa alla classifica dei tempi nel confronto antimeridiano, mentre nel pomeriggio le creature di Woking si sono dovute accontentare del quindicesimo e sedicesimo posto.
In entrambi i casi Jenson Button è giunto davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, con un vantaggio non troppo importante nei suoi confronti. La prestazione ottenuta di mattina colloca i due interpreti della squadra inglese al vertice della scala cronometrica odierna, che va letta con tutte le cautele del caso, per la natura intrinseca delle prove del venerdì e per il quadro meteo poco clemente, che ha inciso sulla tabella di marcia dei protagonisti.
Ecco il resoconto di Button: “Anche se le libere non vogliono dire molto, è sempre bello cominciare la stagione col miglior tempo della giornata. Le sensazioni sono diverse rispetto agli ultimi test, anche perché il circuito è differente e la velocità media in curva decisamente più bassa, ma la macchina sta funzionando bene. Non siamo riusciti a fare i giri che avremmo voluto, la giornata è stata però positiva. Anche se il meteo non ha aiutato, possiamo essere abbastanza soddisfatti“.
Continua a leggere: GP Australia F1: i commenti degli uomini McLaren

In Formula 1 solo in rari momenti si guarda al passato, perché le attenzioni di tutti sono focalizzate sul presente e sul futuro. In queste due dimensioni temporali Renault sta ripartendo i suoi sforzi di motorista, dedicando le maggiori energie al nuovo 6 cilindri turbo che entrerà in scena nel Circus a partire dal 2014.
Ricordiamo che quello alle porte e il prossimo saranno gli ultimi due campionati a veder scendere in pista auto equipaggiate con l’attuale generazione di unità propulsive V8 aspirate. Poi si passerà al frazionamento più basso, abbinato alla sovralimentazione.
Jean-Francois Caubet, managing director della Renault, che fornisce il cuore anche alla Red Bull, illustra sulle pagine della rivista tedesca Auto Bild l’impegno della casa francese: “Stiamo ora lavorando al 70 per cento sul nuovo motore. Il prossimo anno l’asticella si sposterà al 100 per cento“.
Continua a leggere: F1: Renault concentrata al 70% sui motori 2014