Gil de Ferran chiude in bellezza la sua esperienza agonistica nell’American Le Mans Series. Il brasiliano ha vinto la battaglia di Laguna Seca, tappa finale del campionato 2009. Per lui un successo inseguito con tutte le forze, dopo la scelta di effettuare un doppio stint con le stesse gomme, che ha permesso ad Adrian Fernandez di essere molto incisivo nei passaggi conclusivi, in virtù delle coperture fresche.
Tra i due un duello a denti stretti risoltosi solo all’arrivo, grazie alla superiore potenza dell’Acura LMP1, più rapida nel rettifilo d’arrivo. Onore, dunque, al messicano che, insieme al connazionale Diaz, ha completato una stagione inimitabile, con otto vittorie e sette pole position in LMP2. Uno splendido ruolino di marcia, che ha demolito la concorrenza. Terzo posto al traguardo per la coppia formata da Scott Sharp e David Brabham, vincitori del titolo nella categoria maggiore. Dietro di loro la Lola di Burgess, McMurry e Willman.
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Grazie alla segnalazione del lettore Ryuk Shinigami vi offriamo il video del “botto” di Scott Sharp durante le prove della Petit Le Mans, a Road Atlanta. L’incidente è stato innescato dal contatto della sua Acura ARX-02a LMP1 con il bolide di un altro concorrente. Alla fine l’auto risulta accorciata ma, grazie all’efficienza del team, il pilota chiuderà la gara al sesto posto. Il successo è invece andato alla Peugeot, che ha fatto sua la doppietta nella lotteria sotto il violento nubifragio, conclusa in anticipo.
L’Acura di David Brabham e Scott Sharp ha raccolto sul circuito di Mosport un’altra vittoria nel calendario 2009 dell’Alms. Il successo della casa giapponese è completato dal secondo posto della vettura gemella di Gil De Ferran e Jon Field, che ha pagato le scelte sbagliate dei box.
Anche la Lola ha tirato fuori gli artigli, facendosi notare in diversi spezzoni di gara, grazie a dei restrittori più generosi. Ora però lo scenario di appresta a mutare, con l’arrivo alla Petit Le Mans di Audi e Peugeot, che si giocheranno il gradino più alto del podio.
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David Brabham ha tagliato per primo il traguardo della sfida di Elkhart Lake, interrompendo un digiuno che durava da quattro gare. Il patron dell’Highcroft Racing, insieme al compagno Scott Sharp, si è imposto con un margine di appena mezzo secondo su Gil de Ferran, anche lui al volante di un’Acura.
Nella conferenza stampa Brabham ha detto: “Credo di aver guidato la migliore auto dell’anno. Gil mi è stato sempre col fiato sul collo. L’unica volta che ho potuto respirare un po’ è stato quando ha perso del tempo dietro ad una vettura GT. Le ultime gare sono state piuttosto difficili, ma ci hanno permesso di crescere imparando dai nostri errori“.
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L’Acura ARX-02a di Gil de Ferran e Simon Pagenaud ha raccolto il successo al Miller Motorsports Park di Salte Lake Vity, ripetendo il risultato di Long Beach. Impeccabile il week-end dei due protagonisti, che portano a casa anche la pole position e il giro più veloce. Per loro una prova di forza, testimoniata dal minuto e tredici di margine su David Brabham e Scott Sharp, giunti alle loro spalle con la vettura gemella.
Un’altra Acura si è insediata al terzo posto, la LMP2 di Luis Diaz e Adrian Fernandez, guadagnando la vittoria di classe dopo un acceso confronto con le due Lola Mazda ‘Dyson’, che hanno espresso un ottimo rendimento, conducendo la gara per buona parte del suo svolgimento. Solo all’ultimo pit stop la classifica ha cambiato geografia, relegando al secondo posto la prima delle auto inglesi, condotta da Marino Franchitti e Butch Leitzinger. Il divario alla bandiera a scacchi è stato di solo mezzo secondo!
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L’Acura ha segnato la prima tripletta dell’anno nel campionato ALMS, grazie alla luminosa performance sul circuito di Long Beach. Il successo è andato a Simon Pagenaud e Gil de Ferran, giunti davanti a David Brabham e Scott Sharp. Quest’ultimo, autore della pole, è stato passato nei primi giri dall’auto dei rivali, per poi riprendere il comando della classifica, ceduta nuovamente in occasione del pit-stop, a causa di una penalizzazione di 20 secondi inflitta per una piccola irregolarità nella sosta.
E’ in questa circostanza che si decide la gara. La sanzione costringe l’equipaggio della vettura di testa ad accontentarsi del secondo posto, davanti a Luis Diaz e Adrian Fernandez, che conquistano la vittoria in LMP2, sempre al volante di un prototipo giapponese. Più indietro la Lola-Mazda di Guy Smith e Chris Dyson, seguita dalla vettura gemella di Butch Leitzinger e Marino Franchitti, attardata di un giro. Olivier Beretta e Oliver Gavin regalano l’ultimo successo in GT1 alla Corvette C6.R, che lascia la serie. Ritirata l’altra granturismo americana di Magnussen e O’Connel, vittima di problemi alla trasmissione.
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