
In questo periodo di attesa, che precede l’avvio della nuova stagione agonistica di Formula 1, le voci si inseguono. Difficile capire quali siano gli scenari più credibili, perché a volte le ipotesi più strane si traducono in realtà, mentre quelle più scontate svaniscono nel nulla.
In un quadro del genere diventa problematico collocare una delle notizie più fresche del circuito mediatico, che parla di un possibile test di Robert Kubica con una Ferrari F10. Il pilota polacco, che sta procedendo bene con il recupero dopo l’incidente nel Rally Ronde di Andora e la caduta sul ghiaccio di inizio gennaio, spera di tornare al volante di un simulatore nel mese di aprile.
A giugno, invece, potrebbe calarsi nell’abitacolo della vecchia “rossa”, dotata però di un V6 turbo da 1.6 litri, in ossequio alle specifiche regolamentari del 2014. Qualcuno prevede che Kubica possa diventare in futuro il compagno di squadra di Fernando Alonso. Altri pensano che un accordo tra il polacco e la Ferrari sarebbe già stato siglato, ma è impossibile giudicare la consistenza di queste voci. Vedremo!
Via | Motorsport.com

La sfortuna continua a prendere di mira Robert Kubica, che si è rotto la tibia della gamba destra dopo essere scivolato sul ghiaccio vicino la sua casa di Pietrasanta, in provincia di Lucca, dove attualmente risiede.
Il pilota polacco, che poco meno di un anno fa era rimasto coinvolto in un terribile incidente al Rally Ronde di Andora, sperava di rientrare nel giro della Formula 1 nel 2013, dopo aver perso tutte le gare del 2011 e la possibiltà di farcela nel 2012, ma il nuovo infortunio complica ulteriormente le cose.
Kubica è stato colpito sullo stesso arto fratturato nel pauroso crash del 6 febbraio scorso, quando finì contro un guardrail con la sua Skoda Fabia, costringendolo a delicatissimi interventi chirurgici. Speriamo che Robert si riprenda presto e al meglio.
Via | Thef1times.com

Eric Bouillier team manager della Lotus Renault tira le somme di una stagione rivelatasi negativa su più fronti, e non esita ad indicare l’assenza di Robert Kubica come causa principale.
Il Campionato prometteva bene e i due podi nei due primi appuntamenti erano una ottima base di partenza, ma poi la squadra è sprofondata nel buio più totale, per il DS francese la causa principale è stata l’assenza di un leader come Kubica.
Vediamo le parole di Boullier “L’assenza di Robert è stata senz’altro il fattore determinante per la nostra debacle. Non solo in termini di velocità, ma anche moralmente. Perdere un pilota dalle sue doti non è facile da digerire.
Uno dei suoi pregi era la costanza del suo lavoro e l’impegno mostrato insieme a tutto il team. Quest’anno è stato indubbiamente un disastro per tutti noi, ma d’ora in avanti cercheremo di capire come migliorare, non possiamo andare più indietro.
Se la vettura fosse stata sviluppata da Robert forse avremmo potuto inseguire i primi tre in campionato. Questa sconfitta è servita per apprendere altre cose di noi stessi”.

Kaj Lindstrom, navigatore di Kimi Raikkonen nei due anni trascorsi nei rally, spera che il finlandese possa continuare a coltivare la sua passione per questa specialità agonistica. Come tutti sanno, l’ex pilota della Ferrari è ritornato in Formula 1, per disputare le prossime due stagioni con la Lotus Renault GP.
Questo equivale all’interruzione della parentesi nelle gare su strada, dove si è impegnato dopo il ritiro dal Circus di fine 2009. Lindstrom si augura comunque che il campione del mondo 2007 possa conservare un rapporto attivo con quel mondo: “Auspico il mantenimento del legame, come un hobby da coltivare in certe occasioni“.
“Guidare in pista -aggiunge Kaj- è la cosa più naturale per Kimi, essendo il suo ambiente ideale, ma devo dire che è andato molto bene nella sua breve parentesi rallistica. La Formula 1 è il suo lavoro adesso, quindi anche la sua priorità, ma spero che tenga aperta una finestra sul mondo dove milito“. Difficile, tuttavia, che ciò possa accadere, specie dopo l’incidente occorso a Robert Kubica.
Via | F1sa.com

