
Rubens Barrichello s’è deciso al gran passo, fuori dalla Formula 1 dopo 19 anni, con le ultime stagioni decisamente avare di soddisfazioni, il brasiliano passera alla Indycar.
Dopo aver svolto un test esplorativo a Sebring con una Dallara del Team KV Racing: e proprio questa dovrebbe essere la sua nuova squadra, l’annuncio è atteso per la prossima settimana.
Vediamo le parole di Rubens alla vigilia della sua nuova fase agonistica: “Ci sono un sacco di cose da valutare e risolvere, tra cui l’aspetto familiare, c’è grande attesa e se tutto andrà bene potremo dare l’annuncio della decisione all’inizio della prossima settimana”.
“Sono sicuro che chi mi conosce potrà vedere nei miei occhi quello che desidero. La prima gara è il 25 marzo (a St.Petersburg, ndr) e non c’è tempo da perdere. Se vogliamo essere competitivi, tutto dovrà funzionare nella maniera giusta, dalla sponsorizzazione alla squadra e infine la famiglia”.

Proseguono a pieno ritmo i test di sviluppo della nuova Dallara DW12 protagonista della nuova stagione Indycar, in questa occasione è toccato al circuito stradale di Sebring ospitare il test pre stagionale.
Due gli esemplari impiegati, con al volante Tony Kanaan, e Takuma Sato, rispettivamente il primo su telaio motorizzato Chevrolet, il secondo Honda. Il gran lavoro dei tecnici si è rivolto in particolar modo alla componentistica elettronica, e alla scoperta della nuova centralina unica che equipaggerà tutte le vetture di costruzione McLaren.
I test aerodinamici delle Dallara proseguiranno per tutto il mese di gennaio, comparando i dati della nuova monoposto con quelli della vecchia, al fine di eliminare i problemi di resistenza all’avanzamento che il vecchio modello avvertiva negli ovali veloci.
A breve la Dallara farà esordire un nuovo set di sospensioni evolute, che saranno fornite gratuitamente anche ai team che già hanno avuto in consegna i telai, confermato inoltre da parte della Lotus il primo test in pista del suo propulsore su un telaio del team HVM Racing il 13 gennaio.
Oggi possiamo gustare un video in alta risoluzione dell’Audi R18, impegnata nei test in pista che si sono svolti recentemente a Sebring. Gli ingegneri dei “quattro anelli” hanno usato il tempo a loro disposizione per testare l’aerodinamica, i consumi e l’affidabilità della nuova LMP1, utilizzando la R15 Plus come termine di riferimento. Il primo impegno agonistico avrà luogo in occasione della 6 Ore di Spa-Francorchamps del mese di maggio.
Con questo prototipo la casa dei “quattro anelli” mira a ripetere il successo conseguito nell’ultima 24 Ore di Le Mans. A Ingolstadt hanno sviluppato un bolide che sposa la configurazione coupè, per migliorare il rapporto coi flussi, la cui messa a frutto guadagna un ruolo più importante rispetto al passato.
Per lo sviluppo del cockpit chiuso, i tecnici si sono avvalsi dell’esperienza maturata con la R8C e con la Bentley Speed 8. Sul piano motoristico, l’auto rinuncia al 10 cilindri precedente in favore di un V6 diesel Tdi da 3.7 litri. La nuova creatura disputerà l’intera stagione della ILMC, ad eccezione della 12 Ore di Sebring del 19 marzo, che avrebbe interferito con il suo programma di sviluppo. Due gli esemplari presenti ad ogni tappa, ma diventeranno tre alla 24 Ore di le Mans.
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La Lola Aston Martin “Muscle Milk” di Pickett, Graf e Luhr ha segnato il miglior tempo nella quarta giornata dei winter test dell’American Le Mans Series che si sono disputati sul circuito di Sebring. Seconda piazza per la Lola-Mazda di Dyzon, Smith e Cochran, con un ritardo di due decimi dal vertice della classifica.
Prestazione di riferimento, in classe Lmpc, per le Oreca FLM09, che occupano dal terzo al settimo posto assoluto. Tra le GTE, il crono più rapido è andato alla Corvette ZR1 di Beretta e Garcia, davanti alla Porsche di Bergmeister e Long e alla vettura gemella di Gavin e Magnussen. Quarta piazza per l’esordiente Ferrari 458 del team Risi, che ha confermato subito il suo stato di forma, con Melo e Vilander a 4 decimi dal vertice. Qui i tempi.
Via | Paddock.it
Le Mans Live ci permette di ammirare un video celebrativo dell’Audi R15 Plus, che ha vinto la 24 Ore di Le Mans di quest’anno con Bernhard, Rockenfeller e Dumas. Dietro di loro le vetture gemelle di Treluyer, Fassler e Lotterer e di Kristensen, McNish e Capello.
