
Rubens Barrichello s’è deciso al gran passo, fuori dalla Formula 1 dopo 19 anni, con le ultime stagioni decisamente avare di soddisfazioni, il brasiliano passera alla Indycar.
Dopo aver svolto un test esplorativo a Sebring con una Dallara del Team KV Racing: e proprio questa dovrebbe essere la sua nuova squadra, l’annuncio è atteso per la prossima settimana.
Vediamo le parole di Rubens alla vigilia della sua nuova fase agonistica: “Ci sono un sacco di cose da valutare e risolvere, tra cui l’aspetto familiare, c’è grande attesa e se tutto andrà bene potremo dare l’annuncio della decisione all’inizio della prossima settimana”.
“Sono sicuro che chi mi conosce potrà vedere nei miei occhi quello che desidero. La prima gara è il 25 marzo (a St.Petersburg, ndr) e non c’è tempo da perdere. Se vogliamo essere competitivi, tutto dovrà funzionare nella maniera giusta, dalla sponsorizzazione alla squadra e infine la famiglia”.

Tra i giovani piloti allevati dalla BMW c’è marco Wittmann, il giovane pilota ventiduenne nel 2012 avrà anche l’importante ruolo di collaudatore nel Campionato DTM.
La casa di Monaco sta riservando molte energie e risorse al suo rientro nella serie Tedesca e inserire giovani piloti fa certamente parte di questo programma: questo farà si che Wittmann affiancherà i piloti ufficiali nei test di Portimao che cominciano nella giornata di oggi.
Gli impegni di Marco per la BMW non si fermeranno al DTM, ma avrà occasione di correre in vari campionati dove sono impegnate vetture BMW: tra cui già confermata la 24 ore del Nurburgring.

Il Team Caterham di Fernandes sceglie Van der Garde come terzo pilota, il giovane pilota olandese trova così anche lui posto nel mondo della Formula 1, e continuerà ad accumulare esperienza dopo aver già effettuato in passato test con Force India, Super Aguri e Renault.
Le intenzioni della squadra sono quelle di far girare Giedo fin dai primi test pre-stagionali, e poi impiegarlo nelle sessioni di libere nel venerdì dei GP affiancandolo ai piloti titolari.
Van der Garde è sicuramente un pilota di talento, come testimoniano le sue prestazioni in World Series Renault: dove ha vinto il titolo nel 2008, e poi in GP2, ora va aiutato a crescere, e questa è l’ambizione di Tony Fernandes, il quale ha rafforzato la sua squadra con l’intenzione di farla crescere come i suoi piloti.

Rubens Barrichello escluso e deluso dalla Formula 1 dove voleva mettere il suo ventesimo sigillo, non appenderà comunque il casco al chiodo, e non si prenderà un anno sabbatico come inizialmente ventilato.
Il brasiliano è proiettato verso la Indycar, ed ha già cominciato la fase dei test sul circuito di Sebring alla guida della Dallara DW12 Chevy del Team KV Racing Technology.
Rubens forte della sua esperienza ha preso velocemente confidenza con la monoposto, per poi passare subito a spingere ottenendo tempi interessanti, non lontani da quelli di Tony Kanaan.
Jimmy Vasser, owner del team KV è rimasto colpito dai tempi e da come Rubens ha lavorato e impostato il set-up della macchina, e anche se ancora non ci sono certezze: ha lasciato intendere che ci sono sponsor intenzionati a sostenerlo per l’intera stagione.
Continua a leggere: Rubens Barrichello veloce a Sebring sulla Dallara Indycar

Effettuato lo shakedown del nuovo propulsore Lotus –Judd per la Indycar, il nuovo V6 2,2 litri era montato su una monoposto del team HVM Racing con alla guida Simona de Silvestro al Palm Beach Raceway in Florida.
Simona ha effettuato una serie di tornate per controllare che tutto fosse a posto, e non ci sono stati problemi particolari, nella giornata di oggi si effettuerà un test più probante.
Anche il progettista John Judd si ritiene soddisfatto per il primo giorno della sua creatura in pista, ora si passa ad una fase più impegnativa, con John ottimista e fiducioso.
Vediamo le parole della de Silvestro dopo la prima presa di contatto con il nuovo propulsore: “E’ la mia prima volta in questa auto ed è stato molto divertente. Non abbiamo fatto molti giri ma l’importante è che non abbiamo avuto problemi.
Il motore turbo ha un sound differente ed all’inizio era strano per me, poi mi sono chiesta che suono possa fare agli alti regimi. E’ eccitante”.

