
Novità per il Team Pescarolo, la scuderia del mitico Henry schiererà alla 6 ore di Spa, e poi alla 24 ore di Le Mans un esemplare di Dome S102.5, interessante vettura nata nel 2008 e poi non più sviluppata.
La Dome affiderà la vettura alla compagine francese in una sorta di leasing. Sarà dotata di motore Judd, coperture Michelin, e tutto il supporto della Dome.
Di grande levatura la formazione dei piloti, con noni quali Sebastien Bourdais e Nicolas Minassian, liberi dopo il ritiro della Peugeot, il terzo conduttore è un driver giapponese ancora da definire.
Vediamo le parole di Minoru Hayashi, presidente di Dome:“Dome risulta un piccolo costruttore indipendente che investe i suoi profitti partecipando alla 24 Ore di Le Mans, siamo certi che Pescarolo Team sia la migliore squadra per gestire la nostra S102.5-Judd contro Case automobilistiche fornite di budget più sostanziosi”.

Peugeot Sport vuole chiudere in bellezza la stagione agonistica 2011. Dopo aver vinto alla Petit Le Mans di Road Atlanta il titolo costruttori dell’International Le Mans Cup, con una gara d’anticipo sulla fine del campionato, la casa francese spera di guadagnare il gradino più alto del podio anche nell’ultimo round del calendario.
Gli uomini del “leone rampante” vogliono far valere la loro legge nella 6 Ore di Zhuhai, dove puntano con decisione al successo, per l’importanza del Paese della Grande Muraglia nel mercato dell’auto. Con in mente questo obiettivo, scenderanno in pista due 908, affidate ad Anthony Davidson-Sebastien Bourdais e Franck Montagny-Stephane Sarrazin.
Il direttore del motorsport Olivier Quesnel esprime chiaramente i suoi propositi: “Siamo già campioni, ma vogliamo affrontare la gara in Cina con l’intenzione di imporci sugli avversari, in quello che è un bacino cruciale per il mercato dell’auto. Il nostro successo del 2011 ha contribuito a valorizzare l’immagine di Peugeot, aumentando la sua notorietà. Vogliamo mostrare di nuovo il know-how e la tecnologia di cui disponiamo“.
Via | Paddock.it
Abbiamo già parlato della 6 Ore di Silverstone, vinta dalla Peugeot 908 di Sebastien Bourdais e Simon Pagenaud. Oggi torniamo sull’argomento per vivere uno splendido filmato sulla tappa inglese dell’Intercontinental Le Mans Cup e della Le Mans Series 2011. Ricordiamo che nella sfida del Regno Unito il successo in LMP2 è andato alla Zytek-Nissan di Ojjeh, Lombard e Kimber-Smith, mentre in GTE Pro si è imposta la Ferrari 458 Italia “AF Corse” di Gianmaria Bruni e Giancarlo Fisichella. Gloria in GTE Pro per la Porsche 997 di Raymond Narac e Nicolas Armindo.

Una bella lotta al vertice ha caratterizzato lo svolgimento della 6 Ore di Silverstone, che ha incantato il pubblico presente all’appuntamento inglese dell’Intercontinental Le Mans Cup e della Le Mans Series 2011.
Per buona parte della gara a contendersi la vittoria sono state la Peugeot 908 di Sebastien Bourdais e Simon Pagenaud e l’Audi R18 di Timo Bernhard e Marcel Fassler. Questi ultimi hanno dovuto alzare la bandiera bianca quando un danno rimediato in pista li ha costretti a una sosta imprevista, che ha spalancato la via del successo alla coppia transalpina, cui è bastato amministrare il vantaggio nelle fasi conclusive del confronto.
I due contatti in fase di doppiaggio occorsi a Franck Montagny ed Allan McNish in momenti diversi dell’azione hanno fatto scivolare in classifica questi due valorosi protagonisti, che si sono dovuti accontentare del settimo e ottavo posto finale. L’infelice destino della loro corsa ha aperto un varco ad Alexandre Premat, Olivier Pla e Jacques Nicolet, finiti sul gradino più basso del podio con la Pescarolo-Judd del team “Oak Racing”.
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Jaime Alguersuari si rifiuta di preoccuparsi del futuro in Toro Rosso, insistendo nel dire che non avrà problemi ad attendere la fine della stagione per conoscere il suo destino. Il pilota spagnolo, entrato nel team di Faenza a metà 2009 per sostituire Sebastien Bourdais, non raccolse nessun punto in quella stagione.
Andò meglio nel 2010, quando portò a casa cinque punti, tre meno del compagno di squadra Sebastien Buemi. Quest’anno si trova ancora una volta dietro il collega svizzero, sul quale paga due lunghezze di ritardo. Nonostante ciò, il driver iberico non vive l’ansia del futuro in Formula 1: “Per il momento sono alla Toro Rosso, non so nulla di quello che accadrà l’anno prossimo. Vedremo come finirà la stagione, poi tireremo le somme. L’obiettivo principale è quello di dare l’apporto migliore al lavoro della squadra nelle prossime tappe del campionato“.
Alguersuari parla bene della sua scuderia, ma non rinuncia a sognare nel lungo termine: “Mi piacerebbe, un giorno, trovarmi nella macchina più veloce e nella squadra migliore. Lottare per le retrovie non è il massimo delle aspirazioni, spero di crescere. Il gruppo dove mi trovo mi sta aiutando a fare dei progressi, sono contento di farne parte. Il sogno nel cassetto è però quello di trovarmi, in un futuro non troppo lontano, nei piani alti della classifica“. Ci riuscirà?
Via | Plaet-f1.com

