
Lo scenario delle finali mondiali al Mugello è ovviamente stata occasione per affrontare nuovamente l’argomento Formula 1, per quel che riguarda l’attuale stagione e soprattutto il lavoro e le aspettative in chiave 2012.
Il compito di affrontare questo argomento spinoso ma inevitabile è toccato nella giornata di ieri al Team Principal Stefano Domenicali, vediamo la sua disamina: “E’ chiaro che non siamo soddisfatti, lo abbiamo detto tante volte, in queste ultime due gare vogliamo lottare per il podio e cercare di fare di tutto per portare Fernando al secondo posto nella classifica Piloti.
Nel frattempo, tutti a Maranello stanno lavorando per preparare una macchina che sia competitiva sin dall’inizio della prossima stagione, quando sappiamo bene che l’obiettivo sarà uno solo: la vittoria.”
“Abbiamo iniziato molto male ma poi, prima dell’estate, avevamo fatto un buon recupero che, fra l’altro, ci aveva permesso di cogliere il significativo successo di Silverstone. Poi avevamo in programma un ulteriore sviluppo della macchina che doveva consentirci di avvicinarci ancora di più ai migliori.
Purtroppo, gli aggiornamenti introdotti a Spa non hanno dato il responso che volevamo e allora abbiamo fatto un passo indietro, anche perché, nel frattempo, avevamo interrotto lo sviluppo della 150° Italia per concentrare ogni energia sulla monoposto dell’anno prossimo.
In queste ultime gare abbiamo anche sperimentato alcune idee e soluzioni che ci saranno utili nel prossimo futuro e continueremo a farlo anche ad Abu Dhabi e in Brasile.”
Continua a leggere: Al Mugello Domenicali analizza la stagione di Formula 1 e parla del futuro

Eric Boullier dice che lui e la sua squadra sono disposti a dare più tempo a Robert Kubica per dimostrare di poter tornare a correre in Formula 1 l’anno prossimo.
Il team principal della Renault aveva inizialmente fissato il termine ultimo per metà ottobre, ma poi la scadenza era slittata a fine mese. Ora il dirigente francese è disposto a dare tempo fino a metà novembre, dopo l’incontro in Corea con Daniele Morelli, procuratore del pilota polacco.
Si allarga quindi la speranza di Kubica, rimasto gravemente ferito in un incidente di rally nel febbraio di quest’anno. Il driver di Cracovia avrà più tempo per dimostrare la sua competitività, grazie all’apertura di Boullier, che dice: “Aspetteremo un po’ di più. Credo che questo possa aiutare Robert ad essere più pronto. Mi sto sforzando di essere molto flessibile, perché ho fiducia nel suo ritorno. Se lui può rimettersi al volante di una monoposto, merita di restare con noi. Quindi devo dargli una buona chance“.
Continua a leggere: F1, Boullier disposto a dare più tempo a Kubica

Narain Karthikeyan, che prima del GP di Gran Bretagna di F1 ha ceduto il sedile dell’Hispania Racing Team a Daniel Ricciardo, sarà di nuovo al posto guida della monoposto iberica nella gara inaugurale in India, rimpiazzando per l’occasione il giovane talento australiano.
Con l’obiettivo di agevolarne il rientro, la squadra spagnola gli ha concesso la possibilità di tornare in “cabina di pilotaggio” durante le sessioni di prove libere del venerdì, in occasione del prossimo weekend agonistico che andrà in scena a Singapore. Il team principal Colin Kolles crede che un simile impegno possa tornare utile all’alfiere indiano, in vista della gara di casa: “E’ bello avere Narain di nuovo in macchina. L’esperienza, anche se breve, gli consentirà di affinare il feeling prima della corsa di New Delhi. Lui è il miglior pilota della sua nazione ed è senza dubbio un grande talento“.
Parole che fanno piacere a Karthikeyan: “Naturalmente sono contento di indossare ancora una volta tuta e casco in un fine settimana agonistico. Il circuito di Singapore sarà sicuramente una sfida, visto che per me è nuovo, quindi dovrò fare i conti abbastanza rapidamente con le sue insidie. Mi servirà come banco di prova per la corsa domestica, dove spero di far gioire il mio pubblico“.
Via | Thef1times.com

