Al mezzo secolo di vita la Targa Florio venne inserita nel Campionato Mondiale Marche. La notizia venne accolta con gioia da Vincenzo Florio, ideatore della mitica sfida siciliana. Quella del 1955 fu un’edizione da incorniciare, con tanti nomi blasonati in aperta battaglia: Ferrari, Maserati, Lancia e Mercedes. Quest’ultima, con le SLR, si rese protagonista di una performance da incorniciare, guadagnando i due gradini più alti del podio.
Stirling Moss, che vinse la gara insieme a Peter Collins, segnò anche il giro più veloce della corsa, alla media di 100,187 Kmh. Al secondo posto l’altra “Freccia d’Argento” di Fangio e Kling, seguita dal “Cavallino Rampante” di Castellotti e Manzon, osannati al traguardo più dei vincitori. Quarta l’altra Mercedes di Titterington e Fichterio, a sigillo di una giornata di gloria per la casa tedesca.
Al “Goli…sano Village” di Collesano, nel cuore della passione per la Targa Florio, spazio ai motori, con la presenza del mitico Nino Vaccarella e l’azione in pista di diversi piloti di rally, impegnati in uno show con le proprie auto da corsa per un’iniziativa benefica tesa a regalare un sorriso. Un successo promosso dal numeroso pubblico e dalle decine di fortunati “copiloti per una notte”
Molto oculata la scelta del percorso, accuratamente allestito e arricchito da un’invidiabile cornice di pubblico, illuminata dai potenti fari dei bolidi. I tanti appassionati accorsi ai bordi delle vie del centro abitato hanno potuto vivere per l’intera sera, sino a mezzanotte, l’esperienza della disciplina, sia come spettatori che a bordo delle vetture da gara.
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Il 14 agosto del 1988 Enzo Ferrari lasciava questo mondo. In un libro diceva di sè: “La mia vita è stata un ansimante cammino. Non tornerei indietro. Non mi piace più questo mondo dove la violenza ha preso il posto della ragione. Intravedo uno smisurato penitenziario che ha in noi i suoi reclusi. L’egoismo ci condiziona, allontanandoci spesso dal prossimo, costringendoci a contare sulle nostre sole possibilità“.
Lui, con le sue sole forze, è riuscito a creare un mito di proporzioni mondiali. Sul suo conto e su quello della sua casa automobilistica sono stati versati fiumi di inchiostro, in tutte le lingue. Noi vogliamo ricordarlo percorrendo alcune tappe significative della sua vita. Allo stesso tempo desideriamo ringraziarlo per averci regalato un’emozione chiamata Ferrari.
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La rievocazione storica della gloriosa Collesano-Piano Zucchi raccoglie i primi frutti degli incessanti sforzi fatti dall’associazione collesanese “Sicilia Racing”, che la organizza. Sono 111 gli iscritti alla gara in programma da oggi a domenica 1 agosto. L’appuntamento è valido per il Campionato Italiano Montagna Autostoriche.
Dopo 34 anni dalla prima edizione, disputata l’11 luglio 1976, la cronoscalata madonita rivive come nona delle dodici prove del tricolore 2010. Il tracciato ricalca parzialmente quello delle origini, con partenza dall’uscita del centro abitato di Collesano ed arrivo poco dopo il bivio di Munciarrati.
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Continua la marcia di avvicinamento alla Collesano-Piano Zucchi, cronoscalata valida per il Campionato Italiano Montagna Autostoriche, per il Trofeo Italia e per il Campionato Siciliano della specialità. La gara, in programma nel weekend dell’1 agosto, si svolse per la prima volta l’11 luglio 1976, con il successo della Lola 2000 di “Bitter”.
Ora rientra nel giro tricolore, a pochi anni dal suo recupero. I concorrenti saranno chiamati a confrontarsi su un percorso di 4800 metri, difficile ma completo, meravigliosamente incastonato tra i monti più alti delle Madonie. Il tracciato ricalca parzialmente quello originale, con partenza dalla fine del centro abitato di Collesano ed arrivo poco dopo il bivio di Munciarrati.
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Abbiamo parlato diverse volte della Porsche 917, un’auto da corsa entrata nella leggenda per gli straordinari trionfi raccolti sui circuiti di tutto il mondo. Il primo successo giunse alla 1000 chilometri dell’Österreichring del 1969, con Jo Siffert e Kurt Ahrens al volante. Fu l’avvio di un cammino brillante, ben ricordato dagli appassionati di endurance.
