
L’inizio della stagione 2011 ha dipinto di grigio il cielo della Ferrari, che sembrava illuminato di azzurro nei test di preparazione a questo Campionato del Mondo di Formula 1. Per una serie di ragioni, in buona parte legate al progetto conservativo e alle differenze tra i dati letti in galleria del vento e quelli riscontrati in pista, la 150° Italia ha deluso le aspettative.
Solo in Turchia è giunto il primo podio, con Fernando Alonso terzo al traguardo, dopo una gara che ha riportato la fiducia negli uomini di Maranello. Ad Istanbul si sono registrati dei progressi, ma la “rossa” deve ancora crescere tanto (e velocemente) se non vuole vanificare le ambizioni della vigilia. Tutti, nel team, sono al lavoro, per tentare di recuperare il vertice prestazionale.
Ovvio che l’impresa è molto difficile, visto il valore della Red Bull, ma gli uomini del “cavallino rampante” hanno dimostrato in altre occasioni di sapersi sollevare dai momenti più bui. La monoposto italiana deve migliorare in corsa ma anche in qualifica, con un pacchetto di interventi adeguati allo scopo. I tecnici sono impegnati a tempo pieno ed Alonso ostenta una certa dose di ottimismo per il futuro.
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La sfortuna ha colpito Davide Rigon in Turchia, durante la gara di GP2, un brutto incidente provocato da una brutta manovra di Julian Leal che lo spedisce contro il muro provocandogli la frattura scomposta di tibia e perone.
Rigon è stato prontamente soccorso e medicato sul posto, e poi portato in una struttura ospedaliera, l’Anadoliu Hospital dove ieri mattina è stato operato.
L’operazione, guidata dall’equipe del Professore Semih Takka s’è conclusa in modo positiva dopo 3 ore e mezzo. Per stabilizzare la frattura i medici della struttura sanitaria turca hanno dovuto installare nella gamba di Rigon la bellezza di 21 chiodi.
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Vitaly Petrov è impaziente di vedere la sua squadra davanti alla Ferrari, che la Renault vuole scavalcare in classifica iridata. Il pilota russo confida su ulteriori progressi, in grado di aggiungere ulteriore grinta alla sua monoposto. Lui ha conseguito il terzo posto in Australia, traguardo ripetuto in Malesia dal compagno di squadra Nick Heidfeld.
La sequenza si è interrotta in Cina, ma il pilota sostenuto da Putin crede che la Renault possa tornare in lotta per il podio in Turchia, dove sarà introdotto un nuovo pacchetto sulla R31: “Abbiamo fatto dei buoni progressi quest’anno, dando vita ad un’auto promettente. Nelle gare di esordio abbiamo preso due podi. C’è stata anche un po’ di sfortuna, ma restiamo in forma. Credo che le cose andranno bene per noi in futuro“.
Poi aggiunge: “Sono contento della mia prestazione e dei risultati ottenuti fino ad oggi, ma dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare allo stesso ritmo. Ovviamente farò del mio meglio per ottenere dei risultati luminosi. Mi aspetto un buon apporto dallo step in cantiere per la Turchia. Anche le altre squadre stanno lavorando sodo. Noi raddoppieremo i nostri sforzi per raggiungere chi ci precede“.
Via | Planet-f1.com

Bernie Ecclestone spera di mantenere la Formula 1 in Turchia. Il boss del Circus si augura di trovare un accordo con gli organizzatori per evitare di chiudere la parentesi dell’Istanbul Park. A mettere a rischio la gara è il raddoppio della tassa di iscrizione chiesta a partire dal prossimo anno.
Murat Yalcintas, capo della Camera di Commercio di Istanbul, dice senza mezzi termini che la richiesta è troppo alta, impedendo di dare continuità al Gran Premio anche in futuro. Questo ha portato a ipotizzare una mancata proroga del contratto, da parte degli stessi promotori, che non riuscirebbero a far quadrare i conti.
Il fatto è che il Governo non vuole andare incontro alle pretese del vecchio Bernie, trovando molto alta la cifra da sobbarcarsi. I numeri degli spettatori, poi, rendono molto difficile ottenere un profitto. Basti dire che nel 2005 c’erano più di 200 mila persone attorno al tracciato, ma ora il pubblico è sceso sotto quota 40 mila. Così tutto diventa terribilmente difficile.
