
Bernie Ecclestone torna sui suoi passi e ripristina la cauzione per le squadre che vorranno disputare il prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. La decisione nasce anche dalla vicenda del team USF1, finita nel peggiore dei modi, per l’inconsistenza di una compagine che ha dato vita a una storia breve, triste e ammantata di mistero, lontana dai campi di gara.
Il boss del Circus era stato tra i primi a rendersi conto dello scenario. Più volte aveva espresso delle perplessità, prima che la situazione si manifestasse nella sua vera essenza. Ora Ecclestone prende le contromisure, imponendo un deposito di garanzia di 16 milioni di sterline. E’ meno di quanto chiesto in precedenza (24 milioni), ma il ritorno della misura, sospesa la scorsa stagione, potrebbe ridurre la possibilità di vedere un tredicesimo team.
Via | Paddock.it

Nicolas Todt vuole sbarcare nel Circus con il team Art, che gestisce nel campionato GP2. Se l’operazione dovesse riuscire il giovane manager andrebbe ad occupare il ruolo operativo che il padre Jean ebbe per tanti anni in seno alla Ferrari. Queste le sue parole: “Vogliamo diventare la tredicesima squadra di Formula 1, ma se non avremo il budget rinunceremo all’idea“.
Il figlio d’arte vuole coronare il sogno, evitando però che si trasformi in un incubo. Ecco perché l’impresa andrà avanti soltanto se le gambe sapranno camminare da sole, meglio se a passo spedito. Una persona razionale come lui non può accettare un salto nel buio. Poi c’è la tradizione di famiglia da rispettare, che impone il dovere di far bene.

Ci riprova la squadra spagnola Epsilon Euskadi, messa da parte in questa stagione nonostante i requisiti tecnici, ed aver già dato prova della propria capacità progettuale con la sua bella ed interessante vettura prototipo.
Purtroppo la Fia ha preferito dare credito alla candidatura americana della USF1: e sappiamo com’è andata.
Continua a leggere: Formula 1: la Epsilon Euskadi ci riprova col 2011

È arrivata finalmente la lista definitiva ufficiale della Fia con gli iscritti al campionato del mondo, le squadre presenti ed ammesse sono dodici: ovviamente manca la USF1.
A sorpresa manca però anche la Stefan GP, che tutti davano ormai per scontata, la Fia ha ritenuto che ormai ci si trova in una fase troppo avanzata per effettuare sostituzioni, e quindi tutto è rimandato ad un nuovo processo di selezione in ottica 2011.
Continua a leggere: Formula 1: la Fia dirama l'elenco degli iscritti al campionato
Sul sito ufficiale della Ferrari si legge un articolo firmato dal “Grillo Rampante”, che dipinge il quadro attuale del Circus e addossa a Max Mosley la responsabilità di uno scenario denso di nubi. Per non modificarne lo spirito, pubblichiamo interamente il pezzo. Buona lettura.
Mancano ormai meno di tre settimane all’inizio del Campionato del Mondo di Formula 1, la massima competizione dell’automobilismo sportivo che festeggia proprio quest’anno il sessantesimo compleanno. Per tanti team quella appena iniziata è una settimana cruciale, quella in cui suona la campana dell’ultimo giro.
Da giovedì a Barcellona parte l’ultima sessione di test, vale a dire l’ultima opportunità per provare le macchine in pista, per testarne l’affidabilità e per cercare di trovare anche la prestazione. Per tanti ma non per tutti. Già, perché delle tredici squadre che si sono -o sono state indotte- ad iscriversi al Mondiale di quest’anno soltanto undici hanno finora risposto all’appello, presentandosi in pista, chi prima chi dopo, chi facendo poche centinaia di chilometri chi almeno mettendone insieme qualcuno in più, anche se a ritmo ridotto.
Continua a leggere: Ferrari: "Ecco l'esito della guerra santa di Mosley"

Il Team Americano con base a Charlotte USF1, come abbiamo visto in precedenti post, non è ancora pronto, rischia di saltare le prime quattro gare e non solo, la Fia sta operando a stretto contatto con la squadra nel tentativo di trovare una soluzione.
La USF1, per cui ha già firmato il pilota argentini Josè Maria Lopez, sta valutando diverse opzioni: in dettaglio queste potrebbero essere:
tentare la fusione con un altro team.
Continua a leggere: Formula 1: la Fia tenta di salvare la USF1

La vita non è facile per le nuove formazioni che si affacciano al mondiale di Formula 1, e pensare che Max Mosley voleva puntare su queste per la F1 del futuro, in un post precedente abbiamo visto delle difficoltà della USF1, al punto che si dubita della sua presenza almeno nelle prime gare.
Anche alla Campos le cose non vanno benissimo, la squadra è stata alle prese con grandi problemi finanziarti, ed ha contratto molti debiti tra cui la Dallara ( costruttore della monoposto) e la Cosworth.

Dopo l’uscita di scena dal Circus, la Toyota potrebbe vendere il progetto della monoposto 2010, che la casa giapponese aveva già definito a un livello piuttosto avanzato. Per fare cassa e non buttare un lavoro che ha richiesto grossi sacrifici, il management del gruppo nipponico pare disposto ad offrire gli elaborati a qualche team eventualmente interessato.
Tra i potenziali acquirenti il bacino si restringe a USF1 e Manor, che ancora denunciano un certo ritardo sulla tabella di marcia. Gli altri debuttanti, invece, sono messi meglio: la Lotus ha già condotto con Aerolab un discreto lavoro sulla vettura del prossimo anno, mentre Campos ha già superato i crash test con il modello realizzato da Dallara (…non c’erano dubbi!).
Via | F1grandprix.it

Abbiamo visto come i piloti al vertice delle discipline motoristiche amino vivere esperienze ad ampio raggio legate al mondo della velocità. Michael Schumacher ha testato le moto, Valentino Rossi le auto da rally e da Gran Premio. Adesso anche Sebastien Loeb sembra intenzionato a tentare una nuova esperienza, per valutare un eventuale ingresso nel Circus.
L’Extraterrestre vuole riprovare una monoposto di Formula 1, allo scopo di capire se ci sono le premesse per una dignitosa presenza nella categoria. Il campione alsaziano ha infatti espresso il desiderio di disputare più gare qualora se ne presentasse l’opportunità. La scuderia Toro Rosso potrebbe mettergli a disposizione una vettura ad Abu Dabhi, in occasione dell’appuntamento di fine stagione. Ma si tratta, al momento, solo di un’ipotesi.
Continua a leggere: Sebastien Loeb strizza l'occhio alla Formula 1
Anche la March Engineering si è proposta per la stagione di Formula 1 del 2010. La squadra inglese ha inoltrato alla Fia domanda di partecipazione al campionato del mondo del prossimo anno, allungando la lista dei nuovi candidati, già composta da Lola, Prodrive, Campos Racing e USF1.
Adesso dovrà essere vagliata la richiesta, per valutarne la fattibilità. Sempre che le adesioni superino i posti disponibili. In caso contrario l’iter potrebbe essere più semplice. E’ da diversi anni che la March non opera in ambito agonistico: uno scoglio rilevante per il team dell’Oxfordshire, fondato nel 1969 a Bicester da Alan Rees, Graham Coaker, Robin Herd e Max Mosley.
Continua a leggere: F1, anche la March si è iscritta al mondiale 2010