Dopo un’attenta analisi, completata nelle ultime ore dal consiglio di amministrazione, la Prodrive di David Richards ha deciso di presentare richiesta ufficiale di partecipazione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. E’ il terzo nuovo team a farlo, dopo Campos e USF1. L’altra squadra che ha già manifestato la propra adesione è la Williams.
Pare che in giornata anche la Lola formalizzerà l’adempimento. La scelta di Richards nasce dal minore impatto finanziario prodotto dai nuovi regolamenti che, salvo revisioni al rialzo, fissano un tetto di spesa accessibile alle piccole scuderie. In uno scenario del genere Prodrive ritiene di poter essere competitiva, anche in virtù delle regole di favore accordate a chi non sfora il budget.
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Nuovi team si affacciano alla finestra della Formula 1 per sondare il campo dei Gran Premi. Fra gli interessati c’è anche l’Aston Martin, il cui ingresso nel Circus potrebbe avvenire già nel 2010. Gli altri concorrenti possono però stare tranquilli, perché al volante delle vetture inglesi non ci sarà James Bond. Quindi niente dispositivi segreti.
Il timone della nuova squadra andrebbe, come ovvio, a David Richards, che vanta dei trascorsi nella massima categoria dell’automobilismo a ruote scoperte. A rendere interessante l’opzione sarebbero i 30 milioni di sterline messi sul piatto da Bernie Ecclestone per agevolare l’ingresso di nuove compagini.
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Immancabile, è arrivato anche questa settimana il commento del grandissimo Gian Carlo Minardi in merito a quanto abbiamo potuto vedere fino ad ora della Formula 1 stagione 2009. Infatti queste ultime settimane tutti i team di Formula 1, ad eccezione della Force India, hanno continuato il loro avvicinamento al primo gran premio stagionale scendendo nuovamente in pista per una serie di test.
E nel farlo si sono divisi però ancora una volta in due gruppi: Ferrari, BMW Sauber e Toyota al caldo del Bahrain sul tracciato di Sakhir, Toro Rosso – versione 2008 – McLaren, Williams, Renault e Red Bull RB5 in terra spagnola a Jerez.
Insomma un primo confronto ancora molto poco indicativo, come ha raccontato Gian Carlo parlando di questi primi test: “Trarre delle conclusioni dopo queste sessioni non è mai facile in quanto ogni scuderia ha realizzato un programma ben preciso da seguire e svolgere prima dell’Australia“.

Vi abbiamo già detto della nascita di un nuovo team statunitense, battezzato USF1, il cui debutto nel Circus è atteso per il 2010. Il progetto sarebbe il frutto dell’impegno dell’inglese Peter Windsor e dall’americano Ken Anderson, che ha lavorato in Indycar e Nascar, prima di essere nominato direttore tecnico della Ligier.
Proprio quest’ultimo anticipa il desiderio di avere in squadra Danika Patrick, giovane e bella pilota della serie IndyCar: “E’ un fenomeno, ed è seguita a livello mediatico in maniera enorme. Non so se la Formula 1 è fra le sue ambizioni, ma ci farebbe piacere farle sostenere un test“. La scelta potrebbe trovare il sostegno di Bernie Ecclestone, per il sicuro ritorno che saprebbe generare.
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In un momento segnato da grandi fattori negativi, che spirano contro l’automobilismo da corsa, giunge una notizia che apre una piccola speranza per il futuro. Dopo l’abbandono della Honda e gli interrogativi che altre squadre si sono posti sul loro avvenire nel Circus, la probabile nascita di un nuovo team statunitense, battezzato USF1, sembra come un arcobaleno dopo la tempesta.
La presentazione della scuderia dovrebbe avvenire a fine mese, mentre il debutto sarebbe fissato per il 2010, con la benedizione di Bernie Ecclestone, boss incontrastato della Formula 1. Il progetto sarebbe il frutto dell’impegno dell’inglese Peter Windsor e dall’americano Ken Anderson, che ha lavorato in Indycar e Nascar, prima di essere nominato direttore tecnico della Ligier.
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