
La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.

Nonostante la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi, che ha revocato il provvedimento di interdizione dalle corse deliberato dal Consiglio Mondiale della Fia per i fatti di Singapore 2008, c’è qualcuno che non crede a un ritorno imminente di Flavio Briatore nel Circus. Fra i più scettici Bernie Ecclestone: “Se tornerà, non lo farà tanto presto. Il suo caso non è ancora chiuso“.
“Il giudice -aggiunge il boss della F1- ha assunto una decisione, ma per la federazione non è cambiato nulla. E’ stato messo in evidenza che la Fia ha commesso degli errori in sede processuale, ma ora la stessa Fia può cominciare tutto da capo, convocando una nuova udienza. Questo allungherà i tempi, creando lo scenario meno auspicabile. Sarebbe stato meglio se i protagonisti della vicenda si fossero seduti attorno a un tavolo per trovare fra loro la soluzione migliore“.
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Il Consiglio Mondiale della Fia ha approvato il nuovo sistema di punteggio voluto da Jean Todt, che troverà applicazione a partire dal prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. Al vincitore di ogni Gran Premio andranno 25 punti, contro i 20 del secondo e i 15 del terzo. Al quarto verranno assegnati 10 punti, mentre a chi occuperà le posizioni a seguire saranno riconosciuti 8, 6, 5, 3 e 2 punti. Un punto andrà al decimo.
L’organo federale ha pure diffuso il calendario degli appuntamenti che comporranno la stagione 2010. Ad aprire le danze il Bahrain (14 marzo), seguito da Australia (28 marzo) e Malesia (4 aprile). Poi sarà il turno di Cina (18 aprile), Spagna (9 maggio), Monaco (16 maggio), Turchia (30 maggio), Canada (13 giugno), Valencia-Europa (27 giugno), Gran Bretagna (11 luglio), Germania (25 luglio).
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Oggi il Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi esaminerà il ricorso presentato da Flavio Briatore contro la Fia, per tentare di ottenere l’annullamento della sentenza di radiazione emessa dal Consiglio Mondiale nei suoi confronti, dopo l’imputazione a suo carico dell’incidente di Nelson Piquet Junior nel Gran Premio di Singapore 2008. L’ex direttore della Renault chiede anche un milione di euro di danni e interessi.
Briatore è fortemente convinto che a ordire la trama contro di lui sia stato il presidente uscente Max Mosley, per fargli pagare dazio dopo gli attriti emersi fra i due, specie durante il tentativo di creare un campionato parallelo. Per i legali del manager italiano la squalifica del loro assistito violerebbe le leggi dell’Unione Europea e della Corte Europea per i diritti umani. I togati dovranno ora assumere delle scelte sul merito del provvedimento emesso dalla federazione.
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Il campionato 2009 è ormai alle sue ultime battute, con il titolo piloti ridotto ad una lotta interna tra Jenson Button e Rubens Barrichello, anche se la matematica non condanna ancora Sebastian Vettel, giovane tedeschino di casa Red Bull.
Come da tradizione, in questo periodo il mercato piloti muove le sue prime pedine e la Ferrari ha aperto le danze con l’ingaggio ufficiale di Fernando Alonso, che prenderà il posto di Kimi Raikkonen, pronto a tornare alla McLaren, dove troverà Lewis Hamilton.
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La Renault, dopo le vicende di Singapore 2008, che hanno portato alla radiazione di Flavio Briatore, studia il suo futuro in Formula 1. La casa francese si guarda attorno, per trovare il sostituto di Fernando Alonso, reclutato dalla Ferrari per le prossime tre stagioni. Al suo posto dovrebbe arrivare Robert Kubica. Questa, almeno, è l’indiscrezione riportata dal quotidiano “Le Figaro”. Se così fosse, per il polacco si aprirebbe una nuova parentesi nella carriera agonistica, dopo un 2009 dai toni grigi alla Bmw-Sauber.
Pure sull’altro fronte si attendono dei cambiamenti, visto che Romain Grosjean dovrebbe lasciare il sedile della monoposto d’oltralpe. Al suo posto potrebbe arrivare Heikki Kovalainen, qualora questo restasse a piedi dopo l’eventuale ritorno di Kimi Raikkonen alla McLaren. Tutto è nel campo delle ipotesi, ma una cosa è certa: il pilota francese ha convinto ancora meno di Nelson Piquet Junior, da cui è partito l’ultimo terremoto del Circus.
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Fernando Alonso comprende il disappunto di Felipe Massa per i fatti di Singapore 2008, che il brasiliano ha fortemente contestato, reclamando una diversa fisionomia della classifica finale. Il pilota spagnolo della Renault è chiaro: “Massa merita il titolo mondiale di Formula 1, a prescindere da quell’episodio. Vi ricorderete la rottura del motore della sua monoposto a 3 giri dalla fine del GP di Bucarest e quello di Singapore, quando il bocchettone del pit stop…”
Il nuovo pilota della Ferrari, riferendosi alla polemica del brasiliano sull’esito della sfida nell’isola del sud-est asiatico, aggiunge: “La questione è da sottoporre alla Federazione, io non so cosa dicano i regolamenti. Da parte mia non cambia niente, di vittorie ne ho collezionate tante“. Sarà la Fia, eventualmente, a decidere. Massa aveva detto ieri: “Ho subìto un furto per la strategia della Renault, ma gli organi della giustizia sportiva non hanno cambiato il risultato di Singapore. A mio avviso dovrebbero farlo. La Juventus è stata retrocessa in B quando è stata provata la sua frode. Io, invece, ho perso il campionato del mondo per un punto“.
Via | Datasport.com
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A una settimana dal Gran Premio di Singapore le Formula 1 tornano a rombare sul circuito di Suzuka. Si tratta di un felice ritorno per i piloti e gli appassionati, che amano questo tracciato, molto più coinvolgente di quello del Fuji, dove si sono svolti gli ultimi due appuntamenti iridati nella terra dei samurai.
L’impianto dove si consumerà la prossima sfida, che appartiene alla Honda, si presenta meglio rispetto a quello della Toyota, almeno sul piano del fascino. In questo scenario del Sol Levante gli interpreti del Circus si sforzeranno di dare il meglio del loro repertorio, per conseguire una brillante performance.

La Formula 1 non è ancora fuori dal periodo di controversie e dalla crisi che l’attanaglia, crisi che mette in pericolo la permanenza dei costruttori che ormai costituiscono l’asse portante del circus.
Dalla Toyota continuano ad arrivare segnali contrastanti, tempo fa si parlava di un ritiro: poi smentito, ora l’opzione sembra essere quella di un forte ridimensionamento, ma il panorama ancora non è chiaro.
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Nessun punto all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, ancora stregato per la casa di Maranello. Kimi Raikkonen e Giancarlo Fisichella si sono classificati al decimo e tredicesimo posto, interrompendo così le serie di gare con almeno una “rossa” in zona punti e sul podio. Con il risultato di ieri il margine di vantaggio sulla più immediata inseguitrice nella lotta per il terzo posto si è ridotto a sole tre lunghezze.
Stefano Domenicali allarga le braccia: “Onestamente non penso che potessimo fare molto di meglio. Quando su una pista con queste caratteristiche si parte così indietro in griglia è difficile riuscire a risalire la china. Kimi e Giancarlo hanno dato il massimo, cercando di sfruttare quello che offriva la macchina. Dobbiamo accettare il fatto che tante altre squadre hanno fatto ancora un passo avanti in termini di prestazione, il che rende ancora più difficile la nostra situazione tecnica, visto che lo sviluppo della F60 è stato fermato già da tanto tempo“.
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