Mancano pochi giorni all’appuntamento di Budapest, dove nel corso delle prove del Gran Premio d’Ungheria dello scorso anno Felipe Massa visse una brutta avventura. Il ferrarista andò a sbattere contro le gomme di protezione, incastrandosi a bordo pista, dopo che una molla proveniente dalla Brawn GP di Rubens Barrichello gli era piombata sul casco.
L’impatto con l’insolito “proiettile” gli fece perdere coscienza, portandolo fuori strada. Quell’incidente, che produsse sul brasiliano un taglio sulla fronte, una lesione ossea nella zona sovraorbitale sinistra e una commozione cerebrale (mettendo a rischio la funzionalità dell’occhio), rese necessari alcuni interventi chirurgici, andati fortunatamente bene. Ora Massa torna all’Hungaroring, ma non ha paura del ricordo della triste esperienza.
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Sebastian Vettel ha chiuso al comando la terza ed ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Germania di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull ha preceduto di pochi decimi la Ferrari di Fernando Alonso, dopo un bel duello sulla pista di Hockenheim, che ripete, a ranghi rovesciati, l’esito del confronto finale di ieri.
La seconda fila riflette i colori della linea di testa, con il terzo posto di Mark Webber e il quarto di Felipe Massa. Dietro di loro Nico Rosberg, Lewis Hamilton e Michael Schumacher, settimo davanti al pubblico di casa, con un gap di 1″4 dal leader. Alle sue spalle Rubens Barrichello, Robert Kubica e Nico Hulkenberg, ultimo della top ten.
Continua a leggere: GP Germania, Libere 3: Vettel precede Alonso

Fernando Alonso porta la Ferrari al comando nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Germania di Formula 1. Sulla pista di Hockenheim il pilota spagnolo del “cavallino rampante” ha fatto meglio di Sebastian Vettel, staccato di un’inezia da lui. Non molto lontano Felipe Massa, con l’altra “rossa”, distante meno di due decimi dal leader.
Quarta piazza per Mark Webber, la cui Red Bull si è imposta sulle Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, giunte nelle posizioni a seguire. Il bolide dell’asso di Kerpen ha preceduto di un soffio la Mclaren di Lewis Hamilton, che ha ripreso la pista dopo l’incidente di questa mattina, anche se solo per dieci giri, tutti negli ultimi minuti. Dietro di lui Robert Kubica, Rubens Barrichello e Nico Hulkenberg, in coda alla top ten.
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Adrian Sutil, con la Force India, è stato il più rapido nella prima e bagnatissima sessione di prove libere del Gran Premio di Germania di Formula 1, che si disputerà domenica sul circuito di Hockenheim. Dietro di lui, con un ritardo superiore al secondo, ha chiuso Felipe Massa. Il pilota brasiliano della Ferrari, dopo diverse sbavature di guida, ha compiuto un netto miglioramento nel finale, con asfalto più asciutto. Terzo il campione in carica Jenson Button, con la prima McLaren.
Alle sue spalle la Williams di Rubens Barrichello, seguita dalla Renault di Vitaly Petrov, dalla Mercedes di Nico Rosberg, dalla Toro Rosso di Sebastien Buemi e dalla Williams di Nico Ulkenberg. Nona piazza per Vitantonio Liuzzi, davanti a Pedro de la Rosa, ultimo della top ten. Solo diciassettesimo Lewis Hamilton, protagonista di un brutto incidente alla curva 3, con ingenti danni alla sua monoposto. Per fortuna nessuna conseguenza fisica per il pilota inglese.
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Anche se il Gran Premio di Germania sarà ospitato per la trentaduesima volta a Hockenheim, quest’anno ricorre il quarantennale dalla prima volta in cui questo evento ha avuto luogo sul circuito del Baden-Württemberg. Nel 1970 la gara visse sul duello fra la Ferrari di Jacky Ickx, partito in pole, e la Lotus di Jochen Rindt: il successo arrise all’austriaco, dopo una battaglia dall’inizio alla fine, con uno scarto alla bandiera a scacchi inferiore al secondo.
In totale, la casa di Maranello ha vinto questo appuntamento ben diciannove volte, che rappresenta un record nella storia della Scuderia. L’ultimo successo risale al 2006, quando Michael Schumacher si impose davanti a Felipe Massa, per una splendida doppietta del “cavallino rampante”. Il pilota brasiliano è salito sul podio in altre due occasioni, di cui una sul tracciato del Nurburgring lo scorso anno: dal 2008, infatti, la tappa tedesca del mondiale si svolge in alternanza sui due impianti.