Renault ha annunciato oggi nuovi accordi di sponsorizzazione con quattro distinte società globali, che supporteranno la casa francese almeno fino all’ultima tappa della stagione 2011. Il “pacchetto” comprende il gigante delle telecomunicazioni Embratel, il marchio di rasoi e cura personale Gillette, la compagnia energetica Ogx e l’azienda farmaceutica Auden McKenzie.
Tutte e quattro le società hanno la loro sede o una significativa presenza in Brasile. Questo fa ipotizzare che il loro arrivo sia il probabile risultato del reclutamento di Bruno Senna al posto di Nick Heidfeld.
Il team principal Eric Boullier non nasconde la gioia per le intese siglate: “Siamo lieti di accogliere i nuovi partner nel nostro portafoglio commerciale in Formula 1. Speriamo di crescere insieme a loro nei prossimi mesi“. Ovvia la gioia dei vertici dei gruppi imprenditoriali coinvolti, che si aspettano un buon ritorno da questa avventura nel Circus.
Via | Thef1times.com

La Toro Rosso sta portando avanti i suoi piani di espansione per il futuro in Formula 1. Il programma prevede l’ampliamento degli stabilimenti e la sottoscrizione di un accordo di sponsorizzazione con il gigante petrolifero spagnolo Cepsa. La scuderia di Faenza ha aumentato negli ultimi anni la sua forza lavoro, cresciuta da 85 a 280 unità. Questo richiede migliori strutture e una dotazione finanaziaria più robusta. Si tratta, esattamente, della direzione in cui si sta muovendo la squadra.
Parlando ad Autosport dei progetti in cantiere, Franz Tost ha dichiarato: “Abbiamo acquistato nel 2010 una proprietà di circa un ettaro. Tra fine settembre e inizio ottobre inizieremo a lavorare sul primo ampliamento della factory. Nel 2012 avremo una dotazione strutturale più congrua. L’insieme degli interventi, nel suo complesso, dovrebbe richiedere invece tre anni“.
Secondo il team principal ci sono dei segnali incoraggianti per l’avvenire: “Stiamo crescendo lentamente e la cooperazione tra i diversi dipartimenti funziona sempre meglio. Questo ci aiuta a compiere dei progressi, consentendoci di migliorare le nostre performance in gara“. L’arrivo dei nuovi impianti e la più solida situazione economica, connessa all’arrivo dei nuovi sponsor, dovrebbe irrobustire il trend.
Via | Autosport.com

Nick Heidfeld e la Renault si sono definitivamente lasciati, dopo che le due parti hanno trovato una composizione amichevole, che blocca l’intenzione del pilota tedesco di portare la causa in tribunale per far valere il suo contratto con la casa francese.
Il team principal Eric Boullier augura ad Heidfeld tutto il meglio per il futuro e lo ringrazia del contributo dato alla squadra negli ultimi sette mesi: “La nostra controversia con lui è stata oggetto di grande copertura mediatica in tempi recenti. Siamo lieti di aver raggiunto una soluzione rapida e ragionevole. Il nostro percorso di separazione era già doloroso, nessuno di noi voleva sostenere un processo“.
“Siamo molto grati a Nick -prosegue Bouillier- per il contributo di grande valore che ha dato alla squadra. Abbiamo certamente vissuto dei momenti piacevoli insieme, in particolare ricordo il nostro podio in Malesia. Lui è un pilota molto forte e determinato. Gli auguriamo un avvenire felice“.
Continua a leggere: Heidfeld e Renault raggiungono un accordo di separazione

David Richards sarebbe interessato a rilevare il Team Renault: sempre in gravi difficoltà finanziarie, almeno questo dicono alcuni giornali olandesi, e coinvolto nella operazione insieme al boss Prodrive sarebbe l’imprenditore del paese dei tulipani Marcel Boekhoorm.
Ancora non ci sono conferme a questa operazione ma l’interesse che Richards ha sempre avuto verso la Formula 1 ci fa sembrare la cosa possibile, David ricordiamo è stato boss della BAR e anche team principal della Benetton e proprio nelle ultime due stagioni ha cercato di ricreare senza successo una sua squadra.