Da oggi l’Audi è impegnata sulla pista di Sebring, Ullrich e i suoi hanno portato sul circuito americano due vetture, due R18 TDI affidate a tutti i piloti più validi della casa tedesca, cioè Marcel Fassler, André Lotterer, Benoit Treluyer, Rinaldo Capello, Tom Kristensen e Allan McNish.
Le prove sono finalizzate alla preparazione del nuovo impegno mondiale, il WEC, e al primo dei suoi importanti appuntamenti, la 12 ore di Sebring, dove la casa dei quattro anelli schiererà due esemplari della sua naftona.
Rispetto al modello visto nel 2011 la R18 sembra leggermente rivista nel muso, ma dovrebbe presentare differenze anche nella parte posteriore, probabilmente nella zona del cofano motore.

Cambia qualcosa in Formula 1, il Consiglio Mondiale della Fia riunito a Nuova Delhi ha varato novità sia tecniche che sportive, confermata la linea che vuole la riduzione al minimo dell’influenza dei gas di scarico sulle prestazioni aerodinamiche della vettura.
Crash test più severi, e da superarsi prima dei test invernali, pena il non poter partecipare ai suddetti test pre- campionato, tornato alcune giornate di prove, tre per la precisione.
Cambiamenti sulla durata massima della gara, estesa ora a 4 ore, per compensare le eventuali interruzioni senza compromettere l’esito della corsa.
Novità riguardo la safety car, le vetture doppiate saranno ora autorizzate a sorpassarla per riportarsi in coda al gruppo, questo per impedire che alla ripartenza ci possano essere vetture in mezzo ai leader della gara.

Con la gara di Interlagos si chiude un anno importante per la Pirelli, una stagione dove il bilancio non può che essere positivo, le gomme italiane sono state performanti è hanno contribuito a fare del 2011 la stagione di F1 con più sorpassi della storia.
Ma ora è tempo di lavorare per il 2012, nelle prove del venerdì a Interlagos ci saranno due set di una nuova mescola sperimentale, si tratta di una hard, ma molto più morbida della hard attuale.
Anche in gara vedremo delle novità, con una nuova mescola, provata durante i test dei giovani ad Abu Dhabi, si tratta della p Zero Yellow soft, l’altra mescola invece è una già collaudata P Zero White medium.
Vediamo le parole del Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery: “La preparazione per la stagione 2012 è ben avviata, quindi sarà estremamente interessante raccogliere le impressioni dei piloti sui nuovi pneumatici hard e soft che proveremo in Brasile.
Continua a leggere: La Pirelli a Interlagos con nuove mescole

La Vieffecorse e la Skoda Impromat Car hanno presentato ai giornalisti la nuova Fabia di categoria R2, auto che si confronterà con le altre concorrenti R2 come Renault Twingo, la Citroen C2, la Ford Fiesta, la Suzuki Swift.
L’auto omologata ad aprile 2011 viene da due anni di sviluppo ed ha già partecipato a 18 gare ottenendo ottimi risultati in Belgio, Republica Ceca e Slovenia.
Al debutto tricolore al Rally di Sanremo sarannò approntati due esemplari che verranno gestiti da Vieffecorse e Impromat, e affidati ai piloti Elwis Chentre e Jaromir Tarabus.
Durante i test per affrontare il Rally ligure la vettura ha evidenziato la bontà del progetto, ed ha un suo punto di forza nella coppia del motore, la Fabia R2 è stata anche scelta dalla Pirelli per una serie riservata ai giovani, che si svolgerà nel Campionato inglese 2012.

Quello di oggi è stato il quinto stage della stagione 2011 relativo al programma Ferrari Driver Academy, come già anticipato da MSB a scendere in pista oltre a Jules Bianchi è toccato al messicano Sergio Perez.
Dopo due giorni di esercizio al simulatore Sergio s’è finalmente infilato nell’abitacolo della monoposto F60, inanellando un totale di 46 giri, per passare poi il volante a Jules Bianchi.
Il test è stato valutato in termini molto positivi dagli uomini Ferrari, vediamo le parole di Luca Baldisseri responsabile del programma: “Oggi abbiamo seguito due diversi programmi con Perez e Bianchi.
Di Sergio sono rimasto impressionato positivamente, nonostante fosse la sua prima volta al volante di una Ferrari ha dimostrato di essere un pilota aggressivo e veloce fin dall’inizio, di sapersi adattare alla macchina in tempi brevissimi.