
Successo per Matt Kenseth nella 500 Miglia di Daytona, dopo una folle corsa durata sei ore. Il compito del vincitore è stato agevolato dal compagno di squadra Roush Greg Biffle, che gli ha coperto le spalle in modo efficace, proteggendolo dagli attacchi di Dale Earnhardt Jr, prima di subire il sorpasso da parte di questo.
Il pilota della Chevrolet ha chiuso così in piazza d’onore, stretto fra due auto a marchio Ford. La casa dell’ovale blu godeva dei favori del pronostico alla vigilia ed ha ottenuto in gara il risultato che si aspettava.
In Florida è andato in scena uno spettacolo forte sul piano agonistico, per il piacere del pubblico. Ad animare ulteriormente il quadro ci hanno pensato gli incidenti, che hanno coinvolti diversi protagonisti, come Kurt Busch, Trevor Bayne e Danica Patrick. Davvero pauroso l’urto di Juan Pablo Montoya al 160° giro, quando l’ex pilota colombiano di Formula 1, per problemi tecnici alla sua macchina, è finito contro un mezzo di servizio, impegnato ad asciugare la pista.
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Come si poteva facilmente immaginare dopo le ultime speciali, il successo della Dakar 2012 è andato a Stephane Peterhansel, che consegna la prima vittoria alla Mini nel rally raid più famoso del pianeta.
Per il pilota francese è la decima affermazione assoluta nella difficile maratona, la quarta tra le auto. L’ultima tappa è stata tranquilla per lui, che si è concesso il lusso di controllare la situazione, finendo al decimo posto. Del resto gli ultimi 29 chilometri avevano il sapore di una passerella degli equipaggi fino a Lima, teatro della cerimonia di chiusura dell’evento.
Ad agevolare il compito del vincitore hanno concorso i problemi di Nasser Al-Attiyah e Robby Gordon, sotto forma di noie tecniche ai loro Hummer. Quello che conta, a questo punto, è però il risultato, quindi onore al merito del pilota transalpino, autore di una prestazione maiuscola, frutto di grande professionalità e intelligenza strategica.

Stephane Peterhansel si avvia al successo nella Dakar 2012, dopo aver rafforzato ulteriormente il vantaggio sugli avversari nella penultima tappa della maratona americana, andata in scena ieri sui 275 chilometri cronometrati fra Nasca e Pisco. Il pilota francese ha messo la sua Mini in cima alla lista dei tempi, guadagnando molto terreno sugli inseguitori.
Ora si prepara per lui una specie di passerella finale, con arrivo a Lima. Se nulla andrà storto, per Peterhansel si profila il decimo successo tra due e quattro ruote nel celebre raid. A rendergli più facile il compito sono stati i disguidi patiti dai più accreditati rivali, costretti a fare i conti con alcuni intoppi.
Nani Roma, al volante di una vettura gemella, si è insabbiato dopo 180 chilometri, perdendo minuti preziosi nella tabella di marcia. Ancora peggio è andata a Robby Gordon, velocissimo nella prima parte della tappa, ma poi intrappolato fra le dune e infine cappottato con la sua Hummer, nel tentativo di recuperare terreno a passo infuriato. Al secondo posto ha dunque chiuso Giniel De Villiers, staccato di otto minuti con la sua Toyota. Gradino più basso del podio per Leonid Novitskiy, terzo con la Mini.
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La dodicesima tappa della Dakar 2012 si è chiusa con il successo di Robby Gordon, ripagato in parte della sfortuna vissuta nelle precedenti fasi di gara, quando ha dovuto fare i conti con dei problemi alla sua Hummer.
Il pilota statunitense ha recuperato terreno in classifica assoluta, in una giornata poco felice per il leader della classifica generale Stephane Peterhansel, che ha perso oltre venti minuti dopo essersi insabbiato nelle immense dune presenti lungo i 245 chilometrati cronometrati fra Arequipa a Nasca.
Prova infelice anche per Nani Roma, appena più efficace del compagno di squadra francese, in una frazione agonistica dove poteva sfruttare meglio le circostanze per limare lo svantaggio nei suoi confronti. E’ stato più abile Gordon, che ha chiuso davanti a Novitskiy, De Villiers, ten Brinke, Roma, Alvarez e Peterhansel.
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Gustiamo in video alcuni dei momenti più interessanti dell’undicesima tappa della Dakar 2012, vinta da Stephan Peterhansel al volante della Mini. Con il successo nei 478 chilometri cronometrati fra Arica e Arequipadove il pilota francese compie un altro passo verso la gloria finale, sempre più vicina all’orizzonte.
Ad agevolare il suo compito hanno concorso le noie meccaniche alle Hummer, che hanno estromesso dai giochi il principe qatariano Nasser Al Attiyah e allontanato dal vertice lo statunitense Robby Gordon.
L’unico che potrebbe impensiere Peterhansel è al momento Nani Roma, secondo in classifica generale a quasi 23 minuti dal leader, mentre Giniel de Villiers, terzo con la sua Toyota, sembra fuori dalla lotta per la gloria.

