Abbiamo già parlato della 6 Ore di Silverstone, vinta dalla Peugeot 908 di Sebastien Bourdais e Simon Pagenaud. Oggi torniamo sull’argomento per vivere uno splendido filmato sulla tappa inglese dell’Intercontinental Le Mans Cup e della Le Mans Series 2011. Ricordiamo che nella sfida del Regno Unito il successo in LMP2 è andato alla Zytek-Nissan di Ojjeh, Lombard e Kimber-Smith, mentre in GTE Pro si è imposta la Ferrari 458 Italia “AF Corse” di Gianmaria Bruni e Giancarlo Fisichella. Gloria in GTE Pro per la Porsche 997 di Raymond Narac e Nicolas Armindo.

Una bella lotta al vertice ha caratterizzato lo svolgimento della 6 Ore di Silverstone, che ha incantato il pubblico presente all’appuntamento inglese dell’Intercontinental Le Mans Cup e della Le Mans Series 2011.
Per buona parte della gara a contendersi la vittoria sono state la Peugeot 908 di Sebastien Bourdais e Simon Pagenaud e l’Audi R18 di Timo Bernhard e Marcel Fassler. Questi ultimi hanno dovuto alzare la bandiera bianca quando un danno rimediato in pista li ha costretti a una sosta imprevista, che ha spalancato la via del successo alla coppia transalpina, cui è bastato amministrare il vantaggio nelle fasi conclusive del confronto.
I due contatti in fase di doppiaggio occorsi a Franck Montagny ed Allan McNish in momenti diversi dell’azione hanno fatto scivolare in classifica questi due valorosi protagonisti, che si sono dovuti accontentare del settimo e ottavo posto finale. L’infelice destino della loro corsa ha aperto un varco ad Alexandre Premat, Olivier Pla e Jacques Nicolet, finiti sul gradino più basso del podio con la Pescarolo-Judd del team “Oak Racing”.
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Come abbiamo visto, la pole della 24 Ore di Le Mans 2011 è andata all’Audi di Andrè Lotterer, tallonato dalla vettura gemella di Timo Bernhard, che ha pagato un ritardo in qualifica di appena 61 millesimi dal leader.
Terzo e quarto posto per le Peugeot di Simon Pagenaud e Nicolas Minassian, con una R18 e una 908 ad inseguire da vicino. Lotta davvero accesa in pista, come conferma il mezzo secondo che comprende i primi sei. Il video oderno ci permette di vivere la battaglia per il miglior piazzamento. Buona visione.
La Porsche RS Spyder, sempre molto competitiva, ha tagliato al comando la linea d’arrivo della tappa di Lime Rock dell’American Le Mans Series, con Greg Pickett e Klaus Graf al volante. Per il team Cytosport è la prima vittoria nella categoria, dopo diversi tentativi svolti in precedenza.
La barchetta tedesca, passata in testa grazie alla strategia, si è resa protagonista nelle fasi finali di un contatto con l’Acura Highcroft di David Brabham (e Simon Pagenaud), spinta sull’erba nel tentativo di resistere alla pressione del poleman. Nonostante lo Stop & Go inflitto a Graf, questo è riuscito a conquistare ugualmente il successo, grazie alla foratura lenta che ha tormentato la condotta del rivale.
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Il team Highcroft conquista un’altra pole position nell’American Le Mans Series. Sul circuito di Lime Rock, in Connecticut, il miglior tempo è andato all’Acura-HPD ARX-01c di Simon Pagenaud e David Brabham. Quest’ultimo, dopo una bella lotta in condizioni ambientali poco felici, si è imposto su Klaus Graf, che scatterà dal secondo posto con la Porsche RS Spyder del team Cytosport, in coppia con Greg Pickett.
Terza piazza per la Lola Mazda di Chris Dyson e Guy Smith, seguita dalla Lola Judd di Paul Drayson e Jonny Cocker. Posizioni di testa, in GT2, per le Porsche, con Jorg Bergmeister e Patrick Long al vertice di classe e ottavi assoluti. Dietro di loro, al decimo posto, l’altra 911 di Bryan Sellers e Wolf Henzler, seguita a breve distanza dalla Ferrari F430 di Jaime Melo e Gianmaria Bruni. Poi la Corvette di Jan Magnussen e Johnny O’Connell.
