
Questa foto, scattata a Torino il 3 settembre del 1946, aiuta a capire le ragioni del mito di Tazio Nuvolari. Il “Mantovano volante” conduce la sua Cisitalia D46 da 1.100 cc di cilindrata con il volante staccato. Alla fine giungerà 13°, non prima di aver fatto riparare il guasto ai box. Conoscete altri piloti che avrebbero saputo fare altrettanto?
Inviateci i vostri “scatti in corsa“, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it.
Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!
Parlando di amarcord, una di quelle cose che a qui su Motorsportblog appreziamo non poco, il nostro lettore Formulino ci regalato questo incredibile video con la sua bella segnalazione.
E si tratta di un qualcosa di veramente speciale visto che riprende il mitico Tazio Nuvolari nel corso del GP di Donington Park nel 1938. GP che il leggendario pilota italiano vinse e che ci possiamo gustare attraverso queste immagini veramente d’epoca che testimoniano un qualcosa che oggi ci sembra lontanissimo.
La pista, le auto, i rumori, tutto ci parla di un automobilismo che oggi è lontano parente, ma che in ogni caso mantiene un legame fortissimo con quello che anche oggi ci fa battere il cuore: un motore, 4 ruote e il pensiero di una bandiera a scacchi.

…e il mondo delle corse perdeva uno dei suoi personaggi più indimenticabili di sempre. Perchè ci sono i piloti, e ci sono i campioni, e senza nulla togliere ai primi, certi uomini escono da quello che si considera come “normale” per entrare nella Storia. E Jim Clark era di sicuro uno di questi: di lui possiamo dire che è stato il migliore, o forse no, perchè poco cambia.
Di sicuro Clark ha scritto numerose pagine dell’automobilismo sportivo ed è questo ciò che conta. Senza azzardarsi in confronti improbabili con piloti, auto e corse di epoche troppo diverse tra loro per essere paragonate. Ma di una cosa siamo sicuri, Jim è stato ed (è ancora) l’eccellenza. Come ha raccontato brillantemente l’articolo di SportAutoMoto dal quale riportiamo la notizia ed i tratti più belli.
Un ricordo che oggi sembra un po’ più forte, perchè sono quarant’anni esatti che è morto Jim Clark. Lui che nel corso di una gara di F2 a Hockenheim - a quei tempi i piloti correvano dappertutto - quando all’attivo già poteva vantare due titoli mondiali, 25 vittorie in F1, 33 pole positions, e persino una vittoria a Indianapolis .