Martin Whitmarsh crede che la Formula 1 debba fare di più per conquistare l’America, di cui ha certamente bisogno. Il team principal della Mclaren, nelle vesti di presidente della Fota, pensa che sia necessario mettere in atto una strategia di avvicinamento al pubblico degli Stati Uniti, valutando anche la prospettiva di disputare due Gran Premi in quel paese.
In un forum al Technology Centre di Woking, l’ingegnere inglese si è espresso in questi termini: “L’America non ha bisogno di noi, ma noi dobbiamo conquistarla. In passato non abbiamo fatto abbastanza in tal senso. Forse si dovrebbero disputare due gare in suolo statunitense“.
Poi ha aggiunto: “Abbiamo la necessità di avere un programma adeguato di marketing, per alimentare l’interesse. Non possiamo limitarci a un rapporto superficiale. In Texas hanno fatto un bel lavoro e spero che sia una gara i successo, ma abbiamo bisogno di una tappa nella costa est o ovest. New York e Long Beach potrebbero essere i luoghi ideali per creare un vero interesse“.
Via | Thef1times.com

Basandosi sulle dichiarazioni rilasciate in Canada da Michael Schumacher, che aveva parlato di cinque anni come rapporto naturale con un team di valore, la stampa tedesca aveva attribuito alla frase dell’asso di Kerpen il significato di indizio per un prolungamento del contratto alla Mercedes fino al 2014.
Ma quando RTL ha chiesto a Ross Brawn se questa fosse la giusta interpretazione delle osservazioni fatte dal sette volte campione del mondo, il team principal della “stella” ha risposto così: “Non c’è nessuna ragione per attribuire peso a una simile speculazione. La situazione non è cambiata, al momento la questione del prolungamento contrattuale non è stata discussa. Sono molto contento dei nostri piloti, ma attualmente non abbiamo tempo per discutere d’altro, visto che entrambi sono già legati a noi. La nostra priorità è quella di migliorare la vettura“.
Poi ha aggiunto: “Avremo sicuramente Michael per un altro anno e se con la macchina 2011 dovesse ottenere i risultati sperati non vedo perché non dovremmo andare avanti, ma al momento non ci sono trattative per un eventuale estensione dell’accordo. Quando il tempo sarà maturo ne parleremo, ora non avrebbe alcun senso farlo“. Intanto Schumacher si gode la buona prestazione messa in luce a Montreal, dove ha chiuso a ridosso del podio: il miglior risultato dal suo rientro in Formula 1!
Via | F1sa.com

In casa Ferrari è sempre viva l’amarezza per come sono andate le cose nel Gran Premio del Canada di Formula 1, il cui esito non è stato felice per le “rosse”, in un contesto dove c’era tutto il potenziale per conseguire un risultato brillante. Sull’isola di Notre Dame è andata in scena una sfida caotica nel suo svolgimento, dove le impervie condizioni meteo e gli altri imprevisti maturati in corso d’opera hanno inciso sull’evoluzione dei giochi.
Gli uomini del “cavallino rampante” hanno dovuto fare i conti con la sfortuna, perché la prima gara bagnata dell’anno è arrivata proprio quando meno serviva alla scuderia italiana, che aveva piazzato entrambe le 150° Italia nelle prime file, mettendo in mostra un’ottima competitività. Sembrava che l’occasione giusta fosse dietro l’angolo, ma le cose sono andate in modo diverso.
Stefano Domenicali è abbastanza contrariato: “Se penso che a Montreal potevamo davvero arrivare alla prima vittoria dell’anno, mi sale ancora dentro un senso di rabbia. Avevamo preparato nel modo migliore questo appuntamento e tutto è sfumato per un’incredibile serie di circostanze avverse“.
Continua a leggere: Ferrari, Stefano Domenicali: "La ruota prima o poi girerà"