Per questa belva da gara, che ha affrontato la stagione agonistica 2010, il costruttore tedesco ha scelto un approccio radicale, nel rispetto delle disposizioni tecniche elaborate dall’Aco nel 2009 per i prototipi LMP1. Si tratta di un’evoluzione della R15 di partenza, le cui principali differenze riguardano l’aspetto aerodinamico.
Il frontale si presenta con un’altra fisionomia, per via del doppio musetto a vista. Nuovo il diffusore anteriore, diversi i pannelli della carrozzeria. Anche le fiancate hanno una forma inedita, come altri elementi. Queste differenze hanno imposto modifiche al sistema di raffreddamento e al serbatoio del carburante.
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Col termine della stagione Endurance 2010 si cominciamo anche a delineare i programmi futuri delle squadre, tra queste la Larbre Competition, che archiviata la stagione con la Saleen GT1 cambia programmi.
Il team francese parteciperà a tutto l’ILMC 2011 con una Corvette GT2 ex ufficiale, ed in occasione della 24 ore di Le Mans le Corvette potrebbero essere due, per quanto riguarda i piloti è confermata l’attuale compagine, cioè: Gabriele Gardel, Julien Canal, e Patrick Bornhauser.
Il successo conseguito alla 12 Ore di Sebring fra le GT2 ci consente di parlare ancora una volta della Ferrari F430, recentemente sostituita nel listino della casa di Maranello. Frutto della passione di un presidente di grande coraggio, amante dello stile raffinato e della bella meccanica, questa sportiva, nata per rimpiazzare la 360 Modena, è presto diventata il sogno di tutti. Il suo bagaglio tecnico è una miniera di meraviglie, che nasconde numerosi tesori.
La F430 offre una confluenza di ingredienti che alimentano un’eccitante miscela, la cui composizione si inserisce nel solco di un mito senza frontiere. Il “cavallino rampante” che campeggia ai suoi fianchi è il simbolo di una filosofia vincente, dove l’efficienza sposa l’eleganza, in un’armonia di prestazioni, carattere e musicalità meccaniche che si fondono in un risultato mozzafiato.
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Dopo qualche goccia di pioggia caduta in mattinata, il sole ha fatto il suo ritorno a Sebring per la terza sessione di prove collettive. I vertici della classifica sono stati raggiunti dalle Peugeot 908 HDi FAP. La numero 7, con Marc Gené al volante, ha fissato il miglior tempo, davanti alla vettura gemella di Pedro Lamy. Gli sforzi del “leone rampante” si sono concentrati sui long run.
Ad oltre due secondi dal vertice l’HPD ARX-01b di Highcroft Racing, condotta da Marino Franchitti. In assenza della Lola-Aston Martin, lasciata a riposo, il terzo posto fra le LMP1 è andato alla Lola-Judd di Drayson Racing, quarta assoluta a fine giornata. Secondo posto in LMP2 per la Porsche RS Spyder Team Cytosport, staccata di otto decimi dalla Lola-Mazda Dyson Racing. Due Corvette al comando in GT2, separate tra loro di mezzo secondo.
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Ecco un video ufficiale firmato Jaguar Cars della nuova arma felina del team JaguarRSR. Quest’auto da corsa sfoggia una livrea cattiva black/green che guadagna il consenso degli occhi. Anche il sound cattura il cuore e l’udito. L’avventura della XKR GT2 prenderà avvio la prossima settimana, con la 12 Ore di Sebring, prima tappa del calendario dell’American Le Mans Series.
Dal punto di vista tecnico e costruttivo il bolide britannico ha delle buone credenziali, che aspettano la conferma della pista. Il nostro amico jaguarista, autore della segnalazione, dice: “La concorrenza è da paura: Bmw M3, Corvette, Ferrari, Ford GT, Porsche, etc..“. Fra gli impegni in cantiere anche la 24 Ore di Le Mans 2010, anno del 75° anniversario del glorioso marchio inglese. Difficile immaginare un modo migliore per festeggiare il compleanno, nel segno di un’eredità storica piena di fascino, scandita al ritmo di molti successi, sette dei quali maturati nella maratona della Sarthe.

Per la stagione 2010 dell’American Le Mans Series il team Risi Competizione ha rinnovato l’importante patto di collaborazione sottoscritto quattro anni fa con la scuderia Krohn Racing di Braselton, Georgia. Sulla scia dei successi conseguiti insieme le due squadre hanno deciso di unire nuovamente le forze in vista di due eventi prestigiosi come la 12 Ore di Sebring e la 24 Ore di Le Mans.
Accanto alla vittoriosa vettura numero 60 schierata dal team Ferrari di Houston, affidata alla coppia composta da Jaime Melo e Gianmaria Bruni, ci sarà una seconda F430 GTC in livrea verde e blu della scuderia Krohn Racing, condotta dall’equipaggio formato da Tracy W Krohn, Nic Jönsson ed Eric van de Poele.
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