Oggi ci concediamo un video della Spano, la supercar che GTA Motor ha messo in mostra al recente Salone di Ginevra. L’auto sfoggia uno stile che mira all’efficienza, anche a costo di pregiudicare l’eleganza delle forme. Tutto è curato con grande attenzione, perché il perdono è un sentimento sconosciuto in chi spende tanti soldi per un’auto senza un marchio blasonato. Solo 99 gli esemplari previsti.
Questa creatura iberica vanta un’aerodinamica efficace. La spinta è assicurata da un potente V10 di 8.3 litri, con 780 cavalli all’attivo, che crescono a 830 nell’allestimento a bioetanolo. Le prestazioni sono notevoli, con una velocità di punta di 350 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in meno di tre secondi: caratteristiche che la collocano nei piani alti del settore.
Per rallentare tanta foga si è fatto ricorso a freni degni della missione, con enormi enormi dischi da 380mm e pinze della AP-Racing a 6 pompanti all’avantreno. Benché nata per per le performance estreme, la Spano vuole assicurare un livello di comfort decente ai suoi occupanti, che possono ammirare il cielo attraverso il tetto panoramico.
Grande fermento nel mondo dell’Endurance, dopo la presentazione della nuova Aston Martin Lmp1 di cui avete già letto, la Peugeot al salone di Ginevra svela la versione ibrida del suo nuovo prototipo 908, la Hybrid4.
La casa francese ha già lavorato ad un progetto ibrido, avendo realizzato la versione con questa tecnologia della precedente 908 Hdi FAP, ed ha sempre continuato a lavorare a questo progetto.
La 908 Hybrid4 abbina il propulsore diesel a quello elettrico, e recupera l’energia in fase di frenata per poi restituirla nelle fasi di accelerazione, l’energia viene immagazzinata negli accumulatori agli ioni di litio, per una capacità massima tra due frenate di 500KJ, che si traducono nelle fasi di restituzione: che avviene in automatico, in un guadagno di 80CV.
Come molti già sanno, la Ferrari è al lavoro sull’erede della 612 Scaglietti, il modello più “anziano” della gamma di Maranello. L’erede dell’ammiraglia a quattro posti del “cavallino rampante” potrebbe fare la sua comparsa al Salone di Ginevra, nel marzo 2011, ma qualcuno ipotizza tempi leggermente più lunghi.
Tra le voci che circolano negli ultimi tempi c’è quella che riferisce la possibile applicazione della tecnologia ibrida sul modello, in anticipo sul debutto inizialmente previsto per il 2014. Secondo AutoBild il classico V12 disposto anteriormente sarà affiancato da un motore elettrico che aggiungerà 100 cavalli ai circa 550 dell’unità termica, migliorando le performance e il rapporto con l’ambiente.
Di certo l’auto avrà un passo più lungo, per garantire una migliore abitabilità, e tanta tecnologia all’avanguardia. La velocità nei passaggi di marcia nasce dall’impiego del cambio a doppia frizione. In attesa di scoprire i segreti di questo nuovo gioiello, possiamo ammirare il video del muletto destinato al collaudo della sua meccanica. La musica che inonda il circuito di Fiorano è davvero sublime. Ovvio che la vettura avrà una linea totalmente diversa al momento della presentazione.
La Porsche 918 Spyder ha sfilato al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach e si è messa in mostra a Monterey, consegnando agli appassionati due video che aiutano a rendere meno lunga l’attesa del suo arrivo. Il modello di serie dovrebbe essere prodotto in 1200 esemplari, cascuno dei quali venduto a mezzo milione di euro. Avrà un cambio a doppia frizione PDK, che consentità passaggi di marcia fulminei.
Nella cabina di comando la gestione delle diverse funzioni avverrà mediante uno schermo touchscreen, come nei telefonini di ultima generazione. La cilindrata dovrebbe essere più alta rispetto a quella della concept car da cui deriva. Ricordiamo che questa, svelata al Salone di Ginevra dalla casa tedesca, monta un V8 di 3.4 litri da 500 cavalli, affiancato da tre unità elettriche da 218 cavalli, per una dotazione energetica di altissimo livello. Pur con questa scuderia, in condizioni ideali libera appena 70 g/km di CO2.
