
La terza ed ultima giornata di test collettivi sulla pista del Mugello si è chiusa nel segno di Romain Grosjean che ha siglato il miglior tempo della sessione di ieri. Il pilota francese ha messo la sua Lotus davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel, giunto a due decimi da lui.
Terzo posto per Fernando Alonso, che ha recuperato la pista con la Ferrari, dopo l’incidente avuto nel corso della mattinata, quando era piombato contro le barriere di protezione. Gli uomini del “cavallino rampante” hanno lavorato sodo per riparare la macchina e portare a termine il lavoro programmato. Difficile fare delle valutazioni, ma la “rossa” sembra rinvigorita dalle novità collaudate in Toscana. Solo gli impegni agonistici, però, potranno fornire le risposte che tutti si aspettano.
Tornando alla classifica, in quarta piazza si è insediato Daniel Ricciardo con la Toro Rosso, seguito da Sergio Perez con la Sauber e da Nico Hulkenberg con la Toro Rosso. Dietro di loro Pastor Maldonado, su Williams, che ha fatto meglio di Nico Rosberg, Oliver Turvey, Paul Di Resta ed Heikki Kovalainen, autore del maggior numero di giri con la sua Caterham. Ultimo posto per Timo Glock, con la Marussia.
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Sebastian Vettel è stato il più rapido nel confronto mattutino della terza giornata di test all’autodromo del Mugello. Il campione del mondo in carica ha messo la sua Red Bull davanti alla Lotus di Romain Grosjean, giunto alle sue spalle con un ritardo davvero minimo. Inferiore al decimo il distacco dal leader pagato da Fernando Alonso, terzo con la Ferrari.
L’interprete spagnolo del “cavallino rampante” si è reso protagonista di un’uscita di strada in corso d’opera, che ha danneggiato la sua F2012. Così è stato compromesso il lavoro di sviluppo programmato dalla scuderia di Maranello, ma la cosa più importante è che nessuno si sia fatto male.
Ora gli uomini dei box stanno lavorando sodo, per riparare la vettura, ferita dopo l’urto contro le barriere di protezione. Resta la consolazione che il ritmo tenuto da Alonso era stato molto efficace fino a quel momento, dando l’impressione che la “rossa” abbia compiuto dei buoni progressi in vista della fase europea della stagione.

La seconda giornata di test collettivi sul circuito del Mugello si è chiusa con un risultato a sorpresa. In cima alla lista dei tempi, infatti, ci sono due piloti con identico dato cronometrico. Si tratta di Kamui Kobayashi e Romain Grosjean, che hanno messo le loro Sauber e Lotus davanti alle monoposto degli avversari.
Ancora più singolare il fatto che le due prestazioni, uguali al millesimo, sono state ottenute in fasi diverse della giornata: il nipponico di pomeriggio, il francese di mattina.
L’ex-aequo della linea di testa guadagna l’attenzione, anche se la geografia dei valori che emerge in prove del genere va presa con le pinze. Scorrendo la classifica di ieri, al terzo posto si trova Sebastian Vettel, staccato di appena due decimi dalla vetta, con il compagno di squadra Mark Webber nella posizione a seguire.
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Dopo la chiusura sul podio delle due E20 nel Gran Premio del Bahrain di Formula 1, Romain Grosjean è convinto che la Lotus possa conseguire la vittoria nel 2012. Il pilota franco-svizzero ha ottenuto a Sakhir il terzo posto finale, alle spalle di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Si tratta del miglior risultato della sua carriera nel Circus.
Ora Grosjean guarda al futuro, convinto che la sua monoposto possa fare un ulteriore passo avanti per puntare al successo in uno degli appuntamenti agonistici di questo calendario iridato, a condizione che il gruppo la faccia progredire bene in corso d’opera.
“Non c’è alcuna ragione -dice Romain- per cui non possa accadere. Le prove invernali ci avevano mostrato una vettura molto buona, come si è visto in Bahrain. Sapevamo di avere qualcosa di valido tra le mani, ma il team non si è concesso tregue. Il lavoro continua a ritmo serrato, per fare meglio nelle prossime gare. Se riusciremo a mettere ogni tassello al posto giusto potremo vincere prima di fine stagione“.
Via | Planet-f1.com
Come abbiamo visto, il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 è stato vinto da Sebastian Vettel, tornato sul gradino più alto del podio dopo aver disputato un’ottima gara. Alle sue spalle hanno chiuso le due Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, protagonisti di una prova maiuscola.
Le Mercedes si sono dovute accontentare del quinto e decimo posto, a grande distanza dal vertice, con Nico Rosberg davanti a Michael Schumacher. All’impegno delle “Frecce d’Argento” sul circuito di Sakhir dedichiamo la gallery odierna, frutto degli scatti ufficiali pubblicati sul sito della Stella. Buona visione!
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La Ferrari ha confermato il programma di guida per i test della prossima settimana al Mugello, dove Fernando Alonso sarà all’opera in due dei tre giorni previsti sull’autodromo toscano.
Questa sessione collettiva, fissata dall’1 al 3 maggio, vedrà scendere in pista tutte le squadre, ad eccezione dell’Hispania Racing Team, che ha preferito il lavoro in house, ritenuto più proficuo nel suo caso.
Tornando al “cavallino rampante”, Alonso indosserà tuta e casco nelle giornate di martedì e giovedì. Lo spagnolo, che si trova a dieci punti da Sebastian Vettel in classifica piloti, lascerà il volante della F2012 al compagno di squadra Felipe Massa nel confronto intermedio.
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Eric Boullier crede che le prestazioni espresse da Romain Grosjean nel Gran Premio del Bahrain di Formula 1 mostrino come il pilota franco-svizzero abbia il potenziale per diventare campione del mondo in futuro.
Il team principal della Lotus è rimasto colpito dal suo passo rispetto al compagno di squadra Raikkonen, che è giunto secondo, con un vantaggio contenuto nei suoi confronti: “Più che il podio, quello mi ha impressionato di Romain è il fatto che abbia chiuso la gara così vicino a Kimi e a soli 10 secondi da Sebastian Vettel“.
“Non mi aspettavo -ha detto Boullier sulle pagine di Autosport- di avere entrambi i piloti così vicini tra loro. Ciò significa che Grosjean è ora in grado di competere ai massimi livelli. Ha la velocità e il talento per diventare campione del mondo un giorno“.
Via | Autosport.com

