Nel primo assaggio della Dakar 2012, andato in scena da Mar del Plata a Santa Rosa de la Pampa, il comando delle danze è andato alle Mini, che occupano i primi tre posti della classifica provvisoria.
Al comando si è insediata l’auto di Novitskiy e Schulz, seguita dalla vettura gemella di Holowczyc e Fortin. Gradino più basso del podio per l’altra Mini di Peterhansel e Cottret, che pagano un ritardo di nove secondi dal vertice.
La piccola auto inglese si è subito dimostrata competitiva nel rally-raid più famoso del mondo, ma è ancora troppo presto per tirare le somme. In attesa di conoscere gli sviluppi della corsa, troviamo in quarta piazza la Toyota di De Villiers e Von Zitzewitz, seguita dall’Hummer di Robby Gordon. L’ex stella della Nascar occupa il quinto posto, a 49″ dalla vetta.
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La Dakar che prende il via nella giornata di domani parte con dei presupposti di incertezza molto maggiori che negli anni passato, l’assenza della Volkswagen e di altri squadroni ufficiali di alto livello ha in parte azzerato i valori.
La compagine più agguerrita è senza dubbio il Team X-Raid che si presenta con ben otto vetture, di cui cinque Mini All4 Racing e tre BMW X3 CC, e piloti di primo piano come Stephane Peterhansel, Nani Roma e Krzysztof Holowczyc.
La Mini quindi che nella scorsa edizione era più una nota di colore , affidabilità permettendo ora è la vettura più attesa, sempre che il Team sia riuscito a risolvere il problema alle pompe dell’olio che hanno afflitto l’auto nella prova del Marocco.
Il vincitore 2011 della Dakar Nasser Al-Attiyah come sappiamo dopo la defezione della Volkswagen s’è dovuto accontentare del volante offertogli da Robby Gordon su uno dei suoi scenografici Hummer H3 prototipo dove però potrà contare su Lucas Cruz come copilota.
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La Subaru ha appena presentato la sua nuova coupè sportiva, vettura agile e leggera sviluppata in collaborazione con Toyota di cui condivide il pianale, e motore boxer tipicamente Subaru.
Dove la nuova BRZ rompe con la tradizione della casa delle pleiadi è nella trazione, trattandosi di una trazione posteriore è non integrale, come tutte le altre Subaru.
In questi giorni al Tokio Motorshow s’è già vista la versione racing, pronta al debutto nella prossima stagione nella classe GT300 del Super GT Giapponese, l’auto sviluppata dalla struttura STI prenderà il posto della Legacy B4

Ancora non se spenta l’eco del ritorno della Toyota nell’endurance, che subito si rincorrono voci di un altro costruttore giapponese vicino al grande passo, la fonte di questa notizia che ha scosso tutto l’ambiente è autorevole: si tratta di Gerard Neveu, direttore del rinato WEC.
Ora tutte le ipotesi sono aperte, i nomi sul tappeto sono Nissan, Honda e Mazda, la Honda è già bene avviata con la HPD ARX-03 dello Strakka, mentre la Mazda fornisce un propulsore Turbo da 2 litri al Dyson Racing.
Qualunque di queste tre gialle si appresti a tornare in maniera ufficiale è già una grande notizia per il rinato mondiale, il quale con l’avvicinamento della Porsche (2014) e forse della Bentley a Le Mans può veramente sperare di rinverdire i fasti del passato.
Niente incenerisce un treno di pneumatici meglio di una drif car. E nessuna macchina di questa categoria produce forse tanto fumo quanto la Toyota Supra sovralimentata di Kenneth Moen. Pure Ken Block lascia tanta gomma sull’asfalto, ma qui i livelli di usura sono molto più alti. Il filmato lo conferma.
Teatro delle riprese è stata la Ski Jumping Arena di Lillehammer, in Norvegia, dove si sono svolte le Olimpiadi invernali del 1994. Il protagonista dell’impresa ha fatto dell’auto uno strumento per mettere in mostra il suo mestiere, lasciandosi andare a una danza spettacolare, come se il terreno d’azione fosse una sala da ballo.
Il percorso è stato scritto con l’inchiostro delle gomme, per alcuni minuti di funambolismo allo stato puro. Nuvole di polvere vulcanizzata hanno turbato la quiete del luogo, in una prova di forza contro le molecole d’asfalto.
Via | Autoblog.com

Cambiamenti nei programmi Lotus, la casa inglese sappiamo ha avviato numerosi programmi sportivi in più categorie per i prossimi anni: Indycar dando supporto al Team KV Racing, lo stesso in GP2 e GP3.
Poi ci sono i programmi GT, con le Evora GT4 ed i programmati sviluppi GT3 e GT2, punta di diamante dei programmi Lotus però è il nuovo prototipo Lmp2.
Proprio in questo settore ci sono delle novità, il debutto del prototipo Lmp2 verrà posticipato dal 2012 al 2013, due i motivi: motore e budget, il problema motore riguarda la scelta dell’unità da adottare, si vuole evitare il V6 4 litri di origine Toyota (anche per problemi di affidabilità palesati) per passare direttamente al 5 litri V8 della futura Esprit.
La gara dell’Estoril ha consegnato i titoli LMS, dopo sei ore di gara tirata la squadra di Henri Pescarolo conquista una grande affermazione con i suoi piloti Collard-Tinseau-Jousse sul prototipo motorizzato Judd.
Collard-Jusse vincono quindi il titolo piloti dando una grande soddisfazione al vecchio Pescarolo dopo le difficoltà economiche del suo team, la chiusura e la rinascita, che come in una bella favola è terminata con il successo.
Gli sfidanti per il titolo erano i piloti del Rebellion Belicchi-Boullion su Lola Toyota, Boullion soprattutto nel finale ha tentato di pressare Jousse, ma un consumo maggiore di gomme sulla Lola ha impedito l’attacco, per contro Jousse è stato molto abile e deciso a rintuzzare gli attacchi di Boullion e risolvere a suo vantaggio una gara estremamente tirata.
In classe Lmp2 vittoria per Firth-Beche-Thiriet su Oreca-Nissan del team TDS, ma titolo conquistato dal duo Ojjeh- Kimber-Smith su Zytek-Nissan del team Greaves, a cui mancava solo la certezza matematica. In GTE Pro vittoria della Ferrari 458 JMW di Bell-Walker, che l’ha spuntata nel duello con la Porsche di Lieb-Lietz, mentre i campioni Fisichella-Bruni subiscono un ritiro per problemi elettrici.
Questa vecchia Toyota Celica è quasi irriconoscibile, per la patina di fango che avvolge la sua carrozzeria. Correre in simili condizioni è molto difficile, anche per la pessima visuale che si ha dall’abitacolo, nonostante il grande lavoro delle spazzole tergicristallo.
Inviateci i vostri “scatti in corsa”, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!
Il lettore [a]Michevole, al quale vanno i nostri ringraziamenti, ci invia questa foto scovata su internet, che lui stesso non giudica come uno scatto in corsa nel senso più stretto del termine. La sua particolarità supera però questa carenza formale, rendendola meritevole della nostra rubrica. E’ un’immagine decisamente curiosa, che fissa il ricordo dell’attraversamento di un fiume su una chiatta della Toyota Celica di Kankunnen-Gallagher, durante una “vecchia” edizione del Rally Costa d’Avorio.
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Questo scatto ci consegna una singolare situazione operativa di una vecchia Toyota Celica che, pur zoppicante, non nasconde la sua carica energetica, espressa in forma eruttiva.
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Via | Forum-auto.com