In ambito automobilistico si assiste da anni a due tendenze diametralmente opposte: da un lato cresce la concentrazione dei gruppi produttivi, per sfruttare i vantaggi connessi alle sinergie; dall’altro proliferano le piccole factory, per appagare il desiderio di distinzione tipico delle nicchie di mercato.
Gli esempi più rappresentativi di quest’ultima ondata si registrano nel segmento delle supercar, dove gli assemblatori fioriscono come le rose in primavera. Molti di loro restano nell’anonimato, mentre altri guadagnano le luci dei riflettori, grazie a modelli ben concepiti.
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Al Motor Showdi Bologna, nell’area Paddock (padiglione 35), è stata svelata la nuova formula addestrativa Aci Csai Abarth la monoposto che dal 2010 al 2014 farà crescere i giovani talenti per proiettarli verso le serie maggiori, raccogliendo così il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che dal 2005 ha segnato il via del “Progetto Giovani” di Csai.
Un testimone, quello raccolto dalla nuova Formula Aci Csai Abarth, che arriva però da molto più lontano e da progenitrici come la Formula Italia o la Formula Fiat Abarth che a cavallo degli anni ’70 ed ’80 hanno visto sbocciare talenti assoluti, poi approdati con successo in Formula 1, come Michele Alboreto, Riccardo Patrese ed Alessandro Nannini, solo per citarne alcuni.
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Alla stampa presente alla straordinaria tre giorni dedicata alle giovani speranze della Formula 1, Jules Bianchi si è dichiarato entusiasta dell’avventura appena conclusa: “Sono felice, anche se all’inizio avevo il cuore che batteva molto forte e non riuscivo ad abituarmi all’idea di essere nell’abitacolo di una Ferrari.
”Molta la curiosità suscitata dall’esordio del giovane francese al volante della F60 e positivo il bilancio di questa esperienza da pilota Ferrari “Non si può descrivere esattamente cosa si prova a far parte della Scuderia, anche se solo per 48 ore.
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È difficile immaginare una “muscle car” più “muscle car” della Dodge Viper SRT10 ACR, purtroppo il 2010 sarà l’ultimo anno di produzione di questa fantastica e sanguigna vettura, e al salone di Los Angeles verrà presentata la versione aggiornata.
La modifica principale è una riduzione del rapporto della quinta marcia, per avere una maggiore accelerazione alle alte velocità, affinchè il possente propulsore V10 8,4 litri da 600CV si esprima ancora meglio. Prima di congedarsi la Viper proprio nella versione aggiornata stabilisce un nuovo record, quello sul giro a Laguna Seca per auto di serie.
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La Factory Five e una di quelle tante piccole aziende che produce repliche di grandi vetture del passato e kit car, nello specifico l’azienda del Massachussets è una delle migliori nella produzione di repliche delle mitiche Cobra.
La ricetta è semplice quanto efficace: telai tubolari, leggere carrozzerie in resina, e motori dalle cubature smisurate, ed è quello che basta per andare veloce, molto veloce.

Ancora un podio, il quinto consecutivo, per la Ferrari, che ha ottenuto il terzo posto con Kimi Raikkonen, classificatosi per la quarta volta di seguito fra i primi tre. Giancarlo Fisichella, al suo debutto al volante di una “rossa”, si è piazzato in nona posizione. A quattro gare dal termine della stagione, la Scuderia ha consolidato il terzo posto nella classifica Costruttori, dove ha 15 lunghezze di vantaggio sul più immediato inseguitore.
Ecco il giudizio di Stefano Domenicali al termine della sfida brianzola: “Ancora un podio, stavolta ottenuto con una buona dose di fortuna, quella che magari c’era mancata in altre circostanze. Ancora una volta in questa seconda parte della stagione Kimi ha fatto una corsa fantastica: ha guidato senza commettere errori, dando il massimo e, insieme alla squadra, è stato capace di sfruttare al meglio il potenziale della macchina“.
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Il circuito di Monza ospita quest’anno la sessantesima edizione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, la 59esima sul disputata sul circuito brianzolo.
La storia del tracciato è però molto più antica, infatti l’autodromo venne costruito in soli 110 giorni tra maggio e agosto 1922, allo scopo di ospitare la seconda edizione del Gran Premio d’Italia (la prima si era svolta a Montichiari nel 1951) e rispondere all’esigenza sempre più pressante di svolgere prove sperimentali di autovetture, per le case di produzione nazionali.
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Il Rally di Finlandia per Kimi Raikkonen è stata una esperienza molto positiva, Kimi è andato veramente forte, tanto da sbalordire tutti, in un crescendo continuo di tempi, ed il finale col botto dopo tre Km dell’ultima ps della seconda tappa non gli rende giustizia.
Tra quelli rimasti impressionati dallo stile pulito ed aggressivo di Kimi c’è addirittura il marziano Sebastian Loeb, ch’è stato prodigo di complimenti verso il formulista.
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Le condizioni di salute di Felipe Massa migliorano a vista d’occhio, tanto che si comincia a pensare al suo ritorno a casa. Se tutto andrà per il verso giusto, il pilota brasiliano dovrebbe lasciare Budapest lunedì, per essere trasportato a San Paolo del Brasile, dove inizierà la riabilitazione. La velocità della ripresa lascia ben sperare per il futuro.
Intanto, l’ex compagno di squadra Michael Schumacher, che lo sostituirà al volante della F60, ha già iniziato il ciclo di allenamento, per giungere preparato all’appuntamento di Valencia, dove si disputerà il Gran Premio d’Europa di Formula 1. Ieri il campione tedesco si era sottoposto a delle verifiche su un simulatore statico, mentre oggi ha iniziato a girare al Mugello sulla F2007 di un collezionista.
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Le condizioni di Felipe Massa registrano dei chiari segnali di miglioramento, dopo il brutto incidente nella qualifiche del GP d’Ungheria di Formula 1, quando è stato colpito in velocità da una molla persa dalla Brawn di Rubens Barrichello. Il pilota brasiliano ha trascorso una notte tranquilla all’ospedale di Budapest, prima di essere sottoposto a una nuova Tac in mattinata.
L’esito di questa non ha evidenziato elementi di preoccupazione per i medici, aprendo la prospettiva di un prossimo scioglimento della prognosi riservata. Il paulista della Ferrari è stato svegliato in più occasioni dal coma indotto, fornendo delle reazioni incoraggianti. Le condizioni appaiono quindi in progresso, regalando un certo sollievo ai familiari, alla squadra e a tutti gli appassionati.
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