Stephan Peterhansel si è imposto nell’undicesima tappa della Dakar 2012, dove ha preso forma una tripletta targata Mini. Alle spalle dell’auto del francese sono giunte le vetture gemelle di Nani Roma e Leal Do Santos, con un ritardo finale di 3 minuti e 44 secondi per lo spagnolo e di quasi nove minuti per il portoghese.
Quarto posto per il sudafricano Giniel de Villiers, regolare interprete della sua Toyota nella tappa di ieri, andata in scena in Perù. Nei 478 chilometri cronometrati fra Arica e Arequipa si sono spenti definitivamente i sogni di gloria di Robbie Gordon, costretto a fare i conti con nuovi problemi alla sua Hummer.
Il pilota statunitense si è dovuto fermare per noie meccaniche durante la seconda fase di gara, che gli hanno fatto perdere un’ora e quaranta minuti di tempo, proiettandolo molto indietro rispetto alla linea di testa. Al momento della ripartenza i due equipaggi al comando avevano già percorso 100 chilometri in più dell’ex stella di Cart e Nascar.
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Ecco il video riassuntivo della decima tappa della Dakar 2012, vinta dallo spagnolo Nani Roma con la sua Mini. Secondo posto per la vettura gemella del compagno di squadra Stephane Peterhansel, che ha fatto meglio al traguardo di Giniel De Villiers, terzo con la Toyota al termine dei 377 chilometri cronometrati tra Iquique ed Arica. Nella frazione di ieri, infelice e sfortunata per Robby Gordon e Krystof Holowczyc, si è rafforzata la leadership in classifica assoluta di Peterhansel. Dietro di lui Nani Roma, che recupera la piazza d’onore. Poi Gordon, De Villiers, Novitskiy e Sousa.

La decima tappa della Dakar 2012 è stata vinta da Nani Roma, che ha messo la sua Mini davanti alla vettura gemella del compagno di squadra Stephane Peterhansel, giunto dietro di lui con un ritardo piuttosto contenuto. La performance di ieri, sui 377 chilometri cronometrati tra Iquique ed Arica, permette al francese di consolidare la leadership in classifica assoluta, per puntare al successo nella sfida americana.
Il compito è reso più agevole dalla sfortuna che si è accanita sulle due Hummer. Martedì era stata presa di mira, senza appello, l’H3 di Nasser Al-Attiyah, mentre nella tappa di mercoledì è stato il turno dell’esemplare di Robby Gordon, costretto a digerire un boccone amaro dopo la vittoria conseguita nella speciale precedente, che aveva rilanciato le sue speranze di gloria.
Il pilota americano si è dovuto confrontare con un problema tecnico alla sua auto, che gli ha fatto perdere circa 11 minuti, facendolo scivolare indietro, dopo una prova dignitosa fino a quando le cose andavano per il verso giusto. Ora l’ex stella di Cart e Nascar si trova a quasi venti minuti dal leader, alle spalle anche di Roma, che guadagna la piazza d’onore.
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Torniamo con un video sulla nona tappa della Dakar 2012, per viverne alcune delle fasi salienti. Nella frazione di ieri, andata in scena sui 556 chilometri cronometrati fra Antofagasta e Iquique, gli onori della gloria sono andati a Robby Gordon, che ha messo la sua Hummer davanti alle Mini di Stephane Peterhansel e Nani Roma. Lo statunitense si è avvicinato al francese in classifica generale, dove occupa la seconda piazza, a circa sei minuti da Peterhansel. Terzo posto assoluto per Holowczyc, seguito da Roma, De Villiers, Novitskiy, Sousa, Alvarez e gli altri.

Nella nona tappa della Dakar 2012, andata in scena sui 556 chilometri cronometrati fra Antofagasta e Iquique, si è imposto Robby Gordon, giunto con la sua Hummer davanti a tutti. Per lui è il primo successo in questa edizione della sfida americana: un risultato che gli permette di accorciare ulteriormente il ritardo da Stephane Peterhansel, leader della classifica generale con la sua Mini.
Lo statunitense ha ridotto di 1′38″ il gap dal francese, finito ieri alle sue spalle con questo svantaggio sul tempo di riferimento. Ora restano meno di sei minuti da recuperare per puntare alla gloria: un’impresa difficile ma non impossibile per l’ex stella di Cart e Nascar. Terzo posto nella frazione del martedì per la Mini dello spagnolo Nani Roma, che ha tagliato la linea di arrivo con un ritardo più importante. Dietro di lui hanno chiuso Holowczyc, Leal Dos Santos e De Villiers. Poi tutti gli altri.
Giornata da dimenticare per Nasser Al Attiyah: il principe del Qatar, vincitore della scorsa edizione, non è riuscito a proteggersi dalla sfortuna, che ancora una volta si è accanita nei suoi confronti, sotto forma di problemi meccanici alla sua Hummer. Il ricco dignitario arabo ha dimostrato grande velocità e uno stato di forma impeccabile, ma si è dovuto fermare tre volte nella tappa di ieri, sino al ritiro per problemi all’alternatore al chilometro 174. Oggi va in scena la speciale fra Iquique e Arica. Lo spettacolo continua.