La terza ed ultima sessione di prove di qualificazione della 24 Ore di Le Mans (non disturbata più di tanto dall’acqua) ha inciso in forma molto marginale sulla geografia dei valori emersa nei confronti precedenti. Alla bandiera a scacchi le quattro Peugeot si sono confermate al vertice, seguite dalle tre Audi, che sono sembrate meno in affanno rispetto alle altre fasi.
I tempi di riferimento non sono però migliorati, quindi la pole resta quella ottenuta mercoledì da Sebastien Bourdais, con 3′19″711. Alle spalle della sua 908 HDi FAP, condivisa con Lamy e Pagenaud, partiranno le vetture gemelle di Gene-Wurz-Davidson e Montagny-Sarrazin-Minassian. Poi la Peugeot-Oreca di Panis-Lapierre-Duval.
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Nella prima sessione di qualifica della 24 Ore di Le Mans il miglior tempo è stato ottenuto dalla Peugeot 908 HDi FAP di Sebastien Bourdais. Il pilota francese, girando in 3′19″711, ha polverizzato il crono della pole di Stephane Sarrazin nell’edizione 2009 della corsa. Dietro di lui altri tre bolidi del “Leone Rampante”, a conferma di una supremazia piuttosto netta in queste fasi di avvio delle danze.
Solo quinta la più prima Audi, con altre due R15 nelle posizioni a seguire. A chiudere il gruppo dei bolidi dei “quattro anelli”, forse in cerca della messa a punto ottimale, l’equipaggio composto da Kristensen, Capello e McNish. Quest’ultimo ammette le difficoltà del momento: “In simili condizioni non possiamo lottare per la pole“. Anche il collega piemontese allarga le braccia: “Siamo più indietro di quanto pensavamo“.
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La 24 Ore di Le Mans è nel cuore di ogni appassionato di motorsport. In vista dell’edizione 2010 della gara, che avrà nel duello fra Audi e Peugeot il tema dominante, vi giriamo alcuni video reperiti sul web. Questi deliziosi servizi riguardano alcuni dei momenti di apertura del weekend della Sarthe, per far vivere agli sportivi la fase di preparazione e il clima che si respira attorno alla corsa.
Poi c’è un cortometraggio sulla sfida dello scorso anno, vinta dalla Peugeot 908 HDi-FAP di Marc Genè, David Brabham e Alexander Wurz, davanti alla vettura gemella di Sebastien Bourdais, Stephane Sarrazin e Franck Montagny. Terza piazza per l’Audi di Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan McNish, che ha preceduto al traguardo la Lola-Aston Martin di Jan Charouz, Tomas Enge e Stefan Mucke.
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Prima di partire per il circuito di Assen, teatro del secondo round della Superleague Formula, Davide Rigon aveva confidato ai microfoni di Minardi.it di essere determinato a fare bene, puntando al podio. Il giovane pilota veneto, portacolori dell’Anderlecht, è andato ben oltre le sue aspettative, dominando l’intero week end olandese.
A lui sono andate una fantastica pole, in cui ha relegato il suo diretto avversario a oltre 6 decimi (scendendo sotto il muro del 1′24″) e una schiacciante vittoria in gara 1, completata dal raddoppio in Super Finale, dopo aver chiuso una gara 2 tutta in recupero nella top ten. Per l’inversione completa della griglia il portacolori bianco-viole era scattato dall’ultima fila.
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La Peugeot ha conquistato la pole position nelle prove di qualificazione della 1000 km di Spa. Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 di Sebastien Bourdais, in 1′57″884. Dietro di lui, a sette decimi di distanza, l’Audi R15 di Timo Bernhard, seguita dalle auto del “leone rampante” di Stephane Sarrazin e Nicolas Lapierre. Poi ancora un paio di barchette dei “quattro anelli”.
La Lola-Aston Martin di Franckè Mailleux è la prima vettura a benzina nella classifica delle LMP1, con un ritardo dal vertice superiore ai 4 secondi. Fra le LMP2, il miglior crono è andato alla HPD ‘Strakka’ di Danny Watts, in 2′03.135. Le altre vetture della stessa categoria pagano un ritardo superiore ai due secondi, con la Lola HPD Coupé di Tommy Erdos davanti alla Pescarolo-Judd di Mathieu Lehaye.
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