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Tutti gli articoli con tag strategie

Singapore, sfida impegnativa per la Pirelli

pubblicato da Gregorio Riso



Il GP di Singapore in notturna prossima tappa della F1 non è una sfida interessante solo per le squadre ed i piloti, ma lo è anche per il gommista Pirelli, le 23 curve con asfalto irregolare e scarsa aderenza chiedono molto alla gomma.

Poi come in tutti i cittadini gli elementi di arredo urbano come strisce bianche e tombini complicano ulteriormente la situazione, in più caldo e umidità con valori che arrivano a punte del 90%, con la caratteristica che le temperature al contrario di quanto accade di solito tendono a scendere durante le sessioni invece che aumentare.

La Pirelli affronterà queste problematiche portando le mescole di base già adottate sugli altri circuiti cittadini della stagione, cioè Montecarlo e Canada, si tratta delle Yellow soft, e Red supersoft.

Determinanti saranno per i team le sessioni di prove libere, per valutare il degrado e la risposta delle coperture ai vari assetti, e sicuramente molti potranno mettere in atto interessanti strategie con la combinazione delle due mescole: così come avvenuto in Canada.

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Esibizione Red Bull a Torino nel mese di Aprile

pubblicato da Gregorio Riso

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Quella di far sgommare le vetture di Formula 1 lungo le strade di città è una moda discutibile ma che sta prendendo piede, la Red Bull con le sue strategie di comunicazione aggressive e rivolte ai giovani è la caposcuola di questa tendenza.

Adesso tocca alla città di Torino ospitare la monoposto del toro energetico che girerà probabilmente con Webber alla guida per le strade del capoluogo piemontese: conferma è arrivata in questi giorni dall’Assessore allo sport Giuseppe Sbriglio.

Il comune Torinese ha anche messo a disposizione del gruppo austriaco altri impianti sportivi, con lo scopo di creare un legame col marchio della lattina che porti eventualmente ad acquistare la squadra del Torino calcio.

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Mea Culpa Mercedes sulla strategia di Schumacher a Suzuka

pubblicato da Gregorio Riso



Mea culpa Mercedes sulla strategia adottata da Schumacher nel GP di Suzuka, il capo delle strategie Mercedes James Vowles ammette l’errore riguardo al pit stop.

Shumacher andava richiamato prima dandogli la possibilità di stare davanti a Rosberg, a quel punto Michael più veloce del compagno di squadra poteva anche andare ad insidiare Hamilton andato in crisi con il cambio. Invece le cose non sono andate così, e Michael ha dovuto faticare dietro a Rosberg che s’è difeso strenuamente prima di perdere una ruota.

Bridgestone, Hirohide Yamashima: "La Sauber è gentile con le gomme"

pubblicato da Rosario Scelsi

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La Sauber potrebbe avere una carta a sua favore nella lotta contro i rivali. Pare che la monoposto elvetica, spinta da un motore del “cavallino rampante”, si giovi di un minore degrado dei pneumatici rispetto a Ferrari, Mercedes, McLaren e Red Bull, che godono dei favori del pronostico per la lotta al titolo.

A svelarlo è uno che se ne intende: Hirohide Hamashima. Il direttore del reparto ricerca e sviluppo di Bridgestone, in un’intervista al magazine Autosport, illustra così le cose: “Abbiamo messo a confronto varie informazioni, e guardando alle quattro compagini più veloci, i loro livelli di usura delle gomme sono molto simili. Si vede qualche differenza con 150 chili di carburante a bordo e mescole media o morbida. Ci possiamo aspettare ritmi piuttosto vicini in corsa. Tuttavia, la Sauber è più consistente“.

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Mercedes vuole la Brawn

pubblicato da Gregorio Riso



La Mercedes sta valutando nuove strategie e alleanze in Formula 1, e tra queste ci potrebbe essere quella eclatante di far diventare la Brawn GP il loro team di riferimento.

Questo significherebbe togliere importanza alla McLaren dopo un sodalizio che dura dal 1995, la Mercedes come sappiamo detiene il 40% del team inglese e da tempo vuole aumentare la sua quota azionaria senza successo.

