
Settima gara della serie ALMS a Baltimora, ormai mancano sole due gare alla fine del Campionato, a vincere è sempre una Lola, ma questa volta si tratta di una motorizzata Mazda del team Dyson.
Al Masaood/Kane è l’equipaggio vincente, e precede sul traguardo di sei seconda l’altra Lola Dyson: quella dei leader della serie Dyson/Smith, i quali avevano preso il comando in partenza, costruendo un buon margine, per poi essere penalizzati da una sosta molto lunga.
Tra le GT ancora una vittoria per la BMW, che ormai sembrano padrone della serie, Mueller/Hand hanno la meglio sulla Corvette di Gavin/Magnussen, e sulla Porsche di Miller/Maassen.
Prossima gara laguna Seca tra due settimane, dove Dyson/Smith, e Mueller/Hand si presenteranno con una leadership ben salda in Campionato.
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Doppietta Red Bull sul circuito di Spa, nonostante qualche problema di gomme le auto di Newey dimostrano di essere sempre le più forti e fugano i dubbi di crisi o flessioni.
Vettel con questa vittoria mette decisamente le mani sul titolo, in quanto solo Webber e a meno di 100 punti di distacco da lui, diavolo Button ne fa ancora una delle sue partito 13^ finisce ottimamente a podio, se avesse piovuto erano guai per tutti.
Brutto incidente ad Hamilton al 13^ giro, fa fuori uno dei protagonisti ed entra la safety car che avrà una sua influenza per l’esito della gara, Alonso quarto è autore di una buona gara considerando la posizione di partenza, la Ferrari con temperature piuttosto bassa non può fare di meglio.
L’altro protagonista della gara può considerarsi Kaiser Schumacher, parte ultimo e artiglia la quinta posizione, a venti anni dal suo debutto il tedesco è ancora uno dei re delle Ardenne. Vettel vince davanti a Webber, Button, Alonso, Schumacher, Rosberg, Sutil, Petrov: vi rimandiamo a più tardi per una cronaca e considerazioni più dettagliate.

L’Aston Martin della Cytosport è ancora la protagonista nella serie ALMS, la vettura di Graf-Luhr si aggiudica il successo sul tracciato di Road America, precedendo di un soffio in volata la Lola Mazda del Dyson Racing.
La gara delle Lmp 1 è stata tirata ed emozionante, alla partenza è la Lola Dyson a prendere il comando, ma poi la Aston Cytosport si rifà sotto per prendere il comando dopo la seconda sosta.
Il finale di gara è elettrizzante con Graf che si difende con i denti dagli attacchi della Lola Dyson e termina in volata con appena 112 millesimi di distacco: il margine più risicato della storia dell’ALMS. In GT abbiamo già visto nel post precedente è arrivata la prima vittoria Ferrari Risi, dopo una lunga battaglia con BMW e Corvette.
Continua a leggere: ALMS Road America: vince ancora la Aston Martin Cytosport

Loeb durante la vittoriosa edizione del 2010
Sebastien Loeb il cannibale dei Rally vuole continuare a vincere, e al prossimo Rally di Germania è intenzionato a continuare la lunga striscia di successi che lo lega a questa gara.
Otto sono infatti i successi dell’alsaziano in questa competizione, e con il vantaggio di punti accumulato dopo il successo in Finlandia una vittoria in Germania può significare chiudere il discorso iridato.
Vediamo le parole del pilota: “Le mie probabilità sono ancora buone. Dopo tutto, stiamo parlando di uno dei pochi rally su asfalto e, per quanto possa ricordare, sono stato il più regolare nell’arco di questa stagione e ho vinto la maggior parte degli eventi su asfalto nel corso degli ultimi anni.
Credo di essere il favorito sulla carta, ma dovrò convivere con questa pressione e lo farò molto bene”. Loeb è ancora indeciso riguardo il suo futuro, e probabilmente in coincidenza con la gara dovrà prendere la decisione riguardo la prossima stagione, rimanere cioè in Citroen, oppure cedere alle lusinghe della Volkswagen, oppure ancora chiudere la sua epopea nei Rally.