Grazie a lei e alla 908/03, la casa di Stoccarda dominò la stagione 1970, vincendo il Campionato Mondiale Marche, con nove sigilli su dieci sfide. Questa felice sequenza ebbe inizio a Daytona e proseguì a Brands Hatch, Monza, Spa, sul circuito del Nürburgring, alla Targa Florio, a Watkins Glen e all’Österreichring.
L’obiettivo più ambito era però la 24 Ore di Le Mans, che Hans Herrmann e Richard Attwood vinsero, battendo gli altri concorrenti e le scariche di pioggia. Anche nel 1971 il “mostro” di Zuffenhausen regalò le attese gioie, consegnando alla casa madre un altro titolo Marche, con otto vittorie su dieci gare. Sulla pista della Sarthe furono Gijs van Lennep e Helmut Marko a tagliare per primi la linea del traguardo, alla media di 222 km/h.
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Si sono aperte il 26 giugno le iscrizioni alla Collesano-Piano Zucchi, cronoscalata per autostoriche in programma da venerdì 30 luglio a domenica 1 agosto. La gara, valida per il Campionato Italiano Montagna Autostoriche, per il Trofeo Italia e per il Campionato Siciliano della specialità, è patrocinata dalla Provincia Regionale di Palermo, dalla Regione Siciliana, dall’Assessorato Regionale allo Sport e dal Comune di Collesano.
Risale all’11 luglio 1976 la prima edizione, vinta dalla Lola 2000 di “Bitter”. Dopo 34 anni, la sfida continua a vivere come nona delle dodici prove del tricolore 2010, grazie alla tenacia dell’associazione “Sicilia Racing”. Teatro del confronto un percorso di 4800 metri, difficili ma completi, meravigliosamente incastonati tra i monti più alti delle Madonie.
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La Porsche 908/3 del 1971 illustrata nel video appartiene alla prestigiosa Collezione Collier. Questa “belva” è nata per vincere, specie nei percorsi tortuosi come quello della Targa Florio e del Nurburgring. Il suo otto cilindri raffreddato ad aria, montato in posizione centrale, eroga una potenza superiore ai 360 cavalli.
Tanta energia viene liberata da un cuore di 3 litri, chiamato a spingere un peso molto contenuto. Anche le dimensioni compatte concorrono al suo handling, rendendola agile come una bicicletta. Con questo appellativo molti appassionati la ricordano. Nel cortometraggio è condotta da Brian Redman, suo grande interprete. Buona visione.
La Targa Florio è una delle gare più prestigiose che l’universo motoristico abbia mai conosciuto. Per questo torniamo sempre volentieri sull’argomento, che suscita un interesse ad ampio raggio. Oggi facciamo riferimento alla 53ª edizione, che prese le mosse dalle tribune di Cerda il 4 maggio del 1969.
La sfida, su 10 giri del piccolo circuito delle Madonie, aveva un destino già annunciato, come confermava la presenza in Sicilia di Ferdinand Porsche, pronto a festeggiare la gloria delle sue creature. La casa tedesca metteva in pista 6 modelli 908 e 3 esemplari di 907, affidati a grandi piloti. Un plotone pronto al dominio, che si concretizzò con quattro vetture nelle posizioni di testa. Vinse la “cavallina” di Mitter-Schutz, davanti a quelle di Elford-Maglioli (autore del giro record), Herman-Stommelen e von Wendt-Kauhsen.
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Oggi vi proponiamo un video della Maserati Tipo 26, il cui debutto in corsa avvenne alla Targa Florio del 1926, dove raccolse il successo di categoria, abilmente condotta dal fondatore della casa emiliana. Per celebrare quello storico momento, 35 modelli del “Tridente” hanno fatto tappa sulle strade madonite, ripercorrendo l’itinerario della “nonna”.
E’ stato questo il momento più toccante dell’iniziativa intitolata “Sicilia, terra di cultura e di sport”, che ha portato in giro per l’isola alcuni gioielli automobilistici modenesi. Tra i modelli presenti al raduno, tante prestigiose GT e spyder degli anni ‘60 e ‘70, oltre a numerosi esemplari più recenti. Ma adesso è meglio concedere il tempo al cortometraggio. Buona visione!
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