
Il circuito dell’Estoril ha visto girare per il primo test la Peugeot 908 HYbrid4, l’auto ha percorso 300Km con l’obbiettivo di controllare che tutto funzionasse a dovere e stabilire linee guida nella messa a punto.
Stephane Sarrazin, Alexander Wurz e Nicolas Minassian sono i driver che hanno avuto il compito di svezzare la HYbrid, che rappresenta il nuovo approccio della casa francese alle competizioni Endurance, un lavoro cominciato nel 2008 ed ora arrivato ad una fase più matura e concreta.
L’auto ha fornito impressioni molto positive con gli 80CV in surplus che danno un maggiore spunto nelle fasi di accelerazione, a breve è previsto un secondo test, e poi lo sviluppo continuerà con un programma già definito senza bruciare le tappe: ma i tempi per un impiego in gara non sembrano lontani.
E’ stata la nuova Peugeot 908 di Stephane Sarrazin a guadagnare la pole nelle prove di qualificazione della 12 Ore di Sebring 2011. Il bolide del “leone rampante”, che il pilota transalpino condurrà insieme a Montagny e Lamy, si è reso protagonista di un’ottima performance, facendo meglio di oltre un secondo rispetto all’Audi R15 di Bernhard, Dumas e Rockenfeller.
Stessi geografia dei colori in seconda fila, con la Peugeot di Gené, Wurz e Davidson davanti al bolide dei “quattro anelli” di Capello, McNish e Kristensen, in ritardo di circa 1″5 dal vertice. Quarto posto per la Peugeot Oreca di Duval, Lapierre e Panis, seguita dalla Lola Aston Martin di Pickett, Luhr e Graf. Sesta la nuova HPD ARX-01e di Brabham, Pagenaud e Franchitti, che paga un distacco pesante dal crono di riferimento.
Primato in LMP2 per l’Oreca 03 Nissan di Ayari, Ordonez e Mailleux, vera dominatrice della sua classe. Tra le LMPC miglior tempo per Dane Cameron su Oreca FLM09, mentre in GT è stata la Ferrari F430 “AF Corse” di Gianmaria Bruni, Giancarlo Fisichella e Pierre Kaffer a fare meglio delle altre. Alle spalle della “rossa” la Corvette di Gavin, Magnussen e Westbrook. Sesta piazza per la nuova 458 “Risi” di Melo, Vilander e Salo.
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Rivoluzione in classifica dopo le quattro speciali odierne del Rally di Montecarlo, gara inaugurale dell’IRC 2011: Juho Hanninen, il leader al termine della giornata di ieri è letteralmente sprofondato in classifica, fino al sesto posto generale. La giornata era partita bene per il campione finlandese che ha aperto la giornata con un primo e un terzo posto nelle speciali 5 e 6, ma la sua crono successiva, funestata da una pesante nevicata è stata disastrosa.
Ora al comando della classifica generale c’è il francese Bryan Bouffier, vero protagonista della giornata con due vittorie (speciali 6 e 7) e due testacoda nell’ultima speciale odierna. Nonostante gli inconvenienti, anche nell’ottava prova del “Monte” 2011, è riuscito a strappare un ottimo secondo posto. Davanti a lui ha chiuso il tragitto -sempre sotto una fitta nevicata- un vero e proprio veterano, il 48enne François Delecour, su una Peugeot 207 privata.
Con la prestazione nella speciale 8, Delecour (vincitore del Montecarlo nel 1994) si è letteralmente catapultato dall’ottavo al secondo posto in classifica generale, a 28″7 dal connazionale Bouffier. La terza e ultima giornata del Montecarlo 2011 (domani tra il pomeriggio e la notte si disputeranno le ultime cinque speciali), partirà con Freddy Loix e Guy Wilks a inseguire i due francesi. I due protagonisti della prima giornata, Sarrazin e Hanninen sono ora quinto e sesto in generale.

E’ andato alla Peugeot 908 Hdi del team Oreca il successo nell’appuntamento di Portmao della Le Mans Series. La vettura d’oltralpe ha tagliato per prima il traguardo dell’Algarve, nel terzo round del campionato 2010. Ottima la condotta di Olivier Panis, Nicolas Lapierre e Stephane Sarrazin, che hanno governato le danze per tutti i 215 passaggi.
Nessuno è riuscito ad intralciare la marcia vincente del “Leone Rampante”, come confermano i cinque giri di vantaggio sulla Lola-Judd di Neel Jani e Nicolas Prost, giunti secondi al traguardo. Per loro una gara di alto livello, frutto di una grande rimonta, dopo la partenza dalla coda del gruppo per alcune irregolarità emerse nelle verifiche tecniche a fine qualifica.