Doppietta del team Ganassi a Mid Ohio, per Dixon si tratta della prima vittoria stagionale, per Franchitti invece si tratta di un secondo posto molto pesante che gli consente di allungare decisamente nella classifica.
Brutto errore invece per Wiil Power che manca l’entrata ai box per la sua seconda sosta, nel frattempo escono le bandiere gialle e lui è costretto a fare un giro con le vetture che si ricompattavano mentre i suoi avversari avevano già rifornito, questa svista fa precipitare Will da 4 a 18^.
Tornando a Dixon partito dalla pole ha condotto la gara con autorità cedendo solo brevemente il comando della corsa al compagno Franchitti, al terzo posto ha concluso Hunter-Rey che dopo essersi portato a ridosso di Franchitti non è riuscito a concretizzare la manovra di sorpasso.
Continua a leggere: Indycar: a Mid Ohio vince Dixon e Franchitti allunga in classifica

Vettel non è certo tra i delusi di questo GP, il suo secondo posto è di quelli pesanti, conferma il suo primo posto nella classifica di campionato gli consente di allungare e di guardare gli altri piloti da oltre 80 punti di distacco.
Però come tutti i piloti quando sente che la vittoria poteva essere ottenuta un po’ di rammarico resta, il pilota tedesco pensa che se avesse spinto un po’ di più la vittoria era alla sua portata, vediamo le sue parole: “Ho faticato un po’ nel primo stint con le gomme intermedie, Lewis (Hamilton) è stato un po’ più veloce, poi mi ha superato alla curva 2 .
Ho perso il comando e ovviamente, il circuito si stava asciugando, forse potevamo cambiare le gomme un giro prima”.
“Sulle gomme super soft mi sentivo abbastanza bene all’inizio ma c’è stato un decadimento questi improvviso, ma penso che sia stato lo stesso per tutti noi con la pista non ancora del tutto gommata.
Continua a leggere: GP Ungheria: Vettel soddisfatto, ma convinto di poter vincere
Bel colpo per Fabrizio Giovanardi “piedone” il pilota di Sassuolo si aggiudica infatti la Coppa Europea Fia ETCC, trofeo riservato ai piloti che disputano il Mondiale e le varie serie Europee.
Fabrizio conquista il trofeo sulla pista di Salzburgring in Austria, alla guida di una Honda Accord Euro R della danese Hartmann Motorsport grazie alla pole seguita da una vittoria ed un secondo posto.
Giovanardi si aggiudica l’ennesimo titolo turismo di una lunga e proficua carriera, che lo porta a 45 anni ad essere ancora protagonista a livello internazionale.

L’australiano Will Power si afferma nella gara Indycar a Edmonton, una gara difficile caratterizzata da una lotta serrata e da tante ruotate, ormai una componente costante in questa serie.
Power s’è portato al comando della corsa al 19^ giro approfittando di un errore di Sato partito dalla pole, e a quel punto l’australiano è riuscito a gestire la testa della gara fino al termine, mentre alle sue spalle numerosi duelli e contatti condizionavano la gara di molti piloti, favorendo i compagni di Power del Team Penske, che alle ultime tornate si trovano nelle prime tre posizioni.
Gli ultimi giri vedono il terzo Briscoe perdere la posizione in favore di Franchitti, e poi quest’ultimo e Castroneves con pneumatici più freschi attaccare con decisione Power in un finale incandescente, ma il pilota di testa resiste con grinta e porta a casa la vittoria.

Aria nuova in Superstars a Misano in gara 1 Alberto Cerqui giovane pilota della BMW mette a segno la sua prima vittoria dopo una serie di prestazioni positive che preludevano a questa importante affermazione.
Cerqui partito dalla pole ha condotto in testa tutti le 16 tornate della gara staccando al traguardo la Mercedes di Ferrara di oltre sette secondi, e l’altra BMW di Thomas Biagi terzo. Ferrara che con il secondo posto consolida il suo primato in classifica ha animato la gara confrontandosi in un bel duello con il rientrante Luca Rangoni su Mercedes, e resistendo nelle fasi finali agli attacchi di Biagi.
Meno brillante in questa occasione la Maserati Quattroporte di Andrea Bertolini penalizzata dalla zavorra conseguenza del doppio successo conseguito a Donington.
Continua a leggere: Superstars: prima vittoria per Cerqui in Gara 1 a Misano

Dopo la Pole arriva puntuale la vittoria, la Lamborghini Murcielago non ha rivali nella QRace e le due Lambo della All-inkl fanno il vuoto, con la coppia Basseng -Winkelhock che vince di tre secondi sui compagni Pastorelli – Schwager.
Le due Lambo come detto dominano tutti i 60 minuti di gara alternandosi al comando, a decidere le posizioni sono state poi decisive le soste ai box, anche la lotta per la terza posizione è stata intensa, fino a quando la spuntata la Ford GT di Martin – Baguette.
In quarta posizione troviamo la prima delle Nissan del Sumo Power: quella di Campbell Walter – Brabham, ora l’appuntamento è per domani dov’è in programma la seconda gara che assegna il punteggio più pesante, e salvo stravolgimenti dovrebbe essere ancora un affare Lamborghini.
Continua a leggere: Fia GT1: doppietta Lamborghini nella Q Race di Navarra