
Dario Franchitti si è aggiudicato il titolo 2009 della IndyCar Series, battendo di strategia i rivali Ryan Briscoe e Scott Dixon, che hanno chiuso la gara alle sue spalle. A loro due, in ordine invertito, vanno il secondo e terzo posto nella classifica finale dei conduttori, con un solo punto di scarto. Più consistente il margine dello scozzese, che si gode il meritato trionfo.
La tappa di Miami si è svolta in modo fluido e lineare, senza nessun intervento della safety-car: una situazione più unica che rara. Ad incidere pesantemente sul risultato del duo dell’Oceania è stata la scelta di compiere un primo stint di soli 45 giri, contro i 50 resi possibili dall’autonomia. Questo azzardo li ha costretti alla sosta quando mancavano poche tornate alla bandiera a scacchi, agevolando la performance di Franchitti.
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Vallelunga - Il macchinoso meccanismo per la pole position al sabato aveva stabilito che a schierarsi nella prima posizione in griglia dovesse essere Adrian Valles sulla monoposto del Liverpool, ma in gara 1 è stato Davide Rigon (partito terzo) a confermarsi l’uomo da battere in questo finale di stagione della Superleague Formula. A completare una top 3 marcatamente italiana è arrivato il secondo posto del Milan di Robert Doornbos e il terzo di Alessandro Pier Guidi, al secondo podio consecutivo col Galatasaray dopo l’ottima prova dell’Estoril.
Il quinto e penultimo round che è andato di scena a Vallelunga ha visto il vicentino sfoderare una prestazione superlativa nei 45′ di gara 1 ed incrementare così il vantaggio in classifica sul PSV Eindhoven di Yelmer Buurman che ha chiuso decimo. L’italiano del Beijing Gu’aon è passato in testa durante la finestra dei pit stop, mentre la monoposto del Liverpool del poleman Valles ha accusato un calo di potenza già dalla prima metà di gara, probabilmente a causa di un calo di pressione nel circuito del carburante.
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