In questo video Sebastian Vettel parla della stagione 2011, in cui si è assicurato il secondo titolo conduttori consecutivo, bissando il successo del 2010. Con la sola sfida del Brasile ancora da disputare, il tedesco della Red Bull racconta quanto fatto nel corso dell’anno.
Come già scritto, il campione del mondo 2011 vanta diversi primati, che illuminano il suo palmares. Nessuno è riuscito a centrare l’obiettivo iridato in età più giovane della sua. L’asso di Heppenheim vanta lo stesso record anche per quanto riguarda pole position, podio e successo in gara; traguardi raccolti a un avanzamento anagrafico minore rispetto ad ogni altro interprete del Circus. Ora si è ripetuto con il secondo alloro iridato, guadagnato prima di tutti.
Il suo ingresso nella categoria risale al Gran Premio di Turchia del 2006, nei panni di terzo pilota e collaudatore della Bmw Sauber. Sin dal primo momento Vettel si mette in evidenza per il suo temperamento, che lo porta a guadagnare le luci dei riflettori a suon di ottime prestazioni.
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Sempre incerta e difficile la situazione del pilota polacco Robert kubica, gli ultimi bollettini medici sulla sua fase di recupero dopo le complesse operazioni non sciolgono i dubbi sul suo ritorno alle competizioni.
Eric Boullier team principal della Lotus Renault è un fautore del ritorno di Robert, ed ha più volte dato tempo al pilota per sapere le sue reali possibilità di tornare in macchina, ma da responsabile del team non può rimanere a lungo nell’incertezza.
Di sicuro Robert non sarà in grado di girare nei prossimi giorni, quindi Boullier fermo restando che vuole tenere aperta l’opzione Kubica deve comunque trovare un’alternativa, nel venerdì del Gp di Abu Dhabi verrà quindi valutato Romain Grosjean, come probabile sostituto del polacco.

Eric Boullier dice che lui e la sua squadra sono disposti a dare più tempo a Robert Kubica per dimostrare di poter tornare a correre in Formula 1 l’anno prossimo.
Il team principal della Renault aveva inizialmente fissato il termine ultimo per metà ottobre, ma poi la scadenza era slittata a fine mese. Ora il dirigente francese è disposto a dare tempo fino a metà novembre, dopo l’incontro in Corea con Daniele Morelli, procuratore del pilota polacco.
Si allarga quindi la speranza di Kubica, rimasto gravemente ferito in un incidente di rally nel febbraio di quest’anno. Il driver di Cracovia avrà più tempo per dimostrare la sua competitività, grazie all’apertura di Boullier, che dice: “Aspetteremo un po’ di più. Credo che questo possa aiutare Robert ad essere più pronto. Mi sto sforzando di essere molto flessibile, perché ho fiducia nel suo ritorno. Se lui può rimettersi al volante di una monoposto, merita di restare con noi. Quindi devo dargli una buona chance“.
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Robert Kubica prenderà una decisione definitiva sulla sua stagione 2012 entro sei settimane, come annunciato oggi dal suo manager, Daniele Morelli. L’annuncio arriva in risposta alle dichiarazioni rilasciate un paio di settimane fa da Eric Bouiller: il team manager francese aveva stabilito una deadline ai primi di novembre, necessaria per muoversi per tempo sul mercato piloti alla eventuale ricerca di un top driver con cui sostituire il polacco.
Parlando con la Gazzetta, Morelli ha reso noto che Robert sta continuando gli esercizi di riabilitazione per il gomito destro: il pilota riesce nei movimenti di contrazione e distensione dell’avambraccio, ma solo più avanti proverà a rotearlo. “La mano sta migliorando: è in grado di fare tutti i movimenti, e questa è la cosa più importante. Manca ancora la forza, ma è solo una questione di tempo”.
“Parlo spesso con Bouiller: avrà una risposta positiva o negativa per i primi di novembre, quando tutti avremo un’idea più chiara. Sono ottimista”, ha concluso Morelli.

