
La doppietta conseguita nel Gran Premio del Bahrain regala alla Ferrari una grande soddisfazione. Fernando Alonso si è piazzato al primo posto nel giorno del suo esordio con il “cavallino rampante”, mentre Felipe Massa ha ottenuto la seconda posizione al suo rientro in gara dopo l’incidente di Budapest dello scorso anno.
Questa è la vittoria numero 211 della Scuderia di Maranello in 794 Gran Premi disputati, la quarta in sette edizioni della corsa nel piccolo emirato del Golfo Persico. Per lo spagnolo è il ventiduesimo successo in 141 partecipazioni ad una sfida del Campionato del Mondo di F1, il terzo sul circuito di Sakhir.
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Come abbiamo visto la Ferrari ha piazzato una macchina in prima fila ed una in seconda sulla griglia di partenza del Gran Premio del Bahrain, che si svolgerà domani sul circuito di Sakhir. Felipe Massa è alle spalle del leader, Fernando Alonso terzo: una prova incoraggiante per il uomini del “cavallino rampante”.
Dice Stefano Domenicali: “E’ un buon risultato, giunto al termine di una sessione molto combattuta. Voglio ringraziare tutte le persone della Gestione Sportiva che in questi mesi hanno lavorato duramente per cercare di recuperare il distacco sui migliori accusato alla fine della scorsa stagione. Oggi siamo tornati a respirare l’aria del vertice, anche se sappiamo che le somme si tirano la domenica pomeriggio, dopo la gara“.
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Il primo appuntamento del Campionato del Mondo di Formula 1 è iniziato oggi sotto il segno del sole a Sakhir, in Bahrain, dopo un inverno freddo e piovoso. Pertanto, il lavoro della Scuderia Ferrari Marlboro durante le tre ore di prove libere è stato focalizzato quasi interamente sulla valutazione del comportamento della F10 e dei due tipi di gomme messi a disposizione dalla Bridgestone in condizioni mai incontrate nei quindici giorni di test.
Queste le dichiarazioni a caldo di Stefano Domenicali: “Avevamo impostato un programma di lavoro rivolto alla preparazione della gara di domenica e siamo soddisfatti di quello che abbiamo visto finora. Ancora di più che nel passato, è difficile capire i rapporti di forza in campo il venerdì, perché i livelli di benzina con cui le macchine hanno girato nelle tre ore disponibili potevano variare in maniera assai rilevante. Ora dobbiamo cercare di prepararci al meglio per le qualifiche di domani, che saranno difficili e combattute per vari motivi, senza però dimenticare che i punti si assegnano la domenica pomeriggio“.
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Solo pochi giorni ci separano dal Gran Premio del Bahrain, che segna l’esordio della stagione 2010. In Formula 1 tutti sono pronti alla nuova sfida, con l’ansia tipica del primo appuntamento. Felipe Massa è molto contento di tornare in pista, per confrontarsi con gli avversari dopo la lunga astinenza dalle gare seguita all’incidente in Ungheria. Il pilota brasiliano fa molte riflessioni nel suo blog, che pubblichiamo integralmente. Buona lettura.
E’ trascorso tanto tempo dal mio ultimo post, per ragioni che tutti voi conoscete. Mi ricordo bene che non ho disputato un weekend di gara dal 25 luglio scorso e ora non vedo l’ora di ritrovarmi in questa atmosfera. Ho molto chiaro in testa come dobbiamo iniziare la stagione dopo i test invernali e, sotto il profilo personale, posso dire che è bellissimo poter tornare a correre.
Sono d’accordo con Stefano Domenicali quando dice che, sulla base delle prove, possiamo dire di essere nel gruppo dei migliori ma dobbiamo tenere i piedi per terra: abbiamo davanti a noi un campionato lungo e difficile. I nostri avversari sono molto forti, includendo in questo gruppo chi ha lottato per il titolo lo scorso anno come la Mercedes, che vinse sotto un altro nome, e la Red Bull.
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Gli uomini della Scuderia Ferrari Marlboro si sono ritrovati ieri nell’edificio della Logistica per un momento di riflessione comune a pochi giorni dalla partenza per il Bahrain, dove si svolgerà la tappa inaugurale del Campionato di Formula 1 ormai alle porte. I componenti della squadra hanno ricevuto il saluto del presidente, che li ha spronati a dare il meglio delle loro capacità
Stefano Domenicali, rivolgendosi allo staff, ha tracciato il quadro della situazione: “Veniamo da una stagione difficile e ci dovremo misurare con rivali molto forti, in uno sfondo ricco di incognite. Abbiamo lavorato tanto durante l’inverno e voglio ringraziarvi per quello che avete fatto. Oggi siamo nel gruppo dei migliori, ma non ancora i migliori: questo ci deve servire da stimolo perché il mondiale 2010 si giocherà sullo sviluppo, oltre che sull’affidabilità“.