Kimi Raikkonen può aggiungere un secondo titolo mondiale di F1 al suo palmares. Lo ha detto il connazionale Mika Salo in un’intervista televisiva.
Nella quarta gara dal rientro nel Circus, dopo due anni trascorsi nei rally, il pilota finlandese della Lotus è arrivato vicino al successo nella sfida del Bahrain, finendo secondo alle spalle di Sebastian Vettel. Ora si trova a 19 punti dalla vetta della classifica conduttori.
Salo è fiducioso sulla possibilità che Raikkonen faccia bene nel resto del campionato: “La sua macchina è molto consistente ed è stata veloce su ogni circuito. La situazione di Kimi sembra molto buona. Per le sue doti, non escludo affatto che possa lottare al vertice per tutta la stagione, se il team saprà tenere un congruo ritmo di sviluppo“. A questo punto ci si interroga sulla disponibilità di risorse della scuderia di Enstone per far progredire la vettura a un livello almeno pari a quello dei diretti avversari.
Via | F1sa.com

Il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 si è chiuso in modo felice per Renault, i cui motori hanno monopolizzato le prime quattro posizioni della classifica finale. A Sakhir si è celebrata una festa nel segno della Régie: il successo è andato Sebastian Vettel, su Red Bull, davanti alle Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Poi l’altra Red Bull di Mark Webber, quarta alla bandiera a scacchi.
Un vero en plein per la casa francese, le cui unità propulsive hanno guadagnato un risultato che mancava all’appello dal Gran Premio del Lussemburgo 1997, quando Jacques Villeneuve (Williams) terminò la gara davanti a Jean Alesi (Benetton), Heinz-Harald Frentzen (Williams) e Gerhard Berger (Benetton), tutti spinti da cuori Renault.
Ecco le parole di Remi Taffin, responsabile delle operazioni in pista della casa francese: “Quella del Bahrain è stata una gara fantastica per Renault Sport F1, con le prime quattro posizioni completamente occupate da macchine alimentate dal motore RS27. Questa è la prima volta che occupiamo i tre gradini del podio dal Gran Premio di Monaco 2010 e la prima volta in 15 anni che conquistiamo i primi quattro posti“.
Via | Renault.com
La strategia gomme a tre pit-stop messa in atto da Sebastian Vettel nel Gran Premio del Bahrain di Formula 1 si è rivelata fruttuosa per conquistare la prima vittoria stagionale del campione del mondo in carica, autore anche della pole nelle qualifiche di Sakhir.
Il quarto atto del campionato 2012 scrive così il quarto nome diverso, fra piloti e team, sul gradino più alto del podio.
L’asso tedesco della Red Bull è scattato dalla griglia di partenza con pneumatici P Zero Yellow soft per passare, all’undicesimo giro, ai P Zero White medium con cui ha concluso la gara, dopo essere ripassato alle mescole soft durante l’ultimo stint.
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