
Tra Force India e Lotus ormai è guerra aperta, la prima accusa la seconda di spionaggio, in particolare il team indiano ritiene che la società Aerolab avrebbe sfruttato i dati della loro auto per facilitare lo sviluppo della Lotus T127.
Inizialmente la Force India aveva intentato causa solo verso la Aerolab lasciando fuori la Lotus, che pure era coimputata nell’inchiesta.
Continua a leggere: Formula 1: la Force India accusa la Lotus di spionaggio

Con l’archiviazione delle indagini su Ron Dennis e Martin Whitmarsh da parte del Gip del Tribunale di Modena, la spinosa vicenda della spy story giunge a conclusione. Così si mette la parola fine a una delle pagini più tristi della Formula 1, scritta da alcuni uomini della McLaren che hanno sottratto illecitamente dei progetti alla Ferrari.
Quest’ultimo atto si è chiuso con la pena pecuniaria inflitta ai quattro tecnici del team di Woking implicati direttamente nell’azione di spionaggio. L’unica posizione aperta resta quella dell’ex capo meccanico Nigel Stepney, che in compenso potrà rientrare nel Circus, sempre che qualcuno lo voglia. La somma più alta, 180 mila euro, dovrà versarla alla casa del “Cavallino Rampante” il progettista Mike Coughlan, anche lui “graziato” da Max Mosley.
Continua a leggere: Spy Story, pena pecuniaria per 4 tecnici McLaren

La Ferrari ha deciso di rinunciare a tutte le azioni legali in corso contro la McLaren per la nota vicenda della spy story ai suoi danni che ha segnato negativamente lo scorso campionato. La squadra di Maranello ha infatti accettato le scuse del team di Woking per gli spiacevoli eventi del 2007.
In un comunicato ufficiale del Cavallino Rampante si legge che ciò “è stato fatto nell’interesse della Formula 1 e sulla base della chiusura dei procedimenti sportivi intrapresi dalla Fia”, che ha punito la formazione d’oltremanica per aver carpito in modo fraudolento informazioni tecniche riservate. Nella nota si evidenzia che la somma in denaro pattuita a titolo di risarcimento e versata dalla squadra inglese sarà destinata ad opere caritative. Prosegue invece la causa contro Nigel Stepney, protagonista in negativo del caso spionaggio.
Via | Eurosport.com

Inizia con un vagamente messaggio subliminale l’avventura per il team Mc Laren in Bahrain, sede del prossimo Gran Premio della stagione 2008, il terzo. La scuderia di woking occuperà infatti gli ultimi due box della pit-lane del circuito di Sakhir, pista sulla quale il team inglese non ha provato nel corso dei test invernali, a differenza della Ferrari che è stata invece velocissima.
Una “retrocessione” nella posizione del proprio garage questa, che è basata sulle posizioni conquistate l’anno precedente nel campionato costruttori, quando il team di Woking si è ritrovato in ultima posizione nel 2007 dopo aver perso tutti i punti a causa del celebre scandalo di spionaggio contro la Ferrari.

Destino vagamente beffardo per la McLaren che di recente ha pagato 60 milioni di dollari al termine dei procedimenti penali legati alla vicenda che ha tenuto banco dall’estate del 2007: la Spy Story. Infatti oggi possiamo dire che la multa del team di Woking sarà amministrata dai…ferraristi!
Si perchè se si legge la lista dei membri che la Fia (Federazione Automobilistica Internazionale) ha scelto per gestire la sanzione comminata al team di Woking per la vicenda della spy-story, si scopre che tra gli “esperti” ci sono Michael Schumacher, storico rivale delle Frecce d’argento, e Jean Todt, anima dei successi del Cavallino negli ultimi 15 anni.
Continua a leggere: E la Mc Laren in tanto paga i suoi vecchi misfatti. Letteralmente.
Ron Dennis lascia? Niente di più falso, almeno a sentire Norbert Haug, presidente della Mercedes Motorsport, che in una recente intervista ha di fatto confermato Ron Dennis alla guida della McLaren dopo il susseguirsi di voci sul suo abbandono.
E lo fa con parole quanto mai chiare: “Appoggiamo Ron e continueremo a lavorare con la stessa struttura direttiva. Lavoro con lui da 14 anni, solo una scuderia ha vinto di più e nei successi lui ha avuto un ruolo molto importante. Ogni dichiarazione negativa su di lui può essere solo una speculazione esterna“.
Insomma Haug toglie ogni dubbio, e lo fa senza neanche nominare i motivi di contestazione a carico del numero uno della scuderia di Woking.
Continua a leggere: Haug da pieno appoggio a Dennis: "si continua a lavorare con lui"