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Oggi torniamo a ricordare la Ferrari F50, con una carrellata di foto scattate in giro per il mondo. Questa superba sportiva non ha mai avuto il giusto riconoscimento, come è invece successo per la 288 Gto, la F40 e la Enzo. Eppure è una vettura straordinaria, con una tecnologia sublime e una capacità di regalare emozioni che non teme il confronto con le più celebrate sorelle.
La F50 è una delle Ferrari dove più intenso è il rapporto con le corse. Discende dalla monoposto del 1991 e presenta numerose analogie con i bolidi di Formula 1. Della sua raffinata dotazione fa parte la monoscocca in fibra di carbonio, con gruppo motopropulsore imbullonato e collocato posteriormente che, insieme alla trasmissione, svolge una funzione portante.
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Sono passati più di 40 anni da quando al Salone Internazionale di Ginevra venne svelata al pubblico la Porsche 917, una vettura da corsa entrata nella leggenda per gli straordinari successi raccolti sui circuiti di tutto il mondo. Il progetto prese le mosse nel giugno del 1968, quando la Federazione Automobilistica Internazionale deliberò una nuova classe di “sportive omologate”, con cilindrata fino a cinquemila e peso minimo di 800 chilogrammi.
I 25 esemplari richiesti, nati sotto l’occhio vigile di Ferdinand Piëch, furono completati nella primavera del 1969, quando la nuova belva iniziò a conoscere il confronto agonistico. Dopo alcune gare concluse prima della bandiera a scacchi, l’auto vinse con Jo Siffert e Kurt Ahrens la 1000 chilometri dell’Österreichring. Fu l’avvio di un cammino brillante, ben ricordato dagli appassionati di endurance.
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Oggi vi mostriamo un bel video della Porsche 918 Spyder Concept, esposta al Salone di Ginevra dalla casa tedesca. La vettura unisce bassi livelli di emissione alla sportività e al carattere dei gioielli di Zuffenhausen.
Il motore termico da 500 cavalli, con architettura a 8 cilindri, è affiancato da tre unità elettriche da 218 cavalli, per una dotazione energetica di altissimo livello. Pur con questa scuderia, in condizioni ideali vengono liberati appena 70 g/km di CO2. Sul fronte dei consumi il risultato è strabiliante: 3 litri per 100 chilometri.

La propulsione ibrida non ha per il momento avuto successo in Formula 1 almeno nella forma del Kers, ma il mondo del motorsport non può ignorare quella che comunque è una delle frontiere tecniche del futuro prossimo.
Peugeot, Citroen, Lexus hanno già proposto motorizzazioni ibride sulle loro vetture anche se ancora in fase sperimentale, ora un altro costruttore prestigioso si unisce a queste: la Porsche. La casa di Stoccarda proporrà al salone di Ginevra la 911 GT3 R Hybrid, si tratta di una ibrida destinata alle competizioni, e derivata direttamente dalla GT3 R.

Autosport International di Birmingham è stato teatro del primo esemplare della Lotus Evora Cup, mentre la versione definitiva verrà presentata al prossimo Salone di Ginevra.
La Evora Cup è l’evoluzione pistaiola dell’ultima creatura di casa Lotus, l’auto con omologazione Fia GT4 è destinata ai clienti, e dovrà farsi valere nelle serie nazionali ed europee.
E’ dedicata al figlio di Enzo Ferrari e l’uso del marchio Dino serve a smussare i rischi connessi all’apertura a nuove e più estese fasce di mercato, che può compromettere l’immagine del “cavallino rampante”. In realtà l’esordio in produzione di questo modello avviene nel 1968 con la 206 GT, dotata di un piccolo e prestante due litri da 180 cavalli.
La vita della versione meno muscolosa sarà tuttavia brevissima e, già nel 1969, lascerà il posto alla 246, dalla cui sigla numerica si colgono alcuni dei suoi elementi caratteristici: la cubatura di 2.4 litri e l’uso di un propulsore a 6 cilindri. Una novità, quest’ultima, di forte impatto rispetto alle realizzazioni precedenti. La vettura nasce con l’obiettivo di intercettare nuovi e più vasti segmenti di clientela.
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