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F1: Chad Hurley crede nella scommessa USF1

pubblicato da Rosario Scelsi

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Chad Hurley, uno dei fondatori di YouTube, crede nelle potenzialità di USF1, che andrà a finanziare: “Sono emozionato di far parte del primo team statunitense nel Circus dopo 40 anni. So che c’è molta concorrenza. Ci vorrà qualche anno per tirare su la squadra e mettere le monoposto nella condizione di lottare per il Mondiale, ma le nostre aspirazioni vanno bel al di là della semplice partecipazione“.

Poi aggiunge: “Spero di dare per lungo tempo il mio contributo nelle strategie del nuovo gruppo agonistico. Aiuterò la scuderia con gli sponsor, nei rapporti d’affari e nei processi legati alle tecnologie. Vogliamo essere competitivi, ma senza trascurare l’integrazione con i media, che permetterà di creare un rapporto diretto coi tifosi“. In questo campo sarà di grande utilità la sua esperienza professionale.

Via | Datasport.it

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La FOTA vuole riportare la Formula 1 in America

pubblicato da Gregorio Riso



La FOTA sta pianificando quelli che dovrebbero essere i destini della Formula 1 e le nuove strategie, sicuramente il ritorno negli USA è una priorità per l’organizzazione facente capo ai costruttori: che certamente non possono abbandonare un mercato come quello Americano.

In questa stagione le Formula 1 non correranno ne a Indianapolis dove si corse l’ultima volta nel 2007, ne in Canada, c’è immediato bisogno di un’inversione di tendenza.

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GP2, qualifiche: Rigon migliora di 1"2, ma non basta

pubblicato da Rosario Scelsi

davide rigon

Turno di qualifica poco fortunato per Davide Rigon che, alla fine dei 30 minuti, si deve accontentare della decima fila, con un ritardo di sei decimi dalla top ten.

Al termine della sessione il cronometro si ferma ad 1′28″872, che gli consegna una poco luminosa diciannovesima piazza. Ovvio che il pilota veneto aspirasse a qualcosa di più.

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Scuderia Ferrari dopo il GP di Malesia: crisi nera ed errori continui?

pubblicato da LeleV_200mph

Raikkonen sotto il diluvio in Malesia

Prove a livelli dei team più deboli, continui problemi di affidabilità come quelli che hanno interessato il Kers che oggi ha anche costretto Kimi Raikkonen ad un ritiro, strategie al box da veri kamikaze e soprattutto l’idea, costante, che nel team regni una certa confusione: il team del cavallino non poteva veramente vivere un inizio di stagione peggiore di questo 2009.

Ma forse la cosa ancora peggiore è che nel contempo ci sono squadre come la Brawn GP - che mostrano una efficienza quasi totale: in pista come al muretto box - e che non fanno altro che amplificare quelli che sono i problemi per la Ferrari.

La cui situazione sarebbe fin troppo facile definire crisi, ma che per ora pare nessuno dalle parti di Maranello voglia nominare così. Ma oggi in Malesia quello che si è visto è tutt’altro che bello, perchè nessuno dei due piloti di Maranello è stato mai in grado di dire la sua nei 32 giri percorsi.

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Formula 1 Malesia: Button vince o vincono gli eventi?

pubblicato da LeleV_200mph

Finisce in anticipo un bagnatissimo GP della Malesia

Di sicuro Jenson Button è il vincitore e con lui ancora una volta la ormai “terribile” Brawn GP, ma i fischi che coprivano la notizia data dalla FIA in merito alla conclusione anticipata del GP di Formula 1 della Malesia la dicono lunga su come sia finito il secondo appuntamento della stagione 2009. Una gara “folle” nei suoi 32 giri, e per questo anche divertente e appassionante da vedere, con il meteo che ci ha messo il suo - decisivo - zampino mentre i piloti lottavano in mezzo ad un vero e proprio muro d’acqua.

Ma se la cronaca della gara ve la abbiamo già data ora vediamo di fare alcune considerazioni sulla gara in sè e quindi su tutto quello che c’è dietro. Perchè sarà la FIA, saranno gli “eventi naturali” ma questa Formula 1 pare non trovare pace in questo avvio di stagione.

Va bene “l’imprevedibilità” meteo, ma vedere certe immagini in quello che è pur sempre il massimo campionato del mondo fa pur sempre pensare: la bendiera rossa era inevitabile ma del resto con un GP che si corre sul filo del tramonto è altrettanto prevedibile che - in un paese come la Malesia - alla prima complicazione meteo si vada nel caos più totale.

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