Perde di intensità il rapporto fra Robert Kubica e il team Renault, dopo i fatti degli ultimi giorni. La squadra di Enstone aveva annunciato in settimana che il polacco non sarebbe stato in griglia nel 2012, perché non ancora pronto ad affrontare la prossima stagione agonistica.
Questo era stato riportato nella nota ufficiale diramata dalla casa francese. Ora Daniele Morelli, manager di Kubica, accusa il gruppo transalpino di aver travisato le parole dell’asso di Cracovia, che avrebbe solo detto di non essere sicuro del suo stato di forma per i primi test di febbraio, senza voler rimandare con questo il rientro al 2013.
Eric Boullier, boss del team Renault, si dice sorpreso dall’uscita di Morelli e insiste nel dire che il testo girato ai media era di sua conoscenza, oltre che condiviso: “Ha approvato il comunicato stampa, quindi tutto andava bene per lui. Posso mostrarvi l’e-mail che lo testimonia. Ora Daniele è arrabbiato su non so cosa. Sta creando una storia dal nulla“.
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Come si poteva prevedere, Robert Kubica non sarà al via della prossima stagione di Formula 1. A darne notizia è la Renault, con un comunicato ufficiale. Il pilota polacco, protagonista di un drammatico incidente al Rally Ronda di Andora nel mese di febbraio, dovrà assistere da spettatore al campionato 2012, dopo aver saltato gli appuntamenti agonistici del 2011.
I grandi progressi compiuti in seguito agli interventi chirurgici non sono bastati a fargli recuperare la forma ottimale, quindi occorrerà ancora qualche mese di riabilitazione prima di poter nuovamente salire su una monoposto da Gran Premio: “Anche se ho lavorato davvero duro nel corso delle ultime settimane sono arrivato alla conclusione di non esser pronto per il prossimo anno. Ho chiamato la squadra e l’ho informata della situazione. E’ stata una decisione difficile da prendere, ma di certo è stata anche la più ragionevole“.
“So -aggiunge Kubica- che la Renault deve prepararsi per il 2012, quindi posticipare ancora le decisioni connesse alla mia situazione non sarebbe stata la cosa migliore da fare. A livello personale il mio recupero è decisamente incoraggiante e i medici sono ben impressionati. Ho semplicemente bisogno di più tempo, perché quando tornerò voglio essere pronto davvero al 100%“.
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Con la stagione che volge al termine, le voci di mercato guadagnano sempre più spazio. I titoli mondiali, del resto, sono stati già assegnati, quindi altri argomenti orientano le luci dei riflettori.
Uno dei temi più presenti nella scena mediatica è il probabile ritorno nel Circus di Kimi Raikkonen, nelle file della Williams. Alto l’interesse anche per il futuro di Robert Kubica che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe rientrare in Formula 1 nel 2013 con la Ferrari, invece che nel 2012 con la Renault.
Il pilota polacco, in fase di riabilitazione dopo il terribile incidente di febbraio al Rally Ronde di Andora, è in realtà in corsa per un sedile nel team transalpino, ma la decisione pare condizionata dal suo stato di forma non ancora ottimale. Questo spinge molti ad escludere il rientro nel giro per la prossima stagione.
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In questo video Sebastian Vettel parla della stagione 2011, in cui si è assicurato il secondo titolo conduttori consecutivo, bissando il successo del 2010. Con la sola sfida del Brasile ancora da disputare, il tedesco della Red Bull racconta quanto fatto nel corso dell’anno.
Come già scritto, il campione del mondo 2011 vanta diversi primati, che illuminano il suo palmares. Nessuno è riuscito a centrare l’obiettivo iridato in età più giovane della sua. L’asso di Heppenheim vanta lo stesso record anche per quanto riguarda pole position, podio e successo in gara; traguardi raccolti a un avanzamento anagrafico minore rispetto ad ogni altro interprete del Circus. Ora si è ripetuto con il secondo alloro iridato, guadagnato prima di tutti.
Il suo ingresso nella categoria risale al Gran Premio di Turchia del 2006, nei panni di terzo pilota e collaudatore della Bmw Sauber. Sin dal primo momento Vettel si mette in evidenza per il suo temperamento, che lo porta a guadagnare le luci dei riflettori a suon di ottime prestazioni.
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Sempre incerta e difficile la situazione del pilota polacco Robert kubica, gli ultimi bollettini medici sulla sua fase di recupero dopo le complesse operazioni non sciolgono i dubbi sul suo ritorno alle competizioni.
Eric Boullier team principal della Lotus Renault è un fautore del ritorno di Robert, ed ha più volte dato tempo al pilota per sapere le sue reali possibilità di tornare in macchina, ma da responsabile del team non può rimanere a lungo nell’incertezza.
Di sicuro Robert non sarà in grado di girare nei prossimi giorni, quindi Boullier fermo restando che vuole tenere aperta l’opzione Kubica deve comunque trovare un’alternativa, nel venerdì del Gp di Abu Dhabi verrà quindi valutato Romain Grosjean, come probabile sostituto del polacco.

Eric Boullier dice che lui e la sua squadra sono disposti a dare più tempo a Robert Kubica per dimostrare di poter tornare a correre in Formula 1 l’anno prossimo.
Il team principal della Renault aveva inizialmente fissato il termine ultimo per metà ottobre, ma poi la scadenza era slittata a fine mese. Ora il dirigente francese è disposto a dare tempo fino a metà novembre, dopo l’incontro in Corea con Daniele Morelli, procuratore del pilota polacco.
Si allarga quindi la speranza di Kubica, rimasto gravemente ferito in un incidente di rally nel febbraio di quest’anno. Il driver di Cracovia avrà più tempo per dimostrare la sua competitività, grazie all’apertura di Boullier, che dice: “Aspetteremo un po’ di più. Credo che questo possa aiutare Robert ad essere più pronto. Mi sto sforzando di essere molto flessibile, perché ho fiducia nel suo ritorno. Se lui può rimettersi al volante di una monoposto, merita di restare con noi. Quindi devo dargli una buona chance“.
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