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Mark Webber vince il GP di Gran Bretagna di Formula 1 e centra il terzo successo stagionale. Nessuno, nel 2010, ha fatto meglio di lui. Il pilota australiano della Red Bull, passato subito al comando, è stato il primo a tagliare la linea del traguardo, seguito da Lewis Hamilton, con una sorpendente McLaren, che conserva la leadership nelle classifiche iridate. Terzo Nico Rosberg, con la sua Mercedes.
Sfortunata la prova di Sebastian Vettel e Felipe Massa, protagonisti di una foratura nelle fasi iniziali della sfida. Finisce al 14° posto la gara di Fernando Alonso, gravato da una penalità in un momento poco felice, che ha fatto svanire ogni speranza di chiudere sul podio. L’asturiano della Ferrari è stato sanzionato con un drive-trough, per un’infrazione in occasione del sorpasso su Robert Kubica. Questo episodio potrebbe generare una scia di polemiche.

Mark Webber è stato il più rapido nella seconda sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna di Formula 1, che si disputerà domani sulla pista di Silverstone. Il pilota australiano della Red Bull ha fatto meglio di Fernando Alonso, giunto alle sue spalle con la Ferrari. Lo spagnolo di Maranello, in netto miglioramento sulla mattinata, accusa un ritardo di quattro decimi dal capofila.
Seguono Sebastian Vettel e Felipe Massa, che ripetono in seconda fila i colori delle monoposto della prima. Lewis Hamilton è solo ottavo. Il leader del mondiale, con la sua McLaren, si è reso protagonista di alcune uscite di strada, tutte nello stesso punto. Davanti a lui hanno chiuso le Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, oltre alla Renault di Vitaly Petrov.
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Sebastian Vettel ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna di Formula 1. Sulla pista di Silverstone, il pilota tedesco della Red Bull ha fatto meglio di Lewis Hamilton, giunto alle sue spalle con tre decimi di ritardo.
Terzo posto per Robert Kubica, seguito a breve distanza da Mark Webber. Più lontano Adrian Sutil, staccato di sette decimi dal vertice. Superiore al secondo il ritardo di Nico Rosberg, molto più rapido di Michael Schumacher. Tra i due piloti Mercedes si sono inseriti Nico Hulkenberg e Jenson Button, con l’altra McLaren.
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La direzione gara del Gran Premio d’Europa di Formula 1 completa la pagina negativa scritta oggi con una penalità di cinque secondi a carico dei nove piloti che hanno violato le disposizioni sul comportamento da tenere in regime di safety car. Con questo provvedimento, che lascia l’amaro in bocca a molti tifosi, volge finalmente al termine una giornata di sport davvero deludente.
Il piccolo dazio, dal sapore ridicolo, è stato disposto nei confronti di Jenson Button, Nico Hulkenberg, Rubens Barrichello, Robert Kubica, Vitaly Petrov, Adrian Sutil, Vitantonio Liuzzi, Sebastien Buemi e Pedro de la Rosa. In virtù della sanzione, Fernando Alonso scorre avanti in classifica finale, dove passa dal nono all’ottavo posto. L’asturiano della Ferrari commenta con amarezza la decisione: “E’ stata inventata una nuova penalità di 5 secondi: non si era mai sentita prima!“.
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Sebastian Vettel vince il Gran Premio d’Europa di Formula 1, che si è appena concluso sulla pista di Valencia. Il pilota tedesco della Red Bull ha preceduto al traguardo Lewis Hamilton, autore di una splendida partenza, che gli ha permesso di scavalcare Mark Webber subito dopo il via. L’australiano si è poi reso protagonista di uno spaventoso incidente, per fortuna senza conseguenze.
Quell’uscita di strada, prodotta dal contatto con Heikki Kovalainen, ha imposto l’ingresso della safety car, al cui regime si devono molti episodi controversi della gara, che daranno adito a infinite discussioni. Il principale riguarda proprio Hamilton, penalizzato con un Drive Through per aver superato l’auto di sicurezza, contravvenendo in modo palese a una norma del regolamento. Il fatto è che la sanzione, per una violazione al nono giro, è stata comminata solo al venticinquesimo passaggio, consentendo all’inglese di conservare la seconda posizione, senza effetti, quindi, sulla geografia della classifica.
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