Robert Kubica avrà poco più di un mese di tempo per mostrare alla Renault la capacità di calarsi nuovamente nell’abitacolo di una Formula 1, per competere con i rivali. Il pilota di Cracovia, messo fuori gioco dall’incidente di febbraio al Rally Ronde di Andora, che ha messo a rischio la sua carriera, sta compiendo dei buoni progressi, guadagnando una discreta autonomia.
Ora si profila per lui un test di verifica, che servirà a capire a che livello sono le sue possibilità per il 2012. Parlando della cosa, il manager del polacco Daniele Morelli si esprime in questi termini: “Ad ottobre Robert darà un messaggio di quello che potrà fare. Non stiamo parlando, ovviamente, di una sessione al volante di F1, ma è importante che inizi a guidare“.
Dalla Renault fanno sapere che il tempo stringe. Eloquenti, in tal senso, sono le parole di Eric Boullier: “Abbiamo bisogno di sapere entro fine ottobre se Kubica sarà in grado di tornare nel Circus la prossima stagione“. Il boss del team spiega che la scadenza è stata fissata perché bisogna avere i margini per definire la formazione piloti del prossimo campionato.
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Il mondo della Formula 1 è concentrato sul Gran Premio del Belgio, che andrà in scena domenica sul circuito di Spa-Francorchamps. Mentre i team si preparano all’impegno, qualche autorevole personaggio del motorsport indirizza la sua attenzione su un argomento ritenuto di vitale importanza per il futuro: la necessità di favorire lo sbarco delle nuove leve nel Circus.
A porsi il problema è Giancarlo Minardi, sempre attento alla questione. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da giovani come Sebastian Vettel, Robert Kubica, Paul di Resta e Jaime Alguersuari, solo per citarne alcuni, ancora oggi la Fia non sembra intenzionata a portare nuove regole che possano agevolare l’ingresso nella massima serie dei talenti in erba che, tra mille difficoltà, scalano la vertiginosa piramide delle categorie propedeutiche.
Eppure una strada ci sarebbe, senza far lievitare i costi. La spiegazione è data dall’ex costruttore faentino: “Per non vanificare il lavoro fatto dai ragazzi a partire dai kart occorre obbligare i team ad utilizzare un giovane durante la prima sessione del venerdì mattina. Oggi alcuni lo fanno solo per necessità. Imponendolo come regola fissa potremmo avere in pista contemporaneamente 12 debuttanti. In questo modo le scelte di alcune squadre non saranno dettate dal budget portato in dote, ma dal palmares del ragazzo. Una scuderia che si trova tra le mani un talento ci pensa due volte prima di rinnovare il contratto ad un pilota in età avanzata“.
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Il difficile recupero dello sfortunato pilota polacco Robert Kubica va avanti, ma i problemi da affrontare sono ancora tanti e Robert deve avere ancora pazienza prima di affrontare in maniera più decisa la fase di riabilitazione.
Il problema da affrontare ora è una nuova operazione per ridare mobilità al gomito; ancora bloccato, dopo questo intervento il dottor Ceccarelli è convinto che il recupero della mobilità dell’arto subirà una immediata accelerazione.
Per intanto Robert ha lavorato sodo con le altre articolazioni soprattutto per migliorare la massa muscolare in attesa di sboccare l’arto, l’obbiettivo prossimo è adesso portare Kubica al simulatore alla fine di settembre, per salire in monoposto per adesso nessuno azzarda date.

Gerard Lopez, presidente del team Renault in Formula 1, vive emozioni contrastanti quando si parla di Nick Heidfeld. Il tedesco, chiamato a sostituire Robert Kubica dopo l’incidente del pilota polacco al Rally Ronde di Andora, si trova attualmente ottavo in classifica conduttori, con soli due punti di vantaggio sul compagno di squadra Vitaly Petrov.
L’uomo d’affari francese è soddisfatto del contributo iniziale di Heidfeld, ma il seguito è stato meno felice. Dice Lopez “Ho sentimenti contrastanti su Nick. Dobbiamo riconoscere il suo preziosissimo contributo nella prima parte della stagione, quando ha aiutato i tecnici a sviluppare la macchina attorno al nuovo impianto di scarico. Ci ha dato una chiara direttrice di sviluppo, ma in termini di risultati non c’è dubbio che ci aspettavamo di più da lui, per questo siamo delusi“.
Allo stesso tempo il boss del team d’oltralpe elogia il giovane Petrov per i suoi sforzi in pista: “Le prestazioni di Vitaly sono buone e non siamo sorpresi di questo. Abbiamo sempre creduto nelle sue capacità, ora la gente sta cominciando a scoprire che avevamo ragione“.
Via | Thef1times.com

Alan Permane crede che Vitaly Petrov sia cresciuto in modo vistoso rispetto alla stagione da rookie. L’ingegnere capo della Renault è convinto che il margine tra lui e Robert Kubica sarebbe stato minimo se il polacco fosse sceso in pista nel 2011. Ricordiamo che il pilota russo aveva avuto una brutta partenza nella prima stagione in F1 con il team Renault, ritrovandosi spesso molto al di sotto del ritmo del compagno di squadra, poi protagonista di un incidente al Rally Ronde di Andora, che lo ha costretto a una lunga interruzione, al momento ancora in atto. Quest’anno le cose hanno preso le mosse meglio, con Petrov più maturo e concentrato di prima.
Ecco cosa dice Permane a tal proposito: “Diciamolo chiaro, Vitaly non era il pilota più veloce in griglia nel 2010. Robert era davanti a lui in quasi tutte le sessioni di qualifica, ma alla fine dell’anno ha avuto una buona gara ad Abu Dhabi. Poi siamo arrivati a Melbourne, per l’inizio della stagione 2011, ed abbiamo visto un Petrov molto diverso e più concentrato. Neanche il minimo errore durante il weekend. E’ maturato, non c’è dubbio. Credo che se Robert fosse in pista quest’anno resterebbe ancora più veloce, ma il margine tra i due sarebbe minimo“.
Via | Thef1times.com
Robert Kubica prosegue a velocità impressionante il suo cammino di riabilitazione dopo il terribile incidente in cui ha rischiato la vita nel Rally di Andora ormai sei mesi fa. Il giornalista polacco Mikolaj Sokol, amico personale del pilota Renault ha affermato oggi nel corso di un intervista che “l’attuale condizione di Robert è semplicemente un miracolo”.
“Dopo averlo visto all’ospedale di Pietra Ligure a poche ore dagli interventi chirurgici, non me lo sarei mai aspettato”, ha affermato Sokol. Robert, che attualmente è in grado di camminare da solo, dovrà subire a fine agosto un ulteriore intervento al gomito per recuperare la sua funzionalità. Ad agevolare il recupero, secondo il giornalista polacco, è stata l’enorme forza di volontà dimostrata da Kubica in questi mesi.
“Quando era completamente privo di forze nel letto d’ospedale, pieno di antidolorifici, riusciva comunque a scherzare, a fare una battuta. Ogni momento libero poi allenava le poche parti del corpo che riusciva a muovere”ha concluso l’amico di Robert.
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