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David Brabham e Simon Pagenaud hanno vinto la gara dell’American Le Mans Series che si è disputata sul Miller Motorsports Park di Salt Lake City, teatro dello Utah Grand Prix. I piloti dell’Acura-HPD ARX-01c ‘Highcroft Racing’ si sono imposti sulla Lola-Judd ‘Drayson Racing’ di Jonny Cocker ed Emanuele Pirral, grazie all’ottima strategia di gara, che ha permesso di sopperire alla carenza di potenza rispetto alle LMP1, in un circuito non proprio favorevole al loro bolide.
I due conquistano così il terzo successo consecutivo, dopo quelli di Long Beach e Laguna Seca, rafforzando la leadership di classifica. E’ stata, però, una vittoria di misura, con un margine di 19 secondi sui diretti inseguitori. Più cospicuo il vantaggio su Pickett e Graf, terzi con la Porsche RS Spyder, giunti a 1′30″374 dal leader.
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L’Acura del team ‘Highcroft Racing’ è stata condotta al successo sul circuito di Laguna Seca da Simon Pagenaud, David Brabham e Marino Franchitti. Si tratta del secondo sigillo consecutivo, dopo quello raccolto nell’appuntamento di Long Beach. I tre sono scattati dal fondo dello schieramento per l’esito delle verifiche teniche post qualifica, ma hanno avuto la meglio sulla Lola-Mazda ‘Dysin’ di Guy Smith, dopo l’inconveniente tecnico che ha fermato quest’ultimo a meno di un’ora dalla bandiera a scacchi.
Alle spalle dei vincitori la Porsche Rs-Spyder ‘Cytosport’ di Gidley, Graf e Maasen, giunti al secondo posto, con sette giri di ritardo dal capofila. Dietro di loro l’Oreca FLM09 di Tucker, Bouchut e Wilkins, primi in LMPC. Successo tra le GT per la Porsche ‘Flying Lizard’ di Bergmeister e Long, davanti alla Bmw M3 di Mueller e Hand. Terza la Corvette ZR1 di Beretta e Gavin, dopo una lotta piuttosto vivace con gli altri due equipaggi. Solo quarta la Ferrari ‘Risi Competizione’ di Melo e Bruni, scattata dalla pole, ma vittima di un contatto in corso d’opera.
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La Peugeot ha centrato la doppieta nelle prove di qualificazione della Petit Le Mans di Road Atlanta. Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 di Nicolas Minassian, che ha preceduto la vettura gemella di Frank Montagny, staccata di due decimi dal vertice.
Terzo tempo, con un ritardo di 1″3, per l’Audi di Rinaldo Capello, seguita dall’altra R15 di Lucas Luhr. Più indietro l’Acura di Simon Pagenaud, l’Oreca di Nicolas Lapierre e la Lola di Jon Field. Crono di riferimento in LMP2 per la Lola Mazda di Franchitti, giunta davanti alla Porsche RS Spyder di Graf e all’Acura di Fernandez.
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L’Acura di David Brabham e Scott Sharp ha raccolto sul circuito di Mosport un’altra vittoria nel calendario 2009 dell’Alms. Il successo della casa giapponese è completato dal secondo posto della vettura gemella di Gil De Ferran e Jon Field, che ha pagato le scelte sbagliate dei box.
Anche la Lola ha tirato fuori gli artigli, facendosi notare in diversi spezzoni di gara, grazie a dei restrittori più generosi. Ora però lo scenario di appresta a mutare, con l’arrivo alla Petit Le Mans di Audi e Peugeot, che si giocheranno il gradino più alto del podio.
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David Brabham ha tagliato per primo il traguardo della sfida di Elkhart Lake, interrompendo un digiuno che durava da quattro gare. Il patron dell’Highcroft Racing, insieme al compagno Scott Sharp, si è imposto con un margine di appena mezzo secondo su Gil de Ferran, anche lui al volante di un’Acura.
Nella conferenza stampa Brabham ha detto: “Credo di aver guidato la migliore auto dell’anno. Gil mi è stato sempre col fiato sul collo. L’unica volta che ho potuto respirare un po’ è stato quando ha perso del tempo dietro ad una vettura GT. Le ultime gare sono state piuttosto difficili, ma ci hanno permesso di crescere imparando dai nostri errori“.
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