Spy story, appelli, inchieste: una brutta parentesi della Formula1 che nessuno spera di non dover più vivere o vedere. E tra questi il primo ad auspicare un futuro tranquillo e “pulito” c’è il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo che più di tutto si aspetta una stagione per la F1 senza scandali.
Come ha spiegato lui stesso, facendo ironicamente riferimento al celebre Agente 007: “Per noi l’importante è che non si debba risolvere tutto all’ultimo chilometro dell’ultimo Gran Premio. Mi aspetto un mondiale noioso, ma soprattutto senza magistratura e senza James Bond. Vinceremo anche quest’anno“.
Insomma il numero uno delle Rosse guarda con fiducia al Mondiale stagione 2008, ma in fondo lo fa a ben vedere visto che la Ferrari si è mostrata più forte anche delle spie nella scorsa stagione, e quest’anno tutto sembra indicare la monoposto di maranello ancora più forte per questo mondiale che prenderà il via tra due settimane in Australia.
E questa volta Montezemolo non vuole più soffrire fine all’ultimo come l’anno scorso quando Kimi Raikkonen si aggiudicò il titolo soltanto all’ultimo Gp stagionale in Brasile dopo il grave errore di Hamilton:
Continua a leggere: Montezemolo vuole un mondiale "senza James Bond e spie"

Settimana scorsa aveva dichiarato di non aver ancora nessuna intenzione di lasciare il suo posto in seno al Team McLaren Mercedes, ma oggi secondi i quotidiani britannici Ron Dennis è diretto a gonfie vele verso l’addio al suo team.
Tanto che la stampa inglese vede il patron della McLaren già questa settimana abbandonare la guida della scuderia anglo-tedesca: le dimissioni sono infatti attese per mercoledì dopo mesi di speculazioni e smentite. Ma se il team di Woking senza Dennis non è così facile da pensare, ben più semplice è immaginare invece chi subentrerà al suo posto: Martin Whitmarsh, attuale direttore generale.
Una soluzione interna, quindi, destinata a non modificare la quotidianità all’interno della McLaren che si sta preparando per l’esordio australiano il prossimo 16 marzo a Melbourne.
Continua a leggere: Whitmarsh pronto a rilevare Dennis in McLaren?
Quella della spy story è stata la vicenda più triste della Formula Uno degli ultimi anni. Per la portata dello scandalo e le tante implicazioni, i media ne hanno lungamente parlato. Anche il nostro blog se ne è occupato ampiamente, raccontandone tutte le sfaccettature.
Il grande interesse suscitato dalla vicenda, alla lunga, ha stancato i tifosi, che vorrebbero leggere notizie legate allo sport vero. Ma l’ampia trattazione precedente ci impone di fare un’ulteriore escursione sul caso dello spionaggio, per riferire gli ultimi sviluppi, che riguardano la giustizia ordinaria italiana.
Continua a leggere: Spy Story, Ron Dennis davanti ai giudici italiani
Mosley resta, Mosley lascia: il britannico sta portando a termine il suo quarto mandato in capo alla FIA, che scadrà nel 2009, ed è in carica ormai dal lontano 1991, ma a riguardo di una sua nuova candidatura il presidente non ha ancora preso una decisione riguardo al suo futuro.
Max Mosley infatti al momento si ritiene ancora perfettamente in grado di rivestire il suo ruolo, e nelle sue considerazioni non accenna in alcun modo alle numerose critiche che - l’anno scorso - ha ricevuto dagli appassionati e non solo per il suo atteggiamento durante il caso Spy Story.
Ecco le parole del numero uno della FIA: “Ho tempo fino ad ottobre del 2009 e credo che sicuramente in quel momento avrò preso la mia decisione” .