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Fernando Alonso non vuole rinunciare alle sue ambizioni per la stagione 2011, nonostante l’avvio poco incoraggiante della Ferrari, che ha mancato le aspettative della vigilia. Il pilota spagnolo del “cavallino rampante” non è riuscito a raggiungere il podio nelle prime tre gare, ottenendo come miglior piazzamento il quarto posto nella tappa d’apertura di Melbourne.
Ecco cosa ha scritto nel suo blog: “Non è stato certamente l’inizio di campionato che speravamo, per noi e tutti i nostri tifosi. Siamo consapevoli che il livello della nostra prestazione non è sufficiente in questo momento“.
Il due volte campione del mondo ha però fiducia nel futuro: “Sappiamo bene che le cose possono cambiare in fretta. La F1 è sempre stata così: una gara fai fatica ad arrivare nei primi cinque, un’altra lotti per la vittoria. Quest’anno non fa eccezione: dopo l’ultimo test di Barcellona tutti davano la McLaren per spacciata, poi sono stati sempre lì sul podio, fino a vincere in Cina. Allo stesso tempo, c’era chi dava Vettel come imbattibile, ma a Shanghai è andata in modo diverso. Tre gare sono ancora troppo poche per dare dei giudizi definitivi“.
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Ancora un successo in Campionato Europeo per Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi che, al volante di un’Abarth Grande S2000 privata, hanno vinto in Turchia il Bosphorus Rally, allungando considerevolmente nella classifica del Campionato Europeo.
Dopo i due successi ottenuti al Rally 1000 Miglia, al Rally di Croazia e in Turchia, Rossetti ha ora un vantaggio di 89 punti sul suo più diretto inseguitore.
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Felipe Massa vuole mettere in archivio un Gran Premio del Canada non certo entusiasmante per lui: “E’ stato un brutto fine settimana. Avevamo un ottima macchina, quindi mi aspettavo di portare a casa alcuni punti pesanti. Invece sono rimasto coinvolto in un incidente alla prima curva, rimanendo in sandwich fra Button e Liuzzi. Questo mi ha tolto ogni possibilità di fare una gara pulita e di arrivare in alto in classifica. Poi il pit-stop per sostituire il musetto danneggiato, che ha messo la parola fine alla mia corsa“.
“L’aspetto positivo del weekend- aggiunge il brasiliano della Ferrari- è che la macchina era molto più efficace rispetto alla Turchia. Ciò è un buon punto di partenza per Valencia, in quanto le caratteristiche del circuito cittadino spagnolo non sono poi così diverse da quelle di Montreal. Inoltre, avremo alcune novità tecniche che dovrebbero consentirci di essere ancora più competitivi nei confronti delle squadre che ci sono davanti“.
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Il rammarico per una vittoria sfuggita per degli episodi non si è attenuato al risveglio della squadra questa mattina. Chi ancora a Montreal, chi già ritornato a casa in Italia, tutti condividono la stessa sensazione: quella di ieri è stata un’opportunità perduta.
Allo stesso tempo, c’è stata la conferma che il campionato resta ancora apertissimo, soprattutto per quanto riguarda il titolo Piloti: se ieri Fernando avesse conquistato una vittoria che era nelle sue possibilità, sarebbe in testa alla classifica.
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“C’è molto rammarico per questo risultato, che non rispecchia il potenziale che abbiamo espresso in questo fine settimana. Fernando, che ha fatto una grande gara, avrebbe potuto vincere ma alcuni episodi non sono girati in suo favore: sono cose che succedono nelle corse ma ciò non attenua il disappunto.
Felipe sembra essere particolarmente sfortunato qui a Montreal, visto che gliene capita sempre una: non succede spesso che un pilota sia costretto a sostituire due volte il musetto per contatti di cui non ha alcuna responsabilità.
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L’eco del fattaccio Red Bull in Turchia non s’è ancora spento del tutto, è stato detto tanto e ancora si parlerà, intanto la pace tra i due alfieri è stata fatta, anche se le divergenze restano.
L’austaliano Mark Webber come sappiamo è stato appena riconfermato per il 2011, manovra chiaramente atta a non creare ulteriori conflitti e destabilizzazioni in seno al team.
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