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Nella prima sessione di qualifica della 24 Ore di Le Mans il miglior tempo è stato ottenuto dalla Peugeot 908 HDi FAP di Sebastien Bourdais. Il pilota francese, girando in 3′19″711, ha polverizzato il crono della pole di Stephane Sarrazin nell’edizione 2009 della corsa. Dietro di lui altri tre bolidi del “Leone Rampante”, a conferma di una supremazia piuttosto netta in queste fasi di avvio delle danze.
Solo quinta la più prima Audi, con altre due R15 nelle posizioni a seguire. A chiudere il gruppo dei bolidi dei “quattro anelli”, forse in cerca della messa a punto ottimale, l’equipaggio composto da Kristensen, Capello e McNish. Quest’ultimo ammette le difficoltà del momento: “In simili condizioni non possiamo lottare per la pole“. Anche il collega piemontese allarga le braccia: “Siamo più indietro di quanto pensavamo“.
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Inizia nel segno della Peugeot la fase di avvicinamento alla 24 Ore di Le Mans. Dopo le prove libere le auto del “Leone Rampante” occupano le quattro posizioni di testa. Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 HDi FAP di Franck Montagny che, girando in 3′22”876, ha già infranto il crono della pole di Stephane Sarrazin nell’edizione 2009.
Più lontana l’Audi, che ha concentrato i suoi sforzi nella verifica delle novità sulla R15 Plus predisposte per la maratona della Sarthe. Tra le LMP2 si è messa in luce la HPD ARX-01c del team Highcroft Racing, mentre in GT1 è stata l’Aston Martin DBR9 by AMR a guadagnare il comando. In GT2 duello tra al vertice fra Corvette C6 ZR1 e Ferrari F430 GT2, con le Porsche leggermente in sordina.
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Peugeot, dopo aver dominato i due confronti iniziali, ha chiuso in testa anche la terza e quarta sessione di prove libere della Petit Le Mans di Road Atlanta. La 908 di Stephane Sarrazin si è ripetuta, confermandosi al vertice in entrambe le tappe e facendo meglio della vettura gemella di Nicolas Minassian e dell’Audi di Allen McNish.
Quest’ultimo, in coppia con Dindo Capello, ha preceduto l’altra R15 di Marco Werner, un po’ in ritardo nelle due sedute finali, anche per via di un incidente che si è tradotto in danni fisici al suo bolide. Una situazione sfruttata al meglio dall’Acura di De Ferran, quarta nell’appuntamento conclusivo con il cronometro.
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La Peugeot 908 HDi-FAP guidata dallo spagnolo Marc Genè, dall’australiano David Brabham e dall’austriaco Alexander Wurz ha dominato e vinto la settantasettesima edizione della 24 Ore di Le Mans. La casa del Leone Rampante ha conseguito sul circuito della Sarthe una magnifica doppietta, con la vettura gemella di Sebastien Bourdais, Stephane Sarrazin e Franck Montagny al secondo posto.
Terza piazza per l’Audi, grande protagonista delle ultime cinque edizioni. La sport di Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan McNish ha preceduto al traguardo la Lola-Aston Martin di Jan Charouz, Tomas Enge e Stefan Mucke, che ha compiuto una splendida gara. La Peugeot non vinceva a Le Mans dal 1993. Successo in LMP2 per la Porsche, in GT1 per la Corvette e in GT2 per la Ferrari.
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Stephane Sarrazin, con la sua Peugeot, ha guadagnato la pole position dell’edizione 2009 della 24 Ore di Le Mans, al termine di una sessione combattuta ed emozionante, che ha tenuto col fiato sospeso gli appassionati. Il miglior crono di Allan McNish nella prima sessione sembrava indicativo del rapporto di forza, con un’Audi destinata a primeggiare.
Ma le cose hanno preso una piega diversa, perché nell’ultima mezz’ora della seduta conclusiva gli attacchi sfoderati dalla Peugeot si sono fatti molto incisivi. Solo pochi millesimi hanno impedito l’assalto al miglior crono, fino a quando, dieci minuti prima della chiusura, Sarrazin è riuscito a piazzare la zampata vincente, sfondando il muro dei 3′20″.
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Tante volte bastano poche ore per invertire un percorso fatto di dubbi e incertezze. Ne sa qualcosa Sebastien Bourdais, il cui 2009 professionale ha imboccato una strada scorrevole, dopo l’ansia delle scorse settimane. Prima è arrivata la conferma al volante della Toro Rosso, che gli ha assicurato la permanenza in Formula 1.
Adesso si apre la prospettiva della 24 Ore di Le Mans, che si disputa nella città dove è nato. L’annuncio ufficiale della partecipazione alla maratona dell’ex campione di Champ Car è atteso per il pomeriggio di domani. Per Bourdais si tratta di un ritorno nella gara della Sarthe, dove ha corso nel 1999, 2000, 2001, 2002 e 2007.
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