Ecco un video ufficiale firmato Jaguar Cars della nuova arma felina del team JaguarRSR. Quest’auto da corsa sfoggia una livrea cattiva black/green che guadagna il consenso degli occhi. Anche il sound cattura il cuore e l’udito. L’avventura della XKR GT2 prenderà avvio la prossima settimana, con la 12 Ore di Sebring, prima tappa del calendario dell’American Le Mans Series.
Dal punto di vista tecnico e costruttivo il bolide britannico ha delle buone credenziali, che aspettano la conferma della pista. Il nostro amico jaguarista, autore della segnalazione, dice: “La concorrenza è da paura: Bmw M3, Corvette, Ferrari, Ford GT, Porsche, etc..“. Fra gli impegni in cantiere anche la 24 Ore di Le Mans 2010, anno del 75° anniversario del glorioso marchio inglese. Difficile immaginare un modo migliore per festeggiare il compleanno, nel segno di un’eredità storica piena di fascino, scandita al ritmo di molti successi, sette dei quali maturati nella maratona della Sarthe.

Per la stagione 2010 dell’American Le Mans Series il team Risi Competizione ha rinnovato l’importante patto di collaborazione sottoscritto quattro anni fa con la scuderia Krohn Racing di Braselton, Georgia. Sulla scia dei successi conseguiti insieme le due squadre hanno deciso di unire nuovamente le forze in vista di due eventi prestigiosi come la 12 Ore di Sebring e la 24 Ore di Le Mans.
Accanto alla vittoriosa vettura numero 60 schierata dal team Ferrari di Houston, affidata alla coppia composta da Jaime Melo e Gianmaria Bruni, ci sarà una seconda F430 GTC in livrea verde e blu della scuderia Krohn Racing, condotta dall’equipaggio formato da Tracy W Krohn, Nic Jönsson ed Eric van de Poele.
Continua a leggere: Alms, patto Ferrari tra Risi Competizione e Krohn

L’Aston Martin rivede i suoi programmi, e sarà presente al contrario degli annunci precedenti nella Le Mans Series, anche se con un programma ridotto.
Le intenzioni erano quelle di concentrarsi sulla vettura 2011, e di disputare quindi solamente la 24 ore di Le Mans, per fortuna i programmi sono cambiati ancora, e anche le gare dell’ALMS di Sebring e Long Beach vedranno alla partenza le Lmp1 inglesi.
Continua a leggere: L'Aston Martin non rinuncia alla Le Mans Series
La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.
La nuova vettura da corsa Jaguar RSR fa il suo debutto europeo all’Autosport International 2010 che si tiene a Birmingham, in Gran Bretagna. Il pubblico della rassegna inglese ha un’occasione unica per ammirare da vicino la nuova XKR GT, prima del suo ritorno negli Stati Uniti, dove prenderà parte all’edizione 2010 dell’American Le Mans Series.
La vettura è esposta nello stand del “Giaguaro”, insieme al prototipo della XFR che Paul Gentilozzi ha condotto fino a 363.188 km/h sul Lago Salato di Bonneville. Per la sua creazione la casa d’oltremanica ha chiesto il supporto alla RSR, con sede in Michigan. I tecnici Jaguar, insieme al partner americano, hanno sviluppato un bolide da corsa direttamente derivato dalla XKR di serie, con una preparazione che promette bene in vista di un impegno in linea con la tradizione di famiglia nel campionato GT2 2010.
Continua a leggere: La Jaguar RSR XKR GT all'Autosport International 2010

Confermata la presenza di Jean Alesi alla 24 ore di Le Mans ed ancora alla 12 ore di Sebring, come visto in un post precedente il pilota di Avignone sarà al volante di una Ferrari F430 del team AF Corse.
Rivedere un pilota generoso e battagliero come Jean nuovamente in grandi competizioni internazionali non può che far piacere a tutti gli appassionati.
Continua a leggere: Confermata la presenza di Jean Alesi a Le Mans

A giudizio di Enzo Ferrari è stato un “pilota di temperamento”, che “ha conseguito grandi vittorie”. Questo autorevole ritratto, denso di ammirazione, rende chiaro il suo spessore. Appassionato d’auto fin da ragazzino, Nino Vaccarella inizia a correre alla fine del 1956 con la Fiat 1100 del padre, esordendo alla salita Passo di Rigano-Bellolampo, dove ottiene il quinto posto di classe. Nel 1957 acquista una Lancia Aurelia 2500, con la quale si mette ripetutamente in luce.
Dopo le prime vittorie fra le Gran Turismo passa, nel 1959, alla categoria Sport, gareggiando con una Maserati barchetta due litri. Con la vettura del “tridente” si pone con forza al centro dell’attenzione, per gli eccellenti risultati conseguiti. La stampa specializzata celebra con enfasi le sue eroiche gesta!
Nel 1960, con la Maserati Birdcage, disputa la Targa Florio insieme a Maglioli. Durante il suo turno di guida riesce a guadagnare la testa della classifica, con margine abbondante sugli inseguitori. Uno stupido inconveniente al serbatoio ferma però la sua cavalcata. Nel corso della stagione non mancheranno vittoriose partecipazioni ad altre sfide.
Oggi ci concediamo qualche giro virtuale a bordo della 333 Sp, la vettura che ha segnato il ritorno della Ferrari nella categoria Sport, alla quale la casa di Maranello deve gran parte del suo inimitabile appeal. Il passaggio alla disciplina, fortemente auspicato dai cultori del marchio, si è materializzato nel 1993, quando il regolamento tecnico IMSA ha reso più agevole l’operazione.
Spinta da un 12 cilindri di 4 litri derivato dall’unità impiegata sulle monoposto di massima formula, sfoggia oltre 650 scalpitanti cavalli, accompagnati da un suono orchestrale, solo in parte mortificato dalla presenza dei silenziatori di scarico imposti dal regolamento. Raffinata l’impostazione tecnica. Il telaio è a scocca portante in compositi, con struttura a nido d’ape in alluminio chiusa tra due fogli di fibra di carbonio.
Continua a leggere: Passato recente: video della Ferrari 333 SP a Road America
La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.
Continua a leggere: Passato recente: focus sulla Maserati MC12
In Sudafrica ha fatto tappa anche la Formula 1, con delle belle pagine consegnate alla storia del motorsport. Adesso in quell’area geografica viene alla luce un’auto sportiva, pronta a sbarcare sul mercato. Il suo nome è Barnard, come un noto ingegnere del Circus, ma non c’è l’ex tecnico della Ferrari dietro il suo progetto. Poco male, vista la qualità del risultato.
La nuova nata sembra fuggita dalla pista di Sebring. I suoi lineamenti da prototipo sono quelli che andavano di moda nell’Endurance degli anni Ottanta. Se non fosse per le frecce e l’assenza di banner si potrebbe confondere con una Sport. Il frontale rasoterra, lo slancio del profilo e la coda lunga non agevolano la lettura, ma il trattamento colto dei dettagli non sfugge allo sguardo dei più attenti.