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“Finite le amichevoli estive, ora si comincia a fare sul serio“. Poco meno di un mese fa Stefano Domenicali aveva definito le indicazioni dei primi tre giorni di test di Valencia come quelle delle partite del calcio d’agosto ma adesso, dopo altri dodici giorni di prove, che hanno portato a 7353 il totale dei chilometri percorsi dalla F10, è possibile trarre un primo bilancio.
Dice il team principal della Scuderia Ferrari: “Siamo soddisfatti del lavoro svolto in queste quattro sessioni, soprattutto perché abbiamo completato il programma che avevamo definito. Era importante raggiungere un buon livello di affidabilità e credo che su questo fronte possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo, anche se bisogna sempre mantenere una concentrazione assoluta e migliorare dove è possibile farlo“.
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Il messaggio che parte da Maranello dopo la conclusione della prima tornata di test 2010 è molto chiaro: piedi per terra e testa bassa a lavorare. Nessuno alla Gestione Sportiva Ferrari si fa illusioni: la strada verso il recupero della competitività smarrita nel 2009 è ancora lunga e irta di difficoltà. Il responso delle tre giornate di prove al circuito “Ricardo Tormo” è stato positivo, ma non può certo indurre a conclusioni affrettate.
Eloquenti le parole del team principal Stefano Domenicali: “Sappiamo bene che i tempi dei test, in particolare quest’anno, vanno presi con le molle. Per usare un esempio calcistico, siamo ancora al calcio d’agosto. Non dobbiamo dimenticare dove eravamo in termini di prestazione all’ultimo Gran Premio dello scorso anno: c’è ancora tantissimo lavoro da fare per recuperare quel distacco, molti sono i problemi da risolvere. Impossibile farsi un’idea precisa dei valori in campo, non conoscendo la benzina imbarcata dalle altre monoposto: magari qualcuno ha giocato a nascondino. Poi c’è chi deve ancora presentare la macchina“.
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Gli appassionati di tutto il mondo potranno scoprire domani, in diretta su www.ferrari.com, il nome e le forme della nuova monoposto della Scuderia Ferrari Marlboro che gareggerà nel prossimo Campionato di Formula 1. La vettura sarà presentata alle 10.30 a Maranello, presso le Nuove Linee di Assemblaggio delle vetture stradali.
La cerimonia in diretta prevede, tra l’altro, gli interventi di Stefano Domenicali, Fernando Alonso, Felipe Massa e del presidente Luca di Montezemolo, mentre nel pomeriggio saranno trasmesse le conferenze stampa dei tecnici e dei piloti e le prime immagini della nuova creatura che girerà sul circuito di Fiorano per un filmato promozionale, meteo permettendo.
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Gli uomini della Ferrari conoscono bene Michael Schumacher. Ecco perché pensano che il campione tedesco sarà uno dei rivali più forti nella corsa al titolo delle “rosse”. Lo ammette Stefano Domenicali, a poche ore dalla presentazione del nuovo bolide del “cavallino rampante”.
Il capo della Gestione Sportiva di Maranello si esprime in questi termini: “Sono convinto che Michael sia pronto per lottare ai vertici della F1. E’ un grande campione e, se ha deciso di tornare, significa che sa di poter disporre di una monoposto competitiva. Non possiamo certo dimenticare che lo volevamo per sostituire Felipe Massa, dopo l’incidente del brasiliano in Ungheria. Adesso sarà uno dei nostri rivali, insieme a Nico Rosberg, ai piloti McLaren e alla Red Bull. Il titolo ce lo giocheremo tra noi“.
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Martin Whitmarsh, capo della scuderia McLaren, illustra le linee strategiche da portare avanti nel ruolo di presidente della Fota: “Dobbiamo continuare lo sviluppo delle attività che possono giovare agli interessi a lungo termine della F1, in collaborazione con ciascun portatore di interessi“.
Poi aggiunge: “I membri dell’associazione, che ora include tutti i team del Circus, hanno il diritto di avere un proprio rappresentante all’interno del comitato esecutivo e dentro ciascun gruppo di lavoro. Le diverse componenti lavoreranno insieme e a stretto contatto per definire gli obiettivi e le